SOS LAICO

Hai l’animo graffiato, stanco, scoraggiato, depresso?

Hai problemi spirituali, esistenziali, morali?

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esponendo il tuo problema e riceverai,

gratuitamente, l’aiuto che desideri

da parte di un esperto.

Responses

  1. Grazie per il Suo “Jahvè, Dio e Allah”. Ottimo.
    Nel mio ‘La mela. Fatti non foste a viver come bruti’ (2010) ho riportato il capitoletto che riporto di seguito. Se Le interessa, Le farò omaggio del mio LaMela. (indirizzo postale? – Ma posso inviarlo anche per email).

    Destino delle ostie-dìo
    Si ha dal Concilio di Trento: “ Concilium Tridentinum praesertim tribus in decretis definiit doctrinam eucharisticam post Reformationem protestantismi, eique fuit curae inprimis praesentia vera, realis et substantialis Domini Iesu, perfecti Dei, perfecti Hominis, sub speciebus panis et vini. Illud quoque affirmavit, corpus dominicum non solo in pane sed etiam in vino praesens adesse, sanguinem vero dominicum non solo in vino sed etiam in pane esse praesentem. Praeterea in utraque specie Dominus Iesus Christus praesens adest etiam cum sua anima et divinitate. Ergo Christus, Verbum Patris, verus Deus et verus homo, totus et integer praesens est sub utraque specie et in quavis speciei particula. Idemque Concilium transubstantiationem quoque definit, perinde ac modum communionem sumendi et relationem sacrificii Missae incruenti ad sacrificium crucis cruentum.” [http://www.vatican.va/roman_curia/synod/documents/-rc_synod_doc_20040-528_lineamenta-xi-assembly_lt.html#Eucharistia: Mysterium fidei proclamatum ].

    Ne consegue quindi che i cattolici che ingeriscono il loro dio (‘sua divinitate’), con l’ostia, in seguito, magari dopo 24-48 ore, riservano al loro dìo (sempre ‘sua divinitate’) il tristo destino di essere eliminato nella defecazione. Su questo non ci piove.
    Ma sarà davvero una gran cosa, assumere dìo e poi defecarlo? Ma non trovano la cosa un pò vergognosa? Insomma, ingerita l’ostia-carne, non avviene più nessun miracolo, nello stomaco e nell’intestino del comunicato; o almeno che si sappia. Non è che avvenga una retro-transustanziazione, e la presunta carne di dìo ridiventi farina di grano. Non ho sentito nessun ‘dottore’ della chiesa dire cose simili. Nemmeno mi è mai stato detto che il dìo dell’ostia-carne sarebbe stato defecato dopo uno o pochi giorni. Ovvio, d’accordo. Ma se mi ci avessero fatto riflettere su, non mi sarei mai comunicato. Forse avrei addirittura pensato che si trattava di un’azione turpe, sacrilega; che certamente non poteva far parte della ritualità canonica; sollecitata, sostenuta da tutta la chiesa cattolica unita. Ma dunque – ingerire l’ostia-carne – era come indurre dìo a diventare escremento. Non si scappa; perché la maggior parte di ciò che ingeriamo, lo eliminiamo ‘fatto fece’. Non solo, ma poi scorrere nelle fogne in commistione con escrementi di gente forse iniqua, per decine, centinaia di metri, in mezzo ad un puzzo terrificante! Non avrei potuto accettarlo. Doveva esserci un errore da qualche parte. Eppure, i papi sollecitavano l’ingestione del dìo-di-farina, ancorché transustanzializzato. Che volessero loro castigare il padreterno? Ma in una maniera così schifosa? A me dà fastidio e non poco, anche solo pestarla con le scarpe, una merda! Difficile da credere; eppure, la situazione è esattamente questa. Non c’è una retrocessione della transustanziazione, nell’intestino. Quindi il dìo si trasforma in fece, escremento naturale. A me non và, la cosa. Si potrebbe pensare che a dìo non dispiacciono le feci; che non è schizzinoso? Che anzi, si trova addirittura bene, con le feci in bocca? Sì, perché essendo intero nell’ostia – altro bel misterium di quei balordi del Concilio Tridentino – come fa a non berne un pò del liquame che lo avvolge completamente, prima nell’intestino e dopo nella fogna? No. Se non se l’è sentita nemmeno di nascere da una donna che non fosse vergine, immaginiamoci se può accettare di diventare escremento comune! Insomma un gran bel pasticciaccio.
    Non si può nemmeno sostenere che il piccolo padreterno in cui si è trasformata l’ostia, svanisca con la digestione della farina-acqua; poiché la farina-acqua non c’è più, nell’ostia, che è diventata carne e sangue di Cristo. Quindi il destino del Cristo accucciato nell’ostia, non può che essere quello di qualunque alimento carneo. Solo se con un secondo intervento del tipo retro-transustanziazione si riconvertisse il corpo in farina-acqua e il sangue in vino, allora Cristo non abiterebbe più nella pancia del comunicato. Ma tale intervento mi pare che non sia per nulla previsto. Ed anche iniquo, far comparire subdolamente nell’organismo degli astemi e dei bambini, dell’alcol – quello del vino! Inoltre, si può ben pensare che una tale trasformazione a ritroso, considerata l’enormità dell’intervento che è stato necessario per la transustanziazione, richiederebbe necessariamente un se-condo intervento altrettanto imponente. Come una santa Messa a ri-troso. Che però non avviene. Dunque il destino della divinità, una volta introdotta nei visceri, non può che essere quella di tutte le altre sostanze: diventare ‘merda’, almeno in massima parte. E siccome nessuna sostanza viene alterata in modo completo nei processi digestivi, ma una parte rimane sempre immodificata, ne deriva che sicuramente una parte almeno della divinità, immodificata, è destinata inevitabilmente a diventare merda. Per quanto iniqua possa sembrare la cosa. D’altra parte, se bastasse l’intervento di qualche semplice enzima digestivo a ricostituire la primitiva condizione della divinità, perché dovrebbe essere richiesta la transustanziazione per la conversione inversa? In verità, la retro-transustanziazione, si può ritenere che debba comportare la partecipazione degli stessi interventi chimico-energetici indispensabili per la prima trasformazione. Ma la tran-sustanziazione richiede interventi di carattere fisico-chimico-ener-getici assolutamente sconosciuti – nonché immaginari, fantasiosi, im-possibili da un punto di vista propriamente scientifico. Quindi, poco si può dire della trasformazione inversa. Quel che si può dire, invece, è che nessuna struttura chimico-fisica reale – come vorrebbe far cre-dere la chiesa a proposito della presenza ‘reale’ della divinità nel-l’ostia – può dissolversi completamente per effetto di processi fisico-chimici normali. Ne consegue che un idoneo procedimento inverso alla transustanziazione potrebbe invertire la condizione dell’ostia facendola ritornare acqua-e-farina com’era all’inizio. Ma siccome questo processo non è previsto dalla liturgia, la divinità , dìo, Cristo, chiunque sia lì accucciato, rimane incatenata nell’ostia, frammentata dai processi digestivi ed espulsa dopo essere diventata merda; ossia assieme agli altri residui digestivi normali, dei maccheroni e di tutto il resto, nelle feci.

    vency

  2. Caro Dante, intanto tanto piacere conoscerti. Hai detto bene… il destino del dio cristiano è quello di finire negli scarichi della toilette.
    In effetti non esiste religione più blasfema di quella cattolica che pretende che un dio sia nato da una donna (rimasta vergine): l’uomo ha dunque la capacità di generare un dio…
    Poi sempre l’uomo è in grado di uccidere quel dio mettendolo in croce… Un dio da operetta se muore per colpa di quel derivato dallo scimpanzè che è l’uomo!
    Infine l’uomo è in grado di creare una serie di divinità ad libitum, attraverso la santificazione di altri uomini.
    Il primo maggio verrà beatificato il papamobile gianpaolo2, quello che rispedì mons. Romero in Salvador, pregandolo di non rompergli più le scatole, quello dei colpevoli silenzi sui desaparecidos argentini, Mons. Pio Laghi, nunzio apostolico a Buenos Aires, giocava a golf e a tennis con il dittatore e quando gli fu fatto notare che non aveva mai stigmatizzato la crudeltà del regime, egli candidamente rispose che non sapeva nulla delle migliaia di oppositori gettati in mare dagli elicotteri. Potremmo continuare all’infinito:IOR, copertura pedoficli ecc.
    E infine l’uomo (secondo il cattolicesimo) è in grado di trasformare vino e farina nel corpo di dio…Ma allora noi siamo dio, se riusciamo a generare, accoppare e a rigenerare dio… Oppure quel dio che loro adorano è un dio da avanspettacolo
    Auguri

  3. Caro signor Svarca,
    Ho appena letto sul giornale “America Oggi” un’articolo che dice che lei chiede il DNA dell’Eucarestia e che denuncia il vescovo per abuso della credulita’ popolare. Senza dubbio lei sta scherzando.

    Per un momento, pero’ facciamo finta che lei facesse sul serio la’ nella clinica dove si trovasse. Ma ha pensato, per caso, che per avere delle tracce del vero DNA bisogna prima trovare il Santo Graal? Si’, proprio quello. Una volta che lei ha in mano quel DNA umano allora per compararlo con quello di dio, naturalmente deve trovare dio….. e chiedergli di donare un po’ di DNA per provare la sua esistenza e per vedere anche se il DNA e‘ lo stesso di quello del Graal. Ma poi lei se la sente di rincorrere dio da un confine dell’universo all‘altro? Mi sta venendo un‘idea: invece di viaggiare solo perche’ non chiede all’altro Dante scrittore se le puo’ prestare Virgilio per fargli da guida? Cosi’ tutti e due, lei e Virgilio, in groppa a Pegaso potrete galoppare da una galassia all’altra. Poi al ritorno, come il piccolo scrivano fiorentino, lei potra’ scrivere un poema dove canta il cosmo, la Via Lattea, le costellazioni, lo Zodiaco……..

    Denunciare il vescovo pere abuso di credulita’ secondo me e’ stata un’imprudenza. Adesso lei potrebbe correre il rischio di essere querelato per diffamazione. Lei e’ in possesso di prove che indicano che il vescovo intenzionalmente ha abusato dei poveri credenti? Lo dubito. Veda, signor Svarca, questo non mi sembra il modo migliore per gli atei di farsi pubblicita’. Al giorno d’oggi per attirare un po’ di pubblicita’ bisogna darsi da fare: telefonini, intercettazioni, documenti, ragazze giovani e belle. Lei ha niente di questo? Come fara’ allora ad andare a Ballaro’, da Santoro o da Vespa?
    Ha pensato inoltre che anche il vescovo stesso potrebbe essere una vittima di gente che ha abusato della sua credulita’? Forse il vescovo e’ qualcuno che lei dovrebbe difendere invece di denunciare!

    Certamente si e’ posto la domanda “Dio esiste?” Se no come avrebbe fatto a concludere che dio non esiste? — a meno che lei non sia nato ateo o ateo nato o neonato agnostico. Pero’ se ha concluso che dio non esiste lei ha una prova? O ha concluso che non esiste perche’ non ha trovato prove tangibili della sua esistenza? Generalmente neanche i credenti pensano di avere prove materiali dell’esistenza di una forza immateriale. Questi decidono di credere con la fede. Secondo me la differenza tra chi decide di credere che dio esiste e chi decide di credere che non esiste forse si trova nel fatto che i primi sono aperti alle possibilita’ e gli altri sono tirchi con la loro fiducia o fede. In altre parole chi crede ha fede nel tangibile e nell’intangibile mentre chi non crede si puo’ permettere solo di avere fede nel tangibile.

    Poi, quel suo collega, lo scrittore che ando’ a chiedere asilo politico alla Svezia mi sembra che sbaglio’ nazione. Perche’ ha scelto proprio la Svezia? Non sa che ci sono dei paesi ufficialmente atei come la Cina Comunista, la Corea del Nord e Cuba dove il clima e’ meraviglioso? I paesi atei l’avrebbero accolto a braccia aperte. Con la scelta della Svezia questo signore mi fa dubitare e sinceramente non mi convince neanche lei. Ma e’ proprio sicuro che siete atei? Non siete per caso di quelli che appena arrivati a casa si mettono la tonaca? Altro che atei! La pace sia con voi!

    Saluti cordiali, e scusate il mio italiano,

    Charles

    • Ma che cavolate stai dicendo? E’ sufficiente dimostrare che il DNA dell’ostia è di origine vegetale per sbugiardare il mito della transustanziazione. Qui se c’è qualcuno che vuole scherzare sei tu.

      • Poichè gli accidenti (forma, colore, sapore….) dell’ostia consacrata sono uguali a quelli dell’ostia non consacrtata, se venisse accertato che neanche il Dna cambia, ciò proverebbe che la consacrazione non produce alcun effetto reale. O no? E siccome il catechismo della chiesa cattolica insegna che nel Santissimo Sacramento dell’Eucaristia“ è contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il Corpo e il Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, con l’anima e la divinità, e, quindi, il Cristo tutto intero”, qualche cambiamento lo dovremmo trovare.

  4. Gentile Dante,
    concordo con te che i vescovii abbiano di fatto piegato la storia e la verità a loro esclusivo vantaggio.😉

    Del resto sono a capo di una delle maggiori e potenti organizzazioni religiose del mondo e da secoli !

    Premetto che ero ateo fermamente convinto fino al 31/12/10…. giorno in cui ho risposto finalmente alle innumerevoli chiamate che avevo ricevuto…
    Chiamate che ciascuno di noi nell’arco della sua vita riceve. Ma che volutamente ignoriamo…. chissa poi perché😦

    Per entrare nel tema della discussione vi è da considerare un fatto ! Se partiamo dal concetto che “esso” è la manifestazione di cio che siamo e di tutto cio che ci circonda e come tale anche una semplice ostia😉

    Però che senso ha chiederne il DNA quando ogni atomo di materia nè è la sua manifestazione😉

    Piu’ prova tangibile di questa di cosa abbiamo bisogno ;)))

    Il vero problema è che ciascuno di noi crescendo a perso il “senso” di percepire l’universo ….. e ci rifugiamo in un sterile materialismo.

    Quello a cui direi di prestare maggiore attenzione è capirne il motivo fondante (ovvero il perchè) del “senso” di quelle parole

    Il paradosso se mi permetti è che la chiesa la definisca tale solo dopo la consacrazione attraverso una autorità spirituale e con rito liturgico….

    quello dovrebbero spiegare ?

    Se E’ ovunque allora sarà anche in una piccola ostia

    • Caro Romualdo,
      tu dici di vedere Dio in ogni parte dell’universo, naturalmente in maniera spirituale. Io, che non credo negli spiriti, non lo vedo in nessun luogo. D’altronde, se Dio buono, giusto e onnipotente fosse in ogni luogo, perchè non fa nulla di fronte ai bambini che muiono di fame e sete, di malattie incurabili, di fronte ad ogni violenza connaturata alla natura, che Lui ha così voluto che fosse?
      Dammi una piccola dimostrazione che quel Dio in cui credi ci sia veramente e anche io lo adorerò. Prima, però, gli chiederò conto del male e della sofferenza che c’è nel Suo Creato.
      Per quanto riguarda al “senso” dell’universo esso, mio caro, non ne ha. Non c’è alcn senso nè nell’universo, nè nella vita dell’omo, nè in quella delle formiche o di ogni altro animale o vegetale. Se l’uomo scomparisse dalla faccia della Terra l’universo rimarrebbe indifferente e continuerebbe come ora a produrre stelle, pianeti, vita e morte.
      E dopo la nostra morte noi torneremo ad essere esattamente quello che eravamo prima di nascere: nulla. Chi ti ha fatto credere in una vita futura ti ha mentito, come chi fa credere nella reincarnazione.
      Tute le religioni sono allo stesso tempo false e dannose (Bertrand Russell).
      L’unica scintilla di divinità che si conosca sta nel cuore dell’uomo e anche nel cuore di qualche animale più evoluto, dove vediamo gesti disinteressati di altruismo. Nel nostro cuore dobbiamo trovare il modo di vivere dignitoso, il senso della vita, la solidarietà, l’amore verso tutti gli altri esseri viventi. Le religioni portano divisione, intransigenza, odio per gli infedeli. Coloro che si sentono in sintonia con Jahvè, Dio e Allah sono capaci dei più orribili crimini, a loro tutto è permesso. Per questo, nonostante tutto, io credo solo nella scienza, nella ragione, nella ricerca scientificva, nell’evoluzione: cioè nell’uomo. Un caro saluto.

      • Dio potrebbe anche esistere, ma sicuramente sarebbe molto diverso da quello propostoci per secoli attraverso la Bibbia. Un dio così imperfetto che non merita certamente di essere adorato.
        “Che cosa è questo Dio che fa morire Dio per placare Dio?” (Diderot)

  5. Per Dante: io concordo pienamente con te… Volevo polemizzare con Charles che vorrebbe spingerci a trovare il DNA nel sacro graal… O forse vuole solo prenderti in giro.

  6. J’aime vraiment votre article. J’ai essaye de trouver de nombreux en ligne et trouver le v?tre pour être la meilleure de toutes.

    Mon francais n’est pas tres bon, je suis de l’Allemagne.

    Mon blog:
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  7. Grazie per la critica sensata. Io e il mio vicino di casa erano solo preparando a fare qualche ricerca su questo. Abbiamo ottenuto una Prendi un libro della nostra biblioteca locale, ma credo di aver imparato di più da questo post. Sono molto contento di vedere questi grandi informazioni da condividere liberamente là fuori.

  8. Ho salvato SOS LAICO Il blog di Dante Svarca tra i preferiti!

  9. L’ho condiviso su facebook!

  10. Non mi riferisco a nessun miracolo in particolare ma ce ne sono tantissimi e non solo succedono a Medjiugorie!

    Ereticus La Chiesa sta solo aspettando che le apparizioni siano terminate (e’ stata la prassi di tutte le altre apparizioni nella storia) Tra l’altro Medjiugorie e’ piena d acerdoti Vescovi e anche Cardinali

  11. https://www.youtube-nocookie.com/v/uGBhokyHnHo?version=3&hl=it_IT

  12. I miracoli
    Il miracolo può essere definito come: “Un evento che sospende o annulla la validità di leggi fisiche
    per il raggiungimento di risultati altrimenti impossibili”.
    Molti credono che i presunti miracoli siano opera della divinità, su intercessione di qualche
    sant’uomo, vivo o defunto. E li annoverano tra le prove dell’esistenza di dio.
    Ma è Dio che dipende dal sant’uomo o viceversa? È come se il dio dei cristiani fosse dominato e
    determinato dalle richieste, ossia dalla volontà e dal desiderio del santo.
    L’intercessione dei santi presso Dio, per fargli fare qualcosa che lui non aveva in animo di fare,
    somiglia molto al Fato che prevaleva sugli dei dell’Olimpo.
    “In realtà, il miracolo esprime solo la potenza taumaturgica della fantasia, che senza
    contraddizione esprime tutti i desideri del cuore” (Ludwig Feuerbach).
    Non v’è la minima prova che le preghiere di tutti i fedeli del mondo siano riuscite a mutare in
    qualche cosa, anche solo per un istante, i fatti fisici del mondo, né il carattere delle persone.
    Nel mese di ottobre del 2005 un devastante terremoto ha provocato, in Pakistan, oltre 40.000 morti
    e 300.000 feriti. Dopo quarantotto ore dal sisma un uomo è stato trovato vivo sotto le macerie. La
    gioia dei soccorritori, dei parenti e degli amici è stata immensa. E ciò è comprensibile.
    Quello che lo è meno è che subito la folla si è messa a gridare, saltare e ballare al grido di “Allah è
    grande!”.
    Se Allah fosse stato grande avrebbe impedito il terremoto. Se fosse stato un po’ meno grande
    avrebbe impedito 40.000 morti e 300.000 feriti. Non si può certo parlare di un intervento divino
    perché, nell’immane distruzione di migliaia di case e palazzi, città e villaggi, una decina di persone
    si è salvata, casualmente, sotto cumuli di macerie mentre altre 40.000 sono morte straziate
    orrendamente.
    Per comprendere come l’indottrinamento operato dai religiosi sulle persone e ancor più sui bambini
    che non hanno la possibilità critica di difendersi, possa produrre danni irreversibili, che durano tutta
    la vita, riporto quanto avvenuto in Nepal. Nessuna persona sensata potrà mai credere a quello che
    gli abitanti del Nepal considerano normale.
    In quel Paese vi è radicata una credenza millenaria, inculcata ai bambini fin dalla più tenera età, che
    esistano delle divinità viventi, le Kumari, le famose dee bambine. Vengono scelte fra i 4 e i 7 anni e
    rappresentano l’incarnazione della dea Taleju Bhawani. Per ottenere il titolo, le bambine devono
    possedere trentadue attributi, che comprendono caratteristiche sia fisiche che psicologiche.
    Tali dee vivono recluse nel tempio a Bhaktapur, dove ricevono la visita di migliaia di fedeli, i quali,
    toccando i loro piedi con la fronte, ottengono benedizioni e guarigioni. Giunte all’adolescenza,
    cessano di essere la reincarnazione della divinità, essendo diventate impure.
    Perché tutti coloro che non hanno avuto questo indottrinamento sorridono divertiti di tale credulità
    ma non fanno la stessa cosa nei confronti delle loro credulità? Quei fedeli del Nepal non sono per
    nulla diversi dai fedeli che a migliaia si recano a Lourdes, a Loreto o alla Mecca, toccano le
    immagini della divinità colà venerata, e si aspettano benedizioni e guarigioni. L’unica differenza è
    che le dee bambine del Nepal sono divinità vive, le altre sono morte da secoli.
    Per un certo periodo hanno prosperato certi guaritori filippini, in seguito smascherati, che hanno
    goduto di grande fama e prestigio, realizzando cospicui guadagni. La loro tecnica consisteva
    nell’“infilare” le mani nell’addome dei pazienti da cui estraevano il tumore. In realtà, tenevano un
    brandello di carne sanguinolenta nascosta in un sacchetto che rompevano al momento giusto,
    simulando di averla estratta dall’addome del malcapitato. Finita l’operazione l’addome ritornava
    liscio come prima dell’intervento e non presentava alcun segno o cicatrice. Prova evidente
    dell’intervento miracoloso.
    Ho conosciuto una persona che era andata nelle Filippine per farsi togliere un tumore da un
    guaritore. Dopo l’operazione si era portata a casa il “tumore” e ha accettato la proposta di farlo
    analizzare. Le analisi hanno accertato che si trattava di carne di gallina e sangue di maiale. Di fronte
    all’evidenza, anziché scandalizzarsi per l’evidente truffa, mi disse convinta che l’intervento era
    stato ancor più meraviglioso perché il tumore estirpato era stato trasformato nella carne di gallina e
    nel sangue di maiale. La poveretta, dopo otto mesi, morì per il tumore all’intestino.
    Una manifestazione miracolosa, che suscita tanta ammirazione e devozione, è data dall’apparizione
    delle stigmate. Può essere utile sapere che del fenomeno delle piaghe sanguinanti non se ne ha
    traccia fino al XIII secolo, fin quando cioè la Chiesa non autorizzò la rappresentazione pittorica
    della crocifissione.
    Uno dei più noti santi stigmatizzati è Padre Pio da Pietralcina. Tutti sanno che a Padre Pio, quando
    iniziò la sua carriera di mago e guaritore, vennero le stigmate alle mani.
    Non tutti erano convinti di tale fatto prodigioso e alcuni confratelli denunciarono la presenza di
    boccette di acido nel comodino del frate. Il Vaticano ordinò un’ispezione, condotta dal vescovo di
    Ancona, Mons. Carlo Maccari. La relazione del vescovo non ammetteva dubbi: il frate si procurava
    le cosiddette stigmate con l’uso di acido. Padre Pio fu sospeso a divinis, cioè gli venne impedito di
    dire messa e di avere contatti con la gente poiché era stato giudicato un impostore.
    D’altronde, basta osservare le raccapriccianti foto delle mani del frate, con le piaghe che ne coprono
    tutto il dorso e il palmo fino alle dita, per accertare che si tratta solo di un’impostura e non del
    segno miracoloso delle ferite lasciate dai chiodi sulle mani di Gesù crocifisso.
    Poiché il denaro non puzza e gli affari sono affari, passato il brutto momento dell’ispezione, tutti
    coloro che erano interessati alle lucrose attività del frate si attivarono e riuscirono a far passare il
    vescovo di Ancona come visionario, e Padre Pio ritornò in auge.
    Lo storico Sergio Luzzatto ha pubblicato il libro Padre Pio. Miracoli e politica nell’Italia del
    Novecento, Ed. Einaudi, nel quale scrive di documenti depositati al Sant’Uffizio, persino di pugno
    di Padre Pio, che attestano reiterate richieste da parte sua “in stretto segreto”, di acido fenico, un
    composto chimico molto caustico, richiesto in quantità esagerata e senza ricetta medica.
    Padre Agostino Gemelli parla di Padre Pio come di “soggetto malato”, di mistico da ricoverare in
    clinica psichiatrica. Papa Giovanni XXIII definisce Padre Pio, non ancora santificato, come “un
    immenso inganno e un disastro di anime” e anche “un idolo di stoppa”.
    Quando Padre Pio morì, dopo una lunga malattia, delle stigmate non vi era più traccia. Le sue mani
    erano prive di qualunque escoriazione, arrossamento o cicatrici. Erano bastati pochi giorni senza
    che il frate avesse potuto mantenerle attive con l’acido e le sue mani erano tornate normali.
    Anziché gridare allo scandalo e ricacciare definitivamente il frate tra gli imbroglioni, gli interessati
    intermediari col divino gridarono al miracolo: cosa, infatti, se non un miracolo avrebbe potuto
    trasformare quelle mani piagate dalle sante stigmate, in normali mani senza piaghe e senza
    cicatrici?
    Poiché la scomparsa delle stigmate rimase nota solo a chi aveva composto il cadavere, il superiore
    del convento ritenne opportuno lasciare le mani e i piedi rispettivamente coperti dai guanti e dalle
    calze non per occultare la verità, come si legge nel libretto agiografico di Gennaro Prezioso, Padre
    Pio, un martire, ma perché in quel momento non era prudente rendere pubblico l’evento che poteva
    prestarsi a false interpretazioni e che avrebbe richiesto spiegazioni e delucidazioni impossibili a
    darsi in tale circostanza.
    L’ipotesi più attendibile, dal punto di vista teologico, fu manifestata al popolo di Dio dal cardinale
    Corrado Ursi, principe della Chiesa e arcivescovo di Napoli, tre anni dopo la morte di Padre Pio: le
    misteriose piaghe guarirono subito dopo la morte per indicare la certezza della resurrezione finale.
    Una piccola curiosità. Le stigmate di Padre Pio erano sul palmo della mano mentre quelle rilevabili
    sulla sacra Sindone, custodita a Torino, lenzuolo che dovrebbe aver avvolto il corpo di Gesù, sono
    sui polsi. Una delle due, pertanto, è sicuramente un falso. A meno che non lo siano tutte e due.
    La fama e il business legato al frate aumentarono a dismisura fino a farlo diventare santo. E il
    popolo di Dio corre a San Giovanni Rotondo e vi fa arrivare fiumi di denaro.
    2
    Molta gente ha un’inconfessata speranza che il mondo possa essere miracoloso e non vuole perdere
    il piacere di questa illusione. È lo stesso genere di gente che crede fermamente che un giorno
    diventerà ricca vincendo alla lotteria.
    Nell’anno 2004 c’è stata l’inaugurazione della nuova basilica di Padre Pio. Con stile hollywoodiano
    è stata presentata l’opera faraonica sottolineandone la grandiosità e gli artisti che hanno contribuito
    alla sua edificazione.
    Cosa c’entrino le faraoniche cattedrali, gli arredi suntuosi, gli addobbi, i riti spettacolari con la fede
    cristiana non si riesce a comprenderlo. In realtà, servono ad abbacinare, confondere e ingannare i
    credenti. Servono a sopperire alla mancanza di contenuti.
    Gesù predicava all’aperto, più che nella Sinagoga, e rifiutava il Tempio. Esortava i suoi seguaci a
    pregare nella propria stanza, da soli, in un rapporto diretto e interiore con la divinità.
    La Chiesa delle origini era povera e parlava agli umili. Dopo l’editto di Costantino nell’anno 313,
    diventò la depositaria ufficiale della fede cristiana, divenne ricca e potente, falsa e violenta, e
    rinnegò le origini e l’umiltà dei primi seguaci.
    In una chiesa, a San Cassiano, si venera come miracoloso un antico crocefisso del Seicento. Il
    crocefisso è meta di pellegrinaggio da tutte le Marche e i devoti, dopo aver chiesto la grazia di cui
    hanno bisogno, non si dimostrano avari nelle offerte. L’ultimo miracolo avvenuto per opera di tale
    crocefisso, di cui si ha notizia certa, risale all’anno 1610.
    Era novembre e da otto mesi non pioveva. Una siccità come non si ricordava a memoria d’uomo
    bruciava le campagne e i raccolti. Dimostratisi vani tutti i tentativi con i maghi e le fattucchiere, la
    popolazione decise di rivolgersi al crocefisso.
    Il parroco si prestò malvolentieri, temendo l’insuccesso. Decise di prendere tempo e fissò, per i
    giorni successivi, l’inizio di una novena di preghiere. L’ultimo giorno il crocefisso fu portato in
    processione e, al termine, un forte temporale bagnò i devoti e le arse zolle dei campi.
    Il parroco, sollevato, accantonò il discorso che aveva già preparato per far ricadere sui peccati dei
    parrocchiani il fallimento della novena di preghiere e gridò al miracolo.
    Le novene di preghiere per ottenere miracoli sono tante, circa centomila all’anno nelle chiese di
    tutto il mondo. Ogni tanto, inevitabilmente, qualcuna ha successo. Tutti parlano di quella e nessuno
    parla degli insuccessi. Come nelle lotterie, in tanti comprano il biglietto ma solo uno vince. E tutti
    parlano di quella vincita miracolosa.
    In mille altre chiese sparse si venerano, come miracolosi, una infinità di santi, madonne e reliquie
    varie. Ovviamente ogni oggetto miracoloso è fonte di notevole ricchezza per la chiesa che lo
    custodisce.
    Nel 1539, quando andava di moda utilizzare le reliquie per aumentare la fede e ricavare soldi dal
    loro commercio, come avviene anche oggi, il vescovo Pierre d’Arcis raccontò a papa Clemente VII
    dell’indagine compiuta dal suo predecessore, Henri de Poitier.
    Il vescovo aveva denunciato la pretesa, del decano di allora, di presentare come il sudario di Cristo
    un vecchio telo con impressa l’immagine di un corpo. Il tutto a scopo di lucro.
    Un’indagine aveva scoperto che il telo “era stato fatto per opera umana, non miracolosamente
    prodotto o concesso”.
    Il papa emanò una bolla in cui ordinava che ogni volta che fosse stato esposto il telo si doveva dire
    “ad alta voce, per far cessare ogni frode, che la suddetta raffigurazione o rappresentazione non era
    il vero Sudario del Nostro Signore Gesù Cristo, ma una pittura o tavola fatta a raffigurazione o
    imitazione del Sudario”. Recentemente è stata condotta, sullo stesso telo, una datazione al
    radiocarbonio: i risultati circoscrissero l’età del telo fra il 1260 e il 1390, guarda caso proprio il
    periodo in cui il lenzuolo, noto come la Sindone, fece la sua prima apparizione.
    Nonostante ciò la Sindone viene ancora presentata dalla Chiesa e venerata dai fedeli come sacra
    reliquia, è fonte di costante e nutrito pellegrinaggio e, soprattutto, di cospicue offerte e donazioni.
    Se veramente ci fosse un dio come minimo dovrebbe avere cura della sua casa e salvare dai
    terremoti, dalle alluvioni o da altre calamità naturali almeno le chiese! Se non riesce a proteggere
    neanche la sua casa come possiamo credere che, pregandolo, salverà noi e la nostra casa dalle stesse
    calamità!
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    Domenica 13 marzo 2005, una bambina di sei anni, di nome Greta, va a messa con i genitori nel
    duomo di Motta di Livenza, in provincia di Treviso. La bambina, emulando i grandi, mette la sua
    offerta nella cassetta delle elemosine e cerca di accendere una candela elettrica, di fronte all’altare
    della Madonna. La candela esplode e spappola tre dita della mano destra alla povera bambina.
    Subito portata all’ospedale i medici, dopo una lunga e difficile opera di ricostruzione, riescono a
    salvarle la mano.
    Mentre i medici operavano la bimba, la madre della piccola è stata sempre in preghiera di fronte alla
    stessa statua della Madonna dov’era avvenuto il folle attentato. Come si può sperare di avere aiuto
    da un fantomatico essere soprannaturale che non è stato capace di impedire lo scoppio? Mistero
    della fede.
    Perché la Madonna appare sempre a bambinelli poco istruiti, in luoghi appartati e non a scienziati,
    durante un convegno internazionale? Perché non lascia i messaggi che deve trasmettere, già scritti e
    stampati, in maniera che nessuno ne possa dubitare?
    L’unico miracolo scientificamente dimostrabile è l’incalcolabile accumulo di ricchezza fatto dalla
    Chiesa predicando la povertà e inducendo a credere nei miracoli.
    L’idea, geniale, è stata quella di convincere i fedeli che, nonostante l’evidenza contraria, Dio
    premierà, nella vita futura, coloro che seguono i preti. È come convincere la gente a comprare i
    biglietti di una lotteria che sarà gestita direttamente da dio, dopo la loro morte. È sconfortante
    costatare che milioni di persone comprano tutti i giorni quei biglietti fasulli, con moneta sonante,
    che il prete spende subito a proprio immediato benessere, rimandando il pagamento delle vincite
    nell’aldilà.
    È sconfortante vedere che la legge, cioè il potere, arresta e punisce qualche piccolo imbonitore che,
    in cambio di soldi, promette mirabolanti prestazioni, e lascia che i grandi imbonitori, le religioni
    organizzate, facciano impunemente le stesse cose.
    I maghi e i ciarlatani promettono di risolvere subito i problemi dei loro fedeli. La loro attività, però,
    è resa difficile dal fatto che il loro intervento si vede subito se ha avuto successo. Per questo sono
    costretti, molto spesso, a imbrogliare, per dimostrare che qualche problema, di tanto in tanto, è
    risolto, altrimenti morirebbero di fame.
    I preti, invece, promettono di risolvere i problemi della gente nella “vita futura”. In cambio di
    contanti ricevuti ora, consegnano cambiali a carico di dio, da scontare nell’aldilà. Poiché non c’è,
    poiché nessuno è mai tornato dall’aldilà, i preti non corrono il rischio di essere smentiti.
    A proposito dell’aldilà Sigmund Freud ha detto: “Se l’uomo distoglierà dall’aldilà le sue speranze,
    riuscirà forse a rendere la vita sopportabile per tutti”.
    Credere nell’aldilà significa non voler accettare la morte, rifiutarla con la consolazione di una vita
    futura. E questo concetto, o credenza, è dannoso per l’uomo, dal punto di vista evolutivo, perché
    finisce per far ritenere la morte superata dalla fede, invece di combatterne le cause che provocano le
    malattie e l’invecchiamento, e cercare l’immortalità vera.
    È stato osservato che su 20.000 malati che si recano a chiedere la guarigione in santuari famosi
    come quelli di Loreto o Lourdes, un malato, solo uno, guarisce spontaneamente. Mentre ben venti
    muoiono durante il viaggio, per le sofferenze dello stesso, o in incidenti stradali lungo il percorso.
    Si potrebbe credere che le madonne di Loreto o Lourdes siano veramente miracolose se guarissero
    ogni malato che si reca ai loro piedi in preghiera. Altrimenti la cosa diventa incomprensibile,
    misteriosa. E dove c’è mistero c’è imbroglio.
    In 150 anni di pellegrinaggi, a Lourdes, sono passati circa 700 milioni di pellegrini e più di un
    milione di malati. Di questi la Chiesa ha riconosciuto che vi è stata una guarigione miracolosa solo
    per sessantasette persone. Solo una guarigione su 20.000 ammalati! La metà delle guarigioni
    spontanee che avvengono per coloro che non chiedono il miracolo a nessuna Madonna o a nessuna
    divinità.
    Agli ammalati conviene andare in ospedale e, se proprio sperano nel miracolo, conviene stare in
    casa perché avrebbero il doppio di possibilità di guarire spontaneamente di quelle che riuscirebbero
    ad avere dalle madonne miracolose di tutto il mondo. Dove sta il miracolo?
    4
    Il miracolo vero lo riceve, quotidianamente, chi beneficia dell’enorme flusso di pellegrini, oltre sei
    milioni l’anno. Lourdes è il luogo più frequentato della cristianità e, con i suoi 230 hotel, la seconda
    località alberghiera della Francia.
    Ogni anno le offerte che i fedeli lasciano nelle casse della chiesa ammontano a oltre 15 milioni di
    euro; si consumano 700 tonnellate di candele; si celebrano cinquanta messe il giorno, ognuna con la
    sua tariffa.
    Fenomeni simili sono avvenuti con tutte le religioni e avvengono anche al giorno d’oggi. La città di
    Kandy, nello Sri Lanka, accoglie milioni di visitatori poiché conserva, in un tempio appositamente
    costruito, un dente di Buddha dai poteri magici. Per la verità, in vari Paesi del Sud e Sud-Est
    asiatico, sono venerate varie decine di denti di Buddha, molti di più di quanti possa contenerne una
    bocca umana.
    Alla Mecca sgorga una fonte benedetta di acqua miracolosa che può dare figli a donne sterili, o
    guarire dal cancro e da altre malattie inguaribili.
    Fino al Medioevo le apparizioni s’incaricavano di confermare l’esistenza di Dio e del paradiso.
    Quando la Chiesa cattolica inventò il purgatorio e ne diffuse la credenza, le apparizioni
    s’incaricarono di favorire il mercato delle indulgenze, cioè i pagamenti al clero in cambio di sconti
    delle pene in purgatorio. Le apparizioni non mostrano creature dell’altro mondo, ma di questo.
    Nel 1917 si dice che la Madonna abbia lasciato dei messaggi segreti, delle profezie, a tre pastorelli a
    Fatima. Due di loro morirono pochi anni dopo, per un’epidemia. La visione non è stata loro
    propizia. I messaggi sono stati scritti e, in parte, resi pubblici solo nel 1942 da Lucia, la terza
    pastorella, nel frattempo diventata suora di clausura. A quella data due delle tre profezie, la
    rivoluzione comunista in Russia e la seconda guerra mondiale si erano già verificate. Alla povera
    suor Lucia fu fatto divieto di parlare dei segreti con chiunque, se non alla presenza del suo vescovo.
    Il terzo segreto non fu mai rivelato fino a che il presunto fatto descritto dalla profezia non accadde,
    cioè fino a che non ci fu l’attentato a papa Wojtyla in Piazza San Pietro. Sembra, tuttavia, che
    neanche oggi il terzo segreto sia stato effettivamente divulgato. Wojtyla ne ha forzata
    l’interpretazione a suo favore e gloria.
    In realtà, l’attentato al papa non ha alcuna somiglianza con il terzo segreto poiché in questo si parla
    di un vescovo che moriva scalando una montagna a causa di soldati che gli lanciavano delle frecce.
    Oggi si vuol far credere che l’attentato al papa non è stato mortale, come prevedeva la profezia, per
    l’intervento soprannaturale della Madonna. Incredibile! Se non vi fosse stata l’abilità dei medici
    dell’ospedale dove Wojtyla è stato ricoverato, in fin di vita, nessuno avrebbe parlato di miracolo. Di
    miracolo si sarebbe potuto parlare se, inspiegabilmente, la pallottola sparata da Ali Agca, si fosse
    fermata sulla bianca veste di Papa Wojtyla. Invece, la pallottola ha percorso la sua normale
    traiettoria, lacerando le sue carni come avrebbe fatto con quelle di qualsiasi altro uomo. Non c’è
    stato alcun miracolo.
    I miracoli compiuti dalla Madonna sono gli stessi e nello stesso numero di quelli compiuti da
    Venere, l’antica dea dell’amore.
    Le preghiere rivolte a Maria, dai suoi devoti, hanno ottenuto gli stessi effetti delle preghiere rivolte
    a Venere dai suoi devoti.
    Ogni religione ha i suoi miracoli, tutti ugualmente incredibili e falsi.
    Si potrebbe credere che un dio, o chiunque altro, faccia dei miracoli, solo a condizione che l’evento
    miracoloso si ripeta in ogni circostanza simile. Se una Madonna miracolosa ha guarito una persona
    da una grave malattia, si potrebbe credere in tal evento miracoloso solo a condizioni che tutte le
    persone ammalate della stessa malattia, che a quella Madonna si accostano in preghiera, siano
    ugualmente guarite.
    Le apparizioni della Madonna sarebbero credibili se avvenissero nei Paesi arabi, a personaggi di
    religione musulmana. Invece, le madonne appaiono sempre e solo a devoti della Madonna e
    Maometto appare sempre e solo ai suoi devoti.
    Tutte le religioni ora scomparse, anche le più primitive, avevano i loro miracoli. Questo non vuol
    dire che le divinità venerate da tali religioni possano essere considerate vere. Tutti, oggi, le
    5
    considerano dei falsi idoli, delle divinità inesistenti. Lo stesso avverrà per le attuali divinità, falsi
    idoli come quelli del passato.
    Alcuni miracoli sono eventi al momento inspiegabili, ma che rientrano tra i fenomeni naturali che
    prima o poi saranno spiegati, come è avvenuto per il fulmine, per il tuono o per la pioggia.
    D’altronde si crede ai miracoli anche fuori dell’ambiente religioso: acque sorgive miracolose che
    guariscono chi vi s’immerge; amuleti che proteggono chi li indossa; maghi e ciarlatani che
    guariscono da ogni male e predicono il futuro.
    Gli ingredienti delle religioni sono gli stessi della superstizione: acqua santa che purifica e guarisce;
    amuleti, reliquie, idoli, statue che compiono miracoli.
    Con le reliquie e le indulgenze, la Chiesa di Roma ha contribuito a creare la sua smisurata ricchezza
    e il suo incontrastato potere.
    Non tutti sanno che la stampa non nacque per esigenze culturali, ma per un fatto commerciale: la
    Chiesa era alla ricerca di un metodo che consentisse di compilare rapidamente i moduli per chiedere
    le indulgenze poiché, compilandoli a mano, ci voleva troppo tempo.
    L’invenzione della stampa era stata preceduta e favorita dalla larga diffusione di un sistema di
    timbri, già prima del Quattrocento, impiegato per imprimere le immagini religiose.
    Le indulgenze ottenute previo versamento di denaro non erano frottole, inventate dai preti, erano dei
    veri e propri documenti notarili, dove si attestava il numero esatto degli anni di purgatorio che il
    Padreterno avrebbe abbonato al possessore di tale titolo al portatore.
    Ai ricchi, che molto peccano ma moltissimo danno alla Chiesa, vengono rimesse tutte le pene che
    avrebbero dovuto subire in purgatorio. E dio, naturalmente, si sottomette al volere del papa e dei
    bravi predicatori. Il tintinnio della moneta nella cesta fa miracoli!
    La vendita delle indulgenze, promossa da papa Leone X nel 1517, mirava a trovare i fondi necessari
    per costruire la cupola di San Pietro. In realtà, se ne avvalsero in molti e fu la causa scatenante della
    Riforma protestante, promossa da Martin Lutero. In Germania, il domenicano Giovanni Tetzel,
    esortava i fedeli a comprare le indulgenze a beneficio loro e delle anime dei loro congiunti con
    questa frase: “Appena il denaro risuona nella cassetta, l’anima salta in cielo!”.
    Meglio sarebbe se questi falsi seguaci di Gesù esortassero i fedeli a donare direttamente ai poveri e
    ai bisognosi il di più che hanno.
    Le reliquie e i miracoli sono alcuni degli strumenti con cui il clero tiene sottomessi i fedeli e spilla
    loro quattrini. Più il fedele è credulone e più le arti sacerdotali hanno successo.
    Altra categoria di miracoli è data dalle madonne che piangono. Una Madonna che piange significa
    che la madre di Dio vuole mandare un messaggio all’umanità. Deputati a interpretare il significato
    di quel messaggio, come al solito, sono i preti. Quest’usanza è simile a quella dei sacerdoti
    dell’antica Roma, che erano gli unici deputati a interpretare e trarre auspici dal volo degli uccelli, o
    dalle viscere degli animali sacrificati a qualche divinità.
    Anche nell’antichità le statue, a volte, piangevano. A metà del VI secolo a.C. in Calabria, allora
    Magna Grecia, la statua di Atena chiuse gli occhi e pianse. Era successo che gli eserciti di Sibari e
    di Crotone avevano raso al suolo la colonia di Siris massacrando cinquanta giovani che si erano
    rifugiati nel recinto sacro del tempio di Atena. Un sacrilegio che la dea non volle vedere e non solo
    pianse per l’oltraggio, ma punì con una grave pestilenza chi tanto osò.
    Perché le statue della Madonna piangono sempre e, invece, non ridono o non si mettono a parlare e
    comunicano chiaramente il messaggio che devono dare?
    Perché il “roveto ardente” con cui Dio comunicò con Mosè non è rimasto ardente nei secoli, fino ai
    giorni nostri, così che ogni uomo o scienziato che volesse verificare il miracolo, e credere in dio,
    avrebbe potuto farlo?
    Perché nessuno porta a Lourdes o Loreto dei cadaveri lasciandoli lì finché non vengono resuscitati.
    Perché l’angelo che è apparso alle pie donne nella grotta dove era stato sepolto Gesù non è rimasto
    lì fino ai giorni nostri per comunicare a tutti che il Cristo è risorto?
    In realtà, nei così detti miracoli accade un processo simile a quello che in medicina viene chiamato
    “effetto placebo”.
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    Che cos’è l’effetto placebo e fino a che punto può portare alla guarigione? Gli studi medici
    dimostrano che si tratta di un fenomeno molto potente che ha un ruolo importante anche nella
    medicina. A due pazienti affetti dalla stessa malattia viene somministrata una pillola ogni otto ore: a
    uno viene dato effettivamente un farmaco, all’altro viene somministrato un composto inattivo
    costituito da semplice farina o acqua distillata. Anche a questo secondo paziente si assicura, però,
    che gli è stato somministrato un farmaco molto efficace.
    Dopo qualche tempo entrambi dicono di sentirsi meglio, il loro malessere si è attenuato o,
    addirittura, è scomparso. È successo che, essendo molto forte il potere della suggestione, per il
    semplice fatto di credere nell’efficacia della pillola, o in qualsiasi altro composto medicinale, nel
    60% dei casi si ottiene la riduzione del malessere o la guarigione.
    Naturalmente il placebo, come l’azione dei santi e dei guaritori, produce effetti solo sul malessere
    dei pazienti e non ha effetti sulla malattia. Anche se il malessere, di natura psichica e non legato a
    una vera malattia in atto, può provocare grandi dolori e fenomeni e sintomi simili a quelli prodotti
    da vere malattie.
    L’effetto placebo, però, non è un fenomeno solamente psicologico. Tutti sanno che negli ospedali
    c’è la tendenza a non operare un malato depresso, perché è stato accertato che nel decorso postoperatorio
    muore più facilmente. Nel malato depresso è meno forte o è scomparso il “desiderio di
    vivere” ed è subentrato “il desiderio di morire”. Per questo non seguirà con scrupolo le indicazioni
    del medico, rimarrà passivo, non mangerà, non reagirà con forza favorendo l’insorgere di altre
    malattie che lo porteranno alla morte.
    L’effetto placebo, quindi, può essere la spiegazione per molti dei così detti miracoli.
    “I medici chiamano queste guarigioni remissioni spontanee o, in molti casi, si tratta di diagnosi
    errate. Ciò che è determinante è che gli ammalati siano convinti di potersi guarire”.
    I miracoli esistono, ma sono quelli che ognuno di noi riesce a fare da solo. Dipendono dal potere
    che la mente del “malato” attribuisce al guaritore. Tutto comincia e finisce nella mente. Mente e
    corpo non sono due entità separate, ma sono intimamente integrati e la mente controlla il corpo.
    Il corpo e la mente umana sono capaci di miracoli, nei limiti della natura.
    Oggi tutti gli studiosi concordano che le conquiste miracolose narrate dalla Bibbia sono solo
    romantiche invenzioni.
    Nei tempi antichi, quando le scienze non avevano raggiunto il livello di sviluppo attuale, tutti
    compivano miracoli, come guarigioni incredibili e resurrezioni, anche della propria.
    Al tempo di Gesù i miracoli erano talmente normali che tutti li potevano fare, anche i rivali di Gesù,
    come testimoniano gli evangelisti (Matteo 12,27; Marco 9,38; Atti 8, 9ss).
    Tutte le religioni e le varie culture riferiscono di miracoli che sono utilizzati per mostrare la potenza
    divina e quella dell’intermediario che la rende possibile.
    Il dio greco Asclepio appariva in sogno ai malati gravi per dare loro pronta guarigione. La dea
    egizia Iside risolveva i casi conclamati di sterilità. Anche Jahvè ogni tanto riusciva a rendere fertili
    le donne sterili.
    Anche i potenti della terra potevano fare miracoli. Il faraone, che era un Dio in terra, aveva il potere
    di compiere miracoli. Gli Egiziani ne erano così convinti, per averli visti di persona che, a quanto
    racconta lo storico Plutarco, lo stesso triunviro romano Crasso ne fece uno. Crasso, dopo aver
    conquistato l’Egitto con le sue legioni, fu avvicinato da un cieco il quale gli chiese di spalmargli
    sugli occhi del fango misto a saliva. Crasso lo fece e il cieco guarì. Nel Vangelo di Giovanni c’è un
    episodio analogo.
    Nell’antichità era molto diffuso il miracolo di camminare sull’acqua e quello di trasformare l’acqua
    in vino.
    Nei testi buddisti si racconta che un discepolo di Buddha, dovendo attraversare il fiume Aciravati
    per raggiungere il Maestro e non trovando barche, s’incamminò sulle acque e i suoi piedi rimasero
    asciutti come se fosse sulla terraferma.
    Il dio greco Dionisio, invece, sembra che sia stato il primo essere vivente a trasformare l’acqua in
    vino.
    7
    Il guru indiano Sai Baba, famosissimo e ricchissimo, ha un elenco di miracoli superiore a quelli
    compiuti da Gesù: materializzazioni di cibi, guarigioni e persino resurrezioni di morti. Ma pare
    fosse un impostore.
    Per la scienza i miracoli sono solo fenomeni insoliti, imprevedibili e, al momento, non spiegabili.
    Col tempo tutti avranno una spiegazione.
    Il 28 marzo 1986, una dodicenne libanese, di religione musulmana, Hasna Muslani, iniziò a
    rilasciare lacrime di cristallo dall’occhio sinistro, dopo l’apparizione di Shi Ite Immam Alì,
    considerato un santo dell’Islam. La fama della ragazzina crebbe negli anni, appariva in televisione,
    fu ricevuta da principi e notabili. La vicenda finì quando tre noti oftalmologi andarono in Libano e
    la visitarono rilasciando questa diagnosi: “La bambina soffre di una malattia nervosa: sente il
    bisogno di attirare l’attenzione e, senza accorgersene, s’introduce pezzi di vetro negli occhi”.
    Davanti a una seria indagine scientifica i miracoli spariscono.
    Non esiste alcuna prova dei miracoli intesi come eventi che sovvertano le leggi di natura.
    Gli unici miracoli possibili sono quelli che può fare la scienza dell’uomo.
    Tratto da “Jahvè, Dio e Allah: false divinità”.

    • gentile Dante,
      Ho letto con attenzione la sua opinione, premesso che sono cristiano perché nato in una casa cristiana, in uno stato cristiano, non sono praticante, ma in una mia maniera credo…penso che alcuni suoi punti siano condivisibili soprattutto riguardo il potere della Chiesa e delle religioni…sui miracoli e quant’altro…ma ci sono alcune cose che ritengo sbagliate, almeno nella forma…Lei dice che se ci fosse un Dio buono e misericordioso, ci dovrebbe aiutare, io personalmente questa visione di un dio tappa buchi non l’ho mai sopportata, anche perché se devo credere alle sacre scritture noi, o meglio i nostri progenitori, Adamo ed Eva, erano nel paradiso e per il famoso peccato vennero condannati e così anche noi, ad una vita mortale e piena di sofferenza…detto questo io penso che soprattutto la cultura occidentale sia sempre troppo materialista e limitata nella visione dell’insieme…Lei parla tanto della scienza, come ad esempio unico aiuto per i miracoli…va bene…ma ricordiamoci che la religione è cieca senza la scienza, e viceversa…la scienza stessa arriva ad un punto nella sua spiegazione e poi si ferma…e può rispondere in due modi…è così…oppure è il caso…belle spiegazioni!!!
      Ritengo che la verità stia nel mezzo…ad esempio mi sembra plausibile la teoria dell’evoluzione, ma la vita come mai si è formata? Perché degli atomi e come hanno iniziato a mettersi insieme per formare una proteina di DNA? Ma soprattutto come ha fatto il DNA, ovvero un insieme di atomi, ad avere le Informazioni per replicarsi, e poi evolversi in modo così spettacolare? E qualsiasi spiegazione che potrà dare avrà sempre un perché dietro, e da li non si scappa….
      Per uno scienziato, purtroppo ora mi sfugge il nome, disse che le probabilità di vita sulla terra sono come le probabilità che un tornado spazzando un robivecchi produca una Boeing 747 perfettamente funzionante…ma non è solo la casualità della vita…sono tutti i passaggi nell’evoluzione, sia della vita ma anche del cosmo…così come certe teorie di fisica quantistica ad esempio, come l’indeterminazione di Schrodinger, o il multiverso, e tanto altro non suonano meno incredibili di un Dio…penso come ho detto prima che scienza e religione devono fare la stessa strada insieme, come era agli inizi dei tempi…Einstein non rinnegava la religione, e così molti scienziati, Haldane diceva che la religione per gli scienziati è come un’amante, bella ma scomoda farsi vedere insieme…e come teorie degli scienziati siano spesso smentite…Hawkins per esempio diceva che il campo di Higgs non esisteva ed era un macroscopico errore cercarlo…beh oggi ha avuto la risposta…direi che nessuno può dire di avere la verità in tasca…sarebbe intellettualmente sbagliato…

  13. @stellina
    Se riuscissi a credere sarei felice di pensare che lassù qualcuno mi ami. Ma è come volere ingoiare una cosa che ti ripugna… a un certo punto la vomiti.
    In compenso però non ho certo paura dell’inferno, nè spero in un paradiso.
    Se sei felice così continua così, ma attenta ai falsi profeti che al grido si “Sinite parvulos ad me venire”, si sono inchiappettati migliaia di ragazzini.
    La chiesa per essere credibile dovrebbe donare tutto ai poveri… essere povera come quell’uomo chiamato Gesù.
    Ciao

  14. La Chiesa e’ fatta di uomini alcuni diventano santi altri no … siamo tutti imperfetti caro dante …
    San Francesco e molti altri santi sono riusciti a staccarsi dalla ricchezza….

  15. E poi ricordati che la Chiesa non condanna la richezza che e’ un dono di Dio ma il valore che si da alla richezza…Molti poveri pensano solo ai soldi ….

    • Chi ha detto che la ricchezza è un dono Dio? Lo dice la chiesa di oggi ricca e potente, non lo diceva Gesù né la chiesa dei primi tempi. Gesù diceva: “Vai vendi quello che hai e dallo ai poveri. Poi vieni e seguimi”.
      Fancesco di Assisi lo aveva capito, ma i Papi e la Chiesa no!

  16. Tu puoi essere ricco ma vivere semplicemente. Ad esempio avere una solo casa e poche cose materiali….Gesu’ condanna l’avarizia , non il fatto di possedere il denaro.Se una persona vuole seguire Gesu deve essere disposto anche a lascire tutti i beni materiali e farsi frate ad esempio, (certamente se uno e’ ricco questo e’ piu difficile farlo, ma non impossibile San Francesco lo ha fatto come tanti altri santi) Il re Salomone era molto ricco ma distaccato dai soldi…
    http://www.qumran2.net/parolenuove/commenti.pax?mostra_id=8258

    Gesù mette in guardia contro il pericolo dell’avarizia
    padre Raniero Cantalamessa
    XXVIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno B) (15/10/2006)
    Vangelo: Mc 10,17-30

    Un’osservazione preliminare è necessaria per sgomberare il campo da possibili equivoci nel leggere ciò che il vangelo di questa domenica dice della ricchezza. Mai Gesù condanna la ricchezza e i beni terreni per se stessi. Tra i suoi amici, vi è anche Giuseppe d’Arimatea “uomo ricco”; Zaccheo è dichiarato “salvo”, anche se trattiene per sé metà dei suoi beni, che, visto il mestiere di esattore delle tasse che esercitava, dovevano essere considerevoli. Ciò che egli condanna è l’attaccamento esagerato al denaro e ai beni, il far “dipendere da essi la propria vita” e “l’accumulare tesori solo per sé” (cfr. Lc 12, 13-21).

    La parola di Dio chiama l’attaccamento eccessivo al denaro “idolatria” (Col 3, 5; Ef 5, 5). Mammona, il denaro, non è uno dei tanti idoli; è l’idolo per antonomasia. Letteralmente, “l’idolo di metallo fuso” (cfr. Es 34, 17). Mammona è l’anti-dio perché crea una specie di mondo alternativo, cambia oggetto alle virtù teologali. Fede, speranza e carità non vengono più riposte in Dio, ma nel denaro. Si attua una sinistra inversione di tutti i valori. “Niente è impossibile a Dio”, dice la Scrittura, e anche: “Tutto è possibile a chi crede”. Ma il mondo dice: “Tutto è possibile a chi ha il denaro”.

    L’avarizia, oltre che idolatria, è anche fonte di infelicità. L’avaro è un uomo infelice. Sospettoso di tutti, si isola. Non ha affetti, neppure tra quelli della sua stessa carne, che vede sempre come sfruttatori e i quali, a loro volta, utrono spesso nei suoi confronti un solo vero desiderio: che muoia presto e così ereditare le sue ricchezze. Teso allo spasimo a risparmiare, si nega tutto nella vita e così non gode né di questo mondo, né di Dio, non essendo le sue rinunce fatte per lui. Anziché ottenerne sicurezza e tranquillità, è un eterno ostaggio del suo denaro.

    Ma Gesù non lascia nessuno senza speranza di salvezza, neppure il ricco. Quando i discepoli, in seguito al detto sul cammello e la cruna dell’ago, sgomenti, chiesero a Gesù: “Allora chi potrà salvarsi?”, egli rispose: “Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio”. Dio può salvare anche il ricco. Il punto non è “se il ricco si salva” (questo non è stato mai in discussione nella tradizione cristiana), ma è “quale ricco si salva”.

    Ai ricchi Gesù addita una via d’uscita dalla loro pericolosa situazione: “Accumulatevi tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano” (Mt 6, 20); “Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché quando essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne” (Lc 16, 9).

    Si direbbe che Gesù consiglia ai ricchi di trasferire i loro capitali all’estero! Ma non in Svizzera, in cielo! Molti – dice Agostino – si affannano a seppellire il proprio denaro sotto terra, privandosi anche del piacere di vederlo, a volte per tutta la vita, pur di saperlo al sicuro. Perché non seppellirlo addirittura in cielo, dove sarebbe ben più al sicuro e dove lo si ritroverebbe, un giorno, per sempre? Come fare questo? È semplice, continua S. Agostino: Dio ti offre, nei poveri, dei facchini. Essi si recano là dove tu speri un giorno di andare. Dio ha bisogno qui, nel povero, e ti restituirà quando sarai di là.

    Ma è chiaro che l’elemosina spicciola e la beneficenza non è più oggi l’unico modo per far servire la ricchezza al bene comune, e neppure forse il più raccomandabile. C’è anche quello di pagare onestamente le tasse, di creare nuovi posti di lavoro, di dare un salario più generoso agli operai quando la situazione lo permette, di avviare imprese locali nei paesi in via di sviluppo. Insomma, far servire il denaro, farlo scorrere. Essere dei canali che fanno passare l’acqua, non laghi artificiali che la trattengono solo per sé.

    Gesù mette in guardia contro il pericolo dell’avarizia
    padre Raniero Cantalamessa
    XXVIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno B) (15/10/2006)
    Vangelo: Mc 10,17-30

    Un’osservazione preliminare è necessaria per sgomberare il campo da possibili equivoci nel leggere ciò che il vangelo di questa domenica dice della ricchezza. Mai Gesù condanna la ricchezza e i beni terreni per se stessi. Tra i suoi amici, vi è anche Giuseppe d’Arimatea “uomo ricco”; Zaccheo è dichiarato “salvo”, anche se trattiene per sé metà dei suoi beni, che, visto il mestiere di esattore delle tasse che esercitava, dovevano essere considerevoli. Ciò che egli condanna è l’attaccamento esagerato al denaro e ai beni, il far “dipendere da essi la propria vita” e “l’accumulare tesori solo per sé” (cfr. Lc 12, 13-21).

    La parola di Dio chiama l’attaccamento eccessivo al denaro “idolatria” (Col 3, 5; Ef 5, 5). Mammona, il denaro, non è uno dei tanti idoli; è l’idolo per antonomasia. Letteralmente, “l’idolo di metallo fuso” (cfr. Es 34, 17). Mammona è l’anti-dio perché crea una specie di mondo alternativo, cambia oggetto alle virtù teologali. Fede, speranza e carità non vengono più riposte in Dio, ma nel denaro. Si attua una sinistra inversione di tutti i valori. “Niente è impossibile a Dio”, dice la Scrittura, e anche: “Tutto è possibile a chi crede”. Ma il mondo dice: “Tutto è possibile a chi ha il denaro”.

    L’avarizia, oltre che idolatria, è anche fonte di infelicità. L’avaro è un uomo infelice. Sospettoso di tutti, si isola. Non ha affetti, neppure tra quelli della sua stessa carne, che vede sempre come sfruttatori e i quali, a loro volta, utrono spesso nei suoi confronti un solo vero desiderio: che muoia presto e così ereditare le sue ricchezze. Teso allo spasimo a risparmiare, si nega tutto nella vita e così non gode né di questo mondo, né di Dio, non essendo le sue rinunce fatte per lui. Anziché ottenerne sicurezza e tranquillità, è un eterno ostaggio del suo denaro.

    Ma Gesù non lascia nessuno senza speranza di salvezza, neppure il ricco. Quando i discepoli, in seguito al detto sul cammello e la cruna dell’ago, sgomenti, chiesero a Gesù: “Allora chi potrà salvarsi?”, egli rispose: “Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio”. Dio può salvare anche il ricco. Il punto non è “se il ricco si salva” (questo non è stato mai in discussione nella tradizione cristiana), ma è “quale ricco si salva”.

    Ai ricchi Gesù addita una via d’uscita dalla loro pericolosa situazione: “Accumulatevi tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano” (Mt 6, 20); “Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché quando essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne” (Lc 16, 9).

    Si direbbe che Gesù consiglia ai ricchi di trasferire i loro capitali all’estero! Ma non in Svizzera, in cielo! Molti – dice Agostino – si affannano a seppellire il proprio denaro sotto terra, privandosi anche del piacere di vederlo, a volte per tutta la vita, pur di saperlo al sicuro. Perché non seppellirlo addirittura in cielo, dove sarebbe ben più al sicuro e dove lo si ritroverebbe, un giorno, per sempre? Come fare questo? È semplice, continua S. Agostino: Dio ti offre, nei poveri, dei facchini. Essi si recano là dove tu speri un giorno di andare. Dio ha bisogno qui, nel povero, e ti restituirà quando sarai di là.

    Ma è chiaro che l’elemosina spicciola e la beneficenza non è più oggi l’unico modo per far servire la ricchezza al bene comune, e neppure forse il più raccomandabile. C’è anche quello di pagare onestamente le tasse, di creare nuovi posti di lavoro, di dare un salario più generoso agli operai quando la situazione lo permette, di avviare imprese locali nei paesi in via di sviluppo. Insomma, far servire il denaro, farlo scorrere. Essere dei canali che fanno passare l’acqua, non laghi artificiali che la trattengono solo per sé.

  17. Per quanto riguarda Adamo ed Eva come puoi affermare che non sono esistiti?….
    Pensa che e’ stata ritrovata anche l’arca di Noe lo sapevi?

    http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2010/04/27/AM2Ui5dD-trovata_arca_noe.shtml

    Un gruppo di 15 archeologi cinesi e turchi ha annunciato di aver ritrovato sul Monte Ararat, nell’est della Turchia, l’Arca di Noè. È quanto scrive il sito del tabloid britannico `The Sun´, secondo il quale il gruppo ha spiegato di aver individuato i resti di una struttura in legno sull’Ararat e di aver sottoposto alcuni campioni al test del carbonio 14.

    Dall’esame sarebbe risultato che il reperto risale a circa 4.800 anni fa, epoca a cui daterebbe il diluvio universale raccontato dalla Bibbia, a cui Noè e la sua famiglia sopravvissero proprio grazie all’Arca. «Non possiamo dire al 100 per cento che si tratta dell’Arca di Noè, ma pensiamo di poterlo dire al 99,9 per cento», ha detto Yeung Wing-cheung, di Hong Kong, uno degli esploratori che affermano di aver ritrovato il reperto, tutti membri di un’organizzazione internazionale dedita proprio alla ricerca dell’Arca. La struttura sarebbe suddivista in vari compartimenti, alcuni dei quali pieni di fascine di legna e probabilmente destinati al trasporto di animali. Secondo i testi sacri, coppie di animali di diverse specie si salvarano perché imbarcate sull’Arca di Noè.

    Il gruppo di archeologi ha spiegato di aver già invitato le autorità turche a richiedere all’Unesco che il sito sia inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità e di proteggerlo fino a quando un’indagine archeologica più approfondita non possa esservi condotta. Non è la prima volta che esploratori o avventurieri provenienti da diverse parti del mondo affermano di aver ritrovato l’Arca di Noè sull’Ararat. Secondo la tradizione biblica, infatti, l’imbarcazione si fermò proprio sulla cima di quel monte quando le acque si ritirarono al termine del diluvio.

    © Riproduzione riservata

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    4 Commenti

    Aggiungi il tuo

    U Sgubbun,Camuggi
    28/04/2010 21:54

    Osservo umilmente che l’ironìa (accento sulla “ì” please!…), quando si tratta del “nostro mistero”,è talvolta,come in questo caso,assolutamente fuori luogo. Ammenocchè,ammenocchè i commentatori ironici non siano certi di discendere dalle scimmie antropomorfe,visto che è stato accertato che gli scimpanzè si commuovono e soffrono quando uno dei “loro” va nel paradiso degli austrolopitechi…

    gubbe74, Genova.
    28/04/2010 16:26

    certamente..l’arca..se ne sentiva la mancanza..e per provare cosa?la storia di noè è stata tramandata da secoli prima della sua presunta esistenza, all’epoca di una sorta di tzunami avvenuto in mesopotamia e che una provvidenziale imbarcazione ha permesso di salvare noè , la famiglia e i suoi animali….ammettiamo che la storia sia vera, quella della coppia di animali per specie..una volta finito il diluvio come han fatto a non estinguersi? o si non riprodotti tra fratelli?scusate ma mi sfugge…

    bilu
    28/04/2010 15:06

    Si si..lo dice il Sun e lo conferma Giacobbo :D!!!
    e dicono anche che nel 2012 i maya han predetto che finirà il mondo e arriveranno su una navicella i nipotini di Qui quo Qua dal futuro per darci una mano durante il diluvio universale.

    vvanda, londra.
    28/04/2010 10:45

    …la “trovano” abbatanza regolarmente, se poi la detto “The Sun” abbiamo detto tutto!…

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  24. perche the sun e’ cattolico non mi risulta….

  25. Quello che mi fa sorridere e’ che non siete ne aperti di mente ne limpidi voi non cercate la verita’ e non vi mettete in discussione, quando c’e una notizia che contrasta le vostre idee iniziate a ridicolizzare e a screditare ….ma e’ un po’ infantile queto tipo di comportamento ….

  26. ridicolizzare e screditare …. ma con dati alla mano, fatti storici e prove concrete….. di ciò che è realmente accaduto e di ciò che non esiste (fino a prova contraria).
    Tu, con le tue credenze non puoi fare lo stesso.
    E smettetela di rifugiarvi sempre nello “spirito” ogni volta che vi trovate in difficoltà nel sostenere la vostra tesi; o meglio: quello che vi hanno inculcato fin dai primi giorni della vostra esistenza.

    Scusate per l’intervento a gamba tesa, ma è stato più forte di me!

    • Ma io non ho mai affermato che la Chiesa e’ perfetta ma voi volete vedere solo gli sbagli !!!…. Guardiamo il bene che ha fatto!! se c’e un po’ di buono oggi in un mondo che sta andando alla deriva, e’ grazie alla Chiesa che predica ancora dopo piu’ di 2000 anni dei valori di cui dovremmo far tesoro!!oggi piu che mai…

    • Visto che mi avete nominato gamba tesa, con l’intento di far credere che mi ignorate perchè sono scorretta, mi piacerebbe sapere quali sono queste presunte scorettezze, visto che a me non risultano….grazie

  27. Il motivo per cui mi sono allontanato dalla chiesa è proprio perché mi sono messo alla RICERCA DELLA VERITA’.
    Non è difficile capire cosa c’è dietro la chiesa….. basterebbe iniziare a ragionare con la propria testa, documentarsi e farsi qualche semplice domanda.

    Mi sono sbattezzato da più di 2 anni e mi sento molto bene con me stesso, sono sereno, libero, in pace con me stesso e con gli altri.
    C’è una cosa su tutte che mi fa stare bene: è non sentirmi più quel dito puntato contro; quell’intruglio di timore e paura che ti iniettano nel sangue fin da bambino, quando non hai capacità di intendere e di volere.

    Il mondo della chiesa è un mondo marcio, ipocrita, avido di potere, di soldi, di sesso. Tutti i seguaci della SETTA lo sanno ma non fanno nulla per cambiare.

    ….la più grande associazione per delinquere e la più grande banda di falsari che sia mai esistita sul pianeta Terra: la Chiesa Cattolica.

    • La chiesa e’ fatta di uomini quindi imperfetti, , voglio ricordarti pero’ che i Santi ci sono stati ,e ci sono anche oggi, persone che danno la loro vita per gli altri, perchè hanno incontrato Gesu’ spiritualmente.! SEI TU che vuoi vedere solo il marcio nella Chiesa!Leggiti la vita dei santi ti accorgerai di questi eroi che hanno speso bene la loro vita…

    • Io invece non ero credente, quindi non frequentavo la chiesa, pero’ non sono mai riuscita a trovare in cio’ che affermava il Vangelo qualcosa di ingiusto… e il fatto che Pietro il fondatore della Chiesa ha rinnegato Cristo 7 volte ma non e’ stato cacciato come un delinquente ma perdonato e fatto capo della Chiesa, ci fa capire che il prete e’ un uomo di carne non e’ Dio quindi e’ logico che puo’ sbagliare e puo’anche scegliere purtroppo di fare un cammino di perversione anziche’ di santita’.

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  29. Devi capire che i giusti valori della vita esistono a prescindere dall’esistenza della chiesa. E’ semplicemente nella natura dell’uomo essere altruista.
    Non per merito della chiesa….

    Dicendo “la chiesa è fatta da uomini quindi imperfetti” intendi giustificare tutte le azioni malvagie che ha fatto il cristianesimo….

    Promettono nell’aldilà per ottenere in cambio qualcosa subito: ricchezza e potere. Questa è associazione per delinquere.

    • indubbio quello che dici sui valori, d’altra parte sono valori che c’erano prima…sul fatto che sia nella natura dell’uomo essere altruista invece non ne sarei proprio così sicuro, appena può ne approfitta in generale…e poi scusami ma invece dici una bestialità quando affermi “giustificare tutte le azioni malvagie che ha fatto il cristianesimo”…mamma mia…il cristianesimo?, se proprio la chiesa, che si nasconde dietro al cristianesimo ha fatto quello che ha fatto…ma il cristianesimo come movimento religioso direi proprio di no, anche perché non era quello lo spirito quando hanno deciso di seguire le orme di Cristo (ammesso che poi lui volesse che si creasse una religione sui suoi insegnamenti)…e anche qua non confondere chiesa e cristianesimo più intimo quando parli di promesse di aldilà per avere qualcosa in cambio subito…Cristo non mi sembra sia morto ricco e potente…poi per carità concordo che la chiesa ha tantissimi limiti, come tante religioni di potere, come l’Islam…ma non confondiamo il cristianesimo puro con quello che ci hanno costruito poi sopra…

      • Lo ripeto per l’ennesima volta( spero sia l’ultima) la Chiesa non condanna la ricchezza,anzi essa e’ considerata una benedizione di Dio, ma condanna il rapporto con il denaro, l’avarizia e l’idolatria del denaro.

  30. Guarda caso la maggior parte delle persone che sono ricordati come eroi nella storia vedi ad esempio( P. Massimiliano Kolbe) per le lore opere buone, sono Cristiani…
    Non sono valori che c’erano lo sai che prima dell’avvento di Cristo i bambini con handicap venivano uccisi…e ancora oggi in alcune parti del mondo dove la Chiesa e’ debole e viene perseguitata l’infanticidio e’ una pratica abituale( vedi Cina)

    http://www.totustuus.it/modules.php?name=News&file=print&sid=2853

    Il Foglio 29-7-2009

    di Francesco Agnoli

    Il libro di Harry Wu “Strage di innocenti. La politica del figlio unico in Cina” dimostra come oggi, nel XXI secolo, in quel paese migliaia e migliaia di bambini vengono uccisi nel grembo della madre, in qualsiasi periodo della gestazione, oppure vengono affogati, strozzati, lasciati morire di freddo, una volta nati. Cose simili avvengono anche in India.

    Ebbene, chi ama la storia sa che quello che succede oggi in questi due grandi paesi, che insieme costituiscono quasi un terzo della popolazione mondiale, è sempre accaduto, in passato, anche nella vecchia Europa o nel nuovo Mondo. Sino all’avvento del cristianesimo.

    Una delle idee che più ricorrono negli scritti dei primi cristiani, è infatti il loro desidero di ribadire sovente un concetto: noi cristiani siamo diversi dai pagani, anche perché non uccidiamo i nostri figli, né nel grembo delle nostre donne, né fuori.

    Minucio Felice, un apologeta del II secolo, nel suo “Ottavio”, al capitolo XXX, paragrafo 2, paragonando l’insegnamento di Cristo con quello degli dei pagani, scrive: “Voi esponete i vostri figli appena nati alle fiere e agli uccelli, o strangolandoli li sopprimete con misera morte; vi sono quelle che ingurgitando dei medicamenti soffocano ancora nelle proprie viscere il germe destinato a divenir creatura umana e commettono un infanticidio prima di aver partorito. E questo apprendete dai vostri Dei, Saturno infatti non espose i propri figli, ma addirittura li divorò”.

    A sua volta, il grande Tertulliano, nel suo “Apologetico”, cap. IX, ribadisce: “A noi cristiani l’omicidio è espressamente vietato, e quindi non ci è permesso neppure di sopprimere il feto nell’utero materno. Impedire la nascita è un omicidio anticipato. Nulla importa che si sopprima una vita già nata o la si stronchi sul nascere: è già essere umano quello che sta per nascere. Ogni frutto è già nel suo seme”.

    Un altro documento molto importante del cristianesimo del II secolo, proveniente dall’Asia Minore, la Lettera a Diogneto, ribadisce gli stessi ideali in questo modo assai sintetico: “i cristiani si sposano come tutti e generano figli, ma non gettano i neonati”.

    Proprio su questo tema dell’infanticidio lo storico A. Baudrillart ha scritto: “Non vi è forse materia, in cui tra la società antica e pagana e la società cristiana e moderna, l’opposizione sia più accentuata che i loro modi rispettivi di considerare il fanciullo”.

    In effetti, se guardiamo al mondo antico, notiamo che l’aborto e l’infanticidio sono assai diffusi. “Seneca – ricorda il sociologo americano Rodney Stark, in ‘Ascesa e affermazione del cristianesimo’ – riteneva l’annegamento dei bambini alla nascita un evento ordinario e ragionevole. Tacito accusava i giudei ai quali ‘è proibito sopprimere uno dei figli dopo il primogenito’, ritenendola un’altra delle loro usanze ‘sinistre e laide’. Era comune abbandonare un figlio indesiderato in un luogo in cui, in linea di principio, chi voleva crescerlo avrebbe potuto raccoglierlo, anche se solitamente veniva lasciato in balia delle intemperie e di animali e uccelli”.

    I bambini, a Roma come in Grecia, vengono dunque tranquillamente uccisi, oppure venduti, oppure esposti e lasciati morire di fame e di freddo, quando non vi è qualcuno a salvarli, solitamente per farne schiavi. Sappiamo di ritrovamenti, nelle fognature romane, di ammassi di ossa appartenute a neonati, abbandonati e poi gettati via come residui e immondizie.

    Vittime dell’infanticidio sono più spesso le bambine, come nella Cina e nell’India di oggi, mentre l’aborto comporta, oltre alla morte del feto, non di rado anche il decesso, oppure la sterilità, della madre.

    Il rifiuto dei primi cristiani di ricorrere all’aborto e all’infanticidio, connesso dunque a una loro alta fecondità, non è soltanto una grande conquista dell’umanità, ma anche uno degli elementi che permettono ai primi cristiani, insieme alle conversioni, di crescere sempre di più, sino a superare numericamente i pagani.

    Ma l’infanticidio non è praticato soltanto a Roma, come testimoniato anche dalla leggenda di Romolo e Remo, o in Grecia, ma in tutto il mondo antico.

    Il celebre bioeticista e animalista Peter Singer sostiene con forza l’idea che tale antica consuetudine sia da riscoprire anche oggi, assieme all’aborto legale. Infatti, se è vero che solo i cristiani la respinsero con forza – argomenta Singer –, perché mai dovremmo credere che essi siano stati gli unici ad aver ragione, mentre tutti gli altri popoli e religioni del passato, avrebbero avuto torto?

    “L’uccisione dei neonati indesiderati – scrive Singer nel suo libro ‘Ripensare la vita’ – è stata prassi normale in moltissime società, in tutto il corso della preistoria e della storia. La troviamo per esempio nell’antica Grecia, dove i bambini handicappati venivano esposti sui pendii delle montagne. La troviamo in tribù nomadi, come quella dei Kung del deserto del Kalahari, dove le donne uccidono i bambini nati quando ci sia un figlio più grande non ancora in grado di camminare. L’infanticidio era prassi corrente anche su isole polinesiane come Tikopia, dove l’equilibrio tra risorse alimentari e popolazione veniva mantenuto soffocando i bambini indesiderati dopo la nascita. In Giappone, prima dell’occidentalizzazione, il ‘mabiki’, parola nata dalla prassi di sfoltire le piantine di riso per consentire a tutte quelle restanti di fiorire, ma che finì per indicare anche l’infanticidio, era ampiamente praticato non solo dai contadini, che potevano contare su modesti appezzamenti di terreno, ma anche dai benestanti”.

    Con la diffusione del cristianesimo in buona parte del mondo, aborto e infanticidio divengono fenomeni molto più rari e circoscritti, mentre le legislazioni, a partire da Costantino, intervengono nella tutela degli infanti e si sviluppano opere di carità e di assistenza per i bambini abbandonati e per le famiglie in difficoltà. Sino al ritorno dell’aborto nelle legislazioni comuniste e naziste, nel Novecento, e dell’infanticidio, con la nuova legge sull’eutanasia dei bambini fino ai dodici anni, in Olanda.

    ***

    Se torniamo ora con la mente ai due grandi paesi in cui l’aborto, anche forzato, e l’infanticidio sono fenomeni di massa, è facile, dopo questo breve excursus, capire il perché di tutto ciò: Cina e India sono tra i paesi in cui il Vangelo di Cristo è penetrato di meno, e con esso anche la cultura occidentale, portatrice, consapevole o no, di questo messaggio o almeno di parte di esso.

    Quando i primi missionari gesuiti raggiungono la Cina, rimangono piuttosto ammirati da questa grande civiltà. Quello che però colpisce negativamente il grande Matteo Ricci, allorché nel 1583 mette piede nel Celeste Impero, è la prostituzione dilagante, la grande corruzione, la frenesia per il denaro e, soprattutto, la diffusione della pratica dell’infanticidio. Il regime comunista, capace di pianificare milioni di aborti forzati, sterilizzazioni di massa, uccisione in serie di neonati, ha ancora lontano da venire, ma il rispetto dei fanciulli, in quel paese per altri aspetti ammirevole, manca del tutto.

    Come scriverà J. J. Matignon ai primi del Novecento in “Superstition, crime e misère en Chine”, i cinesi sovente vendono le loro figlie come prostitute, oppure le uccidono, per la povertà ma anche a causa delle loro superstizioni magiche, del loro ossessivo culto degli antenati: “Come sempre in Cina la superstizione gioca un ruolo chiave: infatti gli occhi, il naso, la lingua, la bocca, il cervello dei bambini sono reputati materie organiche dotate di una grande virtù terapeutica. Succede che dopo il parto la puerpera cada ammalata, e allora, per ingraziarsi gli spiriti, le bimbe o in certi casi i bimbi sono soppressi. Esistono delle donne che hanno il preciso compito di procurare la morte alle neonate… I neonati sono soppressi o buttandoli in un angolo dell’abitazione o in una cassa dei rifiuti; dove la polvere e le immondizie non tarderanno ad ostruirne le vie respiratorie”. Altre volte i bambini vengono annegati o soffocati con dei cuscini, anche se l’influenza degli europei, conclude Matignon, sembra avere qualche effetto limitante nei confronti di queste consuetudini.

    Quasi negli stessi anni di Matignon, due missionari raccontano sulla Cina le medesime cose. Il primo è un gesuita, sant’Alberto Crescitelli, poi decapitato e sventrato, a 37 anni, il 21 luglio 1900, durante la rivoluzione dei Boxer. Il secondo è un missionario verbita della Val Badia, in Trentino Alto Adige, san Giovanni Freinademetz. Giunto nel paese che amerà per tutta la vita, sino a morirvi di tifo, egli scrive ai suoi cari, in più occasioni, che i cinesi hanno il “costume di esporre il proprio bambino o semplicemente scambiarlo oppure venderlo… Uno dei nostri migliori cristiani, prima della sua conversione, aveva ucciso la sua bambina scagliandola contro le pietre semplicemente perché piangeva troppo” (Sepp Hollweck, “Il cinese dal Tirolo”, Athesia, 2003).

    In un’altra lettera, scritta da Hong Kong il 28 aprile 1879, Freinademetz racconta come le monache cattoliche abbiano costruito due orfanatrofi, in cui raccolgono più di mille bambini all’anno. I cinesi “li danno per niente o per alcuni centesimi, e non se ne curano altro”.
    I missionari dunque – scrive da Puoli il 2 luglio 1882 – girano per le strade a raccoglierli, ne trovano a migliaia in fin di vita e si limitano a battezzarli, mentre quelli che possono li salvano: “Molte anime furono già salvate dopo che siam arrivati qui, molti bambini di pagani battezzati che poi se ne morirono ed ancora ieri abbiamo fatto una sepoltura solenne con una piccola bambina di più di un anno, che se ne morì. La sua propria madre voleva strangolarla per poter allattare un bambino altrui e guadagnare denari, essa poi sentì che noi accettiamo ogni sorta di bambini e li alleviamo bene; dunque ce la portò avanti più di due mesi, si ammalò e morì dopo essere stata confermata da noi mezz’ora prima di morire. Noi volevamo fare la sepoltura con tutta pompa per dimostrare ai pagani come onoriamo loro creature che essi gettano via. I pagani qui non usano scrigni da morte per piccoli bambini ma appena morti fanno un buco e lo gettano dentro. Noi gli facemmo a quella bambina un bel vascello tinto a rosso, la vestimmo con una bella veste azzurra, la portavamo in chiesa, noi tutti missionari accompagnati dai cristiani, che non avevano mai visto così. Molti pagani vennero a vedere…” (G. Freinademetz, “Lettere di un santo”, Imprexa).

    ***

    Come in Cina, dove l’infanticidio è oggi addirittura affare di Stato, analogamente in India. Anche nel grande paese dominato dalla religione induista l’uccisione, soprattutto delle bambine, è largamente diffusa, per motivi economici e non solo. L’agenzia missionaria “Asia News” riportava recentemente questa notizia: “Presso molte popolazioni tribali le figlie femmine sono considerate solo un peso e la mentalità sociale ne ammette sia il feticidio che l’infanticidio. Nel 2006 in un piccolo villaggio del distretto di Ranga Reddy, a 80 chilometri da Hyderabad, undici neonate sono state lasciate morire di fame dai genitori. Molti tribali sono soliti avvolgere la bambina non voluta dentro stracci e lasciarla morire. Secondo la stampa locale, Jarpula Peerya Nayak, padre di 27 anni, ha detto che ‘mia moglie per la terza volta ha avuto una bambina. Una figlia femmina è un peso e abbiamo deciso di non darle da mangiare. Così è morta. È troppo difficile crescere una bambina e trovarle marito’. Il 25 febbraio anche suo cugino J. Ravi e la moglie hanno lasciato morire di fame la loro neonata. ‘Mia figlia – racconta Ravi – è morta due giorni dopo la nascita, perché non l’abbiamo nutrita. Abbiamo già due figlie, non possiamo permetterci di averne un’altra’. Un tribale spiega che quale dote della figlia dovrà fornire ‘uno scooter, fino a 70 grammi d’oro e 50 mila rupie, per avere un buon marito’. Dopo la morte, i tribali scavano una fossa e vi seppelliscono la neonata, con sopra una pietra. I cani hanno scavato la fossa e mangiato parte del corpo della figlia di Ravi, così l’hanno seppellita di nuovo. La maggior parte delle quaranta famiglie del villaggio hanno assistito a simili episodi o li hanno commessi, dopo avere già avuto due o più figlie femmine. Jarpula Lokya Nayak ha fatto morire di fame due figlie”.

    Anche in India l’impegno dei missionari e delle minoranze cristiane è votato, oltre che al tentativo di infrangere il muro delle caste e delle diseguaglianze sociali, alla difesa della vita nascente e dell’infanzia, in nome del Dio che si è fatto bambino. Basti un solo esempio: quello di Madre Teresa di Calcutta.

    Tutti sanno che la missione di questa donna è stata quella di aiutare i poveri dell’India, gli emarginati, i deboli, gli ultimi. Tra costoro Madre Teresa non ha mai dimenticato di citare i bambini nel grembo materno, definiti da lei, i “più poveri tra i poveri”. Nel libro “Dateli a me. Madre Teresa e l’impegno per la vita”, Pier Giorgio Liverani riporta il pensiero della santa, espresso in mille circostanze, con una grande forza, come in queste sue frasi: “L’aborto è ciò che distrugge la pace oggi. Perché se una madre può uccidere il proprio bambino, che cosa impedisce a me di uccidere voi o a voi di uccidere me? Niente. Ecco quello che io domando in India, che chiedo ovunque: che abbiamo fatto per i bambini? Noi combattiamo l’aborto con l’adozione. Così salviamo migliaia di vite. Abbiamo diffuso la voce in tutte le cliniche, gli ospedali, i posti di polizia: Vi preghiamo di non uccidere i bambini, di loro ci prenderemo cura noi” .

    La lotta a favore dei bambini contro l’aborto e l’infanticidio è stata condotta da Madre Teresa e dalle sue suore, talora sino al martirio, con grande forza, scontrandosi con una cultura ignara della sacralità della vita sin dalla sua origine. Per gli induisti ad esempio, i bambini abbandonati o rifiutati dai genitori, se sopravvivono, sono e rimangono dei paria, dei sotto-casta, che scontano colpe precedenti. Le donne, in generale, e tanto più le bambine, sono costose, a causa della dote, e sono considerate inferiori al maschio, “fino al punto, non raramente, di avvelenarle al seno, cospargendolo di veleno, mentre succhiano il latte materno”.

    Così succede che vi sia talvolta un numero di nascite molto alto, per la ricerca del maschio a tutti i costi e per il conseguente alto numero di infanticidi femminili: si abortisce selettivamente, sino a quando non si ottiene il figlio desiderato, di sesso maschile. Madre Teresa e le sue suore hanno fondato numerose case della carità, scuole ed orfanotrofi, ottenendo grande apprezzamento, ma anche l’opposizione del primo ministro Morarij Desai, che nel 1979 le accusò di aiutare i bambini con le scuole e gli orfanatrofi al solo fine di battezzarli e di convertirli. Madre Teresa gli rispose: “Mi pare che lei non si renda conto del male che l’aborto sta provocando al suo popolo. L’immoralità è in aumento, si stanno disgregando molte famiglie, sono in allarmante aumento i casi di pazzia nelle madri che hanno ucciso i propri figli innocenti. Signor Desai: forse, tra poco lei si troverà faccia faccia con Dio. Non so quale spiegazione potrà dargli per aver distrutto le vite di tanti bambini non nati, ma sicuramente innocenti, quando si troverà davanti al tribunale di Dio, che la giudicherà per il bene fatto e per il male provocato dall’alto della sua carica di governo”.

    E Madre Teresa aggiungeva come nei 102 centri di Calcutta gestiti da lei fossero passate, nell’ultimo anno, 11.701 famiglie indù, 5.568 famiglie musulmane e 4.341 famiglie cristiane, a cui si era insegnato il senso della famiglia, il rispetto della vita, la necessità di una procreazione responsabile, arrivando a determinare la riduzione delle nascite, ma senza il ricorso né all’aborto né all’infanticidio! Il grido dei bambini non nati, degli infanti uccisi, diceva Madre Teresa, ripetendo in altro modo i concetti espressi secoli e secoli prima da Minucio Felice, Tertulliano e tanti altri, “ferisce l’orecchio di Dio”.

    • Matteo, purtroppo ti sbagli. Il cristianesimo le ha fatte le sue vittime. Vedi gli 8 volumi de “la storia criminale del cristianesimo”. Ti invito a dargli un’occhiata.

      • allora, innanzitutto bisogna fare dei distinguo:
        1)gli evangelisti Marco e Luca non hanno incontrato Gesù, ma hanno scritto dopo da fonti comunque dirette, Matteo si discute se sia l’apostolo oppure no, ci sono ancora dubbi, mentre Giovanni sembra che sia stato proprio l’apostolo di Gesù, perché ci sono delle particolarità che solo uno che aveva vissuto ai tempi esatti di Gesù poteva conoscere, dato che poi sono stati distrutti successivamente…
        2)dici che il Cristianesimo ha fatto delle vittime…ebbene a me viene da ridere a leggere una frase del genere…il Cristianesimo in sé non ha fatto vittime, se leggi anche semplicemente i testi apocrifi, percui quelli fuori dal testamento, ti renderai conto che il messaggio era proprio pacifico, prendiamo ad esempio la parabola del samaritano, dove fondamentalmente viene insegnato di aiutare tutti senza guardare chi si ha davanti,etc etc…prendi tutte le parabole scritte e direi che di ammazzamenti vari non vi è traccia, anzi proprio l’opposto…poi invece si può discutere, e con questo concordo che è stato preso come pretesto per altri fini il cristianesimo per fare poi stragi a fin di conquista, pensiamo al sud America, alle crociate, ai vari massacri in europa, ma qui allora si entra nella religione-politica, che non era di certo l’insegnamento di Gesù…
        3)sul fatto che la Chiesa faccia cose buone Stellina non si discute, soprattutto in Italia, io vivo in Svezia, se non ci fosse la Chiesa tante situazioni sarebbero gravi dato che si fa carico spesso e volentieri degli ultimi, ma dall’altra parte ha anche troppe ingerenze nella vita politica e non solo…percui direi che non tutto gioca a favore della Chiesa, e soprattutto stai attenta a dire che gli Atei non fanno nulla di buono, perché poi rischi di diventare come loro, con il paraocchi…io ho lavorato anche per la Chiesa, e non tutto è rosa e fiori…e poi penso a tante contraddizioni, se divorzi non puoi fare la comunione, quando Gesù lavò i piedi ad una prostituta nell’ultima cena…
        la Chiesa, e su questo concordo con Lorenzo ha piegato ai suoi bisogni le scritture e non solo, ad esempio Gesù predica la salvezza per tutti, mentre la Chiesa non proprio…però anche qua va distinto il Cristianesimo come filosofia dal Cristianesimo come forma di potere…e concordo che l’Italia deve essere più laica..
        4)su quello che ha fatto la chiesa con scienziati e ricercatori, fa tornare al punto precedente, è stata la Chiesa, istituzione fatta di uomini, assetati di potere, che si schierano dietro alla scusa della religione, ma che non hanno nulla a che spartire con essa, e non facciamo di tutta un’erba un fascio, lo stesso Newton era un pastore, così come tanti altri scienziati, che erano Cristiani convinti, lo stesso Galileo…non mi ricordo chi, su queste pagine diceva che non cè necessità di una religione, perché l’uomo tende al bene, e anche qua mi viene da ridere a pensare quanto l’uomo tende al bene, basta guardare le vaccate fatte nel XX secolo, tra fascismo, comunismo e tante altre interessanti cosucce, e basti vedere come si vada sempre peggio…quando basterebbe poco per fornire di vaccini l’Africa, sprecare meno cibo…etc etc…la religione, non mi interessa quale che sia, invece aiuta a rimettere in contatto con se stessi…
        5)io ritengo poi che essere così chiusi da una parte e dall’altra
        fondamentalmente non aiuti ad andare avanti…io non credo che chi crede ciecamente e legga alla lettera la Bibbia o qualsivoglia testo sacro abbia la verità in tasca, a me certi posti come ad esempio Medjugorie mi fanno venire i brividi, o quando si pensi ad un dio tappabuchi…cosa che viene molto facile agli Atei dire, se cè un Dio, perché non basta una preghiera per far cessare una guerra o evitare una malattia etc etc…perchè Dio ci ha dato il libero arbitrio ad esempio…come ad esempio quando uno dice dimostrami che Dio esiste, fisicamente, ebbene certo che non si può dimostrare, non lo vedo fisicamente nell’alto dei cieli, ma si può sentire, è come chiedere di dimostrare l’amore che qualcuno ha per te…lo vedi fisicamente uscire dal suo corpo?direi di no…
        d’altra parte come già riportato da me in precedenza ritengo che Scienza e Religione debbano convivere insieme, come era agli inizi dei tempi….tutti i sacerdoti erano scienziati, e lo sono ancora in oriente, pensiamo ai monaci buddisti (certo magari non lavorano al CERN di Geneve)…è come sempre l’uomo occidentale che vuole discernere le cose…non cè in occidente una mentalità olistica che possa tenere dentro tutto…gli stessi scienziati danno ipotesi, non verità assolute, se pensiamo che si era sicuri di come fosse nato l’uomo, in quali date, ora lo stanno spingendo sempre più in la nel tempo, e sempre meno in linea ad esempio con gli australopitechi, ma sempre più su un proprio albero…cosi come ti spiegano come si forma il DNA, ma uno non sono in grado di formarlo in laboratorio, liberamente, mettendo semplicemente gli atomi, infatti riescono mettendo le molecole già create in precedenza, ma soprattutto se le molecole di DNA sono fatte di atomi qualsiasi, che possono formare anche un sasso, com’e’ che alcuni atomi insieme formano delle informazioni e altri non le formano?…cosi si possono fare tanti altri esempi sia in ambito religioso che in ambito scientifico…io per gli studi fatti all’università tendo sempre a indagare, ma basandomi sia su testi di una parte che su testi dell’altra parte, come uno che vuole davvero cercare la verità…è comodo secondo me dire io non credo, e leggo solo testi di non credenti, oppure io credo e leggo solo testi di credenti…certe cose poi rimarranno sempre nel mistero, come si è formato l’universo ad esempio, o come è possibile che una persona ammalata di Parkinson guarisca dal giorno alla notte, vedi il caso della suora francese…poi noi cristiani prendiamo questi fatti che accadono nella nostra parte di mondo, ma ci sono migliaia di casi anche in altre culture e religioni…cosi come certi “personaggi” come gli angeli, si trovano in tutte le maggiori religioni del mondo…
        ultimo punto è comunque interessante notare come magari le chiese si svuotino, qua in Svezia è una tragedia per la Svenskyrkan, ma nei tassi di religiosità ci sia invece una crescita notevole, questo vuol dire che il dogma sta stretto, ma questo non toglie che le persone sentano comunque qualcosa…io è da anni che non vado in chiesa, se non per funerali, cresime e varie, mi sono sposato con rito civile, e i miei figli se li avrò li crescerò con valori cristiani dato che lo sono, ma lascerò loro la scelta sia di eventuali battesimi etc etc, che cambi di religione, o se non vorranno credere in nulla andrà bene lo stesso…l’importante è che si pongano sempre domande, cosa che molte volte all’uomo non piace…basta vedere anche certi dibattiti dove ci sono scienziati che continuano a ripetere come un mantra la loro risposta, senza dare sostanza reale e fermandosi un po’ a quella, neanche loro sanno il perché e il percome, così d’altra parte l’altro lato che ti dice è così perché nel testo è scritto così…una visione più olistica ci aiuterebbe…

      • Caro Matteo la politica spesso interviene anche sulla morale, e mi sembra giusto, che la chiesa possa dire la sua opinione.
        Io constato che dove nei paesi c’e l’ateismo ci sono sempre leggi che vanno contro la dignita’ delle persone.. Certamente ci saranno anche atei singoli che hanno degli ideali morali, ma io mi riferivo in generale ai governi atei i quali non sono mai stati molto democratici.

      • Medjiugorie ti fa venire i brividi…. a molti invece ha cambiato la vita e in meglio!

  31. Peccato che in principio gli evangelisti erano circa 80, poi la chiesa ha eliminato e distrutto gli scritti della maggior parte di loro.
    Tra l’altro nessuno degli evangelisti ha visto e conosciuto Gesù.
    ancora credete nella favola della chiesa??

  32. Le favole le stai raccontando tu perche’ ti informi da fonti sbagliate ( gli evangelisti non hanno conosciuto Gesu’….. questa non l’avevo mai sentita!!!!.Per quanto mi riguarda non credo alla favola dell’ateismo.
    Continui, evidentemente non leggi le mie risposte, a ripropormi gli sbagli della chiesa,che conosco e che certamente non mi convincono dell’inesistenza di Dio ma semmai della miseria dell’uomo.. Sono abituata a vedere il bello delle cose…E la Chiesa e’ promotrice di tantissime opere buone :comunita’ per tossici ” con cristoterapia” tramite la quale non solo smettono di drogarsi senza metadone, ma diventano promotori della fede, sostegno ai poveri emarginati, bambini orfani , ragazze madri, anziani , disabili…. ecc….
    Ora mi racconti quello che fanno gli atei di buono?

  33. Ti posso assicurare che gli evangelisti hanno scritto circa 60 anni dopo la morte di Cristo.

    Ti ricordo inoltre che l’amore è un sentimento dell’uomo, non delle religioni.

  34. I testimoni oculari (tanto quelli ostili quanto quelli favorevoli) non scomparvero dalla scena in un lampo dopo due decenni. Molti verosimilmente sono sopravvissuti fino alla seconda metà degli anni 70 d.C… Chi in quel periodo avrebbe osato manomettere la ‘tradizione primitiva’ tanto da renderla irriconoscibile?”

    Facciamo notare, infine, che molti critici dimenticano che i vangeli non potevano non venire scritti immediatamente dai primi Cristiani. Le prime comunità cristiane, infatti, provenendo dalla “Religione del Libro” (il Giudaismo), non potevano ignorare la necessità di scrivere accuratamente la storia di Gesù per confermarla da un punto di vista autorevole (quello apostolico), per far conoscere il messaggio ad essi affidato da Cristo, e per proteggerlo da false rappresentazioni ad opera di eretici, che esistevano anche al tempo apostolico.

    Non vi è alcun motivo di credere che solo successivamente qualche discepolo degli apostoli abbia raccolto gli scritti apostolici e prodotto il Nuovo Testamento.
    Gli apostoli Giovanni e Paolo incoraggiavano i Cristiani a leggere e a diffondere i loro scritti che già circolavano tra le chiese. L’apostolo Pietro scrisse: “So che presto dovrò lasciare questa mia tenda, come il Signore nostro Gesù Cristo mi ha fatto sapere. Ma mi impegnerò affinché dopo la mia partenza abbiate sempre modo di ricordarvi di queste cose. Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà” (2 Pietro 1:14-16).
    Più avanti nella stessa epistola, egli convalida l’opera di Paolo e ne conferma l’uso come Scrittura canonica da parte della chiesa cristiana: “…come anche il nostro caro fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue lettere, in cui tratta di questi argomenti. In esse ci sono alcune cose difficili a capirsi, che gli uomini ignoranti e instabili travisano a loro perdizione come anche le altre Scritture” (2 Pietro 3:15,16).

    Possiamo pertanto concludere che anche dal punto di vista storico la descrizione di Gesù Cristo offerta dai testimoni oculari che hanno scritto i vangeli è affidabile. E noi cristiani abbiamo constatato la verità delle parole del Nuovo Testamento e riconosciamo con l’apostolo che “queste cose sono state scritte affinché crediate che Gesù è il Cristo il Figlio di Dio e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome” (Giovanni 20:31).
    http://camcris.altervista.org/datavang.html

  35. L’amore vero non e’semplice sentimentalismo! ma va dimostrato con le opere! la chiesa ha fatto anche molto del bene e questo e’ un dato di fatto nessuno mi puo’ smentire.

  36. Poi ti invito a riflettere sui Paesi atei come la Cina dove la Chiesa e’ inesistente… Uccidino i figli, non c’e democrazia ,non c’e liberta, pena di morte… Inoltre statisticamente in questi paesi e’ molto piu’ alto il tasso di suicidi.

  37. Stellina è evidente che tu stai trascrivendo frasi di libri di testo cristiani… inutile avere un confronto con chi non lo accetta a priori.

    • Non mi vorrai dire che quello che avviene in Cina sono fandonie inventate dai cattolici?
      Ti riporto un artticolo di certo non di matrice cattolica.
      http://www.iljester.it/le-dittature-crescono-e-si-rafforzano.html
      La Cina, infatti, nel tempo è passata da una rigida dittatura comunista a una forma di autocrazia che non ha certamente attenuato gli elementi più truci della dittatura marxista-leninista (illibertà, repressione, violenza, violazione dei diritti umani ecc.), accentuando piuttosto gli aspetti peggiori del più becero capitalismo. Il mix che ne è risultato è assolutamente micidiale per i diritti individuali delle persone, sottoposte a forti restrizioni e repressione della libertà, tra cui la libertà di opinione politica, fortemente censurata soprattutto sul web.
      Ciò detto, un altro esempio di autocrazia violenta e dittatoriale, è quella iraniana. In Iran abbiamo una parvenza di stato democratico. In verità, esiste un’oligarchia teocratica (gli ayatollah) che governa con pugno di ferro la cosiddetta repubblica islamica dell’Iran da ormai trent’anni. Le libertà individuali sono fortemente limitate e il controllo della vita privata del cittadino è diciamo al massimo grado. E’ di oggi la notizia che il governo iraniano – tanto per fare un esempio – ha vietato le riprese del film del regista Asghar Farhadi, poiché a dire delle autorità iraniane il regista si sarebbe reso colpevole di critiche rivolte alle stesse autorità, durante una recente cerimonia pubblica, quando questi ha denunciato l’isolamento di diversi registi e attori, tra i quali Golshifteh Farahani…
      Naturalmente non ci sono parole. Anche perché questa è solo l’ultimo esempio delle “libertà” iraniane. Un altro paese che si sta avviando pericolosamente verso un’autarchia dittatoriale, di stampo comunista naturalmente, è sicuramente il Venezuela di Chavez, e questo nonostante nella “mappa delle libertà” di Freedom House il paese venga annoverato fra quelli cosiddetti liberi. In verità, sulla collocazione ho molti dubbi. Nel Venezuela infatti si è instaurata di fatto una forma di autarchia socialista mascherata da democrazia. Chavez, in sostanza, è un piccolo autarca populista che sta inesorabilmente trasformando il paese sudamericano in una dittatura bianca, dove le libertà sono più che altro formali. E’ di qualche tempo fa la notizia che Chavez ha chiuso un centinaio di radio libere, perché oppositrici del suo regime bianco. E non dobbiamo dimenticare la dubbia riforma costituzionale che gli ha aperto la strada all’elezione perpetua a capo dello Stato.
      Insomma, nel mondo la democrazia non è ancora prevalente, se pensiamo che i paesi in cui vigono limitazioni (se non vere e proprie repressioni) delle libertà individuali e dei diritti umani sono all’incirca un centinaio. Fra questi, abbiamo paesi tiranneggiati da forme di governo o culture di stampo teocratico-islamico e dittature di stampo comunista (marxista-leninista). I regimi militari, poi, fanno riferimento all’uno o all’altro, a seconda dei casi e della zona geografica. Per esempio, in Birmania, il regime militare si ispira al comunismo, così come in Corea. Mentre, in Libia abbiamo una dittatura militare che poggia sulla tradizione e la cultura islamica.
      Qual è il dovere del mondo occidentale, in questo contesto? Be’, sicuramente è quello di diffondere il più possibile i principi di democrazia, libertà e uguaglianza, condannando e ostacolando laddove possibile i regimi illiberali di tutto il mondo. Purtroppo però, non sempre questo è realisticamente fattibile. E per un duplice motivo. Il primo è di natura economica, visto che molti paesi democratici spesso e volentieri fanno affari d’oro con i regimi dittatoriali (molti dei quali sono proprietari di ingenti risorse petrolifere). Il secondo è un motivo di carattere ideologico: in occidente, nonostante tutto, è ancora diffuso il (falso) mito del comunismo come ideale che libera i popoli dall’oppressione del capitale. Con la conseguenza che da noi esistono ancora individui, organizzazioni e partiti che difendono e addirittura mitizzano regimi come quello castrista e cinese. Questo impedisce un’opera di reale sensibilizzazione dell’opinione verso una ferma e concreta condanna di questi regimi, i quali perciò continuano a sopravvivere anche grazie al falso mito alimentato dai loro strenui difensori.

  38. Certamente, non prendo notizie da fonti atee, ma altrettanto le tue fonti sono di parte. Bisogna DISCERNERE quello che dicono queste fonti!! … Puoi affermare che la Chiesa oltre a degli errori, non fa opere buone ?io le ho viste con i miei occhi, ho assistito anche alle testimonianze di persone con le lacrime agli occhi guarite da mali incurabili con tanto di referti medici firmati. Poi per quanto riguarda il discorso degli apostoli l’articolo che ho posato e’ logico… Gesu’ e’ esistito e ci sono prove inconfutabili e i testimoni oculari non sono scomparsi subito dopo la sua morte. Tra l’altro era tradizione trascrivere e questo puo’ essere verificato ( vedi tradizione del Giudaismo)…Oltretutto non ha senso affermare che la storia di Cristo e’ stata scritta da gente che non lo conoscevano, basta che leggi gli atti degli apostoli… San Paolo era adirittura un persecutore dei Cristiani e si e’ convertito…. L’apostolo Pietro scrisse: “So che presto dovrò lasciare questa mia tenda, come il Signore nostro Gesù Cristo mi ha fatto sapere. Ma mi impegnerò affinché dopo la mia partenza abbiate sempre modo di ricordarvi di queste cose. Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà” (2 Pietro 1:14-16).
    Io se perdo tempo nello scrivere in questo blog, non e’ perche’ non altro di meglio da fare, e’ perche’ non ho dubbi su quello che dico, anche io stessa infatti sono testimone di Gesu’, e rispetto chi non la pensa come me pero’ sono dispiaciuta a volte della mancaza di obiettività.

  39. Le mie fonti sono la storia e la scienza, non un libro scritto migliaia di anni fa, trascritto e modificato a proprio piacimento dalla chiesa al fine di ottenere potere e quindi ricchezza.
    Fortunatamente gli scienziati sono andati avanti da soli, altrimenti stavamo ancora qua a pensare che il sole girasse intorno la terra.
    La chiesa ha ucciso per questo. Poi si è dovuta ricredere.
    Come puó essere sfuggito un particolare del genere a coloro che dicono di essere in contatto con dio?
    Nessuna preghiera ha mai fatto finire una guerra; in caso le religioni hanno prodotto conflitti.
    Tra l’altro lo IOR finanzia anche la produzione di armi. Ed il Vaticano fa parte della Black list dell’Unione europea per i paesi che non rispettano le leggi in termini di trasparenza nelle operazioni bancarie.
    Carissima stellina, i tuoi padroni sono affamati di potere e avidi di soldi più di quanto puoi pensare.
    Tutto grazie alla favola di Gesù Cristo. Piena di contraddizioni tra l’altro.
    Apri gli occhi e ragiona con la tua testa.
    Non credo in niente e non spero in niente. Sono un uomo libero.

    • Perche’ non parli di quello che avviene nei paesi atei ??

  40. Anche l’Italia dovrebbe essere uno stato laico…

  41. …non lo dico io. Lo dice la costituzione italiana.
    Ciò nonostante il vaticano è riuscito ad imporre i propri simboli negli uffici pubblici.

    • La chiesa dice la sua sui temi morali( perche’ non dovrebbe farlo?),ma certamente non ha cosi’ potere infatti ad esempio la legge sull’aborto e’ passata nonostante la chiesa non era daccordo…

      • Perche’ togliere i simboli cristiani visto che fanno parte della nostra storia?… Io mi chiedo ma che fastidio puo’ dare una croce attaccata al muro?

  42. Ma che centra lo stato laico, scusa? perche’ dovrebbe governare la chiesa se ha un’altra missione. Poi lo dici tu che le preghiere non fanno finire le guerre!! Nelle apparizioni mariane Lourd Fatima, Medjiugorie ci sono tantisimi messaggi di preghiere e digiuni per fermare le guerre!
    E molte infatti sono finite…. che poi tu non ci credi e’ un’altro discorso!
    Ma guarda che io frequento la chiesa , i conventi , io li ho conosciuti, vivono di elemosina pregano e molti di loro hanno una pace e una gioia che i comuni mortali non hanno! E certamente poi ci sono le eccezioni . Ma ti dico anche che so per certo che nella chiesa entrano anche massoni e satanisti e poi fanno quello che fanno!! Certamente non sono sempre facili da smascherare perche’ si nascondono bene, finche’ non la combinano grossa, perche’ anche nelle altre sfere della Chiesa c’e qualcuno della Massoneria, che a volte li protegge. QUESTO NON VUOL DIRE CHE BISOGNA FARE DI tutta UN ERBA UN FASCIO!
    Ci sono persone come Madre Teresa di Calcutta che fanno una vita di servizio agli altri poveri lebbrosi… Ma sai quantI preti per le loro opere buone sono diventati santi e anche il mondo laico li ricorda ( feste patronali)
    Ma come puoi fare certe illazioni? Tutte le stupidaggini che dicono sul vangelo sui profeti e su Cristo sono scritti da persone che non credono e vogliono un mondo senza Dio perche’ si sa le regole morali li giudicano e quindi da fastidio, perche’ loro vogliono fare i loro porci comodi, non comprendendo che la via della felicita’ e’ quella di Dio, poi alla fine cosa fanno?: alla prima difficolta’ si suicidano!!!!

  43. felice se Medjugorie ha cambiato la vita alla gente, pensiamo anche a come la psicologia giochi un grande ruolo però in certi avvenimenti…e intendevo che mi fa venire i brividi per come viene usata, e non puoi negarlo, per far soldi, con i veggenti che sono tutt’altro che “poveri” veggenti…apprezzo di più i Rishi indiani…sono luoghi come Medjugorie che gettano fango sul cristianesimo…la Chiesa si è già affondata da sola…

    • Certamente dove ci sono state apparizioni come a Medjiugorie c’e un afflusso enorme di persone e certamente sono nati alberghi e tutto cio’ che serve per l’accoglimento dei pellegrini. Affermare che la Chiesa che oltretutto e’ prudentissima su questi fenomeni, si inventi adirittura queste apparizioni per scopi economici e’ una grande idiozia.
      Poi per quanto riguarda Medjiugorie, ma solitamente tutte le apparizioni , sono rivolte a dei bambini che per natura e’ evidente che hanno difficolta’ a mentire. Questi ragazzini sono stati studiati da scienziati anche non cattolici i quali hanno verificato fenomeni particolari durante l’apparizione.Inoltre se leggete la storia sono stati perseguitati tantissimo dal regime comunista del tempo( avrebbero ceduto) Oltretutto sono stati considerati dalla scienza perfettamente sani di mente.Poi ad ognuno gli fa comodo pensare quello che vuole!

  44. …. e bravo Matteo! Apprezzo la tua obiettività.

  45. vedi Lorenzo, io cerco di essere sempre obiettivo, come penso ognuno di noi…fin da piccolo ho sempre posto domande, e poche volte ho ricevuto risposta, allora ho iniziato a guardarmi in giro, come molti di noi fanno, ma ho anche cercato di andare oltre le barriere e questo non tutti lo fanno…
    penso a un religioso ortodosso(non mi interessa quale religione, sono tutte uguali)che anche davanti a certe evidenze tende sempre a negare, perché probabilmente ha paura delle risposte…ma anche gli atei che fanno battaglia, a volte mi chiedo se fanno battaglia contro l’ideologia in se religiosa, contro una fede che diventa dogma(come se uno è di sinistra e dice il male su quello di destra e viceversa), oppure perché crede davvero ad esempio che non esista un dio, una vita dopo la morte…ora a certe domande nessuno può dare una risposta, quando arriverà il momento lo sapremo…quando un ateo convinto sostiene che è tutto un caso, universo, vita, etc etc…mi lascia sempre un po’ così così…pogo una semplice domanda, premesso che credo all’evoluzione della specie, del cosmo etc etc, indipercui anche al Big Bang, mi domando sempre come si è formata la minuscola particella che ha creato tutto questo?se prima non c’era niente o se c’era un altro universo poco importa, si sposta il problema…dato che per le leggi fisiche nulla si crea e nulla si distrugge…come tante altre cose che la scienza può spiegare fino ad un certo punto, poi si ferma anche lei…cosi come la religione cieca…per questo sostengo che bisogna avere una visione più olistica della realtà cosa che in occidente non abbiamo, ma troviamo in altre filosofie…come bisogna saper leggere i testi sacri…dici bene ad esempio sui vangeli, che sono stati selezionati alcuni, due scritti da autori che non hanno conosciuto Gesu, e altri due di dubbia datazione…secondo me però sono testi bellissimi, e mi ha entusiasmato leggerli, mi hanno insegnato tanto, ma non li prendo certo alla lettera…penso però che andrebbero anche letti con occhi differenti, pensiamo alla trinità, anche nel buddismo o nei vedanta indiani si parla di trinità, come creatrice, oppure come nei 4 vangeli canonici ci sia differenza nel finale circa la resurrezione di Cristo, in uno addirittura non si parla di resurrezione ma si trova il giaciglio vuoto…ma ad esempio si parla anche di reincarnazione…insomma bisogna leggere con attenzione e andare oltre gli insegnamenti calati dall’alto…penso che tante cose siano già dentro di noi, senza negare una forza creatrice…invito tutti a leggere le ultime pagine del libro “La mente di Dio” di Paul Davies, un astrofisico che secondo me ha colto nel segno…
    su Medjugorie, io non ci sono stato, ma sono stato a Lourdes come barelliere, un’esperienza davvero forte, che ho fatto qualche volta…certo che dopo mi sentivo cambiato…pero’ come dicevo abbiamo già tutto dentro noi, e penso che certi posti ti aiutino a ritrovare te stesso, come certi santuari indiani, buddisti…o semplicemente quando, e mi capita spesso, vado in montagna o in qualche isola sperduta qua in Svezia dove vivo ora, e sto 3-4 giorni a riposare, e ritrovare me stesso…
    Stellina ora obietterà ad esempio sui miracoli, angeli, etc etc…ci credo a queste cose, nella misura in cui, sta dentro tutto noi, penso che dovresti leggere “la vita dopo la morte” di Deepak Chopra…fa interessanti parallelismi tra diverse culture, senza essere troppo stucchevole, oppure “l’anima e il suo destino” di Vito Mancuso, teologo, che non sta molto simpatico alla chiesa, e fornisce un’interessante visione, quasi buddista della vita…e se gesu fosse stato un monaco buddista?…mai pensato?

  46. vedi io non nego l’esistenza delle visioni, la chiesa però ad esempio su Medjugorie non si esprime molto, non è convinta…ma fa comodo Medjugorie proprio per gli hotel e tutto il resto, così come Lourdes e tanti altri santuari dedicati allo scopo…poi ripeto come esperienze di Visioni non le nego, penso che siano in un certo qual modo vere, come visione di qualcosa di superiore a noi…che io però non associo a Maria e alla madre di Dio, io ritengo che Gesu era un uomo come me, te, e tutti gli altri, ma aveva trovato la via interiore per vivere in maniera superiore…e probabilmente aveva visto il mondo sottile…d’altra parte anche la scienza sostiene universi paralleli, principio di indeterminazione, 11 dimensioni per spiegare questo mondo, 7 in più delle attuali 4…magari Gesu era riuscito ad entrare in queste dimensioni…anche perché se è vero che niente si distrugge, energia compresa, vuol dire che qualcosa di noi poi rimane, cosa non so…

    • La Chiesa non si puo’ esprimere finche’ non sono finite le apparizioni,questo lo ha detto in una nota ufficiale il Segretario ufficiale del Vaticano… Considerando l’afflusso di sacerdoti e alti prelati, Vescovi e Cardinali non credo possa essere un opinione della Chiesa ma semmai di qualche singolo che non ha nulla di ufficiale.

  47. Tu dice di essere credente, ma da come ti esprimi secondo me fai parte dei gruppo anticlericali (e hai la maschera del credente! …. mi dispiace, ma e’ evidente…)

  48. ehm…ma leggi quello che dico?, sono credente, ma sono anche fortemente anticlericale…e questo non vuol dire non credere(come io posso pensarla da comunista e non piacermi Vendola, o essere di destra e non piacermi Berlusconi o chi per esso), dato che credo in qualcosa di superiore se vuoi, e non certo negli uomini che si sono mascherati dietro alla Bibbia o altri testi per fare i loro comodi…e se tu parli con sacerdoti e missionari non proprio allineati alla chiesa, pur se bravissimi, finiscono sempre in parrocchie difficili, isolate, e difficilmente faranno strada nella gerarchia ecclesiastica..e ti dico questo dicendoti anche tra i miei più cari amici cè un sacerdote…e anche lui è contro certe situazioni della chiesa…

    • Guarda che la religiosita’ naturale la hanno anche la maggior parte degli atei… Non la prendere male, non voglio giudicarti, pero’ diciamo che sei in ricerca, non ti puoi dire credente se non hai ancora le idee chiare…Chi e’ questo Dio in cui credi?. puoi dirti agnostico in ricerca, ma non credente…

  49. Stellina falla finita!…. e fatti curare!

  50. Mi faccio curare perche dico la mia opinione ? che democratico che sei… complimenti! Continuero’ a scrivere e dialogare pacificamente come sempre ho fatto. Se tu non sei in grado di colloquiare senza offendere non mi rispondere grazie.

  51. guarda l’ateo è quello che non crede…l’agnostico è quello che non si esprime ne per ne contro un dio, aspetta la fine dei propri giorni per vedere…io mi oriento di più con le filosofie orientali…e come ho detto non credo in un dio tappa buchi, come viene spesso e volentieri dipinto dal cristianesimo, che mi spiace deluderti, è molto diverso dal cristianesimo di base…poi che io sia in ricerca, e non mi offendo per questo:), non lo nego, ma chi non è in ricerca? chi si ferma alle prime “verità” mi fa sorridere, bisogna sempre ricercare e non fermarsi…certo non credo nel dogma che mi hanno insegnato al catechismo…

    • Fondamentalmente anche l’ateo ha una religiosita’ naturale inconsapevole. La differenza tra l’ateo vero e l’agnostico e’ che quest’ultimo e’ aperto ad un eventuale ricerca della verita’, l’ateo invece riufiuta l’idea di Dio..Comunque Matteo io ero come te ovvero mi dicevo perche’ credere al Dio cattolico solo perche’ sono nata in Italia, non ero cattolica poi ho visto il film di San Francesco che mi ha fatto riflettere, e in seguito la notizia di una bambina guarita miracolosamente a Medjiugorie. In segiuto ho fatto un pellegrinaggio a Medjiugorie dove ho potuto constatare attraverso esperienze personali forti che la verita’ con mia sorpresa stava in quello che avevo studiato al catechismo da ragazzina.

  52. stellina:
    Affermare che la Chiesa che oltretutto e’ prudentissima su questi fenomeni, si inventi adirittura queste apparizioni per scopi economici e’ una grande idiozia.
    io non ho detto che la Chiesa si inventa le cose, ma di certo non è che le scoraggi, o meglio chiude volentieri gli occhi e apre volentieri le mani per riscuotere…
    poi secondo me ti basi troppo su quello che vedono, sentono, fanno gli altri,
    sul fatto che milioni di persone credano o meno, allora milioni di persone credono in Allah…cos’è si sbagliano tutte?milioni di persone hanno appoggiato dittature, allora le seguiamo anche noi come esempio di virtù?…
    penso che inanzitutto, e comunque ben lungi da me giudicarti, seguo il famoso detto della trave e della pagliuzza nell’occhio altrui😉, ma a volte sembra che il tuo unico appoggio sia il fatto che gli altri hanno visto, sentito, fatto…poi ripeto tante cose ammetto che sono inspiegabili, ma fino ad un certo punto…io ho questa visione del mondo più olistica e orientale se vuoi, buddista, induista, vedanta…che mi spiega comunque tantissime cose anche in ambito cristiano, e paradossalmente anche scientifico se proprio vogliamo sottolineare, ad esempio mi spiega gli angeli, gli esseri di luce, i miracoli stessi…che vengono riconosciuti anche da queste filosofie/religioni…
    però capisci che in generale la storia del miracolo ricevuto per grazia divina non regge, altrimenti tutti quanti dovrebbero guarire, o comunque la maggioranza, ma sono proprio pochi quelli che riescono…come mai? perché dio si dimentica degli altri? no, perché penso che alcuni riescano ad entrare maggiormente in contatto con se stessi, tramite la preghiera e togliere la barriera tra il male (inteso come malanno) e la guarigione…cosi come quando i bimbi hanno le visioni, sono esseri più liberi di noi, senza troppi pregiudizi e preconcetti (pensa ai bambini che difficilmente sono razzisti), e allora riescono a dare uno sguardo oltre la barriera del reale, e andare oltre…cosi come non sono quello che dice se prego perché dio non fa smettere la guerra?beh, perché comunque siamo noi che decidiamo dato che ci è stato dato il libero arbitrio…
    vorrei farti una domanda, senza provocare, giusto per ampliare il dibattito,
    anzi due domande…
    credi nell’aldilà e se si (come penso che sia), come lo immagini, pensi anche nella resurrezione della carne?
    credi nel creazionismo o nell’evoluzionismo?
    (spero sempre di non sembrare scortese, se si mi scuso…:))

    • ) Gesù Cristo è stato accreditato da profezie perfettamente adempiute; niente di tutto questo per i fondatori delle religioni.

      2) I fondatori di religioni sono soltanto uomini; Gesù Cristo, invece si e’ rivelato come vero uomo e vero Dio. Fra Buddha, Maometto e Cristo la differenza consiste nel fatto che Cristo ha detto e dato prova di essere il Figlio di Dio.

      3) Fra Buddha, Maometto e Cristo c’è differenza non soltanto per quanto riguarda la loro persona ma anche per la loro condotta di vita. Cristo è diverso perché senza peccato. Buddha condusse una vita opulenta e dissoluta. Più tardi cercò la purificazione attraverso la mortificazione della carne e rigorosi diguini. La vita di Maometto fu gravata da colpe di natura sessuale. Al contrario, Gesù non potè essere accusato di peccato neppure dai suoi nemici che lo spiavano costantemente per poterlo cogliere in errore: Giovanni 8:46 Chi di voi mi convince di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete? Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non le ascoltate; perché non siete da Dio».

      4) La differenza fra Buddha, Maometto e Cristo è la stessa differenza che si ha fra religione e Vangelo. La religione è la via dal basso verso l’alto, la via dell’uomo verso Dio. Il Vangelo, invece, è la via dall’alto verso il basso, la via di Dio verso l’uomo. Le religioni sono basate su opinioni e dottrine, frutto di speculazioni umane. Gesù Cristo, invece, è Egli stesso il Vangelo: il Vangelo è la risposta di Dio a tutte le religioni.

      5) La differenza fra Gesù Cristo da un lato e Buddha e Maometto dall’altro, è la differenza fra redenzione e autoredenzione. Sia il Vangelo che le religioni sono a conoscenza del peccato che è nel cuore dell’uomo. Dal momento però che Buddha e Maometto non sanno venirne a capo essi dicono: “Tu devi fare qualcosa!” La via della salvezza che essi propongono è dunque quella dell’autoredenzione. Gesù al contrario dice: “Sono Io che ho fatto qualcosa per te”:Matteo 20:28 «il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti».

      6) Buddha, Maometto e gli altri fondatori di religioni sono morti. Gesù Cristo, invece è fisicamente risorto e vivente. La risurrezione di Gesù è il suggello alla Sua vita alla Sua opera. I fondatori di religioni sono da tempo imputriditi nella loro tombe, ma Gesù Cristo vive! Senza la risurrezione, Gesù sarebbe stato una semplice guida religiosa, come Buddha o Maometto, ma Gesù Cristo, a differenza di loro, ha potuto dire: Giovanni 14:6 «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

      Con la risurrezione e con la Sua attuale presenza, Egli ha confermato la verità delle Sue parole.

      7) Con la piena fiducia in Gesù Cristo risorto dai morti, si realizza il desiderio di sicurezza e di pace che è nel cuore dell’uomo. Nessun fondatore di religione è mai riuscito a soddisfare questa suprema aspirazione del cuore umano e la prova ci è data dai faticosi esercizi ascetici da essi imposti nel tentativo di raggiungere la salvezza. Islam e Buddismo sono religioni strettamente legaliste. Esse propongono una salvezza sulla base di opere gravose, sotto il cui giogo l’uomo può soltanto sospirare e gemere.

      Ora… tiriamo alcune conclusioni.

      A) Dio non può essere in contraddizione con Se stesso, pertanto non possono valere nello stesso tempo, Gesù Cristo da una parte e Buddismo e Islam dall’altra. Ciò che è decisivo è la scelta dell’unica verità.

      B) Buddismo e Islam sono miseri tentativi compiuti dall’uomo per decifrare ciò che è al di là del mondo visibile. Queste religioni, nonostante l’attuale smembramento in varie tendenze (alcune delle quali in violento contrasto fra loro), restano fondamentalmente legaliste e non conoscono i concetti di grazia, misericordia e redenzione. In Cristo Gesù, invece, Dio si è personalmente rivelato e, pertanto, Gesù ed il Vangelo soddisfano pienamente il desiderio umano di solido fondamento spirituale.

      C) Gesù Cristo, con la Sua completa opera di salvezza e di redenzione, esalta l’esigenza dell’universalità. Il Vangelo di Gesù Cristo, sia per il suo carattere di rivelazione divina, sia per il suo chiaro messaggio dottrinale, si presenta come principio vitale di portata universale. La Parola di Dio testimonia di Gesù Cristo: Atti 4:12 In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati.

      • Non lo nego ci sono sicuramente uomini di chiesa che sono molto legati al denaro , ma da qui a dire che tutti sono cosi ce ne passa… Perche’ ti posso allora far presente che nella chiesa alcuni ordini fanno voto di poverta’e vivono con i poveri…. San Francesco lo ha fatto ! ma anche tante persone conosco anche famiglie che hanno lasciato lavoro e si sono messe ad aiutare i poveri…hai sentito mai parlare di famigli itineranti?

      • Verissimo! San Francesco è stato un Sole di prima grandezza e come lui anche altri. Sia in abito cristiano che in quello di ogni altra religione senza dimenticare l’ambito laico: sai quanti giovani e meno giovani, non credenti, fanno volontariato? La critica non è rivolta a qualche uomo di chiesa, come singola persona, ma allo Stato del Vaicano che opera come una Monarchia assoluta, fuori dal rispetto degli insegnamenti di Gesù (Ior; Opus Dei; proprietà immobiliari di Propaganda fide …).

        _Penso che avesse ragione anche il Cardinal Ratzinger, ora Papa Benedetto XVI, il quale anni fa affermò: “/Purtroppo, nella storia è sempre capitato che la Chiesa non sia stata capace di allontanarsi da sola dai beni materiali, ma che questi le siano stati tolti da altri: e ciò, alla fine, è stata per lei la salvezza/”._

        _Chi salverà la chiesa?_

    • Per quanto riguarda la teoria l’evoluzionismo non essendo una verita’ di fede ci sono visioni diverse nella chiesa, Io credo che e’ possibile che i nostri antenati avevano un aspetto piu’ primitivo, ma non sono convinta che deriviamo dalle scimmie.Darwin ha studiato la struttura corporea di questi individui ma e’ evidente che non e’ potuto andare oltre….

      • Per fortuna la teoria dell’evoluzione non è una verità di fede ma una verità scientifica. Tra le due “verità” non si può non preferire la seconda anche per il solo fatto che la prima è indimostrata e indimostrabile, si crede solo per fede appunto, (ma per fede miliardi di persone credono in divinità inesistenti, posto che l’unico vero dio è il tuo), mentre la seconda è stata verificata da tanti successivi ricercatori, da altre prove inconfutabili così da far diventare l’ipotesi “evoluzione” una teoria scietiifica convalidata. Darwin effettivamente non è andato oltre l’esame della struttura coprpore ma gli scienzati attuali sì, pensa alla decifrazione del DNA, scoprendo che al 98% il nostro DNA coincide, appunto, con quello di alcune scimmie nostre progenitrici. Anche la chiesa comincia ad ammetterlo, a denti stretti, abbinando questa apertura con l’invenzione del “disegno intelligente”. E se ne capisce il motivo, perchè se si dovesse ammettere che Adamom ed Eva non sono mai esistiti cade tutta l’impalcatura che sulla loro disobbedienza è stata costruita dalla religione (peccato originale, necessità della salvezza, Salvatore…..).

  53. Ho smesso di frequentare questo blog forse all’inizio dell’anno proprio perchè trovavo e trovo insopportabile una persona come Stellina che ritiene di avere la verità in tasca. Lei vuole crederci a tutti i costi, anche se avesse in mano le prove matematicamente certe che il cristianesimo è solo una grossa bufala. Persone del genere sono non solo inutili, ma addirittura dannose ad una seria discussione dialettica. Stellina si è chiusa a riccio in una sorta di corazza contro la quale la ragione e la logica non hanno effetto. Mi spiace dirlo volgarmente ma contro questi troll del web l’unico rimedio è di mandarli affanculo e non rispondergli più. Forse a Dante farà pure comodo un personaggio del genere, ma io quando incontro gente così ottusa e peggiore del peggior sordo, lascio perdere. E’ solo tempo perso.

  54. però spezzo una lancia in favore di Stellina, anche dall’altro lato si pensa sempre di avere la verità in tasca…io critico proprio questo atteggiamento da entrambi i lati, ovunque, di ortodossia assoluta…poi cosa si critica il cristianesimo per quello che ha fatto e per quello che è oggi, oppure proprio la filosofia cristiana? perché noto che molte volte vengono sovrapposti i livelli…

    • Matteo secondo me e’ arricchente i confronto tra persone che hanno esperienze e idee diverse, naturalmente non posso dare ragione se non condivido una opinione, ma neanche pretendo che gli altri la debbono pensare come me…

      • Io ho sempre dialogato con estrema educazione.Al contrario alcuni frequentatori di questo blog se la prendono a male e offendono,solo perche’ non si da ragione alle loro convinzioni. Non e’ un comportamento un po’ infantile?

  55. Non posso che essere d’accordo con “anticlericale”. Anche io abbandoneró il blog probabilmente.
    Non è possibile dialogare con chi non accetta un confronto perché pensa di avere la verità in tasca.

    • Fondamentalmente anche l’ateo ha una religiosita’ naturale inconsapevole. La differenza tra l’ateo vero e l’agnostico e’ che quest’ultimo e’ aperto ad un eventuale ricerca della verita’, l’ateo invece riufiuta l’idea di Dio..Comunque Matteo io ero come te ovvero mi dicevo perche’ credere al Dio cattolico solo perche’ sono nata in Italia, non ero cattolica poi ho visto il film di San Francesco che mi ha fatto riflettere, e in seguito la notizia di una bambina guarita miracolosamente a Medjiugorie. In segiuto ho fatto un pellegrinaggio a Medjiugorie dove ho potuto constatare attraverso esperienze personali forti che la verita’ con mia sorpresa stava in quello che avevo studiato al catechismo da ragazzina.

      • Cara Stellina, apprezzo la tua religiosità, rispetto la tua fede ma, mi domando, come fai ad esprimere giudizi così netti sui sentimenti degli atei. Vedi, il Vangelo è uno solo, scritto da 4 evangelisti, ma ci sono oltre 30 confessioni religiose cristiane tutte in disaccordo tra loro. Per gli atei qualcuno ha detto che ci sono ante concezioni dell’ateismo quanti sno gli atei. Per quanto mi riguarda io non ho “una religiosità naturale inconsapevle”, come la definisci tu, ma una religiosità laica consapevole e sono aperto alla ricerca della verità, che considero sempre relativa e non assolta, mutevole col tempo e i progressi scientiifici e culturali. Io non rifiuto l’idea di Dio, vorrei che ci fosse veramente per avere gisutizia, per avere la vita eterna, (se fossi musulmano per avere 72 urie!)….. ma ciò che posso verificare, le contraddizioni tra l’esistenza di un Dio buono e il male del mondo, non mi permettono di credere all’esistenza di alcuna divinità. Se ci fosse non dovrebbe fare il misterioso, dovrebbe manifestarsi in maniera chiara. Per il momento io vedo una scintilla di divinità solo nel cuore degli uomini, in chi più in chi meno, ed è solo su quella che faccio affidamento. D’altronde tutte le divinità sono state inventate dall’uomo e, di conseguenza, l’omo è la iù grande diinità. A proposito del male ti trascrivo il pensiero del cardinale Martini, grande uomo, grande sacerdote, aperto al dialogo e desidorso di liberare la chiesa dalle incrostazioni di ipocrisia che la soffoca (morale sessuale; fine vita; sacerdozio femminile; aborto; eucaristia;….): Recentemente il cardinale Carlo Maria Martini, nel suo libro Conversazioni notturne a Gerusalemme, ha scritto: “… non riuscivo a capire perché Dio lascia soffrire suo Figlio sulla croce. Perfino da vescovo, a volte, non riuscivo ad alzare lo sguardo verso il crocifisso perché questa domanda mi tormentava. Me la prendevo con Dio”. E accorato si domanda perché dio “Dopo aver lasciato morire Gesù, non avrebbe potuto risparmiare la morte degli uomini?”. Infine: “Se osservo il male nel mondo, esso mi toglie il respiro. Capisco chi ne deduce che non esista alcun Dio”. E sulla fede, di quella incrollabile che alcuni ostentano, il cardinale Carlo Maria Martini, sulla rivista “Kos”, n. 4 dell’anno 2007, ha pubblicato un articolo in cui dice: “C’è una voce in ognuno di noi che ci spinge a dubitare di Dio”; e ancora, parlando del dubbio dei credenti: “Nessuno è lontano da tale esperienza: un ateo potenziale ogni giorno grida le difficoltà a credere”. Un abbraccio.

  56. La risposta e’ per Matteo mi sono sbagliata.!

    • ecco quello che viene riportato da Dante a me lascia perplesso,
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      ciò che posso verificare, le contraddizioni tra l’esistenza di un Dio buono e il male del mondo, non mi permettono di credere all’esistenza di alcuna divinità. Se ci fosse non dovrebbe fare il misterioso, dovrebbe manifestarsi in maniera chiara. Per il momento io vedo una scintilla di divinità solo nel cuore degli uomini, in chi più in chi meno, ed è solo su quella che faccio affidamento. D’altronde tutte le divinità sono state inventate dall’uomo e, di conseguenza, l’omo è la iù grande diinità.
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      qua mi spiace ma è un ragionamento molto chiuso…se parlo da cristiano, è semplicemente spiegabile con il fatto che Dio lascia il libero arbitrio, se venisse giù diciamo,allora il libero arbitrio “conquistato” con il famoso albero di mele verrebbe meno, e questo dimostra comunque come l’uomo, e rispondo a qualcun’altra non mi ricordo a chi, non ha il bene intrinseco nel DNA…
      se parlo per altre religioni, buddismo, induismo etc…prima di tutto non so come è Dio, tant’è che per queste religioni che noi pensiamo politeiste perché vediamo diverse figure create, in realtà fanno parte tutte della stessa figura dato che per queste religioni-filosofie non si può conoscere il volto del divino e ognuno può immaginarselo come vuole, diciamo che pregano il concetto…
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      leggevo indietro un post sul ritrovamente dell’arca di Noe, ebbene non difficile da immaginare, potrebbe anche essere, ma bisogna anche pensare che primo la Bibbia narra anche di fatte realmente accaduti, ad esempio è storica la fuga degli ebrei dall’Egitto con Mose, ma ad esempio le famose 10 piaghe hanno tutte spiegazioni scientifiche, così come ad esempio la divisione delle acque, una semplice bassa marea che ha impedito ai carri degli Egizi di muoversi rimanendo impantanati…ma come tanti avvenimenti che sono descritti nella bibbia, si possono trovare anche in altri testi sacri di altre religioni, percui chi ha ragione?
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      poi permettimi un’osservazione Dante, uno è Ateo perché non crede in Dio, o perché non crede nella Chiesa…io ho la sensazione che molte volte uno diventa Ateo più per la chiesa che per Dio, e di riflesso poi anche su Dio…
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      tu dici di basarti sulla scienza…auguri…la stessa scienza ha grossissimi problemi a spiegare tutto…ad esempio la Teoria del big bang…già a partire dal nome, Teoria, dovrebbe far riflettere che è un work in progress, non è una Legge, infatti il processo di solito è ipotesi, teoria e poi legge…detto questo, gli scienziati in accordo a questa teoria, anzi i cosmologi chiamiamoli con il loro nome, arrivano fino a pochi momenti prima del Big Bang, poi iniziano anche loro a non saper rispondere, perché tutte le leggi fisiche che andavano bene fino a pochi attimi primi del Big Bang, non funzionano più se si vuole arrivare al momento esatto dell’esplosione (percui con il puntino cosmico) e soprattutto non sono in grado di spiegare il perché e il come sia successo, e questo viene chiamata dai Fisici Singolarità, nel caso specifico, Cosmica…e per loro è un grosso problema, primo perché non hanno spiegazioni alternative, secondo perché la singolarità, così come in tanti altri casi infrange le stesse regole scientifiche, in questo caso fisiche, che sono reputate sicure, appunto perché leggi…le stesse leggi, che fanno a pugni per spiegare come sta insieme l’universo, dato che le leggi della fisica quantistica vanno bene per il lato infinitesimale dell’universo, mentre le leggi della fisica della relatività spiegano il lato macroscopico dell’universo…ma insieme non ci stanno…e stanno cercando di formulare, come ben saprai la teoria del tutto…teoria delle stringhe se preferisci, o nella versione più moderna, M-Teoria…con 11 dimensioni, 10 spaziali e 1 temporale…la M-Teoria, quella più accreditata dice che tutto l’universo è come dentro ad una gigantesca membrana di energia, che vibrando ha creato atomi, e la materia che noi vediamo (noi vediamo il 4% di materia circa, il 96% è definita materia oscura e non si sa ancora nulla di questa materia)…tralascio poi gli aspetti fisico-filosofici che certe teorie comportano, come la non località delle particelle, dimensioni così grandi o così piccole da non poter essere viste neanche con le macchine, ma soltanto ipotizzate, dimensioni dove se da noi un oggetto è grande 1cm (per esempio) può’ essere grande infinitamente nell’altra dimensione o piccolissimo…o tramite la meccanica quantistica sapere, e qua è scienza Dante, che i nostri atomi, quelli di cui io te e tutto il resto siamo fatti, possono essere qua e da un altra parte contemporaneamente, a me non fa che venire in mente qualcosa di più grande che teorie e leggi fisiche…ma se si leggono davvero certi insegnamenti che vengono dall’oriente, non quello che ti passano in qualche libro qua e la tantissime leggi e teorie della fisica moderna, erano già state descritte migliaia di anni fa…il problema dell’uomo occidentale, come già ho spiegato, è il fatto che guarda al qui e ora, non guarda al globale, al passato, presente futuro, in termini ampi, ma solo utilitaristici,nel bene e nel male, poco senso olistico della vita, in tutti i suoi aspetti…
      vero il 98% del nostro genoma corrisponde a quello delle scimmie, così come a quello di topi, maiali e tantissimi altri animali, penso che, ma qua non sono sicuro, difficile trovare animali vertebrati con meno del 90% di DNA corrispondente…partendo dal fatto che la chiesa ha accettato la teoria (e anche qua è teoria non legge) dell’evoluzione, tant’è che parecchi sacerdoti lavorano anche in università come monsignor Fiorenzo Facchini, docente di antropologia…
      percui l’evoluzione è un dato accettato, il problema poi invece è spiegare esattamente come funzioni, ad esempio Haldane, un biologo, disse che per avere dei cambiamenti significativi negli alleoli del genoma ad esempio umano, per far diventare l’uomo così come è oggi, non sarebbero bastati tutti i migliaia di anni che sono passati dai primi ominidi ai primi uomini sapiens…troppo poco il tempo, percui o si retrodatano i primi ominidi, ma di centinaia di migliaia di anni oppure si deve trovare altra spiegazione…la stessa cosa sugli ominidi, come dicevo a stellina, si insegna ancora nelle scuole, il passaggio dai ramapiteco, agli australopiteco, habilis…herectus, sapiens…come se fosse una linea continua…non è così, almeno stando agli ultimi studi, libri su cui ho sostenuto esami all’università e che insegno, sono gruppi diversi che si sono avvicendati sulla terra, ma non sono le rispettive, chiamiamole così, evoluzioni…tant’è che ora si pensa addirittura che Herectus fosse intelligente tanto quanto noi…poi se penso che gli archeologi ad esempio non sanno ancora spiegare ad esempio la costruizione delle piramidi, o di città sulle ande, mi domando cosa davvero sappiamo di tutto questo…
      così come non sappiamo ricreare in laboratorio, ( e questo dovrebbe essere alla base scientifica, ipotesi, teoria, prova, legge) la vita, sappiamo farlo se mettiamo molecole sintetiche in composti pre-fatti, ma se mettiamo gli atomi che costituiscono una molecola di Dna, o Rna, che è più semplice, dentro in una bolla, con tutte le condizioni che ci furono sulla terra, non viene fuori niente…io credo in Adamo ed Eva, come due molecole di Dna che si sono formate…ma se pensiamo ad un computer come funziona?con un software che lavora sull’hardware, e il software sono informazioni che noi creaiamo…
      se prendiamo il Dna è la stessa cosa, la struttura elicoidale del Dna è l’hardware, mentre i geni sono il software, sono le informazioni necessarie…ma come si sono formate queste informazioni, partiamo anche dalle informazioni più semplici, come degli atomi, hanno imparato, capito cosa era meglio, ma soprattutto certe scelte appartengono ad esseri viventi che essi siano piante o animali…
      se fosse tutto legato alla fisica e alla biologia, allora anche tante altre situazioni nell’universo sarebbero più “mobili”, le stelle, i pianeti stessi “vivrebbero”…ora io non ho una visione antropomorfica dell’universo, penso anche che ci siano altre forme di vita in giro, può essere…ma penso altresì, che la scienza arriva fino ad un certo punto, e poi deve essere sostenuta dalla religione, come era un tempo…gli stessi indiani, i pellerossa per intenderci, avevano una visione di ciclo e di insieme dell’universo…siamo alla fin fine polvere di stelle anche noi, ma con coscienza, un briciolo di divinità come dici tu Dante,pensiamo, sogniamo, amiamo, odiamo…e questo non rientra in nessuna legge fisica…tutto ciò che vive è connesso…gli scienziati hanno calcolato che le probabilità che degli atomi si mettessero insieme per formare una molecola di Dna sono 10 alla 12 ovvero un dieci seguito da 12mln di zero…come circa trecento libri da trecento pagine pieni di zero…senza contare le probabilità dell’esplosione cosmica, 10 seguito da altri milioncini di zero…(e riguardo il Big Bang, gli astrofisici dicono che l’universo è vecchio 14 miliardi di anni, e questo è quello che ci insegnano a scuola, si fermano li, ma gli studiosi dicono che è vecchio 14 miliardi, fino a dove noi possiamo vedere, oltre non si sa, tant’e’ che noi non riusciamo a vedere oltre le radiazioni di fondo…come se fosse una nebbia, come quelle della valPadana:) quanto mi mancano le nebbie italiche…, oltre la quale non si riesci a vedere…)ma non è finita qua, perché non solo bisogna che si formi la vita, questa vita deve diventare anche intelligente, creare conoscenza, e anche qua le probabilità sono proprio pochine, dicevo in un altro post, “che le probabilità che si formi vita,sono come le probabilità che un tornado spazzando un robivecchi crei un boing 747 funzionante…e queste sono affermazioni di uno scienziato…”
      percui ricapitolando,
      dal puntino cosmico all’esplosione…(il puntino era grande 10 alla meno33…stando alle ultime teorie…)
      dalla materia post esplosione alla materia che diventa vita
      dalla vita alla vita intelligente (anche il semplice animale)
      dalla vita intelligente alla vita con spiritualità e moralità…
      ogni passaggio necessità di probabilità davvero ridicole, una pallina rossa su milioni di palline bianche, per ogni passaggio…
      ora, io mi rifiuto di credere che sia tutto un caso, altrimenti avrei già vinto qualche volta al lotto, (statisticamente molto più probabile), non penso ad un miracolo, penso ad una necessità, ogni volta che cè stato un passaggio il cosmo si è riorganizzato, in una qualche maniera noi dovevamo essere qua, la natura è molto prudente nello spendere energia, e per arrivare a noi , di energia ne ha spesa parecchia…come se fossimo una necessita della natura…il cosmo si è organizzato sempre più perfettamente, in un certo senso come diceva newton in un grande orologio…penso che questo enorme orologio poi ci porti anche in un altro punto, quello dopo la morte, dato che nulla si crea e nulla si distrugge in natura, leggi fisiche sono,noi siamo energia fondamentalmente (pensiamo alle varie religioni, prendiamo quelle orientali che sono portate a pensare all’energia del corpo, ma pensiamo anche ai vari dipinti cristiani dove i santi sono rappresentati con un aureola d’oro…per rappresentare la loro santità percui il loro alto livello spirituale ed energetico, lo stesso colore che altre religioni danno alle persone che raggiungo livelli altissimi di spiritualità ed energia…)e questa energia semplicemente si trasforma in una forma diversa di energia…il nostro corpo materiale che noi vediamo, per gli scienziati, i fisici, lo vediamo perché i nostri sensi non sono così sviluppati da vedere il continuo andirivieni degli atomi…(meccanica quantistica)…poi energia diversa, ovvio che il Sole ha più energia di noi, quantitativamente, ma meno dal punto di vista qualitativo…prendiamo un sasso, anche il sasso si muove, dato che gli atomi si muovono anche nel sasso, eppure esso non pensa, gli animali pensano eppure sono fatti tutti dagli stessi atomi, così come il nostro cervello è fatto di atomi uguali a quelli della scimmia, eppure le capacita sono ben diverse…se pensiamo agli angeli giusto per tenere il tema anche religioso, sono esseri di energia, Angelo, deriva dal greco Anemos, che vuol dire appunto energia, vento…e si ritrovano in tutte le culture del mondo…
      !
      !
      percui chiudendo, penso che non siamo qua per un accidente del cosmo, la religione nel senso più profondo del termine, non il controllo dell’uomo per il controllo della società, e la scienza dovranno trovarsi ad un certo punto insieme e dialogare…d’altra parte ci sono cose che nessuno può spiegare ne da una parte ne dall’altra, insieme invece penso che certe risposte si possano trovare

      • Guarda Matteo anche io noto, non con stupore, che gli atei parlano solo di cattolicesimo e della chiesa….

  57. quanta roba!…
    allora partendo dalla teoria dell’evoluzionismo, non sta proprio così, se studi la teoria che ti insegnano a scuola, ora non so quanti anni hai:), ma di sicuro hai studiato almeno 15-20 anni fa storia alle elementari, e purtroppo la insegnano ancora così a scuola!!, ovvero che dalle scimmie ci siamo evoluti in uomini, dall’Australopiteco attraverso i vari Homo…nella realtà Australopitechi e specie Homo, vengono da rami diversi, così come anche i vari Homo vengono da progenitori diversi, ora una delle teorie più accreditate sostiene che Homo Erectcus fosse intelligente se così si può dire come homo Sapiens…
    !
    !
    detto questo procedo invece su quanto scrivi sulle varie religioni…certi passaggi posso condividerli altri molto meno…ad esempio, e qua certo entra in gioco la fede, ma chi ti dice che Gesù sia davvero risorto?prove concrete? tangibili?…cosi come i miracoli, che possono essere spiegati non solo in ambito cattolico cristiano ma anche in ambito vedanta etc etc…
    !
    !
    le profezie possono essere sempre modificate a posteriori, o interpretate come meglio si ritiene, di solito sono molto criptiche e di difficile interpretazione ma di facile manipolazione
    !
    !
    la differenza consiste nel fatto che Cristo ha detto e dato prova di essere il Figlio di Dio….ovvero in che modo ha dato prova?
    !
    !
    poi dire che il Buddismo una delle più antiche religioni e filosofie, c’era secoli e secoli prima del cristianesimo, liquidarlo come vano tentativo mi sembra azzardato, forse non lo conosci benissimo, e ti fai influenzare dalle 4 notizie che circolano, ma garantisco che ha una profondità incredibile…poi vero che di facciata Gesù dice che viene, e si sacrifica per noi, ma dice anche di cercare dentro di noi la salvezza e il regno dei cieli…ripeto secondo me il vangelo va interpretato in maniera diversa, da come viene spesse volte spiattellato tra catechismo e messe…
    !
    !
    sulle tue esperienze a Medjugorie non discuto, io sono stato , come detto, a Lourdes, bellissima esperienza che mi porto ancora dentro…ma ho altrettante bellissime esperienze quando cammino da solo nel bosco vicino casa qua a stoccolma e rifletto…penso che siano posti importanti questi, ma per trovare te stesso e rimetterti in contato con il mondo con altra prospettiva…

    • Matteo rispondo a te visto che Dante non vuole repliche… La teoria di Darwin si studia a scuola ma la si studia come teoria, non ci sono prove matematiche che Darwin abbia ragione , e’ possibile che l’uomo assomigliasse come struttura ad una scimmia ma come puo’ Darwin aver studiato l’intelligenza e la differenza in quel peroiodo tra uomo e animale?Non ti fidi degli evangelisti ma ti fidi di Darwin?
      Io non ho visto Gesu’ risorto ma ho fatto un esperienza personale di Gesu’ e tutt’oggi vedo nella figura dei santi e nelle persone che si convertono e guariscono da mali incurabili quel Gesu’ risorto…Poi il vangelo veramente e’ pieno di sapienza e nutre profondamente l’animo umano.. Ti posso fare tantissime altre considerazione ma anche tu puoi avere la possibilita’ di credere se lo vuoi veramente basta chiedere e ricercare con umilta’ senza pregiudizi e chiusura e lui si fa conoscere ….Dio rispetta profondamente il nostro libero arbitrio…

  58. Dante HAI TOLTO LA POSSIBILITA’ DI REPLICA, e questo non puo’ che farmi riflettere e convincere di alcune considerazioni… Spero sia un errore aspetto la possibilita’ di poter rispondere ad ogni tua domanda…

    • Ciao Stellina, come puoi aver pensato che io ti possa aver tolto la possibilità di replica! Non so come si toglie tale possibilità nè come si ripristina. Ti prego, mandami istruzioni dettagliate per rimediare al mio errore. Sono stato tre mesi privo di computer, dedicando tutto l tempo al riposo, al mate e ai miei nipotini. Ora che ho ripreso “l’attività” l’ultima cosa che vorrei è interrompere il dialogo con te e con coloro che vogliono dialgare.

      • Mi sono informata da un esperto di programmazione e mi hanno detto che l’amministratore puo’ cambiare l’impostazione… mi ha riferito che e’ impossibile che si puo’ togliere da solo…. e’ facilissimo chiami una persona che se ne intende e lo ripristini, io continuero a rispondere tranquillo …. non mi stanco mai….

      • Vedo che e’ stata gia’ riprestinata….

  59. Stellina, ti consiglio di leggere il libro “no gls” di Dante. È veramente molto interessante, e ti darà la possibilità di riflettere su numerosi argomenti, a prescindere dal tuo credo.

    • Scusami… C’è stato un errore di battitura. Il libro è “no god”

    • Va bene dove lo trovo su internet o in libreria? poi pero’ posso fare le mie considerazioni…Io consiglio questi libri:
      -Perche’ credo in colui che ha creato il mondo (Zichichi)
      -Il miracolo della conversione
      -Ragioni per credere ragioni per vivere
      -Decidersi per Dio
      -Il falsario

      • Aspetto con vivo interesse le tue considerazioni su “No God”.

  60. Dante, dai che se vuoi, puoi repristinarla pure a me la replica, volere e’ potere!

  61. gia’ fatto!!

    • Stellina, vorrei sapere se la possibilità di replica è stata reinserita. Ti confermo che io non ho fatto nulla per toglierla né per ripristinarla.

  62. Non lo avrai fatto tu personalmente,come ti ho gia’ riferito, so pero’ per certo che non si puo’ togliere da sola. Non c’e bisogno che te lo dico io se e’ stata ripristinata , basta che guardi tu…

    • Hai difficoltà ad accettare quello che ti dico anche per quanto riguarda l’uso del computer, per me ancora in parte misterioso. A differenza di Andreotti tu, a pensare male, hai fatto peccato e hai anche sbagliato. Con simpatia.

  63. A me e’ stato detto che non e’ possibile che la replica sparisca senza che qualcuno la disinstalli perche’ bisogna andare dentro il programma. Se non sei stato tu allora sara’ stato qualcuno dei tuoi amici che ha i privilegi per entrare nel programma….comunque ora e’ magicamente ripristinata….Vedi stai diventando cattolico, ora credi nel peccato….Non e’ che presto ti vedremo a fare il chirichetto in Chiesa, magari a fianco del Vescovo?

    • Finalmente sei stata spiritosa/o! Io sono cattolico….nel senso di laico universale! Potrei fare il chierichetto in chiesa quando il vescovo ammetterà che tutte le religioni hanno lo stesso grado di credibilità, al pari di tutte le altre concezioni filosofiche laiche del mondo. Io sono certo (meglio, lo spero) che verrà il giorno in cui credenti e non credenti si riuniranno nello stesso luogo per parlare di morale, di elevazione spirituale, della felcità dell’uomo.

  64. da questo punto di vista, le religioni-filosofie orientali sono le uniche che accettano tutte le altre religioni del mondo, pensando proprio in senso largo della spiritualità dell’uomo…ponendo sempre domande…non pensando di essere gli unici e i migliori…

  65. Ma guarda che Giovanni Paolo 2 non mi ricordo l’anno, ha organizzato una riunione mondiale con tutti i vertici delle religioni…e al suo funerale c’erano tutti … Le religioni sono tutti tentativi di ricerca di Dio ma la verita’ e una sola!… chi la cerca la trova, chi e’ poco “ricercatore” rimane con la sua verita’…

    • Ad Assisi c’erano trecento rapresentanti di circa ottanta religioni. Trentadue religioni erano cristiane. Non ti dice nulla questo sulla “Verità” unica ed assoluta? Se il Papa ha pregato con gli altri capi religiosi vul dire che anche le altre religioni sono sullo stesso piano di quella cattolica in quanto a credibilità e verità. Quindi la verità non può che essere relativa.
      Inoltre perché non far partecipare alla manifestazione per la pace anche i laici, i non credenti che, forse, amano la pace più dei religiosi?

  66. …… Mi dispiace Dante leggi bene l’articolo…. c’erano tutti irappresentanti delle religioni invitate dal papa e adirittura anche gli atei….hhahahahhhaa… avevi detto che se erano tutti facevi il chirichetto ……( ora se sei coerente lo dovresti fare….)
    http://www.repubblica.it/esteri/2011/10/27/news/benedetto_xvi_ad_assisi-23953164/
    ASSISI – Su un treno partito con un minuto di anticipo, tra saluti e sorrisi, Benedetto XVI ha lasciato il Vaticano per recarsi ad Assisi dove con 300 rappresentanti di tutte le religioni mondiali (presenti per la prima volta anche quattro intellettuali non credenti) ha celebrato la Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace nel 25mo anniversario dello storico evento voluto da Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986. L’incontro è stato occasione per il Papa per condannare ancora una volta le violenze messe in atto da crociati e Inquisizione in nome della fede: “Come cristiano, vorrei dire a questo punto: sì, nella storia anche in nome della fede cristiana si è fatto ricorso alla violenza. Lo riconosciamo, pieni di vergogna”.

    Tra gli esponenti religiosi presenti, il patriarca ecumenico ortodosso Bartolomeo I, il primate anglicano Rowan Williams, il rabbino David Rosen. Ci sono, inoltre, numerosi cardinali di Curia (Bertone, Ravasi, Koch, Sodano), il presidente della Cei Angelo Bagnasco, e

    rappresentanti del laicato cattolico come il fondatore della comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, il leader di Comunione e liberazione Julian Carron e la presidente dei focolarini Maria Voce.

    Il mea culpa del Papa. ”Nella storia anche in nome della fede cristiana si è fatto ricorso alla violenza. Lo riconosciamo, pieni di vergogna”: Benedetto XVI ha iniziato con un mea culpa il suo intervento ad Assisi. ”Ma è assolutamente chiaro – ha aggiunto
    – che questo è stato un utilizzo abusivo della fede cristiana in evidente contrasto con la sua vera natura. Vediamo la religione come causa di violenza anche là dove la violenza viene esercitata da difensori di una religione contro gli altri”. Ma ”questa non è la vera natura della religione, è invece il suo travisamento e contribuisce alla sua distruzione”. È necessario ripetere ancora oggi, ha sottolineato il Papa, quanto dissero i leader religiosi nel 1986 ad Assisi: e cioè che mai le fedi possono essere causa di violenze e guerre. “La Chiesa cattolica non desisterà – ha proseguito il pontefice – dalla lotta contro la violenza, dal suo impegno per la pace nel mondo”. Il Papa, poi, denuncia: “L’adorazione di mammona, dell’avere e del potere, si rivela una contro-religione, in cui non conta più l’uomo, ma solo il vantaggio personale”. Infine, invita i credenti all’autocritica di fronte agli agnostici in ricerca di Dio: “Che essi non riescano a trovare Dio dipende anche dai credenti con la loro immagine ridotta o anche travisata di Dio”.

    La religione per construire la pace. ”Siamo qui con la consapevolezza di una chiamata comune a vivere insieme in pace, quale profonda aspirazione che risuona incessantemente nei nostri cuori. L’infaticabile ricerca del conseguimento di questo desiderio ci rende compagni di viaggio”. Così il cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ha salutato il Papa. ”Pellegrini della verità, pellegrini della pace”, a 25 anni dall’incontro voluto da Wojtyla. “Provenienti da diverse tradizioni religiose e da diverse parto del mondo – ha detto Turkson parlando nella basilica di Santa Maria degli Angeli – rinnoviamo e rafforziamo una ricerca della verità in cui ciascuno di noi, secondo la propria tradizione, si impegna incessantemente”. ”Siamo venuti qui – ha proseguito – anche per testimoniare la grande forza della religione per il bene, per la costruzione della pace, per la riconciliazione di coloro che sono in conflitto, per riportare l’uomo in armonia con il creato”.

    Debito di gratitudine verso Wojtyla. “Per molti, nel mondo, la pace è una necessità pragmatica – e in effetti ciò è vero, non dobbiamo in alcun modo sminuire la benedizione che rappresenta per il nostro mondo un tale pragmatismo. Tuttavia, ciò che gli uomini e le donne di fede cercano e ciò a cui anelano, ‘salire alla montagna del Signore’ è un’idea di pace quale espressione sublime della volontà divina e dell’immagine divina nella quale ogni essere umano è creato”. Così il rabbino David Rosen, direttore internazionale per gli affari interreligiosi dell’American Jewish Commitee, chiamato ad Assisi a rappresentare il mondo ebraico. Abbiamo, ha detto ancora, “un debito di gratitudine alla memoria del Beato Giovanni Paolo II” per aver dimostrato “in una maniera così visibile” l’aspirazione degli uomini e delle donne di fede alla pace. E “dobbiamo essere profondamente grati al suo successore, Papa Benedetto XVI, per aver continuato questo cammino”.

    Religioni unite per vincere sfide. Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury e primate anglicano, nel suo discorso ha sottolineato che “le sfide del nostro tempo sono tali che nessun gruppo religioso può pretendere di avere tutte le risorse pratiche di cui ha bisogno per affrontarle, anche se siamo convinti di avere tutto ciò di cui necessitiamo per affrontarle nel campo spirituale e dottrinale. Noi non siamo qui per affermare un minimo comune denominatore di ciò che crediamo, ma per levare la voce dal profondo delle nostre tradizioni, in tutta la loro singolarità, in modo che la famiglia umana posa essere più pienamente consapevole di quanta sapienza vi sia da attingere nella lotta contro la follia di un mondo ossessionato da paure e sospetti”, ha detto Williams.

    Speranza fattore comune a tutte religioni. Le divisioni e i contrasti tra le religioni nascono dalla ”mancanza di comprensione piena e completa” e quindi dalla ”distorsione” della religione stessa, oltre che da ”strumentalizzazioni” per finalità estranee alla religione sostiene il rappresentante musulmano, Kyai Haji Hasyim Muzadi, segretario generale della Conferenza Internazionale degli Studiosi islamici (Icis). “Ogni religione possiede la propria identità – ha detto il rappresentante islamico – Tra religioni vi sono somiglianze e differenze”. Ma “un carattere comune ad ogni religione è la speranza per la creazione di armonia tra gli uomini, pace, giustizia, prosperità e di un migliore livello di vita”. Da notare che la delegazione musulmana ha subìto alcune significative defezioni, a cominciare da quella del principe Ghazi Bin Muhammad, primo consigliere del re Abdallah II di Giordania.

    “Non abbiate paura”, le parole di Giovanni Paolo II anche per atei. “L’età del sospetto non è più sufficiente. Di fronte alla crisi e alle minacce che si aggravano, è giunta l’età della scommessa”, sono state le parole della filosofa e psicanalista francese Julia Kristeva, intervenuta nella basilica di Santa Maria degli Angeli a nome degli intellettuali “non credenti” che per la prima volta partecipano alla Giornata interreligiosa di dialogo e preghiera per la pace. “Le parole di Giovanni Paolo II, ‘Non abbiate paura’, non sono indirizzate unicamente ai credenti, perché esse incoraggiavano a resistere al totalitarismo – ha detto ancora Julia Kristeva – L’appello di quel Papa, apostolo dei diritti umani, ci spinge anche a non temere la cultura europea, ma, al contrario, ad osare l’umanesimo nel costruire delle complicità tra l’umanesimo cristiano e quello che, scaturito dal Rinascimento e dall’Illuminismo, ha l’ambizione di aprire le strade rischiose della libertà”.

    Pace per Gerusalemme. Lavorare per una pace giusta a Gerusalemme e per tutti i popoli che vivono a Gerusalemme e intorno a quella città. Lo ha chiesto al Papa il reverendo Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese (World council of churches-Wcc). Gerusalemme, ha spiegato, ”è la città che per il suo nome è chiamata a essere una visione di pace, ma che nel corso della storia è divenuta così spesso un luogo di conflitto, simbolo visibile del nostro anelito, dei nostri migliori e più alti desideri, del nostro amore per la bellezza e del nostro desiderio di servire Dio”, ma al tempo stesso ”potente richiamo a come anche le cose migliori possano volgersi per il peggio”.

    La prima volta di Ratzinger. È la prima volta di Ratzinger a un Convegno interreligioso di Assisi. Perché Benedetto XVI, che pure nutriva grande stima per il suo predecessore, non ha mai amato gli appuntamenti ideati da Giovanni Paolo II. Non lo disse mai pubblicamente, ma, da prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il dicastero vaticano incaricato di salvaguardare l’ortodossia cattolica, temeva che una preghiera comune di esponenti delle diverse fedi scivolasse facilmente in una confusione “sincretistica”. Ma ora, sullo sfondo di rapporti non sempre facili con il mondo ebraico e musulmano, Papa Ratzinger ha deciso di presiedere oggi la commemorazione.

    Il programma. Dopo gli interventi degli esponenti delle varie religioni, conclusi da quello di Benedetto XVI, un pranzo frugale nel refettorio del convento della Basilica di Santa Maria degli Angeli, quindi un periodo di silenzio, per la riflessione personale e la preghiera, in forma non collettiva ma individuale. Più tardi, in piazza San Francesco, l’incontro conclusivo con il “Rinnovo solenne dell’impegno per la pace” e la consegna ai capi delegazioni delle lampade, copie di quella presente sulla tomba di San Francesco.
    (27 ottobre 2011) © Riproduzione riservata

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  67. Ribadisco che la verita’ e’ una, ma Dio e’ presente anche nelle altre religioni, tutti hanno la salvezza sela vogliono e volgono la loro vita al bene e mantengono un rapporto autentico con il Creatore…Anche l’ateo puo’ salvarsi se invece di riufitare Dio inizia a ricercare con umilta’….

    • Ma come puoi pensare che lo stesso Dio sia presente in tutte le religioni se ognuna afferma cose diverse dalle altre e, addirittura, si muovono guerra tra loro!

      • mah…Stellina, stai entrando in un campo in cui chi vuole contestare Dio, ci sguazza come un’ape nel miele…questo tuo ragionamento sembra proprio fatto dalla Chiesa, quella contro cui gli atei si schierano…Dio, soprattutto quello Cristiano, perdona tutti indistintamente, Atei, credenti etc etc…poi è la Chiesa, e qua sta il grande problema, mette dove vuole le persone in un eventuale paradiso, inferno etc etc…ma Dio con il messaggio di Cristo invece salva ogni uomo…
        !
        !
        la guerra che le religioni si muovono sono sempre di natura economica, e la religione viene usata come copertura, per incitare persone che non hanno una forte personalità, o conoscenza, a darsi battaglia e giustificare le carneficine…i grandi pensatori dell’Islam, non sono certo affiliati di al-qaeda, o gli ayatollah iraniani, cosi come i pensatori cristiani non sono i presidenti americani, (o nel passato con le crociate o le cosidette conversioni di massa in sud america, lo stato Vaticano), o i massacri indiani fatti dai rishi…etc etc…la religione è un pretesto…e comunque se si leggono i pensatori delle diverse religioni si nota una convergenza, e questo lo si insegna anche nelle scuole…buddisti e induisti ad esempio sono molto in sintonia con gli insegnamenti di Cristo…come dicevo tempo fa, bisogna andare oltre, avere una visione piu larga…
        !
        !
        ad esempio reputo che in Italia sia sbagliato insegnare la religione cattolica a scuola, dato che esiste il catechismo per chi ci vuole andare, ritengo invece sia piu giusto, come si fa qua in Svezia e in tutti gli altri paesi, un insegnamento delle religioni, quello aiuterebbe non poco ad avere una visione piu aperta…
        accanto all’insegnamento delle scienze, ma cercando anche di rimanere aggiornati…
        ad esempio come già dissi nelle scuole si insegna la teoria di Darwin, la quale cita che l’evoluzione della specie è avvenuta tramite selezione naturale, peccato che ora ci sia la teoria neo-darwiniana, dove oltre alla selezione naturale si parla di mutazione casuale del DNA…peccato che poi si incarti su se stessa questa teoria dato che le mutazioni sono soltanto negative,(pensiamo alle mutazioni dovute a radiazioni etc etc), percui se noi siamo così, vuol dire che eravamo meglio prima e allora ci siamo involuti…oppure qualcosa non torna…
        e allora sarebbe il caso di tornare come era secoli fa, scienza, filosofia religione sullo stesso piatto ad aiutarsi…

      • Ecco un esempio di ciò che intendevo dire quando vi esortavo a parlare di cose concrete. L’ora di religione nelle scuole. Anche io credo sia meglio insegnare la storia delle religioni. E il battesimo dei neonati? Non sarebbe meglio che ognuno scelga liberamente la religione che vuole quando è in grado di farlo, cioè quando è maggiorenne?

      • Guarda Matteo che sto dicendo proprio questo Dio perdona tutti, ma c’e pure chi fino all’ultimo rifiuta a Dio… ( prendiamo ad esempio un caso ecclatante un satanista, alla fine anche lui se vuole puo’ convertirsi, ma capisci anche tu che se uno fa una vita contro Dio e’ un po’ piu’ difficile che cambi idea, e Dio vuole rispettare il nostro libero arbitrio…
        Il fatto che Dio e’ in tutte le religioni non lo afferma la sottoscritta ma la Chiesa, questo non vul dire che si puo’ creare una religione unica, visto che la verita lo ribadisco ancora una volta e’ una, ma e’ giusto ognuno rimanga libero di professare il proprio credo.

      • Se ho capito bene Dio è in tutte le religioni ma in quella cattolica c’è un pò’ di più, per questo quanto essa afferma è l’unica verità. Quindi Dio è uno solo per tutte le religioni, però in quella cattolica si esprime al meglio nelle altre, invece, non dice del tutto il vero. Non hai molta stima del tuo Dio. Io credo, invece, che un soffio di dio (non Dio) si trovi nel cuore di ogni creatura e dovremmo rispettarle tutte proprio per questo. Non è la religione professata, che al 95% è quella dell’ambiente in cui si vive, a fare buone le persone.

  68. Come la Chiesa Cattolica considera le religioni non-cristiane?

    http://www.sancarlo.pcn.net/argomenti_nuovo/pagina9.html——————————————————————————–
    La Chiesa Cattolica ha anzitutto una visione positiva nei confronti delle religioni non-cristiane.

    ——————————————————————————–

    Dove si fonda tale visione positiva?

    Tale visione positiva è così espressa e motivata dal Concilio Vaticano II:
    “Avendo esse una sola origine: Dio, e avendo anche un solo fine: Dio, le religioni non-cristiane contengono raggi di bontà, «elementi di verità e di grazia come per una segreta presenza di Dio»” (AG, 9);
    In quanto espressioni della rivelazione che Dio ha fatto attraverso il cosmo e l’umanità, tali religioni possono in un certo qual modo mettere in rapporto con Dio, coloro che le professano e le vivono con cuore retto e sincero;
    Le religioni non-cristiane inoltre testimoniano (in un modo insufficiente e incompleto sì, ma pur sempre vero), la presenza e l’azione di Dio, o almeno del sacro, nel mondo, e Dio solo sa quanto ce ne sia bisogno soprattutto oggi che viviamo in un mondo che tende a cancellare e a estirpare ogni segno e gesto del divino;
    “Esse sono altresì l’espressione della ricerca da parte dell’uomo di una risposta ai suoi interrogativi fondamentali. Come dice il Concilio, gli uomini attendono dalle varie religioni “la risposta agli oscuri enigmi della condizione umana che, ieri come oggi, turbano profondamente il cuore dell’uomo: la natura dell’uomo, il senso e il fine della nostra vita, il bene e il peccato, l’origine e il fine del dolore, la via per raggiungere la vera felicità, la morte, il giudizio e la sanzione dopo la morte, infine l’ultimo e ineffabile mistero che circonda la nostra esistenza dal quale noi traiamo la nostra origine e verso cui tendiamo” (NA, 1);
    “La Chiesa Cattolica nulla rigetta di ciò che è vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di vivere e di agire, quei precetti e quelle dottrine, che, quantunque in molti punti differiscono da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio della verità che illumina tutti gli uomini” (NA, 2);
    La Chiesa Cattolica pertanto riconosce che nelle tradizioni religiose non-cristiane esistono “cose vere e buone” (OT,16), “cose preziose, religiose e umane” (GS, 92), “germi di contemplazione” (AG, 11, 15), “raggi della verità che illumina tutti gli uomini” (NA, 2);
    Anche coloro che attualmente non appartengono alla Chiesa visibile, sono oggettivamente “orientati” verso di essa, fanno parte di quella Chiesa più ampia, conosciuta solo da Dio.
    Le religioni non-cristiane meritano perciò l’attenzione e la stima dei cristiani e il loro patrimonio spirituale è un efficace invito al dialogo non solo su elementi convergenti, ma anche su quelli che divergono.

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    Quali sono le principali caratteristiche positive, comuni alle varie religioni?

    Le religioni sono espressioni delle culture dei popoli, e conservano le loro ricchezze spirituali.
    Esse hanno trasmesso e trasmettono tesori di saggezza e religiosità, e così hanno potuto sostenere il cammino umano e spirituale di tante generazioni.
    Attraverso di esse ognuno ha potuto stabilire un rapporto con Dio, col Trascendente, trovare risorse per l’impegno morale e nutrire una speranza per l’aldilà.
    Nelle religioni si realizza e si sviluppa quel desiderio naturale di vedere Dio, che è comune a ogni uomo e costituisce la base di ogni atteggiamento religioso: una verità questa che la teologia cattolica ha sempre affermato, e che San Tommaso d’Aquino ha esposto molto bene nelle prime pagine della Summa Theologica.
    “Le religioni possono e devono offrire preziose risorse per costruire un’umanità pacifica, perché parlano di pace al cuore dell’uomo” (Benedetto XVI, Discorso, Napoli 21-10-07).
    La Chiesa Cattolica non afferma che “tutte le religioni sono sullo stresso piano, sono più o meno la stessa cosa”, ma sostiene che “tutti i ricercatori di Dio hanno la stessa dignità e la stessa libertà”.

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    La Chiesa Cattolica rileva anche delle negatività nelle religioni non-cristiane?

    Non bisogna peraltro dimenticare né sottacere che le religioni non-cristiane contengono anche elementi falsi, errori teorici e pratici, malf~mazioni, deformazioni, distorsioni, visioni riduttive…

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    Quali sono le cause di tali negatività?

    Queste negatività, presenti nelle religioni non-cristiane, dipendono non tanto e non solo dal modo come tali religioni vengono professate o incarnate dalle diverse persone o dai diversi popoli, nei vari tempi e culture. Questo succede anche nella Fede cristiana.
    Ma queste negatività, questi elementi non-autentici sono dovuti in gran parte anche alla stessa natura delle religioni non-cristiane. Infatti tali religioni (fatta eccezione per la religione ebraica), sono per lo più frutto ed effetto di sforzi e tentativi compiuti dall’uomo per giungere a Dio e per mettersi in contatto con Lui, anche se non si esclude che, in alcuni casi, i fondatori di esse abbiano potuto ricevere qualche dono particolare dall’alto.
    Ora, proprio per questa loro origine umana, è facile che esse contengano elementi deformati, erronei, incompleti, molte volte dovuti al fatto che le divinità rispecchiano l’uomo, sono ad immagine e somiglianza degli stessi limiti e difetti dell’uomo. La storia delle religioni attesta che in molti casi l’uomo si è fatto, si è immaginato e costruito divinità a propria immagine e somiglianza. Al contrario la Bibbia, fin dal libro della Genesi, ci ricorda che è Dio ad aver fatto l’uomo a propria immagine e somiglianza e che chiama l’uomo a condividere la sua vita, donandogli anche la capacità e la forza per realizzare tale obiettivo.
    Il rischio di far nascere e accrescere tali negatività è ancora maggiore se si considera che l’uomo è peccatore, e vive sotto l’influsso del peccato personale e del mondo, e del “principe del male”: il diavolo.

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    Nei confronti del positivo e del negativo presente nelle religioni non-cristiane, cosa fa la Chiesa Cattolica?

    La Chiesa Cattolica:
    “rispetta e ‘assume’ tutto ciò che di buono e di positivo c’è nelle diverse religioni;
    nello stesso tempo individua-purifica-libera, alla luce del Vangelo, dalle scorie e da elementi spurii, ciò che viene assunto, denunciando francamente quanto c’è di disvalore, di disumanizzante, di non-evangelico in esso;
    afferma l’assoluta novità e originalità della Fede cristiana, che consiste nel fatto che nel cristianesimo non è l’uomo che si accosta a Dio, ma è Dio che si avvicina all’uomo, e che soprattutto si fa uomo in Gesù Cristo, il quale, proprio con la sua Morte in croce e la sua Risurrezione, vuole salvare ogni uomo, donandogli lo Spirito Santo che fa dell’uomo il figlio di Dio. In tal senso la Fede cristiana non dice che gli uomini si riconciliano con Dio, ma che “Dio in Cristo ha riconciliato a sè il mondo” (2 Cor 5, 19)”.

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    Come si potrebbe sintetizzare quanto sopra detto?

    Le religioni non-cristiane e le tradizioni religiose in generale:
    Che cosa esprimono?
    L’inquietudine del cuore umano;
    l’anelito verso l’Assoluto;
    la risposta ai grandi interrogativi del l’esistenza.
    Che rapporto hanno con il cristianesimo?
    Sono vie verso la Verità;
    contengono i semina Verbi (germi del Verbo di Dio: Gesù Cristo).
    Sono avvolte:
    dalla paternità misteriosa di Dio Padre verso tutti;
    dall’efficacia universale di Cristo, Salvatore unico e definitivo;
    dalla presenza attiva dello Spirito Santo, che riempie tutto e tutti.
    Il positivo religioso presente in esse:
    procede da Dio;
    è dono di Cristo, raggio e riflesso della sua verità;
    fa parte di quanto opera lo Spirito nel cuore degli uomini e nella storia dei popoli, nelle culture e nelle religioni;
    può assumere un ruolo di preparazione evangelica, in quanto occasione o pedagogia in cui i cuori degli uomini sono stimolati ad aprirsi all’azione di Dio.
    Per questo, tale positivo, presente nelle altre religioni, va da parte dei cristiani:
    conosciuto;
    rispettato;
    valorizzato.
    E tuttavia tale positivo è:
    in attesa di purificazione / compimento / pienezza in Cristo;
    in situazione oggettiva deficitaria;
    mescolato a negatività;
    non efficace ex opere operato (l’azione, il segno non realizza, per se stesso e da se stesso, quanto significa).

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    Quali sono le principali caratteristiche della Chiesa Cattolica?

    La Chiesa Cattolica:
    annuncia e comunica Cristo che è l’unico Salvatore di tutti;
    afferma che:
    “Cristo ha costituito sulla terra un’unica Chiesa e l’ha istituita come comunità visibile e spirituale, che fin dalla sua origine e nel corso della storia sempre esiste ed esisterà, e nella quale soltanto sono rimasti e rimarranno tutti gli elementi da Cristo stesso istituiti. Questa è l’unica Chiesa di Cristo, che nel Simbolo professiamo una, santa, cattolica e apostolica. Questa Chiesa, in questo mondo costituita e organizzata come società, sussiste nella Chiesa cattolica, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui. Nella LG (8) la sussistenza è la perenne continuità storica e la permanenza di tutti gli elementi istituiti da Cristo nella Chiesa cattolica, nella quale si trova la Chiesa di Cristo su questa terra;
    la Chiesa di Cristo è presente e operante nelle Chiese e nelle Comunità ecclesiali non ancora in piena comunione con la Chiesa Cattolica grazie agli elementi di santificazione e di verità che sono presenti in esse;
    la parola sussiste può essere attribuita esclusivamente alla sola Chiesa cattolica, poiché si riferisce appunto alla nota dell’unità professata nei simboli della fede (Credo…la Chiesa “una”); e questa Chiesa una sussiste nella Chiesa cattolica” (CDF, Risposte a quesiti, 2, 29 giugno 2007);
    le comunità ecclesiali che, “specialmente a causa della mancanza di sacerdozio ministeriale, non hanno conservato la genuina e integra sostanza del mistero eucaristico” (Unitatis redintegratio, 22.3) non possono essere chiamate “Chiese” in senso proprio.
    offre all’uomo, di ogni tempo, età, cultura, nazione… la possibilità di realizzare pienamente e autenticamente quella pienezza di verità e di felicità alla quale aspira senza posa;
    è segno e strumento di salvezza per tutti gli uomini. Pertanto anche i seguaci delle altre religioni sono ordinati alla Chiesa e sono tutti chiamati a far parte di essa, in quanto al di fuori della sua compagine si trovano “numerosi elementi di santificazione e di verità, che in quanto doni propri della Chiesa di Cristo spingono all’unità cattolica” (LG, 8);
    La Fede cristiana ha pertanto in se stessa un oggettivo “di più” rispetto alle altre religioni (anche se purtroppo i cristiani non sempre rispecchiano, nel loro pensare e agire, questo ‘di più).

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    Come si salvano quelli che appartengono alle religioni non-cristiane?

    “Quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, e tuttavia cercano sinceramente Dio, e sotto l’influsso della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di Dio, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna” (LG, 20).

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    Quelli che si salvano, si salvano sempre grazie a Cristo e alla sua Chiesa?

    Certamente, anche se non lo sanno. Infatti ogni salvezza viene da CristoCapo, unico Salvatore, per mezzo della Chiesa che è il suo Corpo. È compito dunque della Chiesa di annunciare a tutti che “Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi e giungano alla conoscenza della Verità” (1 Tm 2, 4), per mezzo di Gesù Cristo che è l’unico Salvatore di tutti.

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    Perché Gesù Cristo è l’unico Salvatore?

    In quanto:
    per volontà di Dio Padre, “in nessun altro c’è salvezza; non vi è altro nome dato agli uomini sotto il Cielo nel quale sia stabilito che possiamo essere salvati” (At 4, 12);
    nessuno può conoscere, entrare in comunione con Dio-Trinità se non per mezzo di Gesù Cristo (cfr. Gv 16, 6);
    Dio ha detto e ha donato tutto se stesso nel suo Figlio Unigenito Gesù Cristo. Per questo non c’è da aspettare nessuna altra nuova rivelazione o dono: sarebbe un’offesa nei riguardi di Cristo;
    Cristo è il pieno e definitivo Rivelatore del Padre e Salvatore degli uomini: è il Mediatore e l’unica Via della salvezza;
    Egli è Colui che, in quanto Figlio Unigenito di Dio Padre, può dare compimento alla fame e sete di Verità e Felicità del cuore dell’uomo.
    Gesù Cristo è “irradiazione della gloria” dell’unico Dio Padre. Egli è il Figlio in senso pieno di Dio Padre ed è, quindi, Colui che ci fa conoscere perfettamente Dio, lo rende presente in mezzo all’umanità. Egli è Luce e Vita, come proclama San Giovanni, nel prologo del suo Vangelo: “In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini” (Gv 1, 4).

    Il Primicerio
    della Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo in Roma
    Monsignor Raffaello Martinelli

    • certo come Cristiana ritieni che la verità sia unica, nel Dio cristiano,percui fondamentalmente cè il solo Dio cristiano
      altre religioni invece, che tendono a cercare una comunione in un certo senso, ritengono che la verità è una ovvero un Dio creatore, ma che si può raggiungere attraverso percorsi diversi, chiamati, cristianesimo, buddismo…io non penso che il mio Dio cristiano sia il vero Dio, che sia “meglio”, penso che il mio Dio cristiano sia esattamente lo stesso che un buddista prega o un induista, ognuno a modo suo…si tende ad evere quasi una visione politica del dio…e questo è sbagliato…

  69. Matteo ripeto ancora una volta: la verita e’ una( il relativismo e’ privo di senso). Se io ho fatto una esperienza che mi ha fatto capire che la verita’ e’ nel Cristianesimo non posso credere nel buddismo nell’islamismo, ma certamente ritengo che siano comunque vie rispettabili che portano allo stesso e unico Dio..

    • Stellina, perchè non vuoi ammettere che l’eperienza che hai fatto tu può essere fatta dal credente di qualsiasi religione? Perchè non vuoi accettare che la tua esperienza è fatto tuo personale, dipende solo da te, non è venuta da influenze esterne? Ogni religione ha i suoi martiri, i suoi miracoli, i suoi monaci, i suoi riti, le sue verità assolute, i suoi mistici? Anche io ho una mia verità assoluta: non esiste alcuna Verità Assoluta in campo filosofico, ma esiste solo un continuo progresso di acquisizione delle conoscenze che portano l’umanità verso un perfezionamento della sua visione della vita.

      • Ma io ti do ragione in questo :la fede e’ un fatto personale…
        ma io non voglio convincere nessuno, sono capitata in questo blog e come tutti dico la mia opinione…
        Io leggo la vita dei santi e sinceramente sono degli eroi sono riusciti a raggiungere doti morali a sacrificare la loro vita per gli altri. Nell’islam , nell’induismo ci saranno sicuramente brave persone , ma non ho mai sentito parlare di persone che hanno dato la vita per i piu’ bisognosi o hanno fatto qualcosa per cui essere ricordati…comunque se ci sono mi fa molto piacere perche’Dio come dicevo e’ anche in queste religioni…

      • Vorrei avere una risposta su questo problema concreto. La religione cattolica insegna che la vita è un dono di Dio e, dal concepimento alla morte naturale, non è nella nostra disponibilità. Io penso che la vita sia nella disponibilità di ognuno di noi, sia totalmente nostra, e ognuno sia libero di scegliere come vivere e come morire. La domanda é: perché i cattolici pretendono che lo Stato italiano faccia le leggi tenendo conto solo della morale cattolica? Nessuno obbliga i credenti ad andare contro la loro morale, nessuno li obbliga ad un certo fine vita, perché loro fanno il contrario?

      • Perche’ alla chiesa interessa il bene dell’uomo e senza valori non ci puo’ essere ne pace ne felicita’ a prescindere dal proprio credo… In uncerto senso i comandamenti sono regole universali perche’ sono dentro alla coscienza dell’uomo… Basta guardarsi un po’ intorno e vedere le citta’ o nazioni dove vengono a mancare i valori…

  70. percui la verità non è una, sono piu verita, poi tu ti trovi a tuo agio con il cristianesimo…

    • No non ci sono piu verita’, e non e’ una questione di trovarsi piu o meno agio, non siamo al supermarket delle religioni, ho iniziato come credo fanno molti, a chiedermi il senso della vita e quale fosse la verita’… E con apertura e senza pregiudizi ho iniziato a cercare, la figura di San Francesco mi ha fatto riflettere. poi ho ho ho assistito la testimonianza di una bambina paraplegica guarita a Medjiugorie, e ho poi con il viaggio a Medjiugorie ho capito tangibilmente che la verita’ era nel cattolicesimo.

    • Ripeto………La verita’ e’ una ( il relativismo non ha alcun senso) ma certamente poi ognuno trova la sua verita in una religione o nell’ateismo…

      • Stellina, tu dici : il relativismo non ha alcun senso. Forse con “relativismo” non intendiamo la stessa cosa. Per me il relativismo// etico, teorizzato già dai sofisti del V secolo a.C., rifiuta l’esistenza di principi immutabili nel comportamento morale. Mi sembra che sia esattamente quello che è successo nella storia dell’uomo. Forse i principi morali del Vecchio Testamento sono gli stessi del Nuovo? Forse i principi morali all’epoca di Gesù sono gli stessi che l’umanità (quella evoluta) pratica oggi? Il comportamento morale dell’uomo cambia col progredire dell’umanità, con la sua cultura, con l’evoluzione.

  71. ma volevo farti una domanda, tu credi in un paradiso, inferno, etc etc come è scritto sulla bibbia o qualcosa di diverso?

    • Io credo nella fede della Chiesa cattolica.

  72. perfetto!!io sono stato a Lourdes e ovviamente, non ho visto miracoli…
    percui anche un protestante Luterano ad esempio si discosta dalla tua verità? praticamente allora è un’altra religione la sua…e come la mettiamo allora che ad esempio il mio testimone di nozze, è stato in Tibet e ha visto una persona guarire miracolosamente…peccato che pregava qualcun’altro…mi sa che gli ritornerà tutto quanto allora…figure come quella di S.Francesco ce ne sono a bizzeffe anche in altre religioni…io ritengo che il cristianesimo sia più vicino alle religioni orientali di quello che tu ti ostini a negare…quasi tutti gli scritti sono stati fatti ad esempio (nel NT in greco, e la cultura greca è cultura orientale, e ha tantissimi punti in comune con le filosofie orientali…)…buddisti ed induisti non danno faccia a dio, la lasciano a libera interpretazione, noi ovviamente abbiamo un Dio bianco…che strano…

    • Matteo hai proprio ragione. Sai che per dare un volto a Dio la religione cattolica ha cancellato il secondo comandamento (Non ti farai idolo, né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo,…). Mosé si rivolterebbe nella tomba se sapesse che alcuni suoi fratelli minori adorano le immagini. E Dio? Per continuare ad avere dieci comandamenti i cattolici hanno diviso in due il decimo di Mosè: “Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.” 9 – non desiderare la donna d’altri; 10 – non desiderare la roba d’altri. Già che ci siamo ti aggiungo il 4° comadamento dato a Mosè: “Ricordati del giorno di sabato per santificarlo”. Trasformato in “Ricordati di santificare le feste”. Il V.T. prescrive la pena di morte per chi veniva sorpreso a lavorare di sabato. Non mi risulta che Gesù abbia cambiato una virgola del Vecchio Testamento.

      • Nei comandamenti c’e non uccidere, erano gli uomini che uccidevano in quel periodo per dell’assurdita’( non c’era la misericordia)…. Poi Gesu ‘ha portato a compimento il vecchio testamento e a parlato di misericordia di perdono… Pensiamo al vegelo dell’adultera che veniva lapidata… Gesu’ la difende dicendo-” chi e’ senza peccato scagli la prima pietra”….

  73. Dio e’ semre lo stesso puo’ guarire anche uno di un’altra religione, non si fa di certo questi problemi… Tu pensi che i cattolici si sentano superiori rispetto alle altre religioni, ma non e’ cosi’, se io ho scoperto che Dio e’ Gesu’ che posso farci? ,A me ha colpito la conversione di San Francesco magari a te colpisce un altra persona ….Io ho amici buddisti ci sono sicuramente delle cose in comune con il cattolicesimo, ma che vuol dire che devo diventare anche buddista?

  74. guarda Dante…io non sono ateo, perchè credo che ci sia un Dio creatore di tutto quello che ci circonda, credo in Gesu e nei suoi insegnamenti, non quelli poi accomodati dalla chiesa…penso che la scienza abbia dei grossi limiti, cosi come la religione sola (e come dico sempre, devono camminare insieme), l’Ateo che si basa solo sulla scienza per controbattere il credente, fallisce miseramente come il credente che si basa solo sui libri sacri…
    detto questo penso che il Cattolicesimo e non sono il solo a pensarlo, prendiamo Vito Mancuso ad esempio, ma anche tanti sacerdoti, debba essere riformato…i Luterani, io vivo in una nazione luterana, ad esempio tra le tante forme di protesta, hanno detto che non si possono fare immagini del signore e dei santi, soprattutto per evitare di adorare i santi come “feticci”, basta guardare in italia quanti padre pio o san antonio o san francesco ci sono nelle macchine…penso che il protestantesimo con i suoi limiti, ma si avvicini maggiormente all’idea originaria del cristianesimo…infatti basta vedere come tutte queste nazioni protestanti, tipo oltre ai paesi scandinavi, l’olanda, la svizzera, l’Austria…siano in realtà molto piu aperte anche mentalmente che nazioni come l’Italia…il cattolicesimo va proprio nella direzione opposta…pensiamo al testamento biologico, penso ai miei nonni che sono morti di malattia dopo lunghissima sofferenza soprattutto gli ultimi 3-4 giorni, ormai in coma, in una situazione così io sinceramente preferirei un aiuto per passare dall’altra parte…Dio è vero che ti ha dato la vita, ma ti ha dato anche il libero arbitrio di scegliere…giusto?allora perchè la chiesa non te lo da?…
    poi ripeto io credo, vado in chiesa, di solito quando non cè messa in italia, se no se ce messa qua in svezia, dato che una cosa che non sopporto è che mi spieghino il vangelo…non condivido gli atei che non credono perché sono contro la chiesa…non ha senso….però posso capire che uno faccia fatica a distinguere i livelli ed allontarsi…mollando tutto…
    anche io come Stellina ho iniziato a pormi domande, ho cercato risposte, e non le troverò mai, avrò sempre un altro dubbio dietro, ma ho anche imparato a separare i miei sentimenti dalla Chiesa rispetto al cristianesimo…
    non ho ancora figli…quando nasceranno, se mai li avrò, li crescerò nei valori cristiani ovviamente, la nostra cultura volenti o nolenti è quella…probabilmente li battezzerò e se lo farò saranno protestanti, se no aspetterò e poi sceglieranno loro quando saranno grandi…ma insegnerò loro comunque a porsi sempre domande e non fermarsi alle prime battute…

    • Matteo, ciò che separa il mio e tuo modo di vedere la religione e il mondo è ben poca cosa in confronto a ciò che lo unisce. Io, non credente, (non mi piace definirmi ateo in quanto a questa parola secoli di insegnamento cristiano hanno conferito una valenza negativa), non mi sono basato sulla scienza per avviare il percorso che mi ha portato a non credere possibile l’esitenza di una qualsiasi dio . Ho studiato in seminario per 5 anni, ho sperimentato dal di dentro non solo l’ipocrisia della casta sacerdotale, il suo attaccamento al denaro e alle cose del mondo, ma ho avuto anche, sebbene di segno opposto a quello di Stellina, l’illuminazione che la religione cattlica, come tutte le altre, è una rielaborazione delle precedenti religioni, adattata ai tempi nuovi, in un contesto sociale particolare, quello di Israele di duemila anni fa. Anche io sono partito col cuore e con l’intuizione. Stellina la chiamerebbe rivelazione. Sono, quindi, d’accordo con te che non basta la ragione per diventare atei, ma ci vuole anche il cuore. Se tu vai sul sito “Centro studi biblici di Montefano” troverai numerosi scritti di Padre Alberto Maggi, frate dei Servi di Maria, biblista circondato da un’aurea di santità, che in sintesi sostiene questo: Gesù ha combattuto la religione del suo tempo perché, basata su assurde rigide regole, non mirava alla felicità dell’uomo ma “lo caricava di pesi insopportabili ” (parole di Gesù). Per questo i sacerdoti di allora lo vollero morto, per questo la religione cattolica istituzionalizzata, somiglia in tutto alla religione combattuta da Gesù, perchè mira solo al suo bene e non alla felicità dell’uomo. Gesù ha cambiato completamente l’essenza della divinità: non più il Dio degli eserciti, geloso, venndicativo, ma un Dio buono che ama e vuole tutti felici. Gesù ha perdonato chi lavorava il sabato, lui stesso ha lavorato di sabato, ha perdonato la donna che stava per essere lapidata, ha messo al centro del suo insegnamento la felicità dell’uomo poiché chi fa questo fa la volontà di Dio. E’ entrato nel Tempio solo tre volte e sempre per criticare ciò che vi avveniva. Non ha costruito chiese, non ha fatto dei suoi discepoli dei nuovi sacerdoti, non ha inventato una nuova religione ma ha interpretato in maniera completamente nuova la religione del suo popolo, e il suo insegnamento era: imitatemi, fate quello che faccio io, e il regno dell’uomo inizierà subito, ora, su questa terra, non nell’aldilà. Io penso che se Gesù vivesse oggi avrebbe compassione di chi è in coma irreversibile, di chi soffre senza speranza e vuole alleviare le proprie sofferenze. Avrebbe compassione di chi divorzia ma vuole continuare a frequentare la chiesa, avrebbe compassione di tutti coloro che si amano, anche se a modo loro, ma non avrebbe compassione della gerarchia cattolica che vive nel lusso e nella ricerca continua di privilegi. Concludo esortandoti ad avere figli, uno o due, sono una felicità. E i nipotini (ne ho tre) ti faranno ancora più felice. Per quanto riguarda la loro religione ti esorto a lasciarli liberi di scegliere quando saranno in grado di farlo. Li iscriveresti mai a un partito politico appena nati? Con affetto.

  75. spiega l’unica verità allora…in che senso la intendi…vuoi dire che la verità è una sola, ovvero è il Cattolicesimo? e gli altri comunque fanno bene a pregare e credere quello che vogliono ma rimane solo una verità ovvero il cattolicesimo?se è cosi sei come gli atei che tanto critichi…

    • Poi io non critico nessuno, io affermo la mia opinione come fai tu e come fanno altri…. Io sono cattolica, ma non per questo giudico negativamente chi crede in Budda o Maometto … sono pur sempre ricercatori di Dio, ma personalmente ho capito che la verita’ e’ nel cattolicesimo..

  76. Voglio dire che il relativismo non esiste c’e una verita’ che puo’ essere trovata se naturalmente c’e un desiderio di Dio, altrimenti quest’ultimo non vuole ledere minimamente la nostra liberta’.

  77. percui di che verità parli non capisco…se credo nel Dio protestante, Allah, nella filosofia Buddista…è uguale? alla fine lo scopo è trovare Dio…percui è relativo a quello in cui credi…oppure non è relativo e si crede che il Dio cattolico sia l’unico…

  78. No certamente essere nella verita’ e’ tutta un altra cosa… sai quello che devi fare per essere felice e in pace…

  79. percui è relativo!!
    questa è la tua verità…validissima come tante altre…
    ma è relativo a te…:)

  80. .Relativismo e verità
    Negare la realtà è un inutile autoinganno

    Scritto da Giovanni Martino
    http://www.europaoggi.it/content/view/308/45/7/08/06

    Ultimo Aggiornamento: 25/09/11
    “Un tempo i filosofi usavano partire dall’evidenza, che ormai è fuggita fra gli unicorni. Resta l’opinione: dominatrice di tutti i regimi, senza profilo, in ogni luogo e in nessuno, l’eccesso della sua presenza è tale da consentire soltanto una teologia negativa. Caduto il reggimento divino e svilito il vicariato della metafisica, l’opinione è rimasta allo scoperto, come ultima pietra di fondazione, a coprire folle di vermi, qualche iguana e pochi, antichi serpenti”.
    (Roberto Calasso, I quarantanove gradini, Adelphi 1991)

    Goya, Il sogno (più che il sonno…) della ragione genera mostri Che cos’è questo “relativismo” di cui tanto si parla? La panacea per una società più libera e tollerante? O un pericoloso virus che mina le basi della convivenza democratica?

    La dottrina del cosiddetto relativismo è molto seducente: non esistono verità, ogni ideale si equivale, ognuno ha il diritto di seguirlo senza alcun vincolo. Dal che deriverebbe automaticamente il rispetto assoluto per le idee degli altri, la rinuncia ad ogni tentazione di imporre le proprie con la forza: dialogo e concordia assicurati. Tutto facile, no? La mentalità “relativista” emerge anche nelle discussioni quotidiane: può capitare che chi sostiene con convinzione una tesi, chi parla di “verità”, si senta etichettare pregiudizialmente come “dogmatico” (termine che invece, più propriamente, dovrebbe indicare chi rifiuta di discutere le proprie tesi); o come “intollerante” (termine che dovrebbe, piuttosto, indicare chi pretende di imporre la propria visione, anziché proporla al dibattito comune). Emerge allora una certa carica aggressiva del relativismo, che vuole coprire la sua banalità e superficialità.

    Il fatto è che il relativismo è una costruzione astratta, che non dà risposta ai problemi concreti della vita e della convivenza civile.

    La tesi per cui unica bussola dell’agire umano – nella sua sfera personale – dovrebbe essere “fa’ ciò che desideri”, senza nessuna riflessione seria sul bene oggettivo della persona, è una tesi che sembra salvaguardare la libertà individuale, ma non dà risposta al naturale desiderio di felicità e di infinito dell’uomo.

    Inoltre, le verità di cui si discute (e che il relativismo mette in discussione) sono anche gli ideali e i valori della sfera sociale e civile. Non si tratta di decidere se preferiamo andare a vedere un film comico o drammatico, se è più piacevole la vacanza al mare o quella in montagna. Non si tratta di questioni destinate a rimanere confinate tra le poltrone di un qualsiasi circolo culturale. Materia del contendere, piuttosto, diventa la misura in cui valori sociali, civili e politici possano diventare fondamento comune della convivenza, evitare i conflitti, favorire la crescita sociale.

    L’ipocrisia del relativismo

    Le tesi sostenute dai relativisti sono spesso espressione di una certa dose di ipocrisia, in quanto mirano a mascherare secondi fini.

    Dovremmo infatti porci una semplice domanda: è possibile sostenere che esistono persone – anche tra coloro che tendenzialmente agiscono e fanno scelte sulla semplice base degli istinti – le quali non fanno mai riferimento ad una – almeno personale – idea di “vero”, di “giusto”?
    Ed è possibile, in una qualsiasi società, una convivenza serena priva di princìpî (ovvero ideali, o – con una connotazione positiva – valori) comuni, reciprocamente riconosciuti, posti alla base delle convenzioni e delle norme?
    E’ praticabile, insomma, il cosiddetto relativismo?
    Un sano realismo ci dimostra di no.

    In tutte le attività umane (insegnare, lavorare, legiferare, amministrare, giudicare) è necessario continuamente scegliere tra diversi interessi quelli meritevoli di tutela, in base ad un criterio di selezione. Tale criterio non richiede semplicemente una competenza “tecnica”, ma è anche un criterio “valutativo”: non esistono soluzioni “tecniche” o “neutrali”. Si sceglie, dunque, in base a principî, o valori. Valori che possono a loro volta entrare in conflitto, e richiedere una scelta in base ad una gerarchia, un ordine d’importanza.

    Sostenere che si possa fare a meno di discutere dei valori comuni (o che i valori siano tutti uguali) è un grande imbroglio, serve a imporre alcuni princìpî (funzionali a interessi forti) spacciandoli come inevitabili, tecnici, neutrali, e sottraendoli al libero confronto culturale e democratico.

    La trappola logica del relativismo

    L’ipocrisia del relativismo può mascherarsi anche perché si inserisce in una prospettiva culturale più complessa, in una ‘deriva’ di pensiero prigioniera di trappole logiche a volte inconsapevoli.

    La questione dell’individuazione di valori comuni si lega alla questione se esista una verità (e non ci riferiamo principalmente alla Verità di Fede), e se questa sia conoscibile: sono quelli che i filosofi chiamerebbero “problema ontologico” e “problema gnoseologico”.

    L’utilizzo del concetto di ‘verità’ od ‘oggettività’, inoltre, fa temere molti che sia sottratto spazio alla libertà umana, che ci si affidi ad un cieco dogmatismo, che qualcuno voglia imporre con la forza la propria ideologia. La questione della verità, quindi, diventa anche “problema morale” e “problema politico”.

    I relativisti sovrappongono tutti questi piani con un ragionamento fallace (quello che potremmo definire un “paralogismo”), che recita in sostanza: “L’idea di verità è dogmatica e pericolosa per la libertà. Quindi, la verità non esiste”.

    Ebbene, questo ragionamento è innanzitutto basato su premesse false.

    L’idea di verità è espressione di cieco dogmatismo?
    Si tratta di un’asserzione che muove da un’interpretazione distorta del concetto di verità. Suppone erroneamente che la ricerca della verità debba essere sottratta al dialogo o al ragionamento.

    Ancora: l’idea di verità è pericolosa per la libertà, allorché si traduce in valori che animano la convivenza civile?
    I valori non devono certamente essere imposizione arbitraria di una parte, di una cultura; devono essere oggetto di un dibattito trasparente, che garantisca il massimo del consenso possibile; non devono comprimere libertà fondamentali; devono essere capaci di dare risposte efficaci alle esigenze delle realtà sociali nelle quali sono calati (risposte adeguate secondo i contesti storici e sociali, senza pericolose rigidità). Esistono quindi preoccupazioni di metodo legittime. Ma il relativismo fa esplodere queste preoccupazioni, arrivando a negare in radice – contro ogni realismo – l’utilità e la necessità dei valori nelle realtà sociali.

    Alle preoccupazioni di metodo si aggiungono sovente preoccupazioni derivanti da esperienze storiche negative, nelle quali si sono imposti il fanatismo o l’ideologismo violento.
    Ma, anche qui, il relativismo si rivela incapace di analizzare correttamente e comprendere le radici di questi fenomeni, pensando che, per evitare il pericolo che qualcuno strumentalizzi l’idea di verità a proprio vantaggio, se ne debba trarre la conseguenza che questa idea sia di per sé pericolosa o inesistente (come chi pensasse di abolire il linguaggio per evitare gli insulti, o vietare il sesso per evitare gli stupri).
    Il relativismo, insomma, ignora completamente il contenuto della verità proclamata: esistono le verità, che liberano (il primato stesso riconosciuto alla libertà è una “verità”); ed esistono le asseverazioni – pretese verità – che schiavizzano.

    Partendo da una premessa falsa, il ragionamento relativista abbandona ogni logica allorché opera un collegamento forzato e capovolto (“affermazione del conseguente”): se l’effetto mi preoccupa, debbo… ignorare la causa!

    Ebbene: posso essere convinto che una determinata “verità” non esista, o che sia deformata, o che debba essere tenuta in considerazione insieme con altre verità. Posso – debbo – cercare di dimostrare razionalmente queste mie convinzioni.
    Ma non posso fingere che qualcosa non esista solo per timore di un danno conseguente, o per trarne convenienza!

    Il relativismo inquina il dialogo logico-razionale (come l’abbiamo conosciuto dai tempi di Aristotele), negando che dal confronto di tesi diverse si possa arrivare ad una tesi comune. Il suo approdo è il nichilismo, il non credere in niente.

    Le aporie cui perviene il relativismo non sono altro che l’esito finale di una lenta deriva di una parte significativa del pensiero moderno. Un percorso che ha condotto dapprima a negare l’esistenza delle verità filosofiche e morali, togliendo dignità alla metafisica (la disciplina che si occupa appunto dell’Essere e dell’uomo nella sua complessità); e poi, in alcuni casi, addirittura a negare la possibilità di qualsiasi conoscenza, anche scientifica…

    Vale la pena tratteggiare le linee di questa evoluzione (mirabilmente riassunta da Calasso nella citazione in epigrafe), anche perché alcune continuano ad avere influssi attuali.

  81. infatti e guarda un po’ dove mancano questi valori…in occidente…

    • Certo anche in occidente, perche’ anche qui c’e una crisi di fede e di conseguenza anche di valori…

      • Stellina, non pensi che la crisi di fede dipenda anche dal comportamento della chiesa cattolica, in particolare della sua gerarchia?
        Ti voglio parlare di un piccolo aspetto, marginale, ma molto significativo.
        Quande muore qualche credente i congiunti sono usi andare dal prete e far celebrare delle messe a suffragio dell’anima del defunto.
        A cosa dovrebbe servire quella messa? A far recedere Dio dal giudizio già pronunciato sul comportamento tenuto in vita dal defunto.
        Mi spiego meglio. Alla morte l’anima sale al cielo (?) e si presenta a Dio. Dio valuta la vita del defunto e decide: inferno, paradiso,
        purgatorio (poniamo per 300 anni). Se il defunto fosse andato in paradiso o all’inferno la messa in suo suffragio sarebbe inutile.
        Invece se fosse in Purgatorio tu pensi che Dio sarebbe costretto a modificare il suo giudizio a richiesta del prete giù sulla terra? E che farebbe, ridurrebbe a 250 gli anni di penitenza inflitti al defunto, per tornare al caso di cui sopra? Ma come puoi credere na cosa simile?
        Dio al servizio dei preti!
        Se ci fosse un Dio così bisognerebbe condannarlo per corruzione.
        E ti faccio notare, Stellina, che i paesi dove maggiore è la corruzione, guarda caso, sono proprio quelli dove la religione cattolica è più forte, come nella nostra cara Italia. Non è un caso, è il frutto dell’insegnamento religioso: se è Dio ad accettare le raccomandazioni perché non dovrebbe farlo anche il politico o chiunque altro?

      • Far celebrare una messa per un defunto e’ un opera di carita’ ovunque egli sia andato (paradiso purgatorio o inferno) e anche se tu non ci credi e’ un aiuto enorme per l’anima che e’ in purgatorio.
        E’ presente gia’ da tempo una crisi di valori e di fede e anche dove e’ presente la Chiesa cattolica, perche’ purtroppo i cattolici ” veri” si contano sulle dita, e questa mancanza di testimonianza di fede e di valori purtroppo a volte viene a mancare…

      • Stellina, il Purgatorio è stato inventato dalla chiesa (Papa Gregorio Magno) nel 593, ed stato inventato solo per vendere le indulgenze, per fare quattrini e per inculcare nei fedeli che il potere della chiesa arriva fino in Paradiso.

      • Invece il paradiso e l’inferno quando sono stati inventati ?? questa e’ bella….
        Invece voi atei siete tutti degli angioletti…..

      • Prova a dimostrare il contrario.

  82. Si alla Chiesa interessa il bene dell’uomo…… ma cosa dici?? Stellina ma tu lo sai a quanto ammonta il patrimonio personale del papa Ratzinger??

    • Ancora con questi discorsi????? per favore sto ripetendo sempre le stesse cose…. Lo ripeto per l’ultima volta : 1-Non e’ peccato essere ricchi ma l’atteggiamento che si ha verso il denaro
      2-questi soldi sono utilizzati per le missioni per lo piu’ per persone bisognosi
      3- sono soldi non rubati a nessuno
      4- non tutti gli ordini sono obbligati a fare voto di poverta’
      5-nella bibbia quando si parla di richezza si parla di benedizione di Dio( vedi il re Salomone)
      6- inizio a pensare che visto il ripetersi del discorso c’e un po’ di invidia….

      • Come, parli tanto di S.Francesco e poi giustifichi la ricchezza della Chiesa???
        Con i 325 mln di € che possiede personalmente, il Papa potrebbe risolvere molti problemi nel mondo. Perchè non lo fa?
        Ogni volta che si sposta con il suo entourage sono milioni di euro buttati al vento…. ma non i suoi!
        Tra gli insegnamenti di Gesù c’è anche quello in cui si dice “spogliatevi di tutte le ricchezze e solo allora potrete seguirmi”. Giusto? E come mai proprio la Chiesa che è promotrice del messaggio di Gesù fa l’esatto contrario? Direi che qualsiasi persona che si comporta in questo modo sarebbe poco credibile.
        Tu dalla bibbia prendi solo ciò che ti interessa. Se è per questo nella bibbia si parla anche di uccisioni, incesti e persone che muoiono dopo qualche centinaia di anni di vita. Diciamo che la ragione non vi appartiene.

  83. scusate, ci sono delle frasi mancanti, ma ma la tastiera non mi funziona bene

    • San Francesco ha scelto di essere povero, ma non e’ che tutti nella chiesa devono fare voto di poverta’ e come potrebbero mantenere le opere di evangelizzazione la caritas, le missioni … I sacerdoti , i vescovi , i cardinali , il Papa non fanno voto di poverta’ solo alcuni ordini come i francescani..

      • Ma ti sei mai fatta qualche domanda sull’attività finanziaria dello IOR?
        Di fatti fa parte della black list dell’unione europea. Strano è?!
        Apri gli occhi stellina.

      • Ogni volta che si sposta il Papa si devono accogliere i pellegrini che arrivano da ogni parte , che facciamo li lasciamo senza organizzazione, e questo spetta ai comuni come ad ogni altra qualsiasi manifestazione… Per quanto riguarda il vangelo che dici tu Lorenzo, Gesu’ vuole dire che se hai soldi non devi essere avaro e egoista ma devi riuscire a staccarti. La Chiesa non e’ avara perche’ porta soldi nei paesi poveri e fa quello che dovrebbero fare gli stati.

      • No Stellina, l’organizzazione degli eventi e il loro finanziamento spetta a coloro che promuovono tali eventi, non alla collettività.

      • Ma se tu non capisci che non e’ avere i soldi il problema ma il rapporto con i soldi, possiamo continuare a parlare all’infinito….

      • Un conto è non fare voto di povertà un conto è accumlare ricchezze. La chiesa non ha fatto voto di povertà ma questo, a mio modo di vedere, non l’autorizza ad accumulare ricchezze. Sono sempre valide le parole di Gesù rivolte al giovane ricco: Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi». [22]Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze. (Matteo 19,21). La chiesa dovrebbe essere perfetta no? E Gesù non disse al giovene ricco: “Tieniti pure le ricchezze che possiedi, anzi aumentale, basta che non sei attaccato al denaro”, come sostieni tu per giustificare la chiesa. Per quanto riguarda le opere di carità della chiesa esse ci sono, come ci sono quelle di associazioni laiche (vedi ad es. Medici senza frontiere), ma riguardano solo il 17% del badget che la chiesa riceve per queste attività. Il resto viene capitalizzato. Cioè la chiesa guadagna anche da queste attività. Per quanto riguarda l’evangelizzazione non credi sia una attività volta ad estendere il proprio potere e la propria influenza, visto che tutte le religioni conducono a Dio e in tutte c’è la salvezza? Non solo, ma andando ad evangelizzare un paese con altre religioni non si fomentano le guerre di religione comme avviene oggi in Africa e in tante altre parti del mondo?

  84. quello che dici Dante non è condivisibile, ma di più, concordo con quello che dici…ma bisogna poi stare attenti…inanzitutto ci sono anche sacerdoti che non concordano con la dotrina della chiesa…i miei sono divorziati da anni…ma ad esempio il sacerdote del nostro quartiere lascia fare la comunione a mia madre, che si è anche risposata nel mentre e fatto 3 figli,
    e fa pure la catechista…
    quello che tu dici, lo condivido al 100%…ma qua come dicevo bisogna stare attenti, tra i valori cristiani (e io li intendo come insegnamenti di Cristo, non come dottrina cristiano-cattolica, attenzione…)percui meglio dire dei valori di Cristo, e la dottrina che ci viene propinata (e io apprezzo i Luterani, perchè ad esempio il vangelo lo lasciano interpretare a te, non esiste la confessione, ti confessi tu direttamente con l’onnipotente…)…detto questo credo invece che un Dio ci sia, e non lo nego soltanto perché non concordo con il Cattolicesimo bigotto, non penso che non esista perché l’uomo ha usato Gesu per un pretesto…(un pò come gli americani con le armi in Iraq, giusto per prendere il petrolio iracheno),la storia è sempre quella…
    ma credo che ci sia altro dopo questa vita, ma lo si raggiunge tramite se vuoi gli insegnamenti di Gesu, che erano quelli che tu hai citato, che sono gli stessi dei Buddisti e induisti…io credo che Dio sia in ognuno di noi, ma è la porta per il dopo anche…e questo paradossalmente l’ho capito tramite la scienza…ho fatto fisica teorica, poi mi sono dedicato a studi antropologici…e piu vado avanti e piu vedo che cè una sorta di fine, di perché…ma bisogna poi stare attenti a come certe cose vengono modificate a proprio piacimento, e tu ne hai dato una dimostrazione storica sugli insegnamenti di Gesu, i quali non tolgono il divino del dopo, il divino soprannaturale…noi spesso lo usiamo come tappabuchi Dio…cosa che non sopporto…

  85. Matteo pero’ Cristo ha fondato la Chiesa di Pietro , e ha stabilito anche la confessione che e’ un sacramento.. poi molti non sanno che anche i sacerdoti vescovi ecc… si confessano…

    • Stellina se mai sei tu quella che non capisce. Mi piacerebbe sapere la tua età e il tuo titolo di studio. Che cmq si può già intuire dalle stronzate che scrivi.

      • Io sono stata molto educata con te continuandoti a risponderti nonostante le tua maleducazione…ora chiedo a Dante di intervenire perche’ le offese non vanno bene … tu dove hai studiato l’educazione?

      • Finalmente posso dare ragione a Stellina. Ognuno ha il diritto di pensare e dire quello che vuole, ma le offese non sono ammissibili. Io posso criticare fin che voglio coloro che credono agli oroscopi, che si affidano ai maghi, ma non posso offenderli per questo. Per me tale atteggiamento può sembrare una debolezza come per loro il mio atteggiamento può sembrare solo arroganza. In questi casi prevale il cuore non la ragione.

  86. La “ricchezza” della Chiesa come rispondere?
    di Corrado Gnerre da Il Settimanale di Padre Pio 06.03.2011
    http://www.novena.it/catechesi/catechesi02.htm

    Perché la Chiesa che predica la povertà è tanto “ricca”? Ci sono almeno 4 considerazioni che si possono portare a chi muove ai cattolici questa critica,

    riflettendo su quel che veramente significano nella Chiesa “povertà” e “ricchezza”.

    Una delle questioni che più frequentemente vengono proposte nelle ore di religione cattolica o negli incontri di catechesi è quella riguardante la cosiddetta “ricchezza” della Chiesa. Ma è mai possibile – si chiede solitamente – che la Chiesa possegga tanta ricchezza pur predicando la povertà?
    E allora è bene chiarire alcuni punti per saper rispondere a questo interrogativo, che – come abbiamo già detto – è molto diffuso.
    Divideremo il discorso in quattro punti:
    1) la povertà non va confusa con il pauperismo;
    2) la Verità non può essere separata dalla bellezza;
    3) la ricchezza della Chiesa… non è della Chiesa;
    4) la Chiesa non è del mondo, ma è nel mondo.

    La povertà non va confusa con il pauperismo

    Iniziamo con il primo punto. Prima di tutto va detto che la povertà non può essere confusa con il pauperismo. La povertà è un valore che deve essere tenuto in considerazione da tutti i cristiani. Tutti sono tenuti ad essere “poveri”, perché la povertà è rapportarsi nel modo corretto ai beni materiali, nel senso che questi beni non possono e non devono essere considerati “fini”, ma solo “mezzi”. Nelle Beatitudini (cf Lc 6) Gesù chiama i poveri «beati», mentre dice: «Guai a voi, ricchi». Ebbene, quella povertà e quella ricchezza non devono essere pensate in senso economico. Il “povero”, evangelicamente, non è colui che non possiede nulla, quanto colui che, pur possedendo, sa che quella ricchezza va considerata solo come mezzo per praticare il bene e avvicinarsi a Dio. Invece il “ricco”, in senso evangelico, non è colui che necessariamente possiede, bensì colui che è tanto pieno di sé da non saper far posto a Dio nella sua vita. Paradossalmente, se uno ha in tasca diecimila euro, ma fa di questa cifra non il fine della sua vita, ma un mezzo per praticare il bene, costui non è un ricco ma un povero. Se invece uno ha in tasca solo un euro, ma fa di questo misero euro il fine della sua vita, addirittura dichiarandosi disposto a calpestare anche la Legge di Dio pur di aumentare la sua “ricchezza”, costui non è un povero ma un ricco. Certo, è indubbio che chi possiede molto, più facilmente sarà tentato nell’orgoglio e nella presunzione; chi invece possiede di meno, più facilmente sceglierà l’umiltà e la semplicità; ma di qui a rilevare un automatismo ce ne corre.
    Inoltre, come abbiamo accennato prima, va detto che non si può confondere la povertà con il pauperismo. Quest’ultimo è la povertà economica a tutti i costi. Ma ciò è lontano da una corretta prospettiva cristiana. Prendiamo san Francesco d’Assisi, prototipo della vera povertà. Questo grande Santo ci teneva a far capire ai suoi frati che la strada della loro povertà doveva essere considerata come una delle tante per arrivare in Paradiso, ma non l’unica strada. La necessaria strada per chi sceglieva la loro vita, ma non per gli altri. Tanto è vero che chi, tra i francescani, la pensò in maniera difforme dal Serafico Fondatore, finì con l’uscire dalla Chiesa e morire eretico.

    La Verità non può essere separata dalla bellezza

    Citiamo nuovamente san Francesco d’Assisi. Questo grande Santo pretendeva la massima povertà per i suoi frati, ma il massimo splendore per gli edifici ecclesiastici. Egli diceva che le chiese dovrebbero essere adornate di oro e di argento tanto è la Grandezza che contengono, ovvero il Santissimo Sacramento. I paramenti liturgici, che le clarisse del tempo di san Francesco cucivano, erano adornati di oro zecchino, perché così voleva il Serafico Padre. La bellezza, infatti, deve significare la Verità. Meglio: la Verità deve essere significata dalla bellezza. E la bellezza è anche maestosità, è anche “ricchezza”.
    Nel Vangelo di San Giovanni (capitolo 12) vi è un episodio che per questa questione dice tutto: «Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: “Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?”». L’Evangelista aggiunge che Giuda disse così non perché gli interessassero i poveri, ma perché era ladro e voleva frodare ciò che vi era in cassa. La risposta di Gesù è chiara: «Lasciala fare […]. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Dunque, ci sono dei momenti in cui bisogna donare agli altri, ma ci sono anche dei momenti in cui bisogna sottolineare con la ricchezza la grandezza del divino.
    La bellezza ingentilisce gli animi, aprendoli anche alla sensibilità e quindi alla comprensione verso il prossimo. Creare bellezza è un atto di amore doveroso nei confronti di Dio. Voglio rendere partecipi i lettori di una considerazione che un grande storico cattolico, il compianto professor Marco Tangheroni (pisano doc), fece anni fa ad alcuni di noi. Egli ci raccontò che a Pisa, prima che costruissero la celeberrima Piazza dei Miracoli con il Duomo, il Battistero e il famosissimo Campanile (che poi è diventato la conosciutissima Torre Pendente) mancavano le fogne. Il popolo pisano, però, preferì costruire prima la Cattedrale e poi eventualmente pensare alle fogne. La scelta fu certamente imprudente… ma di grande generosità verso Dio. Verrebbe da pensare: ma che forse la Provvidenza abbia voluto ripagare la grande generosità dei Pisani del tempo? D’altronde, a differenza di altre città toscane, a Pisa se si toglie la Torre Pendente e Piazza dei Miracoli non rimane granché. Quella città è divenuta famosa in tutto il mondo per un fatto misterioso: il cedimento del terreno che ha permesso al Campanile non di schiantarsi al suolo, ma di rimanere sorprendentemente inclinato. E si badi: allora i sondaggi geologici li sapevano fare eccome… se è vero, come è vero, che tutto ciò che di grande costruivano è giunto intatto fino a noi malgrado molteplici terremoti.

    La ricchezza della Chiesa… non è della Chiesa

    In realtà la ricchezza della Chiesa non è della Chiesa. La ricchezza della Chiesa consiste soprattutto nelle opere d’arte, che, non solo non sono alienabili (nel senso che sono invendibili), ma che esistono grazie soprattutto alla generosità dei fedeli. Proprio dalle colonne di questo Settimanale lessi di un episodio capitato nell’Emilia del dopoguerra, gli anni del grande scontro fra cattolici e comunisti. Ebbene, in una cittadina del cuore dell’Emilia vi fu un convegno organizzato dall’allora partito comunista. Tra i relatori vi era un professore (ovviamente comunista) che iniziò ad attaccare la Chiesa soprattutto per una sua presunta ricchezza tenuta per sé senza darla ai poveri. Tra il pubblico vi erano due colti sacerdoti che cercarono di prendere la parola per fare da contraddittori, ma aggravarono la situazione perché intervennero utilizzando un linguaggio troppo teorico e teologico, così la gente che assisteva, semplice ed ignorante, non riuscì a capire. Provvidenza volle però che prendesse la parola anche un semplice parroco, che in dialetto parlò ai presenti. Egli si limitò a raccontare agli abitanti di quella cittadina un fatto accaduto anni fa e che tutti ricordavano molto bene. Si trattava di un operaio comunista, ateo, al quale si ammalò gravemente l’unica figliola. La moglie, ch’era credente, decise di chiedere alla Vergine, a cui era dedicato un famoso Santuario del posto, la grazia della guarigione. Il miracolo ci fu: la bambina guarì. L’operaio, allora, volle andare dal miglior gioielliere della città per far realizzare un bellissimo ex-voto d’oro. Il lavoro fu eseguito e l’uomo lo portò al rettore del Santuario. Però, dopo pochi giorni, l’operaio, passando dinanzi alla gioielleria, vide esposto in vetrina l’oggetto che aveva commissionato e consegnato al Santuario. Impazientito, chiese spiegazioni. Gli fu detto che il rettore lo aveva messo in vendita per costruire un oratorio per i fanciulli. L’uomo, giustamente, andò su tutte le furie: «Ecco, noi regaliamo alla Madonna… e i preti rivendono ciò che regaliamo!». E aveva ragione. Per quanto fosse buona l’intenzione del sacerdote, egli non poteva rivendere ciò che un fedele aveva regalato direttamente alla Vergine. Bastò il ricordo di questo episodio, perché tutti i presenti capissero il vero significato delle tante ricchezze della Chiesa.

  87. Lorenzo se ti leggi bene questo ariticolo e poi fammi sapere…

  88. Già solo a metà dell’articolo ho letto troppe stronzate….. non ce la faccio a continuare.
    Vi fa troppo comodo girare la frittata.
    Cmq ora continuo a leggere… poi ti dico.

  89. Praticamente nell’articolo si dice che chi è ricco deve utilizzare la propria ricchezza come un mezzo per arrivare a Dio. E’ un modo molto semplice per chiedere soldi. Il solito stratagemma che la chiesa utilizza per arricchirsi: ottenere oggi promettendo nell’aldilà.

    • Nell’articolo non viene asserito cio’ che affermi tu… Viene spiegato come ho gia ripetuto migliaia di volte che il problema non e’ essere ricchi ma il rapporto sbagliato con i beni materiali cioe’ ultilizzarli come il fine della vita.. si puo’ avere solo un misero euro ed essere avari…

      • Stellina, ti cito anche il Vangelo di Matteo, 19, *[23]*Gesù allora disse ai suoi discepoli: «In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. *[24]*Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli». Gesù non parla di attaccamento alla ricchezza, ma della ricchezza in quanto tale.

      • Leggi l’articolo che ho posato sulla ricchezza….La Chiesa come patrimonio ha le opere d’arte, e quest’ultime sono invendibili, si mantiene con la libera offerta dei fedeli e certamente deve sostenere anche molte spese…. Non puoi affermare che la Chiesa non da aiuto ai poveri perche’diresti un eresia( missioni caritas ecc…)

      • Magari la chiesa si mantenesse con la libera offerta dei fedeli, come in Germania e nel resto del mondo! Sai come funziona il truffaldino meccansimo dell’8xmille? Sai che ventimila insegnanti di religione sono pagati dall Stato? Sai che la chiesa non paga l’ICI (ora IMU) sugli immobili destinati ad attività commerciali? Sai che na arte degli onmeri di urbanizzazione che cittadini pagano ai Comuni quando costruiscono una casa vanno alla chiesa?

      • Il Papa in visita a Milano? Porterà 57 milioni alla città
        http://www.uccronline.it/2012/05/30/il-papa-in-visita-a-milano-portera-57-milioni-alla-citta/
        Il fantasioso gregge anticlericale non è contento della figuraccia a reti unificate di quest’estate, quando ha voluto far credere che la Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid avrebbe messo in ginocchio dal punto di vista economico un Paese già stretto dalla morsa della crisi. I membri delle varie associazioni di Atei e liberi pensatori (sic!), hanno accolto i pellegrini con insulti, sputi e bestemmie, come documentano questi video. Poi è arrivata la conferma che la GMG ha prodotto un’entrata di 476 milioni di dollari, di cui 37 milioni sono stati incassati dallo Stato in ragione dell’Imposta sul valore aggiunto (Iva).

        Il Papa nei giorni dal 1 al 3 giugno 2012 sarà in visita a Milano in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie (www.family2012.it) e il polverone è puntualmente ripartito, fomentato anche da tristi volti del grande schermo, come Fabio Volo («Volo disperato», come ha commentato Giovanni Fighera recensendo alcune tristi opere dell’attore milanese).

        Ma uno studio della Camera di Commercio di Monza e Brianza ha già affermato che l’evento genererà un indotto economico di oltre 57 milioni di euro, tenendo conto della previsione di almeno un milione di presenze per la messa che il Papa celebrerà domenica mattina al Parco di Bresso. Oltre 52 milioni verranno spesi tra alloggio e ristorazione a Milano e hinterland, spiegano dall’ente camerale, il restante servirà a coprire le spese di trasporti e altri servizi. I costi dell’evento, invece, saranno attorno ai 10.200.000 euro come ha spiegato Daniele Conti, consigliere delegato della Fondazione Milano Famiglie 2012.

        La notizia ha stranamente trovato risalto nelle agenzie di stampa, come “Asca”, e qualche quotidiano, come “Libero”. Per ora l’articolo migliore, comunque, è stato pubblicato da “Qelsi, blog d’informazione”.

        Ricordiamo che la Caritas ha subito organizzato una raccolta fondi per i terremotati dell’Emilia, Benedetto XVI è stato tra i primi a contribuire donando una cifra simbolica di 100 mila euro, la Chiesa italiana ha invece inviato un milione di euro come primo aiuto. Sarebbe importante che il Comune di Milano potesse a sua volta contribuire destinando parte dei soldi che arriveranno alla città grazie all’Incontro Mondiale delle Famiglie.

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    • Certamente avra’ delle agevolazioni proprio perche’ si sostiene con le offerte dei fedeli. Dante se tu parti da pregiudizi, difficilmente ti convincerai del contrario.

  90. Tu puoi dire che non capisco… e io non posso dire che scrivi stronzate?

  91. Non si gira nessuna frittata, sei tu che non sei disponibile a cambiare opinione di fronte all’evidenza…

  92. No, tu non e’ che non capisci tu (secondo me)non vuoi capire… non mi permetterei mai di offenderti…

  93. che dire…Dante ha centrato un punto fondamentale…con il quale concordo..
    Stellina io non ti capisco, va bene difendere la tua religione, (e per tua intendo la tua di ogni uomo, come il mussulmano con la sua, il buddista, etc etc…)però quello che non capisco è come puoi mischiare i piani pur di giustificare il tutto…mi spiego…io credo in Cristo, ma non credo nella Chiesa.
    la Chiesa è stata fondata dagli uomini, non da Dio, e comporta come tante cose che fanno gli uomini tanti limiti…pensiamo che la Chiesa, se pur ridotto ormai ad una piazza e una collina, ha uno stato!!!e per secoli il potere temporale dei Papi e Vescovi si contrapponeva al potere dei nobili…etc etc…
    la Chiesa ha preso quello che interessava del vangelo e lo ha anche a volte accomodato a suo uso e costume…la chiesa dice tanto di fare più figli ad esempio, etc etc…ma poi se li mandi nei loro asili spendi anche 2000 e piu ero l’anno ad esempio…beh un bell’aiuto alle famiglie…qua in Svezia il cittadino fino ai 20 del figlio non paga nulla…ed è lo stato che paga, certo con le tasse dei cittadini…
    io vengo da una delle città con più chiesa d’Italia penso, Bergamo, le proprietà immobiliari della chiesa sono incredibili, e addirittura negli anni addiettro, la chiesa è entrata anche in una delle Banche di Bergamo, dopo aver fondato la propria banca, ha acquisito le azioni di un altra banca…
    poi cè l’altra faccia della medaglia, don Vavassori, grandissimo uomo, ha creato prima il patronato san Vincenzo per gli orfani, dove potevano studiare e vivere, e poi ha fatto costruire un quartiere per questi ragazzi che una volta adulti mettevano su famiglia…io ho lavorato spesso con la curia di Bergamo per progetti nel sociale, prima di trasferirmi a Stoccolma, e ho visto tante opere ottime che la Chiesa ha fatto…o meglio che il sacerdote di turno ha fatto, spesse volte pagandomi con il suo salario perché la curia non passava i soldi…se penso a dove vive il Vescovo…o dove vivono cardinali e il Papa, che è eletto comunque dagli uomini e non certo da Dio…se ci pensi bene la struttura della chiesa è esattamente come se fosse la struttura di uno stato qualsiasi, o di una grande azienda, il Papa l’amministratore delegato, i cardinali consiglieri e cosi a scendere…i vari passi che Dante ha citato sono molto esplicitativi…detto questo poi io ripeto si può discernere tra credere in Cristo e nel suo messaggio, anche di vita dopo la morte, e la Chiesa che essendo creata dagli uomini, e non da Dio (anche se cè il momento in cui Cristo dice a Pietro su di te fonderò la mia chiesa, ma strano che in tutti gli scritti non venga mai fuori questa visione)…io sono Cristiano e lo ripeto, ma non credo nella chiesa credo in Cristo…e mi viene molto piu facile spiegare tante cose della vita credendo in Cristo che nella chiesa, se inizio a seguire i dettami della chiesa allora inizio a vedere cosi tante crepe nel muro che mi verrebbe piu facile diventare Ateo…giuro…pensiamo anche al matrimonio che non puoi fare la comunione o non ti puoi risposare in chiesa, ma se fai l’annullamento (ridicolo!!) magicamente puoi, dato che devi fare un processo e spendere un sacco di soldi…suvvia…
    !
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    poi tutto questo credere negli scritti…sono allegorie e metafore per spiegare, percui se ci credi per quanto riguarda la chiesa e quello che dice, allora credi che Dio è stato li con fango e quant’altro a creare l’uomo etc etc…negando in toto la scienza, che non è esatta, ho già dimostrato come sia fallace e accomodante anche la scienza, e come religione e scienza dovrebbero camminare assieme…secondo me è proprio questo quello in cui gli Atei spesso iniziano a perdere fiducia in Cristo e Dio, quando cè gente che vuole difendere a tutti i costi la chiesa, perdendo poi di vista il messaggio di Dio…io sono molto critico con la chiesa, penso anche all’uso del preservativo avversato tanto in africa, con l’AIDS che fa sfracelli…ma sono per cosi dire un Fan di Cristo, ho sempre con me la croce di san Francesco in tasca, quella che mi regalarono alla cresima, non cè sera che non rivolga un pensiero al Signore per ringraziarlo della giornata, o che non legga un passo della Bibbia, ma questa è una cosa, credere invece in tutte le panzane della chiesa invece mi viene mooooolto difficile…
    apprezzo molto ad esempio Vito Mancuso, grande teologo italiano, che non le manda certo a dire alla chiesa…sono stato ad un paio di suoi incontri in italia recentemente, dovevi sentire cosa diceva sulla chiesa sulla sua istituzione…e poi cosa diceva sul messaggio di Cristo…due mondi diversi…e credimi ci sono sempre piu persone che credono in Cristo o in qualche altra religione(per me sono tutte valide dato che portano sempre alla salvezza dell’uomo)ma meno nelle istituzioni…

  94. poi Stellina io se fossi credente (cosa che sono)mi concetrerei di piu sul dimostrare l’esistenza di Dio che la difesa della Chiesa, gli Atei aspettano solo questo, così si sposta il problema della dimostrazione della esistenza o meno di Dio, su argomenti piu materiali, dove di solito hanno ragione…mentre vorrei sentirti difendere il creato contro la scienza…portare temi piu grossi…

    • Io credo che ognuno e’ libero di affermare la sua opinione. Pero’ Matteo quando una persona si converte crede, e quindi certamente pensa di essere nella verita…

    • Qui si attacca sempre la Chiesa, solo per partito preso, certamente ci saranno anche sacerdoti che hanno deviato. Questo non vuol dire che la chiesa e’ una associazione a delinquere….. quindi non posso fare a meno di dire la mia opinione ed esperienza.

  95. io nel mio piccolo ho cercato di portare la discussione anche tra fede e scienza,..dimostrando (sbagliando anche, non ritengo di avere la verità assoluta) come le due facce abbiano grossi problemi a vivere separate…

  96. Non discuto, ma uno può credere ed essere critico…prendere la pappa fatta da altri e mangiarla così come è, risulta dannoso…in ogni aspetto della vita…i più grandi teologi e uomini in generale sono quello che non prendono la pappa pronta ma la contestano per migliorare la situazione

  97. Se ti riferisci a me, io non prendo nessuna pappa pronta, io ho le idee molto chiare fortunatamente . Mi piace molto informarmi e come vedi leggo anche blog anticlericali…

    • mi spiace Stellina, ma a volte le tue barricate sembrano proprio perché la Chiesa dice cosi, o fa così, etc etc…la bibbia dice cosà…metti molto spesso l’opinione e i fatti altrui come i tuoi…probabilmente sbaglio, ma leggendoti a volte mi sembra di leggere delle brochure stampate in vaticano…

      • Io sono una persona che legge si informa e poi dice la sua, e credo che questo sia il modo giusto di confrontarsi in una discussione…. Asserrire una propria opinione senza essere informati sui fatti reali e parlare senza cognizione, solo per pregiudizio e partito preso non mi sembra che porti ad un confronto costruttivo….Non ci si puo’ fare un opinione senza informarsi sia da una parte che dall’altra. Tra l’altro ho sempre ribadito che nella storia della chiesa ci sono stati degli errori ma questo accanimento non e’ assolutamente giustificato.

      • Certamente quando ci sa fa un opinione si legge tutte le campane e poi si discerne quello che e’ giusto da quello che e’ sbagliato… ma questo lo facciamo tutti non solo io…
        Se leggi tutto il blog ci sono articoli posati da Dante e da altri che non provengono certo da fonti Vaticane

      • Stellina, visto che ti piace leggere ti fornisco un link dove potrai trovare qualcosa di interessante sulla sacra Sindone ed altro ancora:

        http://www.vangeliestoria.eu/approfondimento.asp?ID=19

        Intanto ti trascrivo l’elenco delle reliquie acquistate dal re di Francia Luigi IX dall’Imperatore di Costantinopoli: “La disamina contiene una ricerca iconografica che si allarga alle reliquie documentate sino a ricostruire la storia del famoso reliquiario custodito a Costantinopoli dagli Imperatori bizantini a partire dal 944 d.C. Nel 1204 la città fu assalita e saccheggiata dai Crociati i quali salvarono il reliquiario divenuto proprietà di Baldovino II, nuovo Imperatore di Costantinopoli dal 1228 al 1261. Fu poi acquistato dietro pagamento di una *cifra esorbitante* da (Ludovico) Luigi IX detto il Santo, Re di Francia dal 1226 alla sua morte nel 1270 (poi è’ stato fatto veramente Santo). Al termine del particolareggiato excursus storico, Nicolotti conclude:

        /Siamo in grado di sapere con precisione quali furono le reliquie cedute al sovrano francese perché ci è pervenuto il testo di una dichiarazione, datata giugno *1247*, che le elenca una ad una:

        “La sacrosanta corona di spine del Signore, e la santa croce; poi del sangue del Signore nostro Gesù Cristo; i panni dell’infanzia del Salvatore, con i quali fu avvolto nella culla; un’altra grande porzione del legno della santa croce; il sangue che, per stupefacente miracolo, stillò da un’immagine del Signore percossa da un infedele; poi la catena, o vincolo di ferro, fatto quasi in forma di anello, con il quale, si ritiene, nostro Signore fu legato; la santa tela inserita in una tavola; gran parte della pietra del sepolcro del Signore nostro Gesù Cristo; del *latte della beata vergine Maria*; poi il ferro della sacra lancia con il quale il fianco del Signore nostro Gesù Cristo venne trafitto; un’altra piccola croce, che gli antichi chiamavano croce trionfale, perché gli imperatori erano soliti portarla alle guerre per speranza di vittoria; la clamide scarlatta che i soldati misero addosso al Signore nostro Gesù Cristo, a suo scherno; la canna che gli posero in mano al posto dello scettro; la spugna piena d’aceto che gli sporsero quando era assetato sulla croce; *parte* *del sudario* *con il quale il suo corpo fu avvolto nel sepolcro*; poi il lino di cui si cinse quando lavò i piedi dei discepoli, e con il quale asciugò i loro piedi; la verga di Mosè; la parte superiore della testa del beato Giovanni Battista, e le teste dei santi *Biagio*, *Clemente* e *Simeone*”.*** (Epistula Ludovico IX). /

        Questo documento storico conferma che sino al 1247 d.C. non esisteva ancora la ben più famosa Sacra Sindone in Francia ove, come sappiamo, farà la sua comparsa a Lirey un secolo sopo, “devotamente” *integra*.”

        Chi vuol credere creda, io non ci riesco.

  98. Il Papa in visita a Milano? Porterà 57 milioni alla città
    http://www.uccronline.it/2012/05/30/il-papa-in-visita-a-milano-portera-57-milioni-alla-citta/
    Il fantasioso gregge anticlericale non è contento della figuraccia a reti unificate di quest’estate, quando ha voluto far credere che la Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid avrebbe messo in ginocchio dal punto di vista economico un Paese già stretto dalla morsa della crisi. I membri delle varie associazioni di Atei e liberi pensatori (sic!), hanno accolto i pellegrini con insulti, sputi e bestemmie, come documentano questi video. Poi è arrivata la conferma che la GMG ha prodotto un’entrata di 476 milioni di dollari, di cui 37 milioni sono stati incassati dallo Stato in ragione dell’Imposta sul valore aggiunto (Iva).

    Il Papa nei giorni dal 1 al 3 giugno 2012 sarà in visita a Milano in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie (www.family2012.it) e il polverone è puntualmente ripartito, fomentato anche da tristi volti del grande schermo, come Fabio Volo («Volo disperato», come ha commentato Giovanni Fighera recensendo alcune tristi opere dell’attore milanese).

    Ma uno studio della Camera di Commercio di Monza e Brianza ha già affermato che l’evento genererà un indotto economico di oltre 57 milioni di euro, tenendo conto della previsione di almeno un milione di presenze per la messa che il Papa celebrerà domenica mattina al Parco di Bresso. Oltre 52 milioni verranno spesi tra alloggio e ristorazione a Milano e hinterland, spiegano dall’ente camerale, il restante servirà a coprire le spese di trasporti e altri servizi. I costi dell’evento, invece, saranno attorno ai 10.200.000 euro come ha spiegato Daniele Conti, consigliere delegato della Fondazione Milano Famiglie 2012.

    La notizia ha stranamente trovato risalto nelle agenzie di stampa, come “Asca”, e qualche quotidiano, come “Libero”. Per ora l’articolo migliore, comunque, è stato pubblicato da “Qelsi, blog d’informazione”.

    Ricordiamo che la Caritas ha subito organizzato una raccolta fondi per i terremotati dell’Emilia, Benedetto XVI è stato tra i primi a contribuire donando una cifra simbolica di 100 mila euro, la Chiesa italiana ha invece inviato un milione di euro come primo aiuto. Sarebbe importante che il Comune di Milano potesse a sua volta contribuire destinando parte dei soldi che arriveranno alla città grazie all’Incontro Mondiale delle Famiglie.

    • Tutti gli storici sono d’accordo nel ritenere documentata con sufficiente certezza la storia della Sindone a partire dalla metà del XIV secolo: risale infatti al 1353 la prima testimonianza storica[1]. La datazione radiometrica con la tecnica del Carbonio 14, eseguita nel 1988, ha datato la stoffa del lenzuolo in un intervallo di tempo compreso tra il 1260 e il 1390 d.C.[1]

      Sulla sua eventuale storia precedente non vi è invece accordo. I sostenitori dell’autenticità del telo non giudicano attendibile l’esame svolto nel 1988, ipotizzando inquinamento dei lacerti di tessuto prelevati per essere sottoposti a indagine. Ritengono quindi che la Sindone sia l’autentico lenzuolo funebre di Gesù e che risalga alla Palestina del I secolo; essi sostengono inoltre la «suggestiva ipotesi»[1] secondo cui la Sindone di Torino sia da identificare con il mandylion o “Immagine di Edessa”, un’immagine di Gesù molto venerata dai cristiani d’Oriente, scomparsa nel 1204 (questo spiegherebbe l’assenza di documenti che si riferiscano alla Sindone in tale periodo)[2]. In questo caso, occorre ipotizzare che il telo di Edessa, che è descritto come un fazzoletto, fosse esposto solo ripiegato più volte e in modo tale da mostrare unicamente l’immagine del volto[1].

      http://it.wikipedia.org/wiki/Sindone_di_Torino

  99. sai Dante, sono cresciuto in una famiglia molto cattolica, ma che si è sempre fatta molte domande, e io mi sono sempre fatto tante domande, forse troppe…nei miei studi universitari, un po’ anglosassoni, ovvero mi sono scelto quasi tutti gli esami, ho privilegiato studi antropologici, sociali, psicologici, pedagogici, filosofici, (oltre a letteratura, arte, cinema….)…e mi sono anche sciroppato un corso di fisica teorica…percui la mia forma mentis è quella di cercare di combinare e indagare vari aspetti…ma più vado avanti a studiare (non si smette mai di studiare in realtà), più vedo che la scienza è zoppa senza la religione, cosi la religione è cieca senza la scienza…
    ovvio percui che certe situazioni nella bibbia siano allegoriche, altre storiche (di sicuro c’è stato ad esempio un diluvio universale ma non causato da Dio, o Gesù è realmente esistito…)…cosi come ho spiegato in altre occasioni la scienza arriva ad un punto e poi si ferma…miller, oparin, pasteur, jeffrey bada, fred hoyle, watson e carrick (dna scopritori), collin patterson, paul davies, sono solo alcuni degli scienziati che non credono al caso dell’universo, e di tutto quello che è successo sulla terra, dalla nostra evoluzione e anche prima ad oggi…cosi come teologi, non negano la scienza, come mons.Facchini, o Mancuso per rimanere in tema…queste sono persone che cercano di avere una visione piu ampia della vita e del cosmo che ci circonda…d’altra parte si domandava uno scienziato, se crediamo in universi paralleli, se pensiamo che oltre alle nostre 4 dimensioni ce ne possano essere altre 7 nascoste (per provare la M-teoria), non è assurdo pensare anche ad un al di là—
    e allora io cerco sempre di trovare un punto d’unione tra questi due mondi, e guardando a oriente ne trovo parecchi…Fritjiof Capra insegna…senza dimenticare il mio Cristo…ma dimenticandomi molto volentieri dell’istituzione Chiesa..!
    poi ci sono anche scienziati come Richard Dawkins, che sono come certi talebani religiosi (indipendentemente dalla religione) che vanno per la loro strada, molto convincenti, ma se uno sa rispondere a tono, poi si perdono…
    memorabile a proposito una intervista di Dawkins, all’uscita del suo libro il gene egoista, in cui diceva che l’evoluzione dell’uomo è avvenuta con selezione della specie e mutazioni casuali(neo-darwinismo, dato che il darwinismo non bastava per spiegare l’evoluzione), peccato che l’intervistatore chiese a Dawkins di presentargli delle mutazioni positive, in grado di provocare miglioramenti nella specie (qualunque essa fosse), dato che le mutazioni, per gli stessi scienziati sono solo negative (pensiamo ai bimbi deformi post disastri atomici, alle varie mutazioni genetiche che portano malattie rare o devastanti)…ovviamente non ha ancora risposto Dawkins…(ora pare sia passato da Ateo ad agnostico…)…
    percui ribadisco che l’uomo non deve essere miope ma aprire la propria visuale su tutto quello che lo circonda e mettersi giorno per giorno in gioco…
    cercare di porsi sempre domande e non essere prevenuto…
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    Stellina non mi hai risposto, ma se tu credi in tutto quello che la Chiesa dice, come la metti con il rapporto fede scienza?

    • Io sono laureato in Economia e Commercio e, di fisica e chimica, mi intendo poco. Però ho letto molto sulla evoluzione e non avevo mai sentito che le mutazioni sono solo negative. Ho consultato Wikipedia ed ho trovato questo:

      Le mutazioni sono cambiamenti del materiale genetico (DNA e più raramente RNA ) di un organismo; possono originarsi spontaneamente o essere indotte da particolari agenti fisici o chimici detti appunto mutageni . Se esse non sono riconosciute e riparate correttamente dai sistemi di riparazione del DNA si fissano permanentemente nel genoma e vengono ereditate dalle generazioni successive. Le mutazioni potranno avere un effetto, sia positivo che (più frequentemente) negativo, oppure essere /neutrali/.

      Le mutazioni forniscono in pratica il “materiale grezzo” su cui agisce l’evoluzione ; esse, infatti, creano in una popolazione la necessaria condizione di variabilità genica , su di essa operano i processi di ricombinazione genetica formando le diverse combinazioni alleliche di ciascun individuo; queste combinazioni infine possono essere sottoposte a diversi processi evolutivi che alterano la frequenze dei vari alleli.

      Sulla certezza del diluvio universale non ci scommetterei. E’ vero che in molte culture si parla del diluvio universale ma, si ritiene probabile che qualche diluvio ci sia stato, ma di portata locale. Anche l’episodio del diluvio universale non è che la riproposizione nella Bibbia degli insegnamenti della religione sumero-babilonese dove si racconta di un certo Ziusudrache, rimasto l’unico uomo giusto sulla terra, fu salvato dal dio Enlil che gli ordinò di costruirsi un’Arca dove ripararsi con la sua famiglia. Anche Enlil mandò il diluvio universale e uccise tutte gli uomini a eccezione di Ziusudra e la sua famiglia. Per quanto riguarda gli universi paralleli o altre dimensioni …… chi vivrà vedrà. Sono fiducioso che la scienza spiegherà sempre più i misteri che ci circondano, non li spiegherà certo la religione che, anzi, è solita spiegare un mistero con un altro più grande (l’origine dell’umanità con la creazione da parte di Dio). Con questo non voglio sostenere che la religione è sempre inutile o dannosa, fornisce spiegazioni e dona speranza, ma basandosi sui sentimenti e non sulla ragione. Io non credo nell’esistenza di un Dio trascendente solo perchè nessuno me ne ha fornito prove efficaci, concrete, verificabili. Hai parlato del diluvio universale, bene ti trascrivo cosa dice la Bibbia:

      La Bibbia ci dice che dio, insoddisfatto e scontento della sua creazione decise di distruggere tutto e ricominciare da capo, come qualsiasi falegname alle prese con la costruzione di un tavolo, venuto storto: “Il Signore disse: «Sterminerò dalla Terra l’uomo che ho creato: con lui anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo perché sono pentito di averli fatti». Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore”. Genesi 6,7. A dare ascolto alla Bibbia, lo fece veramente. Col diluvio universale sterminò tutti gli esseri viventi, uomini, donne, bambini e animali di ogni specie a eccezione di quelli contenuti nell’Arca. Dopo molti mesi passati nell’Arca, Noè, finalmente, rimise piede a terra assieme a tutti gli animali che erano con lui. Subito eresse un altare al Signore e gli offrì “di ogni specie di animali puri e di ogni specie di uccelli puri” in olocausto. “E il Signore odorò quella soave fragranza, e disse in cuor suo: “Io non maledirò più la terra a causa dell’uomo… non colpirò più ogni cosa vivente come ho fatto… “ Genesi 8,20. È bastato il profumo di un arrosto e dio si è pentito anche di aver mandato il diluvio! Non è un po’ troppo instabile il carattere di questo dio? Dio non dovrebbe essere onnisciente, onnipotente e anche infinitamente buono? Ci si può aspettare qualcosa di buono da un dio così? È stato utile a qualcosa il diluvio? Il mondo non è peggiore oggi di quanto lo fosse prima del diluvio? Forse, come ha scritto Chamfort “Solo l’inutilità del primo diluvio impedisce a Dio di mandarne un altro”. Senza tener conto che l’arrosto offerto da Noè, se fosse vero, avrebbe fatto sparire dalla faccia della terra ogni specie di animali puri e ogni specie di uccelli puri. Noè, infatti, sceso dall’Arca, non poteva trovare alcun animale da offrire a dio essendo tutti morti col diluvio, a eccezione di quelli che lui stesso aveva portato nella barca.

      Ecco, Matteo, perché a me riesce difficile credere: di tutte le divinità oggi sul mercato delle religioni nessuna mi convince della sua esistenza. Aspetto segni concreti……nel frattempo credo nell’uomo, il padre di tutti gli dèi.

      • Poi Matteo a me da l’impressione che tu sei in ricerca della verita’, ma certamente sei molto confuso…. perche’, visto che dici di credere in Dio, non fai come ha fatto la sottoscritta : lo chiedi direttamente a Dio dove sta la verita’…io sono certa che se lo chiedi con una preghiera a cuore aperto, avrai tutte le risposte senza avere piu’ nessun dubbio… Non troverai mai la verita’ solo con la ragione e la scienza!

  100. Io credo credo prima di tutto in Gesu’ il quale ha fondato la chiesa di Pietro,…Uno dei piu grandi scienziati Zichichi afferma:”
    : “Non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata al fine di mettere in dubbio o di negare l’esistenza di Dio.
    http://www.riflessioni.it/testi/zichichi.htm

    • Zichichi è dei più grandi scienzati….perché è uno dei pochi che è cristiano? In ogni caso la sua memorabile frase non significa assolutamente nulla. Ne vuoi la prova? Sostituisci Dio con Babbo Natale e la frase suonerà così:

      “Non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata al fine di mettere in dubbio o di negare l’esistenza di Babbo Natale”.

      La frase continua ad essere vera, sai perché? Perché i personaggi di fantasia non si possono sconfessare con la scienza o con la ragione. I personaggi di fantasia sono veri solo per coloro che vi credono.

  101. http://it.wikipedia.org/wiki/Antonino_Zichichi
    Antonino Zichichi nel 2006Antonino Zichichi (Trapani, 15 ottobre 1929) è un fisico e divulgatore scientifico italiano attivo nel campo della fisica delle particelle elementari.

    È professore emerito del dipartimento di fisica superiore dell’Università di Bologna[1] ed è noto al grande pubblico soprattutto per la sua attività di divulgatore scientifico, essendo un prolifico autore di libri e saggi, e per le sue apparizioni televisive.

    Indice [nascondi]
    1 Carriera scientifica
    1.1 Il centro Ettore Majorana
    2 Zichichi e la cultura scientifica
    2.1 La battaglia contro l’astrologia e le superstizioni
    2.2 Zichichi e la critica al darwinismo
    3 Onorificenze e incarichi
    4 Critiche
    5 Curiosità
    6 Opere
    7 Note
    8 Bibliografia
    9 Voci correlate
    10 Altri progetti
    11 Collegamenti esterni
    11.1 Favorevoli
    11.2 Critici

    Carriera scientifica [modifica]Ha lavorato presso il CERN di Ginevra, dove nel 1965 ha diretto il gruppo di ricerca che ha scoperto il primo esempio di antimateria nucleare,[2] ovvero il nucleo dell’antideuterio. Guida il gruppo di fisici dell’università di Bologna durante i primi esperimenti sulle collisioni materia-antimateria presso i laboratori nazionali di Frascati.[2]

    È stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dal 1977 al 1982 e nel 1978 è stato presidente anche della Società Europea di Fisica.[3][4]

    Nel 1980 inizia la costruzione dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, dei quali Zichichi è stato uno dei principali fautori e ideatori.[3] Dal 1986 è a capo del “World Lab”,[3] un’associazione che sostiene i progetti scientifici in paesi del terzo mondo fondata nel 1973 da Isidor Isaac Rabi e Zichichi stesso.[5]

    È sua la proposta di Eloisatron[6], un acceleratore circolare avente una circonferenza di circa 300 km capace di raggiungere un’energia nel centro di massa di 500 TeV, espandendo la tecnologia del Large Hadron Collider (LHC) del CERN. Viste le enormi dimensioni dell’acceleratore, la difficoltà a trovare un sito per la sua realizzazione, e il conseguente costo, il progetto è da molti ritenuto non realizzabile. Tuttavia gli studi di fattibilità di Eloisatron sono stati finanziati con un progetto speciale dell’INFN[7] per diversi anni.

    Il suo indice H è 61.[8]

    Il centro Ettore Majorana [modifica]Nel 1963 ha fondato a Erice il Centro Ettore Majorana di Cultura Scientifica[3].

    Ha istituito la Fondazione e Centro di Cultura Scientifica «Ettore Majorana», comprendente centoventitré Scuole postuniversitarie in tutti i campi della ricerca scientifica moderna, che distribuisce anche borse di studio a studenti meritevoli.

    Zichichi e la cultura scientifica [modifica]Per il grande pubblico Zichichi è soprattutto un divulgatore di scienza, che riesce a portare l’attenzione dei media sul mondo scientifico anche grazie alle sue presenze televisive. La sua peculiarità all’interno della comunità scientifica riguarda anche il suo credo cattolico, in base al quale dichiara di perseguire un approccio alla scienza non in contrasto con la fede. Aspre critiche ha suscitato soprattutto il suo libro su Galileo, Galilei, Divin Uomo, che viene considerato da alcune recensioni essere un libro a tema perché nega l’esistenza di uno scontro tra scienza e Chiesa cattolica nella vicenda del processo a Galileo Galilei e la contrapposizione fra scienza e fede in generale.[9]

    Nel suo saggio L’irresistibile fascino del tempo cita la regola del “Calendario Perfetto” nel tentativo di migliorare il Calendario Gregoriano togliendo tre giorni ogni 10 000 anni. I giorni dell’anno sono 365, più uno ogni quattro anni, meno tre ogni quattro secoli, e meno 3 ogni 10 000 anni. Antonino Zichichi sposa quindi l’idea di non considerare bisestili gli anni 4 000, 8 000 e 12 000 mentre nel Calendario Gregoriano lo dovrebbero essere.

    La battaglia contro l’astrologia e le superstizioni [modifica]Uno degli aspetti più noti di Zichichi è la battaglia che conduce da molti anni contro l’astrologia e più in generale contro le superstizioni, come quelle legate alla numerologia, definite dallo scienziato “Hiroshima culturale”, dalla citazione di Enrico Fermi: “Fate sì che all’Hiroshima politico non segua un Hiroshima culturale!”. La critica agli oroscopi e alle superstizioni è il tema principale di uno dei suoi libri più venduti: Il Vero e il Falso (2002).

    Zichichi e la critica al darwinismo [modifica]Zichichi è anche autore e sostenitore di un’aspra critica alla teoria darwiniana dell’evoluzionismo, per quanto riguarda la specie umana e animale. Egli la ritiene priva di sufficienti prove scientifiche e di una solida base matematica, e più fondata su un atto di ‘fede’ nella non esistenza di Dio che nella scienza vera e propria. Zichichi afferma ad esempio che non esiste un’equazione matematica dell’evoluzione delle specie animali, e dunque la teoria evoluzionistica non sarebbe fondata sul metodo galileiano che si regge sulla matematica.[10] Inoltre, sostiene che anche da un punto di vista biologico e paleontologico la teoria evoluzionistica sia carente di prove, e abbondante di anelli mancanti e passaggi miracolosi.

    Zichichi non risparmia critiche anche ai creazionisti che non tengono conto della scienza, e propone una diversa visione della ricerca scientifica in questo campo. Egli infatti ritiene, come esplicita chiaramente nel suo libro Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, che esistano prove dell’evoluzione delle specie viventi e anche dell’uomo, ma che queste non si possano ridurre a un semplice prodotto dell’evoluzione biologica né utilizzare per dimostrare l’evoluzione delle specie, teoria che ritiene in contrasto con l’osservazione scientifica.[11]

    La comunità scientifica però non è d’accordo.[12][13][14][15], sostenendo che la negazione dell’evoluzione della specie umana sia in contrasto con le numerose prove sperimentali provenienti da discipline scientifiche come la biologia molecolare, la paleontologia e la genetica.

    Zichichi sostiene che tutte le forme di vita presentano caratteristiche di ‘complessità irriducibile’, cioè elementi di complessità che devono venire all’esistenza contemporaneamente e in una forma immediatamente perfetta affinché l’organismo o una parte di esso possa esistere. Ciò lo porta ad affermare che non vi sia alcuna contraddizione fra le reali scoperte scientifiche e l’esistenza di un Creatore, o Disegno Intelligente.

    « Nata con un atto di Fede nel Creato, la Scienza non ha mai tradito il Suo Padre. Essa ha scoperto – nell’Immanente- nuove leggi, nuovi fenomeni, inaspettate regolarità, senza però mai scalfire, anche in minima parte, il Trascendente. »
    (Antonio Zichichi. Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, Il Saggiatore, 1999.)

    Onorificenze e incarichi [modifica]
    La piastrella del Muretto di Alassio autografata da Zichichi.Zichichi è stato insignito di una gran numero di onorificenze e ha ricoperto diversi incarichi importanti:

    Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana
    «Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri»
    — 27 dicembre 2002[16]
    Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana
    «Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri»
    — 27 dicembre 1999[17]
    Medaglia d’oro ai benemeriti della scienza e cultura
    — 6 giugno 2001[18]

    Presidente della Società Europea di Fisica (1978-1980)
    Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (1977-1982)
    Presidente del Comitato NATO per le Tecnologie di Disarmo
    Rappresentante della CEE nel Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Scienza e Tecnologia di Mosca
    Presidente della World Federation of Scientists
    Presidente del Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche “E. Fermi”
    Cittadino Onorario di diverse città italiane tra cui Erice, Napoli e Ragusa
    Laurea Honoris Causa nelle Università di Pechino, Buenos Aires, Malta, Bucarest, Arizona, Torino
    membro dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ucraina
    membro dell’Accademia delle Scienze della Georgia
    membro dell’Accademia Pontificia delle Scienze
    Ordine al Merito della Repubblica di Polonia
    Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca
    “Premio Enrico Fermi”, conferitogli dalla Società italiana di fisica nel 2001.
    A Zichichi è stato dedicato un asteroide, 3951 Zichichi.

    Critiche [modifica]Il premio Nobel Hans Bethe avrebbe detto di Zichichi: «ottimo organizzatore, mediocre fisico»[19].
    Elio Fabri, ex professore ordinario di Fisica all’Università di Pisa, Enrico Bellone, docente di Storia della Scienza all’Università di Padova, e Piergiorgio Odifreddi, matematico alla Cornell University e a Torino, hanno criticato in varie circostanze i suoi libri, sia nella forma sia nei loro contenuti[senza fonte].
    Nel 1994, all’indomani della comparsa de L’infinito di Zichichi, Piergiorgio Odifreddi lo ha recensito in un saggio sarcastico Zichicche ponendo in rilievo quello che a suo parere erano delle assurdità, prove di incompetenza e contraddizioni varie. Per tale ragione Odifreddi è stato querelato da Zichichi per diffamazione. Allo stadio attuale del procedimento penale, primo grado, Odifreddi è stato assolto dall’accusa.[senza fonte] La recensione è poi divenuta un libro che raccoglie scritti su Zichichi. Successivamente, nel 1999, Odifreddi ha pubblicato un altro saggio sarcastico, Zichicche II, in cui recensisce il libro di Zichichi Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, con uno stile molto simile a quello del primo saggio.
    Nel 1979 è stato al centro di un incidente diplomatico al momento dell’elezione del direttore del CERN: una lettera del Ministero della Ricerca faceva il nome di Zichichi come prossimo eletto, essendo in vigore una turnazione informale. Tuttavia le pressioni da parte dell’Italia per Zichichi causarono una netta spaccatura al CERN tra l’Italia e tutti gli altri sostenitori che non ritenevano Zichichi atto a dirigere tale organizzazione: per 12 voti contrari e con l’assenza del solo rappresentante italiano, la candidatura di Zichichi venne respinta, e fu eletto il tedesco Herwig F. Schopper. L’allora ministro della ricerca italiano Vito Scalia, in quota DC, minacciò per rappresaglia di tagliare i fondi italiani al CERN facendo passare l’Italia allo status di osservatore, ossia membro non finanziatore. Va tuttavia menzionato che Zichichi stesso con grande correttezza sostenne la candidatura di Schopper e convinse il delegato italiano presso il CERN Umberto Vattani a far convergere su di lui il suo voto [20]. D’altra parte Schopper dimostró sempre grande stima nei confronti dell'”eminente collega italiano”.[21]
    Curiosità [modifica] Questa sezione contiene «curiosità» da riorganizzare.
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    Il comico Maurizio Crozza ne ha fornito una imitazione televisiva di successo mettendo in risalto gli aspetti più tipici del suo modo di porsi con il pubblico. Prima di lui era stato Ezio Greggio a proporre all’interno del Drive In il personaggio di Zichichirichì.
    Nel 2005, quando la scena politica italiana era infiammata dalle preparazioni per la campagna elettorale delle elezioni amministrative del 2006 Antonino Zichichi fu uno dei papabili per ricoprire la carica di sindaco di Roma per l’allora centro destra. Francesco Giro, esponente di Forza Italia, fu netto: «La candidatura del professor Zichichi lanciata da Antonio Tajani è legittima e comprensibile anche perché viene proposta dal maggiore leader di Forza Italia nel Lazio e questo vorrà dire pure qualcosa. Il profilo morale, professionale e umano del professore Zichichi lo rendono adatto a guidare una grande città».[22]
    Collabora con il mensile cattolico Il Timone[23].
    Opere [modifica]L’infinito, Lausanne, G. Galilei, 1988; Milano, Rizzoli, 1994; Milano, Nuova Pratiche Editrice, 1998.
    Scienza ed emergenze planetarie. Il paradosso dell’era moderna, Milano, Rizzoli, 1993.
    Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, Milano, Il Saggiatore, 1999, ISBN 88-428-0714-1
    L’irresistibile fascino del Tempo. Dalla resurrezione di Cristo all’universo subnucleare, Milano, Il Saggiatore, 2000, ISBN 88-515-2004-6
    Subnuclear Physics. The first 50 years highlights from Erice to ELN, Singapore, World Scientific, 2000.
    Galilei divin uomo, Milano, Il Saggiatore, 2001, ISBN 88-428-0943-8
    Il vero e il falso. Passeggiando tra le stelle e a casa nostra, Milano, Il Saggiatore, 2003, ISBN 88-428-1078-9
    Galilei. Dall’Ipse Dixit al processo di oggi. 100 risposte, Milano, Il Saggiatore, 2004, ISBN 88-428-1174-2
    Tra Fede e Scienza. Da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI, Milano, Il Saggiatore, 2005, ISBN 88-428-1310-9
    Creativity in Science, World Scientific, 1996
    Giovanni Paolo II. Il Papa Amico della Scienza, Tropea, 2011, ISBN 88-558-0180-5
    Note [modifica]1.^ Università di Bologna, repertorio dei professori emeriti.
    2.^ a b L’antimateria all’Università di Bologna. Università di Bologna, 5 agosto 2006. URL consultato in data 12 luglio 2011.
    3.^ a b c d Mille anni di scienza in Italia. URL consultato in data 12 luglio 2011.
    4.^ Breve biografia del Professor Antonino Zichichi. Centro Ettore Majorana. URL consultato in data 12 luglio 2011.
    5.^ World Federation of Scientists. (EN) About the Organization. URL consultato in data 12 luglio 2011.
    6.^ A. Zichichi, the INFN Eloisatron project.
    7.^ Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna
    8.^ VIA academy. Top Italian Scientists della VIA-Academy. URL consultato in data 24 agosto 2011.
    9.^ ERICE E LA GRANDE SCIENZA IN SICILIA. URL consultato in data 11 ottobre 211.
    10.^ A. Zichichi, Perché Io Credo In colui che Ha Fatto Il Mondo, Milano, Il Saggiatore, 1999
    11.^ Alberto di Majo. L’Homo sapiens divide ancora fede e scienza. URL consultato in data 12 luglio 211.
    12.^ (EN) AAAS Resolution: Present Scientific Status of the Theory of Evolution. American Association for the Advancement of Science, 21 aprile 1929. URL consultato in data 12 luglio 2011.
    13.^ (EN) IAP Statement on the Teaching of Evolution (PDF). The Interacademy Panel on International Issues, 21 giugno 2006. URL consultato in data 12 luglio 2011. Joint statement issued by the national science academies of 67 countries, including the United Kingdom’s Royal Society
    14.^ Board of Directors, American Association for the Advancement of Science. (EN) Statement on the Teaching of Evolution (PDF). American Association for the Advancement of Science, 16 febbraio 2006. URL consultato in data 12 luglio 2011. from the world’s largest general scientific society
    15.^ (EN) Statements from Scientific and Scholarly Organizations. National Center for Science Education. URL consultato in data 12 luglio 2011.
    16.^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato. URL consultato in data 12 luglio 2011.
    17.^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato. URL consultato in data 12 luglio 2011.
    18.^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato. URL consultato in data 12 luglio 2011.
    19.^ Piergiorgio Odifreddi, op. cit., pag. 196.
    20.^ Zichicche (recensione)
    21.^ E. Schopper, LEP The Lord of the Collider Rings at CERN 1980-2000, Springer Verlag, 2009, (pag. 21)
    22.^ «Tramonta la candidatura di Zichichi». Il Tempo, 22 agosto 2005. URL consultato in data 12 luglio 2011.
    23.^ Autori de Il Timone
    Bibliografia [modifica]

  102. il mio esempio del diluvio universale era per dire che nella Bibbia ci sono fatti di cronaca storica…dato che il diluvio viene citato da diverse culture e ci sono prove fossili del diluvio ritengo ci sia stato, che poi non fosse segno divino, su quello se ne può discutere, io non penso…penso sia stato altro…anche perchè io non credo in un Dio tappabuchi, come molti pensano esso sia (tipo quando vincono alla lotteria, grazie a Dio, o quando cè una sciagura è Dio che ci castiga…)…sulle mutazioni si e no, nel senso che per avere delle variabili negli alleli significativi, ci vogliono migliaia di generazioni…con questo non voglio dire che l’evoluzione non cè stata, ma non possiamo neanche affermare con certezza cosa sia avvenuto…io spero che la scienza basti all’uomo per sentirsi uomo…a me personalmente non basta, anche perché se si prendono tutti gli aspetti della scienza, gli stessi scienziati sono abbastanza discordi tra di loro, ognuno ha una sua teoria, una sua visione…anche per il big bang, ci sono diversi filoni…con questo non nego l’esistenza del Big bang ma ad esempio come mai dal big bang si è passati alla vita?la vita ha bisogno di ordine, e questo va contro la legge dell’entropia, eppure nel cosmo cè un ordine fatto apposta per la vita…o una domanda ancora piu semplice, una delle leggi della fisica dice che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma…percui ad esempio le reazioni nucleari sul sole si trasformano in energia solare, ovvero calore, si propagano fino a noi, ci scaldano, fanno maturare i frutti che poi noi mangiamo e così via (atomi diversi con un fine)…perfetto…tutto quanto viene da quel punticino cosmico, o nelle teorie piu recenti quei punticini cosmici/membrane cosmiche che sono esplosi/e…ma se nulla si crea e nulla si distrugge…come mai c’era materia in giro per l’universo che si è mescolata esplodendo?da dove viene questa materia…dato che autocreatasi non può, anche se fosse di un precedente universo si sposta il problema a prima…
    penso che anche la stessa scienza molte volte crei dei paradigmi (per le religioni sono i dogmi), da cui si parte, senza pensare a cosa c’era prima o come mai…e questo dimostra che la stessa scienza (cosi come la religione)abbia grossissimi limiti…pensiamo ai nostri cervelli, sono tutti uguali, fatti nella stessa maniera, stessi atomi, eppure producono cose diverse, sentimenti diversi, siamo tutti unici, gli stessi gemelli omozigoti sono diversi…se fosse tutto regolato da leggi fisiche sicure, allora dovrebbero anche spiegare i comportamenti prevedendo gli agiri umani ad esempio, dovremmo pensarla tutti uguale, agire tutti nello stesso modo…e gli stessi scienziati più si va avanti e più trovano incredibile tutto l’ordine e tutte le leggi matematiche che trovano nella natura…

  103. Scienziati credenti, cristiani e cattolici La fede in Dio pone nell’uomo un’intelligenza, non superiore, ma diversa da chi non crede. Un’intelligenza completa e più profonda della realtà, che permette di rispondere alle domande radicali ed inestirpabili del nostro io e dare un’ipotesi di significato a tutto. Partire da qualcosa che c’è, da una Presenza qui e ora, è totalmente diverso che partire da un un vuoto, da un’assenza, da un’irrazionalità ultima della vita, che chi si professa ateo non può non sperimentare. Inoltre, l’ipotesi di significato ultimo, porta l’uomo credente ad essere maggiormente stimolato e produttivo proprio per rispondere alla vocazione che Dio dà. Tutto questo è dimostrato dalla storia, infatti i più grandi scienziati della storia erano credenti cristiani, e in gran parte cattolici. |Età antica| |Età medievale| |Età moderna||Età contemporanea| ————- ————– ETA’ CONTEMPORANEA Marco Bersanelli, 1960, astrofisico cattolico Docente di Astrofisica all’Università degli Studi di Milano e collaboratore presso l’Istituto di Fisica Cosmica del CNR e con l’Agenzia Spaziale Europea. E’ a capo della progettazione e sviluppo del Low Frequency Instrument. Cattolico, vicino al movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione. (Citazioni) John David Barrow, 1952, cosmologo e matematico, cristiano Prestigioso cosmologo e fisico teorico, docente di Scienze Matematiche presso l’università di Cambridge. Vincitore nel 2008 del “Premio Faraday” assegnato dalla Royal Society. (Citazioni) Francis Collins, 1950, genetista cristiano Genetista di fama internazionale, ha guidato il team di ricercatori che ha decifrato il genoma umano. E’ a capo del National Institutes of Health e nel 2009 la Endocrine Society lo ha definito “uno degli scienziati più riusciti del nostro tempo”. Ha ricevuto un’infinità di premi ed onorificenze e nel 2009 il presidente degli Stati Uniti gli ha conferito la National Medal of Science. Sempre nel 2009, è entrato a far parte della Pontificia Accademia delle Scienze. (Citazioni) John Lennox, 1949, matematico, cristiano Docente di matematica presso l’Università di Oxford e Fellow in Matematica, Filosofia della Scienza presso il Green Templeton College of Oxford University. (Citazioni) Peter Agre, 1949, biologo cristiano, Premio Nobel per la chimica Nel 2003 vinse il Premio Nobel per la scoperta delle acquaporine (canale dell’acqua) presenti sulla membrana cellulare. Nel 2009 è diventato il presidente dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS), la più grande organizzazione scientifica americana. Credente e cristiano luterano. (Biografia | Citazioni) William D. Phillips, 1948, fisico cristiano, Premio Nobel per la fisica. Vinse il premio Nobel per la fisica nel 1997, per «lo sviluppo di metodi per raffreddare e cattuare gli atomi tramite laser». Cristiano metodista, è tra i fondatori dell’International Society for Science & Religion. (Citazioni) Aaron Ciechanover, 1947, Biologo ebreo e Premio Nobel per la chimica Nel 2004 riceve il Nobel per la scoperta della degradazione delle proteine ubiquitina-dipendente. E’ professore nell’Unit of Biochemistry, Direttore del Rappaport Family Institute for Research in Medical Sciences del Technion, della Israel Academy of Sciences and Humanities, dell’United States National Academy of Sciences e della Pontificia Accademia delle scienze. Credente, è di religione ebraica. (Biografia | Citazioni). Paul Davies, 1946, fisico e divulgatore scientifico, deista Tra i più importanti fisici viventi, è particolarmente famoso per i suoi studi di cosmologia e di esobiologia. È titolare della cattedra di Natural Philosophy presso l’Australian Centre for Astrobiology della Macquarie University a Sydney. Ha ricevuto nel 1995 il Premio Templeton, assegnato annualmente alle personalità che hanno dato particolari contributi nell’ambito della religione o della spiritualità. Si è convertito dall’ateismo al deismo grazie alle sue ricerche scientifiche. (Citazioni) Antonio Ambrosetti , 1944, matematico cattolico Professore ordinario di Analisi matematica presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, ha insegnato alla Normale di Pisa, alla Università di Bologna, alla Rutgers University e al Politecnico Federale di Zurigo ETH. E’ socio dell’ Accademia Nazionale dei Lincei, ha vinto il Premio Caccioppoli per la Matematica e ha ricoperto la prestigiosa Cattedra Lagrange a Parigi. E’ stato anche membro del Comitato Direttivo dell’ Istituto Nazionale di Alta Matematica. Cattolico. (Libri | Citazioni) Henry “Fritz” Schaefer III ,1944, chimico teorico e computazionale, cristiano. E’ autore di un gran numero di pubblicazioni scientifiche ed è stato il sesto chimico più citato tra il 1981 e 1997. E’ docente e direttore del Centro per la Chimica Computazionale presso la University of Georgia. Membro dell’International Academy of Quantum Molecular Science, della American Academy of Arts and Sciences e per lungo tempo è stato il presidente della WATOC (World Association of Theoretical and Computational Chemists). Vincitore di numerosi premi, è simpatizzante del movimento “Intelligent Design”. Credente e cristiano. (Citazioni) Christopher Isham, 1944, fisico teorico, cristiano Docente presso l’Imperial College di Londra, si interessa di gravità quantistica ed è stato l’inventore di un approccio alla logica temporale quantistica chiamato “formalismo HPO”. Il fisico Paul Davies lo ha definito “il più grande esperto di gravità quantistica della Gran Bretagna”. Credente e cristiano praticante, Isham ha scritto molto sui rapporti tra filosofia, teologia e fisica. (Citazioni) Mario Molina, 1943, chimico cattolico e Premio Nobel per la chimica E’ uno dei più importanti precursori per la scoperta del buco dell’ozono sopra l’Antartide. Vinse il premio Nobel per il «lavoro sulla chimica dell’atmosfera, e in particolare sulla formazione e sulla decomposizione dell’ozono». Nel 1997 è stato nominato MIT Institute Professor, il più alto titolo presso il Massachusetts Institute of Technology. Membro delle più importanti accademie della Scienza, fa parte anche della Pontificia Accademia delle scienze. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni). Richard Errett Smalley, 1943, chimico e premio Nobel, cristiano Professore di chimica all’Università Rice, è stato premiato con il Premio Nobel per la chimica nel 1996 per la scoperta del fullerene. E’ stato uno dei principali sostenitori delle nanotecnologie. Scettico verso la religione per la maggior parte della sua vita, Smalley è diventato cristiano poco prima della sua morte. (Citazioni). Gerald Schroeder, 1941, fisico ebreo Professore in diversi istituti scientifici, ha lavorato al dipartimento di fisica nucleare del Massachusetts Institute of Technology, al Weizmann Institute of Science e al Volcani Research Institute. E’ stato membro dell’United States Atomic Energy Commission e consulente di vari governi internazionali. Negli ultimi anni si è occupato notevolmente del rapporto tra scienza e fede, contribuendo alla conversione deista del noto paladino dell’ateismo scientifico Antony Flew. Di religione ebraica, sostiene l’evoluzione teista. (Biografia | Citazioni). Joseph Hooton Taylor Jr., 1941, fisico e premio Nobel, cristiano Già direttore della Five College Radio Astronomical Observatory (FCRAO), scoprì la pulsar binaria PSR 1913+16 per la quale vinse il Nobel per la fisica nel 1993. Dal 1980 fu docente di fisica presso l’università di Princeton. Credente e cristiano. (Biografia | Citazioni). George Francis Rayner Ellis, 1939, cosmologo, matematico e filosofo cristiano Professore emerito di Sistemi Complessi presso l’University of Cape Town in Sudafrica, è considerato uno dei principali teorici del mondo in cosmologia. Co-autore del celebre “The Large Scale Structure of Space-Time”, scritto con l’astrofisico Stephen Hawking, ha vinto il Templeton Prize. Dal 1989 al 1992 è stato Presidente dell’International Society on General Relativity and Gravitation. In passato ha anche presieduto l’International Society for Science and Religion. Membro della Royal Society britannica, è cristiano quacchero. (Citazioni) Peter Andreas Grünberg (1939, Fisico e Premio Nobel cattolico) Premio Nobel per la Fisica 2007 per la scoperta della magnetoresistenza gigante che ha portato a grandi progressi tecnologici. Ha anche vinto il Premio Wolf, il Premio del Giappone 2007 e nel 2006 è stato nominato Inventore europeo dell’anno. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Donald Ervin Knuth (1938, Informatico e matematico cristiano) Rinomato studioso e professore emerito presso la Stanford University. E’ l’autore dell’opera in più volumi “L’arte della programmazione”, uno dei più importanti e maggiormente citati libri nel campo dell’informatica. Knuth ha praticamente creato il campo dell’analisi rigorosa degli algoritmi e dato fondamentali contributi in svariati rami dell’informatica teorica. È il creatore del TEX, il sistema di composizione, del METAFONT, sistema per definire i font vettoriali. Cristiano luterano, è autore di diversi libri, come “Things a Computer Scientist Rarely Talks About“, in cui affronta approfonditamente l’argomento tra scienza e fede. (Biografia | Libri | Citazioni) Nathan Aviezer (1938, Fisico ebreo). Ricercatore della Royal Society ed ex presidente del Dipartimento di Fisica della Università Bar-Ilan. E’ autore di oltre 100 articoli scientifici sulla fisica dello stato solido e, in riconoscimento dei suoi importanti contributi, è stato eletto membro d’onore della American Physical Society. Esperto di evoluzione e dell’Intelligent Design, è credente e di religione ebraica. (Citazioni) Ghillean Tolmie Prance (1937, Botanico cristiano) Ha pubblicato opere importanti su diverse specie vegetali. Ha fondato il New York Botanical Garden’s Institute for Economic Botany ed è stato direttore del Royal Botanic Gardens. Devoto cristiano, è membro dell’associazione Christian in Science. ((Biografia | Citazioni) Gerhard Ertl (1936, Fisico cristiano e Premio Nobel per la chimica) Professore emerito al Department of Physical Chemistry di Berlino. Insignito del premio Nobel per la chimica nel 2007 per i suoi studi sui processi chimici sulle superfici solide. E’ stato direttore del Fritz Haber Institute dell’Istituto Max Planck e dal 2010 è membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze. Ha individuato i meccanismi a livello molecolare della sintesi catalitica dell’ammoniaca su ferro e dell’ossidazione catalitica del monossido di carbonio su palladio. Credente e cristiano. (Biografia | Citazioni) Nicola Cabibbo (1935, Fisico cattolico) Noto per l’introduzione nella fisica delle particelle dell’angolo di Cabibbo. I suoi studi sull’interazione debole hanno permesso di formulare l’ipotesi dell’esistenza di almeno tre famiglie di quark. E’ uno dei fisici italiani più noti a livello mondiale e le sue teorie sono presenti in tutti i libri di fisica. Già presidente dell’INFN e dell’ENEA, ha lavorato presso La Sapienza di Roma, il CERN, è stato presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, socio nazionale dell’Accademia Nazionale dei Lincei e uno dei soli 4 scienziati italiani viventi a essere membro della National Academy of Sciences degli Stati Uniti d’America. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Robert Brian Heap (1935, Biologo cristiano) Ha insegnato all’University of Cambridge e all’University of Nottingham. Dal 1989 è membro della Royal Society del quale è stato anche vicepresidente. E’ uno dei fondatori dell’International Society for Science and Religion ed è un membro del Faraday Institute for Science and Religion. (Biografia | Citazioni). Carlo Rubbia (1934, Fisico deista e Premio Nobel per la fisica) Premio Nobel per la fisica nel 1984, ha modificato l’acceleratore SPS del CERN di Ginevra in un collisionatore protone-antiprotone e ha scoperto i bosoni vettoriali. Dirige il CERN dal 1989 al 1993 e dal 1999 è Presidente dell’ENEA. Credente in un Essere superiore e creatore. (Biografia | Citazioni) Francisco J. Ayala (1934, Biologo e filosofo cattolico) Celebre evoluzionista e darwinista, insegna all’University of California. E’ stato presidente del “Board of the American Association for the Advancement of Science”. E’ stato premiato con la National Medal of Science, membro della United States National Academy of Sciences, della Russian Academy of Sciences, dell’Accademia Nazionale dei Lincei, della Spanish Royal Academy of Sciences e membro onorario delle principali università europee. Devoto cattolico, è stato un prete domenicano. (Biografia | Citazioni) Arno Allan Penzias, 1933, fisico e premio Nobel, ebreo Nel 1978 ha vinto il Premio Nobel per la Fisica grazie alla scoperta della radiazione cosmica di fondo. Fellow della American Academy of Arts and Sciences e medaglia Henry Draper della National Academy of Sciences. Credente di religione ebraica. (Citazioni) John Theodore Houghton (1931, Climatologo e fisico cristiano) Professore di fisica atmosferica all’università di Oxford, ex direttore generale del “Met Office” e fondatore del Hadley Centre. E’ l’attuale presidente del Victoria Institute. E’ un attivo interlocutore tra scienza e religione e membro fondatore dell’International Society for Science and Religion. (Biografia | Citazioni) Russell Stannard (1931, Fisico cristiano). Professore emerito di fisica alla Open University, è anche un noto divulgatore di scienza, sopratutto per bambini ed adolescenti. Ha ricevuto diverse onoreficenze e ha più volte parlato pubblicamente del suo rapporto tra scienza e fede. (Biografia | Citazioni) Herman Branover (1931, Fisico ebraico, Pioniere della magnetoidrodinamica). Conosciuto nella comunità scientifica mondiale come il pioniere del campo di magnetoidrodinamica (MHD). Ha portato allo sviluppo moltissime tecnologie. Credente è molto attivo in opere educative alla fede ebraica. (Biografia | Citazioni) John Polkinghorne (1930, Fisico delle particelle e teologo cristiano) Ha svolto un ruolo significativo nella scoperta del quark ed è stato insignito del premio Templeton nel 2002. Ha scritto molto su questioni riguardanti la scienza e la fede, è credente e pastore anglicano. (Biografia | Citazioni) Owen Gingerich, 1930, astronomo, cristiano Docente di Astronomia e Storia della Scienza presso l’Università di Harvard e astronomo emerito presso lo Smithsonian Astrophysical Observatory. Oltre alla ricerca e all’insegnamento, ha scritto molti libri sulla storia dell’astronomia . Gingerich è anche membro della American Academy of Arts and Sciences, della American Philosophical Society, e della International Academy of the History of Science. Credente e cristiano. (Citazioni) Werner Arber (1929, Biologo cattolico e Premio Nobel per la medicina) Vinse il Premio Nobel nel 1978, improntò le sue ricerche sul meccanismo di difesa della cellula batterica nei confronti dei virus. I suoi studi risultano attualmente la base dell’ingegneria genetica e della biologia molecolare. Ha scritto di scienza e religione, è credente e cattolico. (Biografia | Citazioni). Antonino Zichichi (1929, Fisico cattolico) Impegnato nelle ricerche nel campo della fisica delle particelle elementari. È noto per l’opera di divulgazione scientifica, e per sottolineare spesso la sua fede nell’assenza di contrasti con la scienza. Presidente della Federazione mondiale degli scienziati, della Società Europea di Fisica, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e ha ricevuto il “Premio Enrico Fermi”, dalla Società Italiana di Fisica nel 2001. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Ennio De Giorgi (1928–1996, Matematico cattolico) Aprì prospettive inimmaginabili nella matematica mondiale con la sua opera scientifica sulle equazioni, sulle derivate parziali, sul calcolo delle variazioni ecc…Divenne noto nel mondo scientifico quando risolse il XIX problema di Hilbert, alla cui soluzione si erano dedicati per oltre mezzo secolo i più importanti studiosi di matematica. Uomo dal grande impegno civile e umanitario era fermamente credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Yehuda Levi(1926, Fisico ebreo) Ha fondato il dipartimento di elettro-ottica del Jerusalem College of Technology. È conosciuto soprattutto per aver scritto di scienza e religione e oltre 100 studi su diverse discipline scientifiche. Credente di fede ebraica. (Biografia | Citazioni) Allan Sandage (1926, Astronomo e astrofisico cristiano) Considerato uno dei più importanti astronomi del 20° secolo, è astrofìsico emerito del centro “Carnegie Observatories” di Pasadena. Ha scoperto il primo quasar e ha effettuato studi pionieristici sugli ammassi globulari, sull’evoluzione stellare, ed ha per primo osservato la fenomenologia dei jets nella galassia M82. Credente e cristiano. (Biografia | Citazioni) Jerome Lejeune (1926–1994, Pediatra e genetista cattolico) La sua notorietà è dovuta al fatto di aver scoperto la causa della Sindrome di Down. Venne nominato dottore honoris causa e membro di numerose altre accademie, università straniere. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Giovanni Prodi (1925–2010, Matematico cattolico) Uno dei più grandi matematici italiani del Novecento, è noto anche per le sue molteplici attività riguardanti l’insegnamento della matematica. Uno dei suoi principali risultati è stato il teorema di unicità delle equazioni di Navier-Stokes in due dimensioni spaziali. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Robert Jastrow 1925, astronomo, fisico e cosmologo, agnostico/deista. E’ stato il primo presidente del “NASA’s Lunar Exploration Committee”, che ha stabilito gli obiettivi scientifici per l’esplorazione della Luna durante l’atterraggio di Apollo. Fondatore e direttore del “NASA’s Goddard Institute for Space Studies”, emerito fondatore e presidente del “George C. Marshall Institute” e direttore emerito del “Mount Wilson Observatory” e “Hale Solar Laboratory”. E’ stato docente di Geofisica alla Columbia University. Agnostico deista, ha mostrato più volte di considerare l’universo come l’atto di una creazione volontaria. (Citazioni) Antony Hewish (1924, Astronomo cristiano e Premio Nobel per la fisica) Vincitore del Premio Nobel per la fisica nel 1974 per il suo contributo allo sviluppo della radioastronomia e per il suo ruolo nella scoperta delle pulsar. Credente e cristiano. (Biografia | Citazioni) Stanley Jaki (1924–2009, Fisico, filosofo, teologo e religioso cattolico) Esimio professore di Fisica alla Seton Hall University, è fra i principali rappresentanti della filosofia della scienza. Accademico in diverse università di primaria importanza, è stato promotore del dialogo tra scienza e fede. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) Arthur Peacocke (1924-2006, Biochimico e teologo cristiano) E’ stato titolare di cattedre nelle più importanti università inglesi e americane, da Oxford a Birmingham, da Berkeley a Cambridge. Insignito del premio Lecomte du Nouy nel 1983, ha ricevuto la laurea honoris causa dalle Università DePauw (1983) e la Georgetown University (1991). È stato nominato membro dell’Ordine Eccellentissima of the British Empire dalla Regina d’Inghilterra nel 1993. Nel 2001 è stato insignito del Premio Templeton Prize. Credente e pastore anglicano. (Biografia | Citazioni) Giuseppe Tagliaferri (1924-1984, Astronomo e religioso cattolico) Nel 1981 fu eletto presidente della Società Astronomica Italiana e nel 1983 rappresentante italiano all’ESO. Studiò la corona solare esterna e le interazioni Terra-Sole e contribuì allo sviluppo dei programmi di ricerca satellitare per le osservazioni del Sole quieto nei raggi X e UV creando il Laboratorio di Spettroscopia X-UV nell’Osservatorio di Arcetri. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) René Girard (1923, Antropologo cattolico) Il suo lavoro ha influssi su critica letteraria, psicologia, storia, sociologia e teologia. È stato professore di letteratura comparata presso l’università di Stanford (Stati Uniti) fino al momento del ritiro. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Freeman John Dyson (1923, Fisico e matematico cristiano) Universalmente noto per i suoi studi sulla teoria quantistica dei campi e l’ingegneria astronomica e nucleare. Membro della Royal Society ha vinto numerosissimi premi scientifici. Cristiano e vicino al cattolicesimo, ha partecipato spesso ad incontri pubblici in cui ha parlato della sua fede religiosa. (Biografia | Citazioni) Arthur Schawlow (1921, Fisico cristiano e Premio Nobel per la fisica) Nobel per la fisica nel 1981 per il contributo allo sviluppo della spettroscopia laser, è anche promotore del metodo della comunicazione facilitata con i pazienti di autismo. Ha perseguito indagini nei settori della superconduttività e della risonanza magnetica nucleare. Vincitore di numerosi premi. Credente, cristiano protestante metodista, ha partecipato spesso a dialoghi su scienza e religione. Ha anche affermato: “trovo un’esigenza di Dio nell’universo e nella mia vita” e “Siamo fortunati ad avere la Bibbia e specialmente il Nuovo Testamento, che ci parlano di Dio in termini umani ampiamente accessibili”. (Biografia | Citazioni) Cyril Domb (1920, Fisico ebreo, Premio Born 1981) E’ noto per le sue conferenze sulla teoria delle transizioni di fase e i fenomeni critici di liquidi. Professore emerito di Fisica presso la Bar-Ilan University e Presidente dell’Associazione degli scienziati ebrei ortodossi. Credente e di fede ebraica. (Biografia | Citazioni) Christian de Duve (1917, Biochimico cattolico e Premio Nobel per la medicina) A lui è dovuta la scoperta dei lisosomi e dei perossisomi. Ha ricevuto numerose onorificenze e riconoscimenti. Nel 1974 ottenne il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia “per le scoperte sull’organizzazione strutturale e funzionale della cellula”. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Christian Boehmer Anfinsen, 1916, biochimico e premio Nobel, ebreo Vincitore del Nobel per la chimica nel 1972 per il suo lavoro sulla ribonucleasi, specialmente riguardo alla connessione tra la sequenza amminoacidica e la conformazione biologicamente attiva (dogma di Anfinsen). Lavorò al National Institutes of Health e insegnò biologia alla Università Johns Hopkins. Credente e ebreo ortodosso. (Citazioni) Alvin Radkowsky (1915, Fisico Nucleare ebreo) Il suo lavoro ha portato importanti progressi nella tecnologia nucleare-nave e l’uso civile del nucleare. Ha avviato il Thorium Power Inc e ha ricevuto infinti premi. Credente e ebreo ortodosso, ha scritto vari articoli su miracoli e la scienza. (Biografia | Citazioni) Charles Hard Townes (1915, Fisico cattolico e Premio Nobel per la fisica) Sviluppò gli apparati radar, concepì il primo maser. Ricevette il Nobel per la fisica con questa motivazione: “per il lavoro fondamentale nel campo dell’elettronica quantistica, che hanno portato alla costruzione di oscillatori e amplificatori basati sul principio del maser-laser”. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Fred Hoyle (1915–2001, Astronomo deista) I suoi numerosi contributi scientifici vanno dalla spiegazione della genesi degli elementi “pesanti” a quella della frammentazione del gas in stelle, ma egli è noto soprattutto come sostenitore della teoria cosmologica dello stato stazionario e dell’ipotesi della Panspermia. E’ stato conduttore di programmi di divulgazione scientifica di successo. Credente deista, ha abbandonato l’ateismo (anche se alcuni lo definiscono agnostico) grazie allo studio del principio antropico. (Biografia | Citazioni) Wernher von Braun (1912–1977, Scienziato e ingegnere cristiano) Von Braun fu il primo direttore della Nasa e una delle figure principali nello sviluppo della missilistica in Germania e negli Stati Uniti. E’ ritenuto il capostipite del programma spaziale americano. Prima e durante la Seconda guerra mondiale ha lavorato allo sviluppo dei razzi in Germania, campo in cui ottenne successi senza precedenti. Il suo contributo permise agli americani di sostenere il confronto bellico contro l’esercito nazista. Credente e cristiano luterano. (vedi una sua biografia e una delle sue lettere. (Biografia | Citazioni) Enrico Medi (1911–1974, Fisico e politico cattolico) Direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vicepresidente dell’Euratom. Noto per i lavori con il radar e l’ipotesi di fasce ionizzanti nell’alta atmosfera, oggi note come fasce di Van Allen. Credente e fermamente cattolico. (Biografia | Citazioni) Melvin Calvin, 1911, biochimico e premio Nobel, ebreo Nobel per la chimica grazie ai suoi studi sulla fotosintesi e per la scoperta del ciclo di Calvin. (Citazioni) Charles Alfred Coulson(1910-1974, Chimico cristiano) Ha ricoperto incarichi presso l’University of St Andrews, l’University College London, il King’s College London, e l’University of Oxford. Pubblicò importanti lavori su le strutture molecolari atomiche e divenne socio fondatore del “Board of the journal Molecular Physics” e suo primo editore. Divenne membro dell’International Academy of Quantum Molecular Science e vinse la Davy Medal della Royal Society. Scrisse molto su “scienza e cristianesimo” e dell’uso responsabile della scienza. Credente e cristiano metodista. (Biografia | Citazioni) Takashi Paolo Nagai (1908–1951, Medico radiologo cattolico) Studioso di radiologia, sarà un superstite del bombardamento atomico di Nagasaki. Credente, si convertirà al cattolicesimo diventando un mirabile esempio di umanità e professionalità medica. (Biografia | Citazioni) Lucien Morren(1906-2006, Ingegnere ed elettrotecnico cattolico) Stimato docente di elettrotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Cattolica di Louvain La Neuve e fondatore e presidente del SIQS (Segretariato Internazionale per le Questioni Scientifiche). Credente e cattolico, scrisse più volte sulla responsabilità degli scienziati cattolici nel mondo. (Biografia | Citazioni) Sergio Tonzig (1905, Botanico cattolico) Studioso insigne nel campo delle Scienze Botaniche, professore dell’Università degli Studi di Milano e per lunghi anni direttore del relativo Istituto Botanico, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, membro dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze, Lettere ed Arti, fondatore del Centro di Studio del CNR sulla Biologia Cellulare e Molecolare delle Piante, medaglia d’oro del Presidente della Repubblica come benemerito della scuola e della cultura, autore di un fondamentale trattato di Botanica, fu maestro venerato ed amato da generazioni di studenti, ricercatori e studiosi. Sotto la sua guida l’Università degli Studi di Milano sviluppò una prestigiosa scuola di biologia vegetale. (Biografia | Citazioni) John Carew Eccles (1903–1997, Neurofisiologo cattolico e Premio Nobel per la Medicina) Premio Nobel per la Medicina nel 1963, autore di scoperte fondamentali sulla fisiologia di neuroni ed in particolare sul meccanismo biochimico dell’impulso nervoso. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Henry Margenau (1901-1997, Fisico e filosofo della scienza cristiano). Membro dell’Institute for Advanced Study di Princeton e del MIT Radiation Laboratory. Durante la sua lunga carriera egli ha fornito supporto all’U.S. Air Force, all’U.S. National Bureau of Standards e agli Argonne National Laboratory. Ha poi investigato le forze intermoleculari, la spettroscopia e la fisica nucleare. Devoto cristiano, ha scritto molto sul rapporto tra scienza e religione. (Biografia | Citazioni) Werner Karl Heisenberg(1901–1976, Fisico cristiano e Premio Nobel per la fisica) Premio Nobel per la Fisica nel 1932, è considerato uno dei fondatori della meccanica quantistica. E’ famosissimo il suo principio di indeterminazione. Credente e vicino al cristianesimo anche se non confidava in un Dio personale. (Biografia | Citazioni) Luigi Fantappié (1901–1956, Matematico deista) Professore in varie università italiane, fondò l’istituto di matematica dell’Università di San Paolo in Brasile. Fu il creatore della teoria dei funzionali analitici. Propose una possibile estensione su scala cosmica della relatività ristretta. Grazie ai suoi studi arrivò a credere in un Essere superiore che chiamava “Dio”. (Biografia | Citazioni) Enrico Fermi (1901–1954, Fisico cattolico e Premio Nobel per la fisica) Universalmente riconosciuto come uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, è noto per i suoi studi teorici e sperimentali nell’ambito della meccanica quantistica. In suo onore venne dato il nome ad un elemento della tavola periodica, il Fermio e un sottomultiplo del metro. Progettò e guidò la costruzione del primo reattore nucleare a fissione. Premio Nobel per la fisica, credente e vicino al cattolicesimo. (Biografia | Citazioni) ————- ————– ETA’ MODERNA Gordon Willard Allport1897, psicologo, cristiano. Allport ha concentrato i suoi studi sulla personalità umana ed è uno dei fondatori della figura della personalità psicologica. Ha contribuito alla formazione della Values Scales e ha rigettato l’uso della psicoanalisi nell’approccio alla personalità. Allport è anche conosciuto per i “tratti” psicologici. Cristiano protestante, ha scritto molto sulla psicologia della religione. (Biografia | Citazioni) Edward Arthur Milne (1896–1950, Astronomo e matematico cristiano). Lo studio principale di Milne fu dedicato all’astrofisica teorica e a partire dal 1932 sviluppò una toria della relatività alternativa a quella di Einstein. Vinse la Medaglia d’oro della Royal Astronomical Society. Un cratere lunare porta il suo nome. Nel suo libro “Modern Cosmology and the Christian Idea of God”, affronta le motivazioni della sua fede cristiana e del rapporto con la scienza. (Biografia | Citazioni) Georges Lemaitre (1894–1966, Astronomo e religioso cattolico, Fondatore della teoria cosmologica moderna) E’ considerato il padre della cosmologia moderna. Fu il primo a dare prove dell’espansione dell’universo e nel 1927 pubblicò la teoria del Big Bang, basata sulla relatività generale. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) Norbert Wiener (1894–1964, Matematico e statistico ebreo, Fondatore cibernetica) Famoso per ricerche sul calcolo delle probabilità ma soprattutto per gli sviluppi dati alla teoria dell’informazione essendo riconosciuto come il padre della cibernetica moderna. Credente e ebreo, una delle sue opere più importanti s’intitola “Dio e Golem SpA. Cibernetica e religione”, dove descrive gli aspetti morali legati all’introduzione delle nuove tecnologie. (Biografia | Citazioni) Arthur Holly Compton , 1892, fisico e premio Nobel, cristiano Celebre fisico, ha vinto il Premio Nobel per la fisica nel 1927 per la scoperta dell’effetto che porta il suo nome. Ha inventato un metodo per dimostrare la rotazione della Terra e ha anche sviluppato un sistema per osservare nello stesso istante i singoli fotoni scatterati dei raggi X e gli elettroni prodotti. Credente e cristiano battista. (Biografia | Citazioni) Michael Polanyi (1891-1976, Antropologo, filosofo ed economista cristiano) Studioso di profonda sensibilità si occupò di chimica, di ricerche sulle molecole, sugli atomi, sulle particelle e i legami energetici. Si concentrò poi sulle relazioni tra la comunità scientifica e la cultura politica e la filosofia. Credente e cristiano battista, difensore della razionalità della fede. (Biografia | Citazioni) Ronald Fisher (1890, Statistico e matematico cristiano, Fondatore statistica moderna) Biologo e genetista, è stato definito da Richard Dawkins “il più grande dei successori di Darwin” (vedi Wikienglish). Pesidente della Royal Statistical Society, della Société de Biométrie e dell’Istituto Internazionale di Statistica (IIS), ha fatto della statistica una scienza moderna, fondandone i concetti di riferimento. Devoto cristiano, membro della Chiesa di Inghilterra, conservatore e appassionato delle Sacre Scritture. Più volte spiegò la differenza tra la fede razionale e la fede “credulona”. (Biografia | Citazioni) Paul Joachim Schebesta (1887-1967, Antropologo, entologo, scopritore e religioso cattolico) Considerato ancora oggi insuperato negli studi sui Pigmei e sui Semang, ha offerto nei suoi lavori una panoramica approfondita e interessanti spunti di studio sui concetti religiosi primitivi. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) Karl Theodor Jaspers (1883–1969, Filosofo e psichiatra cristiano) Massimo esponente dell’esistenzialismo tedesco, ha dato un notevole impulso alle riflessioni nel campo della psichiatria, della filosofia, della teologia e della politica. Vicino al cristianesimo e appartenente alla corrente del liberalismo religioso, fu geloso custode e assertore di una fede individuaimente avvertita e rivendicata. (Biografia | Citazioni) Pavel Aleksandrovič Florenskij (1882–1937, Filosofo, matematico e religioso criistiano) Spesso definito come il Pascal russo, o il Leonardo da Vinci della Russia, il suo contributo sviluppò una vasta gamma di implicazioni che si muovono dal campo strettamente teologico alla filosofia della scienza. Credente e sacerdote ortodosso. (Biografia | Citazioni) Arthur Stanley Eddington, 1882, astrofisico, cristiano Fu uno dei più importanti astrofisici dell’inizio del XX secolo, scoprì il limite che porta il suo nome. È comunque conosciuto per le sue ricerche riguardanti la teoria della relatività. Fu il primo ad ipotizzare che la sorgente di energia delle stelle provenisse dalla fusione nucleare dell’idrogeno in elio e si concentrò su quella che lui definiva la sua teoria fondamentale (con lo scopo di unificare la teoria quantistica, la teoria della relatività e le leggi della gravitazione). Devoto cristiano, scrisse molto sulla piena conciliabilità della scienza e della fede. (Biografia | Citazioni) Filippo Cecchi (1882, Fisico, inventore e religioso cattolico) Direttore dell’Osservatorio Ximeniano di Firenze dal 1872, dell’Ordine degli Scolopi, è ricordato per essere il costruttore del termometro e barometro della Loggia dell’Orcagna, ideò e realizzò personalmente vari tipi di sismografi, costruì un motore elettromagnetico, di due nefoscopi. Venne eletto vicepresidente della Società Meteorologica Italiana (da lui fondata insieme a don Francesco Denza). Credente e sacerdote cattolico (Biografia | Citazioni) Max Born, 1882, fisico, matematico e premio Nobel, cristiano/deista. Risolse l’Equazione di Schrödinger della meccanica quantistica, per la quale si aggiudicò il Premio Nobel per la fisica. Insegnò presso l’Università di Cambridge e di Edimburgo. Si convertì dal giudaismo al cristianesimo luterano, anche se si considerava essenzialmente deista. (Citazioni) Pierre Teilhard de Chardin (1881–1955 Filosofo, paleontologo e religioso cattolico). Attraverso la Legge di complessità e coscienza elabora una sintesi importante che abbraccia l’intera storia dell’universo e dell’umanità. Rese popolare in simmetria il nuovo concetto di noosfera, e in qualità di paleoantropologo fu anche presente alla scoperta dell’Uomo di Pechino. Credente, cattolico e padre Gesuita. (Biografia | Citazioni) Alexander Fleming (1881-1955, Biologo, farmacologo cattolico e Premio Nobel per la medicina) Famoso in tutti il mondo per la scoperta e lo sviluppo della Penicillina, per cui ricevette il Premio Nobel nel 1945. Gli è stato dedicato un cratere sulla Luna. Credente e cattolico è stato sepolto nella cattedrale di San Paolo. (Biografia | Citazioni) Otto Hahn (1879–1968, Chimico, fisico cristiano, Premio Nobel per la chimica e fondatore chimica nucleare) Celebre scienziato, è riconosciuto come padre della chimica nucleare avendo scoperto l’isomeria nucleare e della fissione nucleare dell’uranio, per il quale ha vinto il premio Nobel per la Chimica nel 1944. Credente e cristiano luterano (una sua biografia, una seconda e una terza). (Biografia | Citazioni) Francesco Severi (1879–1961, Matematico cattolico) Uno dei fondatori dell’Istituto Nazionale di Alta Matematica di Roma, a lui intitolato. I suoi contributi alla matematica sono multiformi e di altissima levatura, ad esempio nella geometria enumerativa e in quella proiettiva, nella teoria delle funzioni analitiche di più variabili complesse, in quella delle varietà abeliane e quasi abeliane e in vari settori della geometria algebrica e dell’analisi. Raccontò la sua vita nella autobiografia “Dalla scienza alla fede”, scritto dopo la sua conversione al cattolicesimo, in cui accennò della sua grande amicizia con Einstein e il suo forte senso di Dio. (Biografia | Citazioni) Albert Einstein (1879, Fisico deista e Premio Nobel per la fisica) E’ considerato uno dei fisici più importanti di sempre avendo mutato il modello istituzionale di interpretazione del mondo fisico. Premio Nobel per i suoi contributi alla fisica teorica e specialmente per la sua scoperta della legge dell’effetto fotoelettrico. Rimanendo aconfessionale, credeva in un Dio creatore e ordinatore dell’universo, come ha più volte affermato. (Biografia | Citazioni) Agostino Gemelli (1878–1959, Medico, rettore, psicologo e religioso cattolico) Ha contribuito fortemente alla moderna psicologia del lavoro, a lui si deve l’apertura di campi di ricerca nella psicologia clinica e nell’applicazione della psicologia ai problemi sociali. Fondò il Policlinico universitario di Medicina a Roma, e L’Università Cattolica di Milano. Credente e religioso francescano cattolico. (Biografia | Citazioni) Ernest William Barnes (1874–1953 Matematico e religioso cristiano) Brillante matematico, insegnò all’University of Cambridge e divenne membro della Royal Society nel 1909. Nel pieno della sua carriera abbandonò gli studi e cominciò la carriera ecclesiastica diventando sacerdote anglicano. (Biografia | Citazioni) Guglielmo Marconi (1874–1937, Fisico e inventore cattolico, Premio Nobel per la fisica) È conosciuto per aver sviluppato un sistema di telegrafia senza fili via onde radio che permise lo sviluppo dei moderni metodi di telecomunicazione (televisione, radio, telefono cellulare ecc..). Premio Nobel per la fisica nel 1909, era credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Alexis Carrel (1873–1944, Chirurgo, biologo cattolico e Premio Nobel per la medicina) Premio Premio Nobel per la medicina e la fisiologia, ha contribuito in modo fondamentale ai progressi nelle tecniche di sutura dei vasi sanguigni, alle ricerche sui trapianti di tessuti ed organi e nella conservazione di tessuti e organi in vitro. Credente e convertito cattolico dopo aver assistito ad una guarigione inspiegabile, chiamata da lui “miracolo”, durante un viaggio a Lourdes. (Biografia | Citazioni) Edmund Taylor Whittaker, 1873, matematico cattolico Ha contribuito in modo importante alla matematica applicata, alla fisica matematica e alla teoria delle funzioni speciali, ha ricevuto la medaglia Copley, il più prestigioso premio honoris causa della scienza britannica. Whittaker si convertì al cattolicesimo nel 1930, divenne membro della Pontificia Accademia delle Scienze dal 1936 e presidente della Newman Society. (Biografia | Citazioni) Robert Millikan, 1868, fisico e premio Nobel, cristiano Vinse il premio Nobel per la fisica nel 1923 per i suoi lavori sulla determinazione della carica elettrica dell’elettrone e sull’effetto fotoelettrico. Si è interessato del rapporto tra fede cristiana e scienza, essendo lui stesso molto religioso. Si è occupato di questo nel volume “Evolution in science e religion”. (Biografia | Citazioni) Alfred North Whitehead (1861–1947, Matematico e filosofo cattolico) Fu autore dei tre volumi (assieme a Russel) di cui si compone la “pietra miliare”, “Principia Mathematica”, sistematizzazione delle basi della matematica. Nella sua visione l’universo è una realtà sia fisica che spirituale, nella quale si esplica l’azione creativa di un principio Divino immanente. Credente, sia avvicinò al cattolicesimo nel corso della sua vita. (Biografia | Citazioni) Pierre Duhem (1861–1916, Filosofo, storico della scienza, fisico e matematico cattolico) Indubbiamente uno dei più grandi fisici teorici dell’inizio del XX secolo, noto per il suo contributo nella fluidodinamica, elasticità, e nella termodinamica. Contribuì alla cosiddetta tesi di Quine-Duhem. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Giovanni Boccardi (1859, Matematico, astronomo e religioso cattolico) Piemontese, a vent’anni entrò nella Congregazione dei Lazzaristi, fu ordinato sacerdote nel 1884 e fondò nel 1906 della Società Astronomica Italiana. Ebbe prestigiose onorificenze da parte dei francesi: nel 1921 fu nominato membro del Bureau des Longitudes, nel 1922 membro dell’Association Française, nel 1924 Officier de l’Instruction Publique, nel 1927 membro della Société Astronomique de France. Credente e sacerdote cattolico. (Biografia | Citazioni) Max Planck (1858–1947, Fisico deista/cristiano e Premio Nobel per la fisica) Ha inaugurato la teoria dei quanti che insieme con la teoria della relatività è uno dei pilastri della fisica contemporanea. Questo gli valse il premio Nobel per la fisica del 1918. Credente in un Dio onnipotente, benevolo e onniscente ma non personale, combattè il positivismo e considerò l’ateismo un’ossessione verso i simboli. (Biografia, 2 | Citazioni, 2 Citazioni) Pietro Maffi (1858–1931, Astronomo e religioso cattolico) Come scienziato furono particolarmente apprezzati i suoi studi meteorologici sulle stelle cadenti. Per approfondire questo studio inventò il globo meteoroscopico. Ebbe rapporti con i grandi astronomi del tempo e il suo nome è legato a una grande istituzione culturale, la «Biblioteca Maffi». Nel 1900 fondò la «Rivista di fisica, matematica e scienze naturali», con lo scopo di diffondere la conoscenza di tali discipline in Italia. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) Ernesto Schiaparelli (1856–1928, Egittologo cattolico) Celebre egittologo e archeologo, fu direttore della “Sezione Egizia” del Museo archeologico nazionale di Firenze e del Museo egizio di Torino. Scoprì nel 1904 la tomba di Nefertari, sposa reale di Ramesse II. Fondatore dell’Associazione nazionale per la protezione dei missionari italiani, destinò tutta la proprietà del vecchio castello della sua città natale alla parrocchia che frequentava. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Nikola Tesla (1856, Fisico cristiano, co-inventore della radio) Rivoluzionò il campo dell’elettromagnetismo formando la base del moderno sistema elettrico a corrente alternata. Fu riconosciuto come uno dei più grandi ingegneri elettrici americani e anticipò la moderna ingegneria elettrica. La Corte Suprema degli Stati Uniti gli attribuì la paternità sul suolo statunitense della radio. E’ intitolata a lui l’unità del Sistema Internazionale di misura della densità di flusso magnetico. Credente e cristiano, parlò spesso della sua fede e riteneva di essere ispirato dalla scienza e dal cristianesimo. (Biografia | Citazioni) Gregorio Ricci-Curbastro (1853–1925, Matematico cattolico) Creò il calcolo differenziale assoluto che ebbe un ruolo determinante per elaborare la teoria della relatività generale di Einstein. A lui sono dedicati numerosi licei scientifici. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Santiago Ramón y Cajal, 1852, medico cattolico, premio Nobel e fondatore della neuroscienza Fu un pionere nell’investigazione delle strutture microscopice del cervello, è considerato per questo il padre della neuroscienza moderna. Cattolico e praticante, con alcune parentesi di deismo, morì prendendo i sacramenti, come ha testimoniato il fratello Pietro. (Biografia | Citazioni) Giuseppe Mercalli (1850–1914, Geologo, sismologo, vulcanologo e religioso cattolico) E’ diventato celebre per la scala che porta il suo nome (Scala Mercalli), la quale misura l’intensità delle scosse sismiche in base agli effetti prodotti. E’ Cavaliere della Corona d’Italia per meriti scientifici. Ha realizzato per primo una carta sismica del territorio italiano. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) Elia Millosevich (1848–1919, Astronomo cattolico) Professore di astronomia presso l’Istituto Nautico di Venezia e più tardi direttore dell’osservatorio del Collegio Romano a Roma. Noto per aver compilato il catalogo stellare. Scoprì gli asteroidi 303 Josephina e 306 Unitas. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Johann Georg Hagen (1847–1930, Astronomo e religioso cattolico) Direttore di numerosi Osservatori astronomici ha apportato numerosi contributi sulle stelle variabili e sulle nebulose. Gli è stato dedicato un cratere lunare. Credente e religoso cattolico. (Biografia | Citazioni) Galileo Ferraris (1847–1897, Ingegnere e scienziato cattolico) Scopritore del campo magnetico rotante e ideatore del motore elettrico alternato. Fonda la prima scuola di elettrotecnica che verrò incorporata nel Politecnico di Torino. Fonda l’Associazione Elettrotecnica Italiana e ne diventa il primo Presidente nazionale. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Luigi Cerebotani (1847, fisico e religioso cattolico) Nel 1889 fu delegato papale a Monaco di Baviera, è conosciuto per numerose invenzioni nel campo delle telecomunicazioni, come il teletopometro, il nefometro, il teleautografo ecc. Credente e sacerdote cattolico (Biografia | Citazioni) Georg Cantor (1845–1918, Matematico cristiano, Padre della teoria degli insiemi) E’ il padre della moderna teoria degli insiemi, che ha allargato fino a comprendere al suo interno i concetti di numeri transfiniti, numeri cardinali e ordinali. Ha sviluppato il concetto d’infinito assoluto, identificandolo con Dio. Credente e cristiano protestante. (Biografia | Citazioni) Ludwig Boltzmann (1844–1906, Fisico e matematico deista) E’ stato uno dei più grandi fisici teorici di tutti i tempi. La sua fama è dovuta alle ricerche in termodinamica e meccanica statistica. Diede importanti contributi anche in meccanica, elettromagnetismo, matematica e filosofia. Vicino a posizioni deiste ma era aconfessionale. (Biografia | Citazioni) Willard Gibbs (1839, Chimico e fisico cristiano, Fondatore dell’analisi vettoriale) Contribuì allo sviluppo dei fondamenti teorici della termodinamica e fu uno dei fondatori dell’analisi vettoriale. Ottenne il primo dottorato in ingegneria ed è da considerare anche tra i fondatori della moderna chimica fisica, le cui basi si possono riscontrare nella sua opera “On the equilibrium of heterogeneus substances”. ( Biografia | Citazioni) Giovanni Schiaparelli (1835–1910, Astronomo e storico della scienza cattolico) Particolarmente noto per i suoi studi su Marte, fu membro dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia delle Scienze di Torino e del Regio Istituto Lombardo. Compì undicimila misure tra le stelle doppie, scoprì l’asteroide 69 Hesperia e il legame tra comete e sciami meteorici. Fu anche uno dei maggiori studiosi del suo secolo della storia dell’astronomia. Credente e cattolico, scrisse anche di religione ed ebbe anche buoni rapporti con l’arcivescovo Pietro Maffi. (Biografia | Citazioni) Francesco Denza (1834–1894, Scienziato e religioso cattolico) Noto per gli studi nelle scienze naturali, sull’astronomia e sul magnetismo terrestre ebbe un ruolo primario per la nascita della meterologia in Italia. Grazie a lui si aprirono 200 stazioni meterologiche. Credente e sacerdote cattolico. (Biografia | Citazioni) Stephen Joseph Perry (1833-1889, Astronomo e religioso cattolico) Membro della Royal Society, partecipò a innumerevoli spedizioni scientifiche in cui fece importanti rilevamenti magnetici. Studiò approfonditamente le macchie e le facole solari e inventò il metodo dei dischi di Stonyhurst, tuttora in uso. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) James Clerk Maxwell (1831–1879, Matematico e fisico cristiano) La sua opera è definita la seconda grande unificazione della fisica, dopo quella di Newton. Il suo lavoro sull’elettromagnetismo è considerato uno dei più grandi risultati della fisica del XIX secolo. Anche per lui la fede cristiana (evangelica) determinò l’approccio alla sua attività scientifica. (Biografia | Citazioni) St. George Jackson Mivart(1827-1900, Biologo cattolico) Famoso biologo evoluzionista, amico di Darwin e Huxley, che volle fin da subito evidenziare l’insufficienza del Darwinismo e la sua concliazione con una visione teistica e cattolica, ancora oggi valida. Credente e cattolico, negli ultimi anni ebbe alcuni problemi con la Chiesa per alcune posizioni teologiche personali. (Biografia | Citazioni) Joseph Lister (1827, Medico cristiano, Fondatore dell’antisepsi) Con la scoperta dell’antisepsi rivoluzionò l’approccio dei chirurghi alla pratica operatoria. Ricevette numerose onorificenze (qui un elenco) diventando il più famoso chirurgo britannico. Gli verrà dedicato il nome di un germe, la listeria e ottenne il maggior riconoscimento scientifico che un chirurgo potesse allora desiderare: la presidenza del “Royal College of Surgeons. Devoto cristiano, si impegnò pubblicamente nella Chiesa Episcopale Scozzese. (Biografia | Citazioni) Francesco Faà di Bruno (1825–1888, Matematico e religioso cattolico) Venne premiato Dottore della Scienza dalle Università di Parigi e Torino, professore di matematica presso l’università e l’accademia militare di Torino, pubblicò importanti studi sulle teorie dell’eliminazione e degli invarianti e sulle funzioni ellittiche e diede l’avvio a una notevole serie di applicazioni in matematica combinatoria. Credente e religioso cattolico (vedi una sua biografia e qui un’altra). (Biografia | Citazioni) William Thomson Kelvin1824, fisico e fondatore termodinamica, cristiano E’ il fondatore della termodinamica moderna. Conosciuto anche per aver sviluppato la scala Kelvin, che misura la temperatura assoluta e per i suoi studi nell’analisi matematica dell’elettricità e della termodinamica che contribuirono ampiamente alla nascita della fisica moderna. Inventò il telegrafo elettrico. Credente e devoto cristiano, vedeva la sua fede come un sostegno per il suo lavoro scientifico (vedi una sua biografia)(Biografia | Citazioni) Antonio Stoppani (1824–1891, Geologo, paleontologo e religioso cattolico, Fondatore geologia e paleontologia) E’ unanimemente riconosciuto come il fondatore della Geologia e della Paleontologia italiane, sia per la rilevanza dei suoi studi che per l’impegno profuso nella didattica e divulgazione scientifica. Fu uno dei fondatori del Museo Civico di Scienze e filosofia Naturali di Milano, del quale fu poi direttore e primo presidente della sezione milanese del Club Alpino Italiano. Intraprese la divulgazione delle sue ricerche con l’edizione a spese proprie dei suoi lavori. Credente e sacerdote cattolico dei rosminiani. (Biografia | Citazioni) Lorenzo Respighi (1824–1889, Astronomo cattolico) Direttore dell’Osservatorio astronomico di Bologna e dell’Osservatorio astronomico del Campidoglio, contribuì alle conoscenze sulla scintillazione, sugli spettri delle stelle, sull’aberrazione e sui moti propri delle stelle fisse e diede notevole contributo alla fisica solare. Compilò anche un catalogo delle declinazioni di 2534 stelle. Credente e cattolico (quivedi una biografia nell’Enciclopedia Cattolica)(Biografia | Citazioni) Gregor Johann Mendel (1822–1884, Biologo e religioso cattolico, Fondatore genetica) Considerato il padre della moderna genetica grazie al fenomeno da lui scoperto dell’ereditarietà. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) Louis Pasteur (1822, Chimico e biologo cattolico, Fondatore della microbiologia) E’ universalmente considerato il fondatore della moderna microbiologia. Ha inoltre operato nel campo della chimica, e di lui si ricorda la teoria sull’enantiomeria dei cristalli. Ha scoperto le anomalie della fermentazione della birra, la fermentazione del vino e dell’aceto, la pastorizzazione, le malattie del baco da seta ecc.. Credente e cattolico (vedi alcune sue citazioni) (Biografia | Citazioni) Eugenio Barsanti (1821–1864, Ingegnere, inventore e religioso cattolico) Famoso in tutto il mondo per essere stato l’ideatore del primo motore a scoppio funzionante. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) Jean Bernard Foucault (1819–1868, Fisico cristiano) Conosciuto per l’invenzione del Pendolo di Foucault, un’attrezzatura che serve a dimostrare la rotazione della Terra. Misurò la velocità della luce ed inventò il giroscopio. Il cratere Foucault sulla luna è dedicato a lui. Si convertì al cristianesimo. (Biografia | Citazioni) Angelo Secchi (1818-1878, Astronomo e religioso cattolico, Fondatore spettoscopia) Fondatore della spettroscopia astronomica. Fu direttore dell’Osservatorio Vaticano e si occupò per primo di classificare le stelle in classi spettrali fondando così l’astrofisica. Credente e gesuita cattolico (vedi una sua biografia). (Biografia | Citazioni) Maria Mitchell, 1818, astronoma Nel 1847 scoprì una cometa a cui venne dato il suo nome, “Miss Mitchell’s Comet”. Il re Federico VII di Danimarca la premiò personalmente per la scoperta. E’ stata la prima donna americana a lavorare come astronomo professionista. Credente e di religione cristiana protestante. (Biografia | Citazioni) Karl Weierstrass (1815–1897, Matematico vicino al cattolicesimo) Definito “padre dell’analisi moderna”. Prestigioso accademico, il suo nome è legato al Teorema di Weierstrass, al Teorema di Bolzano-Weierstrass e al criterio di Weierstrass per la convergenza uniforme delle serie. Credente, crebbe ed insegnò in ambienti cattolici. (Biografia | Citazioni) Giovanni Caselli(1815, Inventore, religioso cattolico e inventore del pantelegrafo) Abate cattolico, è unanimemente ricordato come l’inventore del pantelegrafo (ovvero il precursore del fax), venne insignito della Legione d’Onore da Napoleone III e poté disporre, per ulteriori prove e collaudi, dell’intera rete francese. Nel 1863 il governo francese acconsentì ad adottare il pantelegrafo Caselli per le sue linee telegrafiche. (Biografia | Citazioni) James Joseph Sylvester (1814–1897, Matematico ebreo) Molto noto per i suoi risultati nell’algebra e nella matematica discreta. Diede contributi fondamentali alla teoria delle matrici, degli invarianti, dei numeri, della divisibilità e al calcolo combinatorio. Partecipò alla creazione del primo giornale matematico in America. Da lui prendono nome il cratere lunare Sylvester e l’asteroide 13658 Sylvester. Credente di fede ebraica, venne anche perseguitato a causa della sua fede. (Biografia | Citazioni) James Dwight Dana (1813-1895, Geologo, mineralogista e zoologo cristiano) Fu il più importante geologo statunitense della sua epoca e fu uno dei pochi studiosi ad avere una conoscenza diretta del terreno della California settentrionale. Fu uno degli artefici dello sviluppo della conoscenza del vulcanismo alle Hawaiil. Le sue opere divennero testi base nei College americani e ricevette innumerevoli premi e dediche (qui un elenco). Credente e cristiano protestante, pubblicò un certo numero di manoscritti conciliando le scoperte scientifiche con la Bibbia (cpedia.com, vedi Science e The Bible, The American Journal of Science, alcune pubblicazioni e Gshaist.com) (Biografia | Citazioni) James Young Simpson (1811, Medico cristiano, Padre dell’anestesia) E’ una importante figura della storia della medicina, scoprì le proprietà anestetiche del cloroformio e lo utilizzò con successo per scopi medici. Viene perciò considerato come uno dei padri dell’anestesia. Supportò il movimento anti-schiavitù e fu credente e devoto cristiano presbiteriano. (Biografia | Citazioni) Urbain Le Verrier (1811–1877, Matematico e astronomo cattolico) Specializzato nella meccanica celeste, è famoso per il suo contributo alla scoperta di Nettuno. Interpretò anche l’orbita di Mercurio Il suo nome compare nella lista dei 72 nomi di scienziati, ingegneri e altre personalità incisi sulla Torre Eiffel. Credente e cattolico (Biografia | Citazioni) Antoine Thomson d’Abbadie (1810–1897, Esploratore, geografo, numismatico e astronomo cattolico) Famoso per i suoi viaggi in Etiopia svelando al mondo moltissime informazioni sulla sua geografia, sulle monete e sulle antiche iscrizioni. Compilò diversi vocabolari e anticipò la teoria del magnetismo grazie alle sue osservazioni nei numerosi viaggi. Ricevette la medaglia d’oro della Società di Geografia e fu fatto Cavaliere della Legion d’Onore e membro della Accademia di scienze francese. Credente e devoto cattolico (vedi Newadvent.org) (Biografia | Citazioni) Theodor Schwann, 1810, Fisiologo cattolico, Padre della teoria cellulare Ha contribuito enormemente allo sviluppo della fisiologia e della biologia, è padre della teoria cellulare, scopritore delle cellule di Schwann nel sistema nervoso periferico, della pepsina, della natura organica del lievito, e inventore del termine metabolismo. Ha anche mostrato la debolezza della teoria della generazione spontanea. Credente e cattolico, ha insegnato anche presso la Catholic University of Louvain. (Biografia | Citazioni). Francesco de Vico (1805–1848, Astronomo e religioso cattolico) Direttore dell’Osservatorio del Collegio Romano, è stato il più prolifico scopritore di comete italiano fino al 2008. Fu il primo ad osservare le divisioni degli anelli di Saturno e determinò con precisione il periodo di rotazione di Venere. Credente e gesuita cattolico. (Biografia | Citazioni) Johannes Peter Müller, 1801, Fisiologo e anatomista cattolico, Fondatore fisiologia moderna Ha contribuito in molti settori della fisiologia, in particolare nell’aumento della comprensione della voce, la parola e dell’udito. Ha avuto il merito di aver innalzato la fisiologia alla dignità di scienza autonoma e per questo è ritenuto fondatore della fisiologia moderna e maestro della scienza della morfologia. Ha pubblicato duecento lavori scientifici fra articoli e monografie. Nel 1854 gli è stata attribuita la Medaglia Copley e da lui prendono il nome i dotti di Müller, strutture embrionali da cui origina l’apparato genitale. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni). Michael Faraday (1791–1867, Chimico e fisico cristiano) Ha contribuito ai campi dell’elettromagnetismo e dell’elettrochimica. Tra le sue invenzioni si conta anche il becco di Bunsen. Famose le leggi di Faraday dell’elettrochimica e l’effetto Faraday. Infine sono a lui dedicati la misura della capacità, il farad, e un cratere sulla Luna. Credente e protestante, alternava il lavoro scientifico con la predicazione del vangelo sulle strade inglesi (vedi una sua biografia). (Biografia | Citazioni) Augustin-Louis Cauchy (1789–1857, Matematico cattolico, Padre dell’analisi matematica) Considerato tra i padri dell’analisi matematica per la formulazione e dimostrazione rigorosa dei teoremi dell’ analisi infinitesimale, della teoria delle funzioni di variabile complessa e della teoria delle equazioni differenziali. Credente e cattolico (vedi una sua biografia) (Biografia | Citazioni) Giovanni Inghirami (1779–1851, Astronomo e religioso cattolico) Noto astronomo italiano, ottenne molti elogi nella costruzione di una sezione di un completo atlante astronomico commissionato dall’Accademia delle Scienze di Berlino. A lui è stata nominata una valle sulla Luna ed un cratere, il cratere Inghirami. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) David Brewster (1781-1868, Fisico e inventore cristiano) Celebre scienziato, scoprì la legge della polarizzazione dei cristalli biassiali, delll’ottica dei minerali e della doppia rifrazione da compressione. Gli venne conferito il titolo di Dottore in Legge, nominato membro della Royal Society e riceve numerosi premi scientifici. Riscorpre nel 1815 il caleidoscopio e lo stereoscopio. Credente, di fervente carattere religioso protestante (vedi una sua biografia). (Biografia | Citazioni) Carl Friedrich Gauss (1777–1855, Matematico, astronomo e fisico cristiano) Definito il più grande matematico della modernità e il “principe della matematica”, è ricordato tra i più importanti matematici della storia, avendo contribuito in modo decisivo all’analisi matematica, alla teoria dei numeri, al calcolo numerico, alla geometria differenziale, alla geodesia, al magnetismo e all’ottica. Profondamente religioso, credente e cristiano. (Biografia | Citazioni) André-Marie Ampere (1775-1836, Fisico cattolico, Scopritore dell’elettromagnetismo) Viene generalmente accreditato come uno dei principali scopritori dell’elettromagnetismo. L’unità di misura della corrente elettrica, l’ampere, porta il suo nome. Credente e cattolico, difese più volte il suo credo (vedi una sua biografia). (Biografia | Citazioni) John Dalton (1766-1844, Chimico e fisico cristiano, Fondatore chimica moderna e daltonismo) Descrisse scientificamente il daltonismo ed è riconosciuto come l’inventore della chimica moderna. Fu educato come quacchero, aderendo a questo movimento religioso-filantropico. Visse in modesta povertà e si prestò per tutta la vita a consigliere della Chiesa protestante (Aderhents.com e Chemistry Explained.com). (Biografia | Citazioni) Giuseppe Piazzi (1746–1826, Astronomo e religioso cattolico) Direttore Generale degli Osservatori di Napoli e Palermo. Scopritore dell’asteroide Ceres. Oltre a innumerevoli dediche, recentemente gli è stato dedicato un nuovo osservatorio astronomico in Valtellina. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) Antoine Lavoisier (1743–1794, Chimico cattolico, Padre della chimica moderna) Considerato il padre della chimica moderna. Enunciò la prima versione della legge di conservazione della massa, riconobbe e battezzò l’ossigeno e aiutò a riformare la nomenclatura chimica. Credente e cattolico.(Biografia | Citazioni) Giuseppe Calandrelli (1749–1827, Astronomo, matematico e religioso cattolico ) Direttore dell’Accademia di Fisica e fondatore a Roma della scuola di astronomia. Perfezionò il settore zenitale di nove piedi e determinò con grande precisione la latitudine della specola. Gli è stato dedicato un asteroide. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) Alessandro Volta (1745–1827, Fisico e inventore cattolico, Inventò la pila elettrica) È conosciuto soprattutto per l’invenzione della pila elettrica e l’unità di misura del potenziale elettrico venne chiamata “volt” in suo onore. Credente e cattolico frequentava la Santa Messa e recitava il rosario quotidianamente, insegnava la dottrina cattolica ai ragazzi (vedi una sua biografia). (Biografia | Citazioni) Thomas Jefferson (1743–1826, Filosofo, politico, scienziato e architetto cristiano) È stato il terzo presidente degli Stati Uniti d’America ed è inoltre considerato uno dei padri fondatori della nazione. Intellettuale di grande spessore, fondò l’Università della Virginia. E’ ritenuto uno dei pionieri della archeologia statunitense, fu inoltre un appassionato biologo e inventore. Oltre al poligrafo, inventò un cifrario, noto come il Rullo di Jefferson. E’ anche ritenuto il padre fondatore dell’architettura americana. Credente e devoto cristiano anglicano. (Biografia | Citazioni) William Herschel (1738–1822, Astronomo, fisico e musicista cristiano, Scoprì Urano) Grande astronomo tedesco, scoprì il pianeta Urano, riuscì a descrivere la struttura tridimensionale della Via Latte e scoprì i raggi infrarossi. Credente e cristiano protestante (vedi alcune citazioni e una sua biografia). (Biografia | Citazioni) Joseph-Louis Lagrange (1736–1813, Matematico e astronomo cattolico) Unanimemente considerato uno tra i maggiori e più influenti matematici del XVIII secolo. La sua più importante opera è il testo “Mécanique analytique”. In campo matematico
  104. questo è un interessante articolo scritto da un Fisico

    Certamente il problema della coscienza è stato ampiamente dibattuto sul piano filosofico. Poichè lo scopo di questo articolo è di affrontare il tema della coscienza da un punto di vista scientifico, non mi soffermerò sulle diverse definizioni e concezioni che i filosofi hanno espresso a questo proposito. Mi limito a definire la coscienza o vita psichica come la nostra capacità di essere coscienti e/o senzienti, di avere percezione di noi stessi, di provare sensazioni, emozioni, sentimenti, pensieri, ecc. Non uso la parola intelligenza, perché oggi essa è spesso associata al concetto di intelligenza artificiale, che non implica nessuna forma di vita psichica e di stato cosciente o senziente. La scienza, al contrario della filosofia, si fonda sempre sull’osservazione di fenomeni; la possibilità di una verifica sperimentale è ciò che in ultima istanza distingue una teoria scientifica da una concezione filosofica. La vita psichica dell’uomo è un fenomeno direttamente osservabile di cui abbiamo quindi piena evidenza sperimentale (anzi, esso rappresenta il fondamento di ogni altra osservazione sperimentale, poichè se non fossimo coscienti non potremmo osservare nessun fenomeno); il fenomeno “coscienza” merita quindi di essere analizzato sul piano scientifico.

    Che cosa è il cervello ?

    Oggi sappiamo che il nostro cervello è solo un insieme di particelle come elettroni e protoni, che interagiscono attraverso il campo elettromagnetico. Ogni processo biologico è dovuto soltanto a reazioni chimiche che a loro volta sono dovute all’interazione elettromagnetica tra gli elettroni ed i protoni degli atomi che costituiscono il nostro organismo. Ogni neurone ed ogni cellula non sono altro che insiemi di elettroni, protoni e neutroni, con una certa collocazione spaziale; l’interazione elettromagnetica può essere infatti attrattiva e questo fa sì che le particelle possano attrarsi formando determinate disposizione geometriche nello spazio. Le proprietà di ogni molecola (incluse le molecole di DNA, gli ormoni, ecc.) ed ogni processo biologico sono dovuti solo alle leggi della fisica; più precisamente, poiché nel nostro organismo non avvengono reazioni nucleari e le forze gravitazionali sono troppo deboli per interferire con i processi molecolari, ogni processo biologico è dovuto unicamente alle leggi dell’elettrodinamica quantistica.
    La scienza ha dimostrato che tutti i processi chimici, biologici e cerebrali consistono unicamente in successioni di processi fisici elementari, i quali sono determinati unicamente dalle leggi della fisica quantistica. Tale visione dei processi biologici non può rendere conto dell’esistenza della nostra vita psichica; dunque il materialismo è inconciliabile con la scienza. Del resto, ogni tentativo di spiegare la nostra vita psichica nell’ambito del materialismo implica che ciò che soffre, ama, desidera, percepisce, ecc. in noi siano oggetti come elettroni o campi elettromagnetici. Ma gli oggetti non posso percepire nulla; gli oggetti non possono provare né gioia né tristezza, né piacere né dolore, ecc. La scienza ha dimostrato che le equazioni del campo elettromagnetico sono universali; esse descrivono tanto il campo elettromagnetico dentro il nostro cervello come quello in un qualunque filo di rame o quello all’interno di un atomo. Non c’è alcuna traccia di coscienza, sensazioni, sentimenti, pensieri, ecc. nelle equazioni del campo elettromagnetico. Se si ipotizza che il campo elettromagnetico sia l’origine della nostra vita psichica, allora la sola logica conclusione sarebbe che anche la nostra lavatrice, la nostra televisione, il nostro tostapane di tanto in tanto saranno depressi o felici o sofferenti… Infatti, dal punto di vista scientifico non vi è alcuna differenza tra i campi elettromagnetici presenti nel nostro cervello e quelli presenti in questi apparecchi.
    Affermare che gli impulsi elettrici che avvengono nel cervello siano o generino sensazioni o pensieri significa contraddire le leggi della fisica che considerano equivalenti tutti gli impulsi elettrici, che avvengano dentro o fuori dal cervello. Infatti, un impulso elettrico è costituito solo da elettroni in movimento, e gli elettroni sono tutti identici ed indistinguibili e sono sempre in movimento in qualunque materiale o circuito elettrico. Attribuire agli elettroni del nostro cervello proprietà (come quella di generare sensazioni o emozioni) e non attribuire la stessa proprietà a tutti gli altri elettroni dell’universo, significa contraddire la fisica quantistica, la quale stabilisce che tutti gli elettroni sono identici ed indistinguibili, ossia hanno tutti le stesse esatte caratteristiche e proprietà.
    Inoltre le leggi della fisica stabiliscono che gli impulsi elettrici generano solo campi elettromagnetici ; quindi l’ipotesi tipica dei materialisti secondo cui gli impulsi elettrici del cervello generano sensazioni, emozioni ecc., è in stridente contraddizione con le leggi della fisica. A loro volta, le onde elettromagnetiche generate dagli impulsi elettrici nel nostro cervello sono del tutto equivalenti a quelle generate da qualunque altro impulso elettrico ; tali onde escono dal nostro cervello e si disperdono nello spazio esterno alla velocità della luce, come tutte le onde elettromagnetiche.
    Le leggi della fisica stabiliscono quali tipi di processi avvengono nella realtà fisica; escludendo le reazioni nucleari e subnucleari, che non avvengono certo nel cervello, i soli processi possibili sono il movimento di particelle e lo scambio di energia tra particelle (collisioni tra particelle) e tra particelle e campo elettromagnetico (emissione o assorbimento di fotoni). I soli processi fisici possibili sono determinati da un operatore matematico chiamato “Hamiltoniano”, che determina anche quali siano i soli tipi di energia esistenti nella realtà fisica. L’Hamiltoniano è infatti costituito dalla somma di alcuni termini, ciascuno dei quali determina un tipo di energia, come l’energia cinetica dell’elettrone o l’energia del fotone. Per avere altri processi o altri tipi di energia è necessario aggiungere altri termini all’Hamiltoniana, alterando così le equazioni della fisica, e conseguentemente tutte le loro soluzioni (vedi paragrafo “Le leggi della fisica e la storia”). In conclusione, le leggi della fisica smentiscono l’ipotesi base del materialismo secondo cui la vita psichica è generata dai processi cerebrali. Le leggi della fisica non permettono di spiegare, né di giustificare, nemmeno in linea di principio o concettualmente, l’esistenza della vita psichica, neppure l’esistenza della sensazione più banale.

    La vita biologica non implica la vita psichica

    La scienza ha dimostrato che il nostro cervello è solo un insieme di particelle (ossia un oggetto) e che la vita biologica consiste unicamente in una successione di reazioni chimiche concatenate, che a loro volta consistono unicamente in processi fisici (per la precisione, processi quanto-elettromagnetici). D’altra parte la nostra vita psichica trascende le leggi della fisica e non può quindi essere considerata il prodotto dei processi biologici o cerebrali, essendo essi meri processi fisici. Questo implica che la nostra psiche ed il nostro cervello non siano la stessa entità, ma due diverse entità interagenti. Uso il termine psiche per indicare il componente non-fisico/non-biologico dell’uomo che genera la nostra vita psichica cosciente. Naturalmente si potrebbero usare anche altri temini, come mente, spirito, anima, ecc.
    A questo punto è doveroso chiedersi se esista qualche evidenza scientifica sull’eventuale esistenza di una qualche specie di vita psichica cosciente negli animali, come percezione di sensazioni o emozioni. La prima osservazione che deve essere fatta a questo proposito è la seguente; oggi sappiamo che è possibile in linea di principio simulare al computer ogni aspetto del comportamento degli animali, incluso la capacità di apprendimento o l’apparente capacità di riconoscersi allo specchio. Un software adeguato può permettere al computer di registrare in memoria i dati di input, analizzarli, e produrre determinati output ; tutte queste operazioni avvengono naturalmente in modo automatico, senza che il computer sia cosciente di nulla. Per esempio un computer può “distinguere” le immagini che riceve tramite una telecamera; questo avviene automaticamente attraverso algoritmi matematici senza che il computer abbia alcuna sensazione visiva; questo significa che il fatto che il cane distingua il bastone da un osso non prova che il cane abbia una sensazione visiva.
    Non è quindi possibile in nessun modo escludere dal punto di vista scientifico o razionale che la vita degli animali sia solo un processo puramente biologico e sia priva di alcuna forma di vita cosciente; in altre parole la scienza non permette di escludere la possibilità che l’animale sia solo un “robot biologico”, che non è cosciente di nulla e non percepisce alcun tipo di sensazione, le cui azioni e reazioni sono determinate da un “software” chimico impiantato nel suo cervello. E’ possibile spiegare anche quei comportamenti degli animali che sono spesso ritenuti un’indicazione di stati emotivi. Per esempio, i cani che a causa di mutazioni genetiche esibivano casualmente degli atteggiamenti affettuosi, avevano una maggior probabilità di essere “adottati” dall’uomo, e quindi di sopravvivere. Era sufficiente che l’animale presentasse questi atteggiamenti nei confronti di un solo membro della famiglia (anche se non era quello che gli dava il cibo) per essere accettato dalla famiglia. Si tratterebbe solo di un caso di selezione naturale, anche se inconsapevolmente indotta dall’uomo, che ha di fatto programmato il comportamento e le reazioni del cane. Poiché non abbiamo alcuna modo di osservare l’esistenza di una qualsiasi forma di vita psichica negli animali e l’ipotesi che tale vita psichica esista non è necessaria per spiegare i fenomeni osservabili negli animali, possiamo affermare che non esiste alcuna evidenza sperimentale o scientifica dell’esistenza di una qualsiasi forma di vita psichica negli animali, neppure di sensazioni o emozioni.
    L’idea che gli animali abbiano una qualche forma di vita psichica è quindi solo un’ipotesi arbitraria, priva di alcun fondamento scientifico o razionale. Tale ipotesi può essere considerata una reminiscenza dell’infanzia, poiché tutti i bambini tendono ad attribuire agli animali pensieri, emozioni e sensazioni. Del resto, i popoli primitivi tendevano ad attribuire caratteri antropomorfi a molti elementi della natura: il sole, il mare, il vento, le foreste, le montagne… L’uomo ha mano a mano capito che i fenomeni naturali non implicavano l’esistenza di “spiriti” addetti al loro controllo, ma avvenivano automaticamente a causa di specifiche leggi naturali; l’uomo ha capito che la natura è oggetto e non persona. La concezione antropomorfa degli animali è l’ultimo residuo di questo atteggiamento pre-scientifico che ha condotto l’uomo a personalizzare i processi naturali che non riusciva a spiegare; il progresso scientifico e tecnologico ci permette ora di spiegare anche il comportamento degli animali senza attribuire ad essi alcun carattere antropomorfo.

    L’attività cerebrale e la vita psichica

    Vorrei fare osservare che il fatto che danni al cervello o la droga provochino alterazioni delle capacità mentali del soggetto dimostra semplicemente l’esistenza di una interazione tra la psiche ed il cervello. In nessun modo questo può essere considerato una prova del fatto che il cervello sia l’origine della coscienza e della capacità di percepire emozioni, ecc. Se abbiamo un problema ai nostri occhi, le nostre capacità visive risultano alterate, ma questo certamente non significa che siano i nostri occhi ad avere o a generare una sensazione visiva ; questo significa semplicemente che l’occhio ha un ruolo preliminare nel processo di generazione della sensazione visiva. L’occhio è solo uno strumento usato dalla psiche per vedere, ma l’occhio non vede nulla perché non percepisce alcuna sensazione visiva. Allo steso modo, anche il cervello ha solo un ruolo preliminare e può essere considerato uno strumento usato dalla psiche. Tutti gli studi neurologici sul cervello provano solo l’esistenza di una interazione tra psiche e cervello. Del resto, l’esistenza di questa interazione è ovvia, perché senza di essa, la nostra psiche sarebbe completamente isolata dalla realtà esterna, e quindi noi non potremmo interagire con la realtà esterna.
    Resta il fatto che stimolo fisico e la sensazione che noi proviamo sono due fenomeni completamente diversi. Per esempio, la vibrazione delle molecole dell’aria rappresenta lo stimolo fisico che procura in noi la sensazione “suono”, ossia la sensazione uditiva. Tuttavia, la vibrazione delle molecole dell’aria non è la sensazione “suono” ; le molecole dell’aria non sentono alcun suono, così come sarebbe assurdo affermare che le molecole dell’aria che vibrano sono una sensazione uditiva. La sensazione “suono” esiste solo a livello psichico e non a livello fisico; la sensazione uditiva è generata dalla psiche come elaborazione di un determinato stimolo fisico. Lo stesso vale per gli impulsi elettrici e le reazioni chimiche che avvengono nel cervello: tali reazioni chimiche o impulsi elettrici non sono emozioni, sensazioni o pensieri, ma sono solo degli stimoli fisici; è infatti la nostra psiche che elabora e traduce questi processi fisici in emozioni, sensazioni o pensieri.

    Le leggi della fisica e le altre scienze naturali

    Vorrei ora proporre alcune considerazioni sull’affidabilità delle nostre conoscenze scientifiche. Innanzitutto voglio spiegare la differenza tra una teoria fenomenologica ed una teoria da “principi primi”. Una teoria fenomenologica consiste in una versione approssimata e semplificata di una teoria da “principi primi”, che rappresenta la spiegazione esatta dei fenomeni naturali. La biologia e la neurologia sono esempi di teorie fenomenologiche, mentre la fisica è la sola teoria da principi primi, da cui tutte le altre scienze naturali derivano. Naturalmente poiché i calcoli da principi primi sono estremamente lunghi e laboriosi, noi abbiamo bisogno anche di teorie semplificate che ci permettano di trattare più agevolmente i sistemi composti da molti atomi.
    Le leggi della fisica hanno un valore generale, ma nella loro applicazione a sistemi specifici, è possibile utilizzare delle regole più semplici, specifiche per quel tipo di sistema; tali regole non sono né estranee, né indipendenti dalle leggi della fisica, ma sono una diretta conseguenza delle leggi della fisica. Un risultato di queste teorie fenomenologiche non può essere accettato se risulta in contraddizione con le leggi della fisica, che sono i soli veri principi all’origine della teoria fenomenologica. Solo le leggi della fisica rappresentano la spiegazione da principi primi della realtà materiale, tanto di quella inorganica quanto di quella organica. Una teoria approssimata (come la biologia o la neurologia) non può essere ovviamente usata per negare la teoria da cui deriva e di cui essa è solo un’approssimazione.
    Tutte le altre scienze naturali sono dunque subordinate alla fisica. Si può anche osservare che tutte le scienze naturali (biologia, neurologia, medicina, ecc.) usano oggi nei loro studi degli strumenti di misura e di analisi microscopica che sono stati progettati e costruiti unicamente sulla base delle leggi della fisica. I dati che tali discipline analizzano e studiano hanno senso solo perché le leggi della fisica assicurano il corretto funzionamento degli strumenti di misura utilizzati. Se si mettessero in discussione le leggi della fisica, crollerebbero immediatamente tutte le altre scienze naturali, perché i dati da esse utilizzati a sostegno delle proprie teorie non avrebbero più alcun senso. Dunque nessuna delle scienze naturali può elaborare teorie in contraddizione con le leggi della fisica, né può in alcun modo mai smentire le leggi della fisica. Questo significherebbe fare perdere di significato a tutti i dati, reperiti attraverso strumenti il cui funzionamento è garantito unicamente dalle leggi della fisica, dati sui quali sarebbero state costruite le teorie stesse. Si tratterebbe di una palese contraddizione logica. Le leggi della fisica sono quindi il fondamento di tutte le altre scienze naturali.
    Per comprendere meglio il rapporto tra la fisica e le altre scienze naturali si consideri il seguente esempio: per aprire un lucchetto a combinazione dobbiamo conoscere la combinazione. Anche se non conosciamo la combinazione, e non possiamo quindi aprire il lucchetto, sappiamo già che tipo di processo avverrà quando troveremo la combinazione. Le leggi della meccanica stabiliscono che il solo tipo di processo che osserveremo sarà l’apertura del lucchetto; le leggi della meccanica stabiliscono che il lucchetto non si metterà a pensare, nè proverà dolore o piacere, paura o gioia. Allo stesso modo, l’elettrodinamica quantistica stabilisce che ogni processo biologico consiste unicamente in successioni di reazioni chimiche, che a loro volta consistono in successioni di processi cinetici ed elettromagnetici, ossia movimento di particelle, emissione ed assorbimento di fotoni. Ancora non conosciamo le esatte successioni di reazioni chimiche che avvengono in tutti i processi biologici, ed è compito della biologia cercare di determinare tali successioni; ma, proprio come nell’esempio del lucchetto, le leggi della fisica stabiliscono che nessuna successione di reazioni chimiche può generare pensieri, sensazioni o emozioni. Da qui, la necessaria esistenza di un elemento non-fisico (l ‘anima), come sorgente della nostra vita psichica.

    Le leggi della fisica e la storia

    Le leggi che generano tutti processi chimici, biologici e neurologici sono oggi perfettamente note. Mai prima d’ora nella storia, la scienza è stata capace di spiegare i principi da cui hanno origine tutti i processi biologici. Questo rappresenta una vera svolta nella storia della scienza. Ciò che la fisica scoprirà in futuro non avrà più nulla a che fare con il funzionamento del nostro organismo, né con qualunque altro organismo biologico. Ci sono certamente ancora cose non pienamente comprese nel campo dell’astrofisica, ma questi processi non influenzano in nessun modo i processi biologici, che sono dovuti unicamente alle leggi dell’elettrodinamica quantistica. Non vi è dunque alcuna ragione per dubitare delle leggi della fisica e della loro capacità di spiegare perfettamente ogni sistema biologico.
    Le leggi della fisica sono costituite da poche equazioni matematiche correlate tra loro. La loro compatta e rigida struttura matematica esclude la possibilità che esse possano essere modificate o perfezionate; infatti ogni modifica di un’equazione matematica comporta dei cambiamenti radicali di tutte le soluzioni di tale equazione. Poiché dalle equazioni della fisica sono state ottenute miliardi e miliardi di soluzioni confermate con grande precisione dagli esperimenti, modificare le equazioni della fisica significherebbe gettare via di colpo tutte queste soluzioni corrette. D’altra parte, assistiamo giorno dopo giorno ad una sistematica riconferma sperimentale delle leggi della fisica su sempre nuovi sistemi. Ipotizzare che le leggi della fisica siano sbagliate equivale a dire che tutti questi miliardi e miliardi di sistematiche e quantitative conferme sperimentali siano solo una fortunata coincidenza. In questi ultimi decenni sono state compiute molte più verifiche sperimentali di quante non ne siano state compiute nel corso di tutta la storia, ma le leggi della fisica quantistica scoperte nei primi decenni del secolo scorso non sono mai state modificate. Sulla base del numero di verifiche sperimentali compiute, si può affermare che l’elettrodinamica quantistica sia la più anziana e la più testata teoria scientifica della storia.

    I calcoli da principi primi

    Oggi noi siamo in grado di fare calcoli da “principi primi” relativi a sistemi molecolari composti da molti atomi ; questo significa che possiamo calcolare le soluzioni delle equazioni della fisica quantistica anche per sistemi macroscopici. Il punto chiave è che noi sappiamo già che TIPO di informazione possiamo ottenere da un calcolo da “principi primi” di un qualsivoglia sistema molecolare. Infatti, dalla soluzione dell’equazione di Schroedinger per un sistema molecolare, noi sappiamo che possiamo ottenere informazioni relative alla distribuzione di carica o ai livelli di energia. In nessun modo noi possiamo ottenere coscienza, emozioni, sentimenti, ecc. Questi non sono possibili risultati di un calcolo da principi primi. Anche se con un supercomputer noi potessimo calcolare la funzione d’onda del nostro cervello, noi potremmo ricavare da tale funzione d’onda solo proprietà come densità di carica e livelli energetici ; non potremmo mai ottenere alcuna esperienza psichica. Infatti noi sappiamo già quale tipo di informazione possiamo ottenere da qualunque funzione d’onda. Noi possiamo già fare calcoli da principi primi su molti sistemi molecolari, ma il tipo di proprietà che possiamo ottenere da questi calcoli è indipendente dal tipo di molecole o dal numero di atomi del sistema. Se la psiche non esistesse come componente non-fisico dell’uomo, in base alle nostre conoscenze scientifiche noi dovremmo essere dei robot biologici, che agiscono a causa di specifiche reazioni chimiche senza essere coscienti di nulla e senza provare alcuna sensazione. Gli studi in campo neurologico dimostrano soltanto l’esistenza di una interazione tra la psiche ed il cervello, ma non rivelano nulla della natura della psiche.

    Conclusioni

    Il materialismo è inconciliabile con la visione scientifica dei processi biologici. La scienza ha infatti dimostrato che tutti i processi chimici, biologici e cerebrali consistono unicamente in successioni di processi fisici elementari, determinati unicamente dalle leggi della fisica quantistica. Questa concezione dei processi biologici non permette di spiegare, nè di giustificare, nemmeno in linea di principio o concettualmente, l’esistenza della vita psichica, neppure della sensazione più banale. Questo risultato acquista un significato molto profondo se si analizza lo stato delle nostre attuali conoscenze scentifiche. Innanzitutto, tutte le scienze naturali sono subordinate alle leggi della fisica, che rappresentano i principi da cui esse derivano e di cui sono solo versioni approssimative. Oggi infatti conosciamo le leggi che determinano tutti i processi molecolari, elettromagnetici, chimici, biologici, neurologici e cerebrali: sono le leggi dell’elettrodinamica quantistica, la leggi scientifiche che hanno ottenuto le più ampie, generali, sistematiche, numerose e precise conferme sperimentali di tutta la storia. Le leggi dell’elettrodinamica quantistica sono confermate da un numero così alto di risultati sperimentali che sarebbe assurdo dubitare della loro validità nella spiegazione dei sistemi molecolari, ed in particolare dei sistemi biologici.
    Del resto, la rigidità della struttura matematica dell’elettrodinamica quantistica, rende del tutto irragionevole l’ipotesi di potere modificare tali leggi, poiché questo avrebbe conseguenze catastrofiche su tutte le soluzioni corrette che finora abbiamo ottenuto. Questo significa che l’elettrodinamica quantistica rappresenta la teoria definitiva per la spiegazione dei processi molecolari, e conseguentemente, dei processi biologici.
    Le leggi dell’elettrodinamica quantistica possono quindi essere considerati i principi primi che determinano tutti i processi molecolari e biologici. Il punto è che tali principi forniscono, almeno in linea di principio, una consistente spiegazione meccanicistica di tutti i processi molecolari e biologici, ma non permettono di spiegare, nemmeno in linea di principio , l’esistenza della vita psichica. Le leggi della fisica smentiscono così l’ipotesi base del materialismo, secondo cui la vita psichica sarebbe generata da processi biologici o cerebrali. La vita psichica (sensazioni, emozioni, pensieri, ecc.) trascende le leggi della fisica e quindi la causa dell’esistenza della vita psichica non può essere identificata con il cervello; la vita psichica è originata necessariamente da un componente non-fisico/non-biologico, ossia sovrannaturale, che possiamo chiamare psiche o anima. Esistono quindi due realtà distinte: la realtà fisica, ossia l’universo, che ha una struttura intrinsecamente matematica (le leggi della fisica) che determina ogni processo fisico, chimico o biologico; la realtà psichica che trascende tali leggi, e, conseguentemente, trascende la realtà fisica.
    A questo punto sorge la domanda : da dove ha avuto origine la nostra psiche ? Il fenomeno della vita psichica dimostra che la psiche ad un certo punto certamente comincia ad esistere in noi. Le leggi della fisica dimostrano che la psiche non può essere il prodotto di processi fisici, chimici o biologici. Dunque l’origine dell’anima è trascendente rispetto alla realtà fisica. Possiamo quindi chiamare Dio la Causa necessaria all’esistenza della psiche, essendo tale Causa trascendente. Questo rappresenta la conferma scientifica della dottrina cattolica secondo la quale ogni uomo ha un’anima che è creata direttamente da Dio. Ritengo sia legittimo affermare che oggi l’esistenza dell’anima e l’esistenza di un Dio trascendente siano dimostrate scientificamente.

    Un commento alla teoria dell’evoluzione

    Aggiungo una breve osservazione sulla teoria dell’evoluzione. La teoria dell’evoluzione si applica soltanto agli organismi biologici. Non abbiamo elementi sufficienti per stabilire se realmente l’organismo biologico dell’uomo sia il risultato di un processo evolutivo. Il punto è però che la vita psichica è trascendente rispetto alla realtà fisica/biologica e richiede nell’uomo l’esistenza di un componente trascendente (la psiche o anima o mente ecc.).
    Poiché non esistono fossili di mente, la teoria dell’evoluzione non può dire nulla relativamente all’origine della vita psichica umana. Dunque, anche ammettendo che il corpo umano sia il risultato di una evoluzione biologica, l’uomo non potrebbe avere alcuna vita psichica cosciente se non avesse ricevuto anche un’anima, anima che non può essere generata da processi biologici/evoluzionistici. Senza un’anima, noi saremmo solo dei robot biologici in grado di agire e reagire, ma incapaci di percepire alcuna sensazione, emozione o pensiero. Alcuni evoluzionisti a volte tentano di formulare delle teorie sull’evoluzione della vita psichica, ma è chiaro che si tratta di pure speculazioni campate per aria, prive di alcun fondamento razionale o scientifico.

    • L’articolo che hai posato sull’evoluzione ribadisce il mio pensiero:l’evoluzione non ha nessun fondamento scientifico..

      • Povero Darwin e povera scienza! Per alcuni bastano le favole della Bibbia!

  105. consiglio di leggere Una fortuna cosmica di Paul Davies e L’anima e il suo destino di Vito Mancuso.

  106. Ti rispondo Dante sulla sindone visto che dove hai posato l’articolo non era possibile la replica…. Tutti gli storici sono d’accordo nel ritenere documentata con sufficiente certezza la storia della Sindone a partire dalla metà del XIV secolo: risale infatti al 1353 la prima testimonianza storica[1]. La datazione radiometrica con la tecnica del Carbonio 14, eseguita nel 1988, ha datato la stoffa del lenzuolo in un intervallo di tempo compreso tra il 1260 e il 1390 d.C.[1] Sulla sua eventuale storia precedente non vi è invece accordo. I sostenitori dell’autenticità del telo non giudicano attendibile l’esame svolto nel 1988, ipotizzando inquinamento dei lacerti di tessuto prelevati per essere sottoposti a indagine. Ritengono quindi che la Sindone sia l’autentico lenzuolo funebre di Gesù e che risalga alla Palestina del I secolo; essi sostengono inoltre la «suggestiva ipotesi»[1] secondo cui la Sindone di Torino sia da identificare con il mandylion o “Immagine di Edessa”, un’immagine di Gesù molto venerata dai cristiani d’Oriente, scomparsa nel 1204 (questo spiegherebbe l’assenza di documenti che si riferiscano alla Sindone in tale periodo)[2]. In questo caso, occorre ipotizzare che il telo di Edessa, che è descritto come un fazzoletto, fosse esposto solo ripiegato più volte e in modo tale da mostrare unicamente l’immagine del volto[1]. http://it.wikipedia.org/wiki/Sindone_di_Torino Da: stellina su 10 settembre 2012 alle 4:13 pm Replica sai Dante, sono cresciuto in una famiglia molto cattolica, ma che si è sempre fatta molte domande, e io mi sono sempre fatto tante domande, forse troppe…nei miei studi universitari, un po’ anglosassoni, ovvero mi sono scelto quasi tutti gli esami, ho privilegiato studi antropologici, sociali, psicologici, pedagogici, filosofici, (oltre a letteratura, arte, cinema….)…e mi sono anche sciroppato un corso di fisica teorica…percui la mia forma mentis è quella di cercare di combinare e indagare vari aspetti…ma più vado avanti a studiare (non si smette mai di studiare in realtà), più vedo che la scienza è zoppa senza la religione, cosi la religione è cieca senza la scienza… ovvio percui che certe situazioni nella bibbia siano allegoriche, altre storiche (di sicuro c’è stato ad esempio un diluvio universale ma non causato da Dio, o Gesù è realmente esistito…)…cosi come ho spiegato in altre occasioni la scienza arriva ad un punto e poi si ferma…miller, oparin, pasteur, jeffrey bada, fred hoyle, watson e carrick (dna scopritori), collin patterson, paul davies, sono solo alcuni degli scienziati che non credono al caso dell’universo, e di tutto quello che è successo sulla terra, dalla nostra evoluzione e anche prima ad oggi…cosi come teologi, non negano la scienza, come mons.Facchini, o Mancuso per rimanere in tema…queste sono persone che cercano di avere una visione piu ampia della vita e del cosmo che ci circonda…d’altra parte si domandava uno scienziato, se crediamo in universi paralleli, se pensiamo che oltre alle nostre 4 dimensioni ce ne possano essere altre 7 nascoste (per provare la M-teoria), non è assurdo pensare anche ad un al di là— e allora io cerco sempre di trovare un punto d’unione tra questi due mondi, e guardando a oriente ne trovo parecchi…Fritjiof Capra insegna…senza dimenticare il mio Cristo…ma dimenticandomi molto volentieri dell’istituzione Chiesa..! poi ci sono anche scienziati come Richard Dawkins, che sono come certi talebani religiosi (indipendentemente dalla religione) che vanno per la loro strada, molto convincenti, ma se uno sa rispondere a tono, poi si perdono… memorabile a proposito una intervista di Dawkins, all’uscita del suo libro il gene egoista, in cui diceva che l’evoluzione dell’uomo è avvenuta con selezione della specie e mutazioni casuali(neo-darwinismo, dato che il darwinismo non bastava per spiegare l’evoluzione), peccato che l’intervistatore chiese a Dawkins di presentargli delle mutazioni positive, in grado di provocare miglioramenti nella specie (qualunque essa fosse), dato che le mutazioni, per gli stessi scienziati sono solo negative (pensiamo ai bimbi deformi post disastri atomici, alle varie mutazioni genetiche che portano malattie rare o devastanti)…ovviamente non ha ancora risposto Dawkins…(ora pare sia passato da Ateo ad agnostico…)… percui ribadisco che l’uomo non deve essere miope ma aprire la propria visuale su tutto quello che lo circonda e mettersi giorno per giorno in gioco… cercare di porsi sempre domande e non essere prevenuto… ! ! Stellina non mi hai risposto, ma se tu credi in tutto quello che la Chiesa dice, come la metti con il rapporto fede scienza? Da: matteo su 9 settembre 2012 alle 8:16 pm Replica Io sono laureato in Economia e Commercio e, di fisica e chimica, mi intendo poco. Però ho letto molto sulla evoluzione e non avevo mai sentito che le mutazioni sono solo negative. Ho consultato Wikipedia ed ho trovato questo: Le mutazioni sono cambiamenti del materiale genetico (DNA e più raramente RNA ) di un organismo; possono originarsi spontaneamente o essere indotte da particolari agenti fisici o chimici detti appunto mutageni . Se esse non sono riconosciute e riparate correttamente dai sistemi di riparazione del DNA si fissano permanentemente nel genoma e vengono ereditate dalle generazioni successive. Le mutazioni potranno avere un effetto, sia positivo che (più frequentemente) negativo, oppure essere /neutrali/. Le mutazioni forniscono in pratica il “materiale grezzo” su cui agisce l’evoluzione ; esse, infatti, creano in una popolazione la necessaria condizione di variabilità genica , su di essa operano i processi di ricombinazione genetica formando le diverse combinazioni alleliche di ciascun individuo; queste combinazioni infine possono essere sottoposte a diversi processi evolutivi che alterano la frequenze dei vari alleli. Sulla certezza del diluvio universale non ci scommetterei. E’ vero che in molte culture si parla del diluvio universale ma, si ritiene probabile che qualche diluvio ci sia stato, ma di portata locale. Anche l’episodio del diluvio universale non è che la riproposizione nella Bibbia degli insegnamenti della religione sumero-babilonese dove si racconta di un certo Ziusudrache, rimasto l’unico uomo giusto sulla terra, fu salvato dal dio Enlil che gli ordinò di costruirsi un’Arca dove ripararsi con la sua famiglia. Anche Enlil mandò il diluvio universale e uccise tutte gli uomini a eccezione di Ziusudra e la sua famiglia. Per quanto riguarda gli universi paralleli o altre dimensioni …… chi vivrà vedrà. Sono fiducioso che la scienza spiegherà sempre più i misteri che ci circondano, non li spiegherà certo la religione che, anzi, è solita spiegare un mistero con un altro più grande (l’origine dell’umanità con la creazione da parte di Dio). Con questo non voglio sostenere che la religione è sempre inutile o dannosa, fornisce spiegazioni e dona speranza, ma basandosi sui sentimenti e non sulla ragione. Io non credo nell’esistenza di un Dio trascendente solo perchè nessuno me ne ha fornito prove efficaci, concrete, verificabili. Hai parlato del diluvio universale, bene ti trascrivo cosa dice la Bibbia: La Bibbia ci dice che dio, insoddisfatto e scontento della sua creazione decise di distruggere tutto e ricominciare da capo, come qualsiasi falegname alle prese con la costruzione di un tavolo, venuto storto: “Il Signore disse: «Sterminerò dalla Terra l’uomo che ho creato: con lui anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo perché sono pentito di averli fatti». Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore”. Genesi 6,7. A dare ascolto alla Bibbia, lo fece veramente. Col diluvio universale sterminò tutti gli esseri viventi, uomini, donne, bambini e animali di ogni specie a eccezione di quelli contenuti nell’Arca. Dopo molti mesi passati nell’Arca, Noè, finalmente, rimise piede a terra assieme a tutti gli animali che erano con lui. Subito eresse un altare al Signore e gli offrì “di ogni specie di animali puri e di ogni specie di uccelli puri” in olocausto. “E il Signore odorò quella soave fragranza, e disse in cuor suo: “Io non maledirò più la terra a causa dell’uomo… non colpirò più ogni cosa vivente come ho fatto… “ Genesi 8,20. È bastato il profumo di un arrosto e dio si è pentito anche di aver mandato il diluvio! Non è un po’ troppo instabile il carattere di questo dio? Dio non dovrebbe essere onnisciente, onnipotente e anche infinitamente buono? Ci si può aspettare qualcosa di buono da un dio così? È stato utile a qualcosa il diluvio? Il mondo non è peggiore oggi di quanto lo fosse prima del diluvio? Forse, come ha scritto Chamfort “Solo l’inutilità del primo diluvio impedisce a Dio di mandarne un altro”. Senza tener conto che l’arrosto offerto da Noè, se fosse vero, avrebbe fatto sparire dalla faccia della terra ogni specie di animali puri e ogni specie di uccelli puri. Noè, infatti, sceso dall’Arca, non poteva trovare alcun animale da offrire a dio essendo tutti morti col diluvio, a eccezione di quelli che lui stesso aveva portato nella barca. Ecco, Matteo, perché a me riesce difficile credere: di tutte le divinità oggi sul mercato delle religioni nessuna mi convince della sua esistenza. Aspetto segni concreti……nel frattempo credo nell’uomo, il padre di tutti gli dèi. Da: dantesvarca su 10 settembre 2012 alle 2:06 pm Replica Poi Matteo a me da l’impressione che tu sei in ricerca della verita’, ma certamente sei molto confuso…. perche’, visto che dici di credere in Dio, non fai come ha fatto la sottoscritta : lo chiedi direttamente a Dio dove sta la verita’…io sono certa che se lo chiedi con una preghiera a cuore aperto, avrai tutte le risposte senza avere piu’ nessun dubbio… Non troverai mai la verita’ solo con la ragione e la scienza! Da: stellina su 10 settembre 2012 alle 3:25 pm Io credo credo prima di tutto in Gesu’ il quale ha fondato la chiesa di Pietro,…Uno dei piu grandi scienziati Zichichi afferma:” : “Non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata al fine di mettere in dubbio o di negare l’esistenza di Dio. http://www.riflessioni.it/testi/zichichi.htm Da: stellina su 10 settembre 2012 alle 2:35 pm Replica Zichichi è dei più grandi scienzati….perché è uno dei pochi che è cristiano? In ogni caso la sua memorabile frase non significa assolutamente nulla. Ne vuoi la prova? Sostituisci Dio con Babbo Natale e la frase suonerà così: “Non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata al fine di mettere in dubbio o di negare l’esistenza di Babbo Natale”. La frase continua ad essere vera, sai perché? Perché i personaggi di fantasia non si possono sconfessare con la scienza o con la ragione. I personaggi di fantasia sono veri solo per coloro che vi credono. Da: dantesvarca su 10 settembre 2012 alle 2:45 pm Replica http://it.wikipedia.org/wiki/Antonino_Zichichi Antonino Zichichi nel 2006Antonino Zichichi (Trapani, 15 ottobre 1929) è un fisico e divulgatore scientifico italiano attivo nel campo della fisica delle particelle elementari. È professore emerito del dipartimento di fisica superiore dell’Università di Bologna[1] ed è noto al grande pubblico soprattutto per la sua attività di divulgatore scientifico, essendo un prolifico autore di libri e saggi, e per le sue apparizioni televisive. Indice [nascondi] 1 Carriera scientifica 1.1 Il centro Ettore Majorana 2 Zichichi e la cultura scientifica 2.1 La battaglia contro l’astrologia e le superstizioni 2.2 Zichichi e la critica al darwinismo 3 Onorificenze e incarichi 4 Critiche 5 Curiosità 6 Opere 7 Note 8 Bibliografia 9 Voci correlate 10 Altri progetti 11 Collegamenti esterni 11.1 Favorevoli 11.2 Critici Carriera scientifica [modifica]Ha lavorato presso il CERN di Ginevra, dove nel 1965 ha diretto il gruppo di ricerca che ha scoperto il primo esempio di antimateria nucleare,[2] ovvero il nucleo dell’antideuterio. Guida il gruppo di fisici dell’università di Bologna durante i primi esperimenti sulle collisioni materia-antimateria presso i laboratori nazionali di Frascati.[2] È stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dal 1977 al 1982 e nel 1978 è stato presidente anche della Società Europea di Fisica.[3][4] Nel 1980 inizia la costruzione dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, dei quali Zichichi è stato uno dei principali fautori e ideatori.[3] Dal 1986 è a capo del “World Lab”,[3] un’associazione che sostiene i progetti scientifici in paesi del terzo mondo fondata nel 1973 da Isidor Isaac Rabi e Zichichi stesso.[5] È sua la proposta di Eloisatron[6], un acceleratore circolare avente una circonferenza di circa 300 km capace di raggiungere un’energia nel centro di massa di 500 TeV, espandendo la tecnologia del Large Hadron Collider (LHC) del CERN. Viste le enormi dimensioni dell’acceleratore, la difficoltà a trovare un sito per la sua realizzazione, e il conseguente costo, il progetto è da molti ritenuto non realizzabile. Tuttavia gli studi di fattibilità di Eloisatron sono stati finanziati con un progetto speciale dell’INFN[7] per diversi anni. Il suo indice H è 61.[8] Il centro Ettore Majorana [modifica]Nel 1963 ha fondato a Erice il Centro Ettore Majorana di Cultura Scientifica[3]. Ha istituito la Fondazione e Centro di Cultura Scientifica «Ettore Majorana», comprendente centoventitré Scuole postuniversitarie in tutti i campi della ricerca scientifica moderna, che distribuisce anche borse di studio a studenti meritevoli. Zichichi e la cultura scientifica [modifica]Per il grande pubblico Zichichi è soprattutto un divulgatore di scienza, che riesce a portare l’attenzione dei media sul mondo scientifico anche grazie alle sue presenze televisive. La sua peculiarità all’interno della comunità scientifica riguarda anche il suo credo cattolico, in base al quale dichiara di perseguire un approccio alla scienza non in contrasto con la fede. Aspre critiche ha suscitato soprattutto il suo libro su Galileo, Galilei, Divin Uomo, che viene considerato da alcune recensioni essere un libro a tema perché nega l’esistenza di uno scontro tra scienza e Chiesa cattolica nella vicenda del processo a Galileo Galilei e la contrapposizione fra scienza e fede in generale.[9] Nel suo saggio L’irresistibile fascino del tempo cita la regola del “Calendario Perfetto” nel tentativo di migliorare il Calendario Gregoriano togliendo tre giorni ogni 10 000 anni. I giorni dell’anno sono 365, più uno ogni quattro anni, meno tre ogni quattro secoli, e meno 3 ogni 10 000 anni. Antonino Zichichi sposa quindi l’idea di non considerare bisestili gli anni 4 000, 8 000 e 12 000 mentre nel Calendario Gregoriano lo dovrebbero essere. La battaglia contro l’astrologia e le superstizioni [modifica]Uno degli aspetti più noti di Zichichi è la battaglia che conduce da molti anni contro l’astrologia e più in generale contro le superstizioni, come quelle legate alla numerologia, definite dallo scienziato “Hiroshima culturale”, dalla citazione di Enrico Fermi: “Fate sì che all’Hiroshima politico non segua un Hiroshima culturale!”. La critica agli oroscopi e alle superstizioni è il tema principale di uno dei suoi libri più venduti: Il Vero e il Falso (2002). Zichichi e la critica al darwinismo [modifica]Zichichi è anche autore e sostenitore di un’aspra critica alla teoria darwiniana dell’evoluzionismo, per quanto riguarda la specie umana e animale. Egli la ritiene priva di sufficienti prove scientifiche e di una solida base matematica, e più fondata su un atto di ‘fede’ nella non esistenza di Dio che nella scienza vera e propria. Zichichi afferma ad esempio che non esiste un’equazione matematica dell’evoluzione delle specie animali, e dunque la teoria evoluzionistica non sarebbe fondata sul metodo galileiano che si regge sulla matematica.[10] Inoltre, sostiene che anche da un punto di vista biologico e paleontologico la teoria evoluzionistica sia carente di prove, e abbondante di anelli mancanti e passaggi miracolosi. Zichichi non risparmia critiche anche ai creazionisti che non tengono conto della scienza, e propone una diversa visione della ricerca scientifica in questo campo. Egli infatti ritiene, come esplicita chiaramente nel suo libro Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, che esistano prove dell’evoluzione delle specie viventi e anche dell’uomo, ma che queste non si possano ridurre a un semplice prodotto dell’evoluzione biologica né utilizzare per dimostrare l’evoluzione delle specie, teoria che ritiene in contrasto con l’osservazione scientifica.[11] La comunità scientifica però non è d’accordo.[12][13][14][15], sostenendo che la negazione dell’evoluzione della specie umana sia in contrasto con le numerose prove sperimentali provenienti da discipline scientifiche come la biologia molecolare, la paleontologia e la genetica. Zichichi sostiene che tutte le forme di vita presentano caratteristiche di ‘complessità irriducibile’, cioè elementi di complessità che devono venire all’esistenza contemporaneamente e in una forma immediatamente perfetta affinché l’organismo o una parte di esso possa esistere. Ciò lo porta ad affermare che non vi sia alcuna contraddizione fra le reali scoperte scientifiche e l’esistenza di un Creatore, o Disegno Intelligente. « Nata con un atto di Fede nel Creato, la Scienza non ha mai tradito il Suo Padre. Essa ha scoperto – nell’Immanente- nuove leggi, nuovi fenomeni, inaspettate regolarità, senza però mai scalfire, anche in minima parte, il Trascendente. » (Antonio Zichichi. Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, Il Saggiatore, 1999.) Onorificenze e incarichi [modifica] La piastrella del Muretto di Alassio autografata da Zichichi.Zichichi è stato insignito di una gran numero di onorificenze e ha ricoperto diversi incarichi importanti: Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana «Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri» — 27 dicembre 2002[16] Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana «Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri» — 27 dicembre 1999[17] Medaglia d’oro ai benemeriti della scienza e cultura — 6 giugno 2001[18] Presidente della Società Europea di Fisica (1978-1980) Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (1977-1982) Presidente del Comitato NATO per le Tecnologie di Disarmo Rappresentante della CEE nel Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Scienza e Tecnologia di Mosca Presidente della World Federation of Scientists Presidente del Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche “E. Fermi” Cittadino Onorario di diverse città italiane tra cui Erice, Napoli e Ragusa Laurea Honoris Causa nelle Università di Pechino, Buenos Aires, Malta, Bucarest, Arizona, Torino membro dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ucraina membro dell’Accademia delle Scienze della Georgia membro dell’Accademia Pontificia delle Scienze Ordine al Merito della Repubblica di Polonia Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca “Premio Enrico Fermi”, conferitogli dalla Società italiana di fisica nel 2001. A Zichichi è stato dedicato un asteroide, 3951 Zichichi. Critiche [modifica]Il premio Nobel Hans Bethe avrebbe detto di Zichichi: «ottimo organizzatore, mediocre fisico»[19]. Elio Fabri, ex professore ordinario di Fisica all’Università di Pisa, Enrico Bellone, docente di Storia della Scienza all’Università di Padova, e Piergiorgio Odifreddi, matematico alla Cornell University e a Torino, hanno criticato in varie circostanze i suoi libri, sia nella forma sia nei loro contenuti[senza fonte]. Nel 1994, all’indomani della comparsa de L’infinito di Zichichi, Piergiorgio Odifreddi lo ha recensito in un saggio sarcastico Zichicche ponendo in rilievo quello che a suo parere erano delle assurdità, prove di incompetenza e contraddizioni varie. Per tale ragione Odifreddi è stato querelato da Zichichi per diffamazione. Allo stadio attuale del procedimento penale, primo grado, Odifreddi è stato assolto dall’accusa.[senza fonte] La recensione è poi divenuta un libro che raccoglie scritti su Zichichi. Successivamente, nel 1999, Odifreddi ha pubblicato un altro saggio sarcastico, Zichicche II, in cui recensisce il libro di Zichichi Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, con uno stile molto simile a quello del primo saggio. Nel 1979 è stato al centro di un incidente diplomatico al momento dell’elezione del direttore del CERN: una lettera del Ministero della Ricerca faceva il nome di Zichichi come prossimo eletto, essendo in vigore una turnazione informale. Tuttavia le pressioni da parte dell’Italia per Zichichi causarono una netta spaccatura al CERN tra l’Italia e tutti gli altri sostenitori che non ritenevano Zichichi atto a dirigere tale organizzazione: per 12 voti contrari e con l’assenza del solo rappresentante italiano, la candidatura di Zichichi venne respinta, e fu eletto il tedesco Herwig F. Schopper. L’allora ministro della ricerca italiano Vito Scalia, in quota DC, minacciò per rappresaglia di tagliare i fondi italiani al CERN facendo passare l’Italia allo status di osservatore, ossia membro non finanziatore. Va tuttavia menzionato che Zichichi stesso con grande correttezza sostenne la candidatura di Schopper e convinse il delegato italiano presso il CERN Umberto Vattani a far convergere su di lui il suo voto [20]. D’altra parte Schopper dimostró sempre grande stima nei confronti dell’”eminente collega italiano”.[21] Curiosità [modifica] Questa sezione contiene «curiosità» da riorganizzare. ——————————————————————————– Contribuisci a migliorarla integrando se possibile le informazioni nel corpo della voce e rimuovendo quelle inappropriate. Il comico Maurizio Crozza ne ha fornito una imitazione televisiva di successo mettendo in risalto gli aspetti più tipici del suo modo di porsi con il pubblico. Prima di lui era stato Ezio Greggio a proporre all’interno del Drive In il personaggio di Zichichirichì. Nel 2005, quando la scena politica italiana era infiammata dalle preparazioni per la campagna elettorale delle elezioni amministrative del 2006 Antonino Zichichi fu uno dei papabili per ricoprire la carica di sindaco di Roma per l’allora centro destra. Francesco Giro, esponente di Forza Italia, fu netto: «La candidatura del professor Zichichi lanciata da Antonio Tajani è legittima e comprensibile anche perché viene proposta dal maggiore leader di Forza Italia nel Lazio e questo vorrà dire pure qualcosa. Il profilo morale, professionale e umano del professore Zichichi lo rendono adatto a guidare una grande città».[22] Collabora con il mensile cattolico Il Timone[23]. Opere [modifica]L’infinito, Lausanne, G. Galilei, 1988; Milano, Rizzoli, 1994; Milano, Nuova Pratiche Editrice, 1998. Scienza ed emergenze planetarie. Il paradosso dell’era moderna, Milano, Rizzoli, 1993. Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, Milano, Il Saggiatore, 1999, ISBN 88-428-0714-1 L’irresistibile fascino del Tempo. Dalla resurrezione di Cristo all’universo subnucleare, Milano, Il Saggiatore, 2000, ISBN 88-515-2004-6 Subnuclear Physics. The first 50 years highlights from Erice to ELN, Singapore, World Scientific, 2000. Galilei divin uomo, Milano, Il Saggiatore, 2001, ISBN 88-428-0943-8 Il vero e il falso. Passeggiando tra le stelle e a casa nostra, Milano, Il Saggiatore, 2003, ISBN 88-428-1078-9 Galilei. Dall’Ipse Dixit al processo di oggi. 100 risposte, Milano, Il Saggiatore, 2004, ISBN 88-428-1174-2 Tra Fede e Scienza. Da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI, Milano, Il Saggiatore, 2005, ISBN 88-428-1310-9 Creativity in Science, World Scientific, 1996 Giovanni Paolo II. Il Papa Amico della Scienza, Tropea, 2011, ISBN 88-558-0180-5 Note [modifica]1.^ Università di Bologna, repertorio dei professori emeriti. 2.^ a b L’antimateria all’Università di Bologna. Università di Bologna, 5 agosto 2006. URL consultato in data 12 luglio 2011. 3.^ a b c d Mille anni di scienza in Italia. URL consultato in data 12 luglio 2011. 4.^ Breve biografia del Professor Antonino Zichichi. Centro Ettore Majorana. URL consultato in data 12 luglio 2011. 5.^ World Federation of Scientists. (EN) About the Organization. URL consultato in data 12 luglio 2011. 6.^ A. Zichichi, the INFN Eloisatron project. 7.^ Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna 8.^ VIA academy. Top Italian Scientists della VIA-Academy. URL consultato in data 24 agosto 2011. 9.^ ERICE E LA GRANDE SCIENZA IN SICILIA. URL consultato in data 11 ottobre 211. 10.^ A. Zichichi, Perché Io Credo In colui che Ha Fatto Il Mondo, Milano, Il Saggiatore, 1999 11.^ Alberto di Majo. L’Homo sapiens divide ancora fede e scienza. URL consultato in data 12 luglio 211. 12.^ (EN) AAAS Resolution: Present Scientific Status of the Theory of Evolution. American Association for the Advancement of Science, 21 aprile 1929. URL consultato in data 12 luglio 2011. 13.^ (EN) IAP Statement on the Teaching of Evolution (PDF). The Interacademy Panel on International Issues, 21 giugno 2006. URL consultato in data 12 luglio 2011. Joint statement issued by the national science academies of 67 countries, including the United Kingdom’s Royal Society 14.^ Board of Directors, American Association for the Advancement of Science. (EN) Statement on the Teaching of Evolution (PDF). American Association for the Advancement of Science, 16 febbraio 2006. URL consultato in data 12 luglio 2011. from the world’s largest general scientific society 15.^ (EN) Statements from Scientific and Scholarly Organizations. National Center for Science Education. URL consultato in data 12 luglio 2011. 16.^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato. URL consultato in data 12 luglio 2011. 17.^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato. URL consultato in data 12 luglio 2011. 18.^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato. URL consultato in data 12 luglio 2011. 19.^ Piergiorgio Odifreddi, op. cit., pag. 196. 20.^ Zichicche (recensione) 21.^ E. Schopper, LEP The Lord of the Collider Rings at CERN 1980-2000, Springer Verlag, 2009, (pag. 21) 22.^ «Tramonta la candidatura di Zichichi». Il Tempo, 22 agosto 2005. URL consultato in data 12 luglio 2011. 23.^ Autori de Il Timone Bibliografia [modifica] Da: stellina su 10 settembre 2012 alle 3:35 pm Replica il mio esempio del diluvio universale era per dire che nella Bibbia ci sono fatti di cronaca storica…dato che il diluvio viene citato da diverse culture e ci sono prove fossili del diluvio ritengo ci sia stato, che poi non fosse segno divino, su quello se ne può discutere, io non penso…penso sia stato altro…anche perchè io non credo in un Dio tappabuchi, come molti pensano esso sia (tipo quando vincono alla lotteria, grazie a Dio, o quando cè una sciagura è Dio che ci castiga…)…sulle mutazioni si e no, nel senso che per avere delle variabili negli alleli significativi, ci vogliono migliaia di generazioni…con questo non voglio dire che l’evoluzione non cè stata, ma non possiamo neanche affermare con certezza cosa sia avvenuto…io spero che la scienza basti all’uomo per sentirsi uomo…a me personalmente non basta, anche perché se si prendono tutti gli aspetti della scienza, gli stessi scienziati sono abbastanza discordi tra di loro, ognuno ha una sua teoria, una sua visione…anche per il big bang, ci sono diversi filoni…con questo non nego l’esistenza del Big bang ma ad esempio come mai dal big bang si è passati alla vita?la vita ha bisogno di ordine, e questo va contro la legge dell’entropia, eppure nel cosmo cè un ordine fatto apposta per la vita…o una domanda ancora piu semplice, una delle leggi della fisica dice che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma…percui ad esempio le reazioni nucleari sul sole si trasformano in energia solare, ovvero calore, si propagano fino a noi, ci scaldano, fanno maturare i frutti che poi noi mangiamo e così via (atomi diversi con un fine)…perfetto…tutto quanto viene da quel punticino cosmico, o nelle teorie piu recenti quei punticini cosmici/membrane cosmiche che sono esplosi/e…ma se nulla si crea e nulla si distrugge…come mai c’era materia in giro per l’universo che si è mescolata esplodendo?da dove viene questa materia…dato che autocreatasi non può, anche se fosse di un precedente universo si sposta il problema a prima… penso che anche la stessa scienza molte volte crei dei paradigmi (per le religioni sono i dogmi), da cui si parte, senza pensare a cosa c’era prima o come mai…e questo dimostra che la stessa scienza (cosi come la religione)abbia grossissimi limiti…pensiamo ai nostri cervelli, sono tutti uguali, fatti nella stessa maniera, stessi atomi, eppure producono cose diverse, sentimenti diversi, siamo tutti unici, gli stessi gemelli omozigoti sono diversi…se fosse tutto regolato da leggi fisiche sicure, allora dovrebbero anche spiegare i comportamenti prevedendo gli agiri umani ad esempio, dovremmo pensarla tutti uguale, agire tutti nello stesso modo…e gli stessi scienziati più si va avanti e più trovano incredibile tutto l’ordine e tutte le leggi matematiche che trovano nella natura… Da: matteo su 10 settembre 2012 alle 3:36 pm Replica Scienziati credenti, cristiani e cattolici La fede in Dio pone nell’uomo un’intelligenza, non superiore, ma diversa da chi non crede. Un’intelligenza completa e più profonda della realtà, che permette di rispondere alle domande radicali ed inestirpabili del nostro io e dare un’ipotesi di significato a tutto. Partire da qualcosa che c’è, da una Presenza qui e ora, è totalmente diverso che partire da un un vuoto, da un’assenza, da un’irrazionalità ultima della vita, che chi si professa ateo non può non sperimentare. Inoltre, l’ipotesi di significato ultimo, porta l’uomo credente ad essere maggiormente stimolato e produttivo proprio per rispondere alla vocazione che Dio dà. Tutto questo è dimostrato dalla storia, infatti i più grandi scienziati della storia erano credenti cristiani, e in gran parte cattolici. |Età antica| |Età medievale| |Età moderna||Età contemporanea| ————- ————– ETA’ CONTEMPORANEA Marco Bersanelli, 1960, astrofisico cattolico Docente di Astrofisica all’Università degli Studi di Milano e collaboratore presso l’Istituto di Fisica Cosmica del CNR e con l’Agenzia Spaziale Europea. E’ a capo della progettazione e sviluppo del Low Frequency Instrument. Cattolico, vicino al movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione. (Citazioni) John David Barrow, 1952, cosmologo e matematico, cristiano Prestigioso cosmologo e fisico teorico, docente di Scienze Matematiche presso l’università di Cambridge. Vincitore nel 2008 del “Premio Faraday” assegnato dalla Royal Society. (Citazioni) Francis Collins, 1950, genetista cristiano Genetista di fama internazionale, ha guidato il team di ricercatori che ha decifrato il genoma umano. E’ a capo del National Institutes of Health e nel 2009 la Endocrine Society lo ha definito “uno degli scienziati più riusciti del nostro tempo”. Ha ricevuto un’infinità di premi ed onorificenze e nel 2009 il presidente degli Stati Uniti gli ha conferito la National Medal of Science. Sempre nel 2009, è entrato a far parte della Pontificia Accademia delle Scienze. (Citazioni) John Lennox, 1949, matematico, cristiano Docente di matematica presso l’Università di Oxford e Fellow in Matematica, Filosofia della Scienza presso il Green Templeton College of Oxford University. (Citazioni) Peter Agre, 1949, biologo cristiano, Premio Nobel per la chimica Nel 2003 vinse il Premio Nobel per la scoperta delle acquaporine (canale dell’acqua) presenti sulla membrana cellulare. Nel 2009 è diventato il presidente dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS), la più grande organizzazione scientifica americana. Credente e cristiano luterano. (Biografia | Citazioni) William D. Phillips, 1948, fisico cristiano, Premio Nobel per la fisica. Vinse il premio Nobel per la fisica nel 1997, per «lo sviluppo di metodi per raffreddare e cattuare gli atomi tramite laser». Cristiano metodista, è tra i fondatori dell’International Society for Science & Religion. (Citazioni) Aaron Ciechanover, 1947, Biologo ebreo e Premio Nobel per la chimica Nel 2004 riceve il Nobel per la scoperta della degradazione delle proteine ubiquitina-dipendente. E’ professore nell’Unit of Biochemistry, Direttore del Rappaport Family Institute for Research in Medical Sciences del Technion, della Israel Academy of Sciences and Humanities, dell’United States National Academy of Sciences e della Pontificia Accademia delle scienze. Credente, è di religione ebraica. (Biografia | Citazioni). Paul Davies, 1946, fisico e divulgatore scientifico, deista Tra i più importanti fisici viventi, è particolarmente famoso per i suoi studi di cosmologia e di esobiologia. È titolare della cattedra di Natural Philosophy presso l’Australian Centre for Astrobiology della Macquarie University a Sydney. Ha ricevuto nel 1995 il Premio Templeton, assegnato annualmente alle personalità che hanno dato particolari contributi nell’ambito della religione o della spiritualità. Si è convertito dall’ateismo al deismo grazie alle sue ricerche scientifiche. (Citazioni) Antonio Ambrosetti , 1944, matematico cattolico Professore ordinario di Analisi matematica presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, ha insegnato alla Normale di Pisa, alla Università di Bologna, alla Rutgers University e al Politecnico Federale di Zurigo ETH. E’ socio dell’ Accademia Nazionale dei Lincei, ha vinto il Premio Caccioppoli per la Matematica e ha ricoperto la prestigiosa Cattedra Lagrange a Parigi. E’ stato anche membro del Comitato Direttivo dell’ Istituto Nazionale di Alta Matematica. Cattolico. (Libri | Citazioni) Henry “Fritz” Schaefer III ,1944, chimico teorico e computazionale, cristiano. E’ autore di un gran numero di pubblicazioni scientifiche ed è stato il sesto chimico più citato tra il 1981 e 1997. E’ docente e direttore del Centro per la Chimica Computazionale presso la University of Georgia. Membro dell’International Academy of Quantum Molecular Science, della American Academy of Arts and Sciences e per lungo tempo è stato il presidente della WATOC (World Association of Theoretical and Computational Chemists). Vincitore di numerosi premi, è simpatizzante del movimento “Intelligent Design”. Credente e cristiano. (Citazioni) Christopher Isham, 1944, fisico teorico, cristiano Docente presso l’Imperial College di Londra, si interessa di gravità quantistica ed è stato l’inventore di un approccio alla logica temporale quantistica chiamato “formalismo HPO”. Il fisico Paul Davies lo ha definito “il più grande esperto di gravità quantistica della Gran Bretagna”. Credente e cristiano praticante, Isham ha scritto molto sui rapporti tra filosofia, teologia e fisica. (Citazioni) Mario Molina, 1943, chimico cattolico e Premio Nobel per la chimica E’ uno dei più importanti precursori per la scoperta del buco dell’ozono sopra l’Antartide. Vinse il premio Nobel per il «lavoro sulla chimica dell’atmosfera, e in particolare sulla formazione e sulla decomposizione dell’ozono». Nel 1997 è stato nominato MIT Institute Professor, il più alto titolo presso il Massachusetts Institute of Technology. Membro delle più importanti accademie della Scienza, fa parte anche della Pontificia Accademia delle scienze. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni). Richard Errett Smalley, 1943, chimico e premio Nobel, cristiano Professore di chimica all’Università Rice, è stato premiato con il Premio Nobel per la chimica nel 1996 per la scoperta del fullerene. E’ stato uno dei principali sostenitori delle nanotecnologie. Scettico verso la religione per la maggior parte della sua vita, Smalley è diventato cristiano poco prima della sua morte. (Citazioni). Gerald Schroeder, 1941, fisico ebreo Professore in diversi istituti scientifici, ha lavorato al dipartimento di fisica nucleare del Massachusetts Institute of Technology, al Weizmann Institute of Science e al Volcani Research Institute. E’ stato membro dell’United States Atomic Energy Commission e consulente di vari governi internazionali. Negli ultimi anni si è occupato notevolmente del rapporto tra scienza e fede, contribuendo alla conversione deista del noto paladino dell’ateismo scientifico Antony Flew. Di religione ebraica, sostiene l’evoluzione teista. (Biografia | Citazioni). Joseph Hooton Taylor Jr., 1941, fisico e premio Nobel, cristiano Già direttore della Five College Radio Astronomical Observatory (FCRAO), scoprì la pulsar binaria PSR 1913+16 per la quale vinse il Nobel per la fisica nel 1993. Dal 1980 fu docente di fisica presso l’università di Princeton. Credente e cristiano. (Biografia | Citazioni). George Francis Rayner Ellis, 1939, cosmologo, matematico e filosofo cristiano Professore emerito di Sistemi Complessi presso l’University of Cape Town in Sudafrica, è considerato uno dei principali teorici del mondo in cosmologia. Co-autore del celebre “The Large Scale Structure of Space-Time”, scritto con l’astrofisico Stephen Hawking, ha vinto il Templeton Prize. Dal 1989 al 1992 è stato Presidente dell’International Society on General Relativity and Gravitation. In passato ha anche presieduto l’International Society for Science and Religion. Membro della Royal Society britannica, è cristiano quacchero. (Citazioni) Peter Andreas Grünberg (1939, Fisico e Premio Nobel cattolico) Premio Nobel per la Fisica 2007 per la scoperta della magnetoresistenza gigante che ha portato a grandi progressi tecnologici. Ha anche vinto il Premio Wolf, il Premio del Giappone 2007 e nel 2006 è stato nominato Inventore europeo dell’anno. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Donald Ervin Knuth (1938, Informatico e matematico cristiano) Rinomato studioso e professore emerito presso la Stanford University. E’ l’autore dell’opera in più volumi “L’arte della programmazione”, uno dei più importanti e maggiormente citati libri nel campo dell’informatica. Knuth ha praticamente creato il campo dell’analisi rigorosa degli algoritmi e dato fondamentali contributi in svariati rami dell’informatica teorica. È il creatore del TEX, il sistema di composizione, del METAFONT, sistema per definire i font vettoriali. Cristiano luterano, è autore di diversi libri, come “Things a Computer Scientist Rarely Talks About“, in cui affronta approfonditamente l’argomento tra scienza e fede. (Biografia | Libri | Citazioni) Nathan Aviezer (1938, Fisico ebreo). Ricercatore della Royal Society ed ex presidente del Dipartimento di Fisica della Università Bar-Ilan. E’ autore di oltre 100 articoli scientifici sulla fisica dello stato solido e, in riconoscimento dei suoi importanti contributi, è stato eletto membro d’onore della American Physical Society. Esperto di evoluzione e dell’Intelligent Design, è credente e di religione ebraica. (Citazioni) Ghillean Tolmie Prance (1937, Botanico cristiano) Ha pubblicato opere importanti su diverse specie vegetali. Ha fondato il New York Botanical Garden’s Institute for Economic Botany ed è stato direttore del Royal Botanic Gardens. Devoto cristiano, è membro dell’associazione Christian in Science. ((Biografia | Citazioni) Gerhard Ertl (1936, Fisico cristiano e Premio Nobel per la chimica) Professore emerito al Department of Physical Chemistry di Berlino. Insignito del premio Nobel per la chimica nel 2007 per i suoi studi sui processi chimici sulle superfici solide. E’ stato direttore del Fritz Haber Institute dell’Istituto Max Planck e dal 2010 è membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze. Ha individuato i meccanismi a livello molecolare della sintesi catalitica dell’ammoniaca su ferro e dell’ossidazione catalitica del monossido di carbonio su palladio. Credente e cristiano. (Biografia | Citazioni) Nicola Cabibbo (1935, Fisico cattolico) Noto per l’introduzione nella fisica delle particelle dell’angolo di Cabibbo. I suoi studi sull’interazione debole hanno permesso di formulare l’ipotesi dell’esistenza di almeno tre famiglie di quark. E’ uno dei fisici italiani più noti a livello mondiale e le sue teorie sono presenti in tutti i libri di fisica. Già presidente dell’INFN e dell’ENEA, ha lavorato presso La Sapienza di Roma, il CERN, è stato presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, socio nazionale dell’Accademia Nazionale dei Lincei e uno dei soli 4 scienziati italiani viventi a essere membro della National Academy of Sciences degli Stati Uniti d’America. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Robert Brian Heap (1935, Biologo cristiano) Ha insegnato all’University of Cambridge e all’University of Nottingham. Dal 1989 è membro della Royal Society del quale è stato anche vicepresidente. E’ uno dei fondatori dell’International Society for Science and Religion ed è un membro del Faraday Institute for Science and Religion. (Biografia | Citazioni). Carlo Rubbia (1934, Fisico deista e Premio Nobel per la fisica) Premio Nobel per la fisica nel 1984, ha modificato l’acceleratore SPS del CERN di Ginevra in un collisionatore protone-antiprotone e ha scoperto i bosoni vettoriali. Dirige il CERN dal 1989 al 1993 e dal 1999 è Presidente dell’ENEA. Credente in un Essere superiore e creatore. (Biografia | Citazioni) Francisco J. Ayala (1934, Biologo e filosofo cattolico) Celebre evoluzionista e darwinista, insegna all’University of California. E’ stato presidente del “Board of the American Association for the Advancement of Science”. E’ stato premiato con la National Medal of Science, membro della United States National Academy of Sciences, della Russian Academy of Sciences, dell’Accademia Nazionale dei Lincei, della Spanish Royal Academy of Sciences e membro onorario delle principali università europee. Devoto cattolico, è stato un prete domenicano. (Biografia | Citazioni) Arno Allan Penzias, 1933, fisico e premio Nobel, ebreo Nel 1978 ha vinto il Premio Nobel per la Fisica grazie alla scoperta della radiazione cosmica di fondo. Fellow della American Academy of Arts and Sciences e medaglia Henry Draper della National Academy of Sciences. Credente di religione ebraica. (Citazioni) John Theodore Houghton (1931, Climatologo e fisico cristiano) Professore di fisica atmosferica all’università di Oxford, ex direttore generale del “Met Office” e fondatore del Hadley Centre. E’ l’attuale presidente del Victoria Institute. E’ un attivo interlocutore tra scienza e religione e membro fondatore dell’International Society for Science and Religion. (Biografia | Citazioni) Russell Stannard (1931, Fisico cristiano). Professore emerito di fisica alla Open University, è anche un noto divulgatore di scienza, sopratutto per bambini ed adolescenti. Ha ricevuto diverse onoreficenze e ha più volte parlato pubblicamente del suo rapporto tra scienza e fede. (Biografia | Citazioni) Herman Branover (1931, Fisico ebraico, Pioniere della magnetoidrodinamica). Conosciuto nella comunità scientifica mondiale come il pioniere del campo di magnetoidrodinamica (MHD). Ha portato allo sviluppo moltissime tecnologie. Credente è molto attivo in opere educative alla fede ebraica. (Biografia | Citazioni) John Polkinghorne (1930, Fisico delle particelle e teologo cristiano) Ha svolto un ruolo significativo nella scoperta del quark ed è stato insignito del premio Templeton nel 2002. Ha scritto molto su questioni riguardanti la scienza e la fede, è credente e pastore anglicano. (Biografia | Citazioni) Owen Gingerich, 1930, astronomo, cristiano Docente di Astronomia e Storia della Scienza presso l’Università di Harvard e astronomo emerito presso lo Smithsonian Astrophysical Observatory. Oltre alla ricerca e all’insegnamento, ha scritto molti libri sulla storia dell’astronomia . Gingerich è anche membro della American Academy of Arts and Sciences, della American Philosophical Society, e della International Academy of the History of Science. Credente e cristiano. (Citazioni) Werner Arber (1929, Biologo cattolico e Premio Nobel per la medicina) Vinse il Premio Nobel nel 1978, improntò le sue ricerche sul meccanismo di difesa della cellula batterica nei confronti dei virus. I suoi studi risultano attualmente la base dell’ingegneria genetica e della biologia molecolare. Ha scritto di scienza e religione, è credente e cattolico. (Biografia | Citazioni). Antonino Zichichi (1929, Fisico cattolico) Impegnato nelle ricerche nel campo della fisica delle particelle elementari. È noto per l’opera di divulgazione scientifica, e per sottolineare spesso la sua fede nell’assenza di contrasti con la scienza. Presidente della Federazione mondiale degli scienziati, della Società Europea di Fisica, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e ha ricevuto il “Premio Enrico Fermi”, dalla Società Italiana di Fisica nel 2001. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Ennio De Giorgi (1928–1996, Matematico cattolico) Aprì prospettive inimmaginabili nella matematica mondiale con la sua opera scientifica sulle equazioni, sulle derivate parziali, sul calcolo delle variazioni ecc…Divenne noto nel mondo scientifico quando risolse il XIX problema di Hilbert, alla cui soluzione si erano dedicati per oltre mezzo secolo i più importanti studiosi di matematica. Uomo dal grande impegno civile e umanitario era fermamente credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Yehuda Levi(1926, Fisico ebreo) Ha fondato il dipartimento di elettro-ottica del Jerusalem College of Technology. È conosciuto soprattutto per aver scritto di scienza e religione e oltre 100 studi su diverse discipline scientifiche. Credente di fede ebraica. (Biografia | Citazioni) Allan Sandage (1926, Astronomo e astrofisico cristiano) Considerato uno dei più importanti astronomi del 20° secolo, è astrofìsico emerito del centro “Carnegie Observatories” di Pasadena. Ha scoperto il primo quasar e ha effettuato studi pionieristici sugli ammassi globulari, sull’evoluzione stellare, ed ha per primo osservato la fenomenologia dei jets nella galassia M82. Credente e cristiano. (Biografia | Citazioni) Jerome Lejeune (1926–1994, Pediatra e genetista cattolico) La sua notorietà è dovuta al fatto di aver scoperto la causa della Sindrome di Down. Venne nominato dottore honoris causa e membro di numerose altre accademie, università straniere. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Giovanni Prodi (1925–2010, Matematico cattolico) Uno dei più grandi matematici italiani del Novecento, è noto anche per le sue molteplici attività riguardanti l’insegnamento della matematica. Uno dei suoi principali risultati è stato il teorema di unicità delle equazioni di Navier-Stokes in due dimensioni spaziali. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Robert Jastrow 1925, astronomo, fisico e cosmologo, agnostico/deista. E’ stato il primo presidente del “NASA’s Lunar Exploration Committee”, che ha stabilito gli obiettivi scientifici per l’esplorazione della Luna durante l’atterraggio di Apollo. Fondatore e direttore del “NASA’s Goddard Institute for Space Studies”, emerito fondatore e presidente del “George C. Marshall Institute” e direttore emerito del “Mount Wilson Observatory” e “Hale Solar Laboratory”. E’ stato docente di Geofisica alla Columbia University. Agnostico deista, ha mostrato più volte di considerare l’universo come l’atto di una creazione volontaria. (Citazioni) Antony Hewish (1924, Astronomo cristiano e Premio Nobel per la fisica) Vincitore del Premio Nobel per la fisica nel 1974 per il suo contributo allo sviluppo della radioastronomia e per il suo ruolo nella scoperta delle pulsar. Credente e cristiano. (Biografia | Citazioni) Stanley Jaki (1924–2009, Fisico, filosofo, teologo e religioso cattolico) Esimio professore di Fisica alla Seton Hall University, è fra i principali rappresentanti della filosofia della scienza. Accademico in diverse università di primaria importanza, è stato promotore del dialogo tra scienza e fede. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) Arthur Peacocke (1924-2006, Biochimico e teologo cristiano) E’ stato titolare di cattedre nelle più importanti università inglesi e americane, da Oxford a Birmingham, da Berkeley a Cambridge. Insignito del premio Lecomte du Nouy nel 1983, ha ricevuto la laurea honoris causa dalle Università DePauw (1983) e la Georgetown University (1991). È stato nominato membro dell’Ordine Eccellentissima of the British Empire dalla Regina d’Inghilterra nel 1993. Nel 2001 è stato insignito del Premio Templeton Prize. Credente e pastore anglicano. (Biografia | Citazioni) Giuseppe Tagliaferri (1924-1984, Astronomo e religioso cattolico) Nel 1981 fu eletto presidente della Società Astronomica Italiana e nel 1983 rappresentante italiano all’ESO. Studiò la corona solare esterna e le interazioni Terra-Sole e contribuì allo sviluppo dei programmi di ricerca satellitare per le osservazioni del Sole quieto nei raggi X e UV creando il Laboratorio di Spettroscopia X-UV nell’Osservatorio di Arcetri. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) René Girard (1923, Antropologo cattolico) Il suo lavoro ha influssi su critica letteraria, psicologia, storia, sociologia e teologia. È stato professore di letteratura comparata presso l’università di Stanford (Stati Uniti) fino al momento del ritiro. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Freeman John Dyson (1923, Fisico e matematico cristiano) Universalmente noto per i suoi studi sulla teoria quantistica dei campi e l’ingegneria astronomica e nucleare. Membro della Royal Society ha vinto numerosissimi premi scientifici. Cristiano e vicino al cattolicesimo, ha partecipato spesso ad incontri pubblici in cui ha parlato della sua fede religiosa. (Biografia | Citazioni) Arthur Schawlow (1921, Fisico cristiano e Premio Nobel per la fisica) Nobel per la fisica nel 1981 per il contributo allo sviluppo della spettroscopia laser, è anche promotore del metodo della comunicazione facilitata con i pazienti di autismo. Ha perseguito indagini nei settori della superconduttività e della risonanza magnetica nucleare. Vincitore di numerosi premi. Credente, cristiano protestante metodista, ha partecipato spesso a dialoghi su scienza e religione. Ha anche affermato: “trovo un’esigenza di Dio nell’universo e nella mia vita” e “Siamo fortunati ad avere la Bibbia e specialmente il Nuovo Testamento, che ci parlano di Dio in termini umani ampiamente accessibili”. (Biografia | Citazioni) Cyril Domb (1920, Fisico ebreo, Premio Born 1981) E’ noto per le sue conferenze sulla teoria delle transizioni di fase e i fenomeni critici di liquidi. Professore emerito di Fisica presso la Bar-Ilan University e Presidente dell’Associazione degli scienziati ebrei ortodossi. Credente e di fede ebraica. (Biografia | Citazioni) Christian de Duve (1917, Biochimico cattolico e Premio Nobel per la medicina) A lui è dovuta la scoperta dei lisosomi e dei perossisomi. Ha ricevuto numerose onorificenze e riconoscimenti. Nel 1974 ottenne il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia “per le scoperte sull’organizzazione strutturale e funzionale della cellula”. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Christian Boehmer Anfinsen, 1916, biochimico e premio Nobel, ebreo Vincitore del Nobel per la chimica nel 1972 per il suo lavoro sulla ribonucleasi, specialmente riguardo alla connessione tra la sequenza amminoacidica e la conformazione biologicamente attiva (dogma di Anfinsen). Lavorò al National Institutes of Health e insegnò biologia alla Università Johns Hopkins. Credente e ebreo ortodosso. (Citazioni) Alvin Radkowsky (1915, Fisico Nucleare ebreo) Il suo lavoro ha portato importanti progressi nella tecnologia nucleare-nave e l’uso civile del nucleare. Ha avviato il Thorium Power Inc e ha ricevuto infinti premi. Credente e ebreo ortodosso, ha scritto vari articoli su miracoli e la scienza. (Biografia | Citazioni) Charles Hard Townes (1915, Fisico cattolico e Premio Nobel per la fisica) Sviluppò gli apparati radar, concepì il primo maser. Ricevette il Nobel per la fisica con questa motivazione: “per il lavoro fondamentale nel campo dell’elettronica quantistica, che hanno portato alla costruzione di oscillatori e amplificatori basati sul principio del maser-laser”. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Fred Hoyle (1915–2001, Astronomo deista) I suoi numerosi contributi scientifici vanno dalla spiegazione della genesi degli elementi “pesanti” a quella della frammentazione del gas in stelle, ma egli è noto soprattutto come sostenitore della teoria cosmologica dello stato stazionario e dell’ipotesi della Panspermia. E’ stato conduttore di programmi di divulgazione scientifica di successo. Credente deista, ha abbandonato l’ateismo (anche se alcuni lo definiscono agnostico) grazie allo studio del principio antropico. (Biografia | Citazioni) Wernher von Braun (1912–1977, Scienziato e ingegnere cristiano) Von Braun fu il primo direttore della Nasa e una delle figure principali nello sviluppo della missilistica in Germania e negli Stati Uniti. E’ ritenuto il capostipite del programma spaziale americano. Prima e durante la Seconda guerra mondiale ha lavorato allo sviluppo dei razzi in Germania, campo in cui ottenne successi senza precedenti. Il suo contributo permise agli americani di sostenere il confronto bellico contro l’esercito nazista. Credente e cristiano luterano. (vedi una sua biografia e una delle sue lettere. (Biografia | Citazioni) Enrico Medi (1911–1974, Fisico e politico cattolico) Direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vicepresidente dell’Euratom. Noto per i lavori con il radar e l’ipotesi di fasce ionizzanti nell’alta atmosfera, oggi note come fasce di Van Allen. Credente e fermamente cattolico. (Biografia | Citazioni) Melvin Calvin, 1911, biochimico e premio Nobel, ebreo Nobel per la chimica grazie ai suoi studi sulla fotosintesi e per la scoperta del ciclo di Calvin. (Citazioni) Charles Alfred Coulson(1910-1974, Chimico cristiano) Ha ricoperto incarichi presso l’University of St Andrews, l’University College London, il King’s College London, e l’University of Oxford. Pubblicò importanti lavori su le strutture molecolari atomiche e divenne socio fondatore del “Board of the journal Molecular Physics” e suo primo editore. Divenne membro dell’International Academy of Quantum Molecular Science e vinse la Davy Medal della Royal Society. Scrisse molto su “scienza e cristianesimo” e dell’uso responsabile della scienza. Credente e cristiano metodista. (Biografia | Citazioni) Takashi Paolo Nagai (1908–1951, Medico radiologo cattolico) Studioso di radiologia, sarà un superstite del bombardamento atomico di Nagasaki. Credente, si convertirà al cattolicesimo diventando un mirabile esempio di umanità e professionalità medica. (Biografia | Citazioni) Lucien Morren(1906-2006, Ingegnere ed elettrotecnico cattolico) Stimato docente di elettrotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Cattolica di Louvain La Neuve e fondatore e presidente del SIQS (Segretariato Internazionale per le Questioni Scientifiche). Credente e cattolico, scrisse più volte sulla responsabilità degli scienziati cattolici nel mondo. (Biografia | Citazioni) Sergio Tonzig (1905, Botanico cattolico) Studioso insigne nel campo delle Scienze Botaniche, professore dell’Università degli Studi di Milano e per lunghi anni direttore del relativo Istituto Botanico, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, membro dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze, Lettere ed Arti, fondatore del Centro di Studio del CNR sulla Biologia Cellulare e Molecolare delle Piante, medaglia d’oro del Presidente della Repubblica come benemerito della scuola e della cultura, autore di un fondamentale trattato di Botanica, fu maestro venerato ed amato da generazioni di studenti, ricercatori e studiosi. Sotto la sua guida l’Università degli Studi di Milano sviluppò una prestigiosa scuola di biologia vegetale. (Biografia | Citazioni) John Carew Eccles (1903–1997, Neurofisiologo cattolico e Premio Nobel per la Medicina) Premio Nobel per la Medicina nel 1963, autore di scoperte fondamentali sulla fisiologia di neuroni ed in particolare sul meccanismo biochimico dell’impulso nervoso. Credente e cattolico. (Biografia | Citazioni) Henry Margenau (1901-1997, Fisico e filosofo della scienza cristiano). Membro dell’Institute for Advanced Study di Princeton e del MIT Radiation Laboratory. Durante la sua lunga carriera egli ha fornito supporto all’U.S. Air Force, all’U.S. National Bureau of Standards e agli Argonne National Laboratory. Ha poi investigato le forze intermoleculari, la spettroscopia e la fisica nucleare. Devoto cristiano, ha scritto molto sul rapporto tra scienza e religione. (Biografia | Citazioni) Werner Karl Heisenberg(1901–1976, Fisico cristiano e Premio Nobel per la fisica) Premio Nobel per la Fisica nel 1932, è considerato uno dei fondatori della meccanica quantistica. E’ famosissimo il suo principio di indeterminazione. Credente e vicino al cristianesimo anche se non confidava in un Dio personale. (Biografia | Citazioni) Luigi Fantappié (1901–1956, Matematico deista) Professore in varie università italiane, fondò l’istituto di matematica dell’Università di San Paolo in Brasile. Fu il creatore della teoria dei funzionali analitici. Propose una possibile estensione su scala cosmica della relatività ristretta. Grazie ai suoi studi arrivò a credere in un Essere superiore che chiamava “Dio”. (Biografia | Citazioni) Enrico Fermi (1901–1954, Fisico cattolico e Premio Nobel per la fisica) Universalmente riconosciuto come uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, è noto per i suoi studi teorici e sperimentali nell’ambito della meccanica quantistica. In suo onore venne dato il nome ad un elemento della tavola periodica, il Fermio e un sottomultiplo del metro. Progettò e guidò la costruzione del primo reattore nucleare a fissione. Premio Nobel per la fisica, credente e vicino al cattolicesimo. (Biografia | Citazioni) ————- ————– ETA’ MODERNA Gordon Willard Allport1897, psicologo, cristiano. Allport ha concentrato i suoi studi sulla personalità umana ed è uno dei fondatori della figura della personalità psicologica. Ha contribuito alla formazione della Values Scales e ha rigettato l’uso della psicoanalisi nell’approccio alla personalità. Allport è anche conosciuto per i “tratti” psicologici. Cristiano protestante, ha scritto molto sulla psicologia della religione. (Biografia | Citazioni) Edward Arthur Milne (1896–1950, Astronomo e matematico cristiano). Lo studio principale di Milne fu dedicato all’astrofisica teorica e a partire dal 1932 sviluppò una toria della relatività alternativa a quella di Einstein. Vinse la Medaglia d’oro della Royal Astronomical Society. Un cratere lunare porta il suo nome. Nel suo libro “Modern Cosmology and the Christian Idea of God”, affronta le motivazioni della sua fede cristiana e del rapporto con la scienza. (Biografia | Citazioni) Georges Lemaitre (1894–1966, Astronomo e religioso cattolico, Fondatore della teoria cosmologica moderna) E’ considerato il padre della cosmologia moderna. Fu il primo a dare prove dell’espansione dell’universo e nel 1927 pubblicò la teoria del Big Bang, basata sulla relatività generale. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) Norbert Wiener (1894–1964, Matematico e statistico ebreo, Fondatore cibernetica) Famoso per ricerche sul calcolo delle probabilità ma soprattutto per gli sviluppi dati alla teoria dell’informazione essendo riconosciuto come il padre della cibernetica moderna. Credente e ebreo, una delle sue opere più importanti s’intitola “Dio e Golem SpA. Cibernetica e religione”, dove descrive gli aspetti morali legati all’introduzione delle nuove tecnologie. (Biografia | Citazioni) Arthur Holly Compton , 1892, fisico e premio Nobel, cristiano Celebre fisico, ha vinto il Premio Nobel per la fisica nel 1927 per la scoperta dell’effetto che porta il suo nome. Ha inventato un metodo per dimostrare la rotazione della Terra e ha anche sviluppato un sistema per osservare nello stesso istante i singoli fotoni scatterati dei raggi X e gli elettroni prodotti. Credente e cristiano battista. (Biografia | Citazioni) Michael Polanyi (1891-1976, Antropologo, filosofo ed economista cristiano) Studioso di profonda sensibilità si occupò di chimica, di ricerche sulle molecole, sugli atomi, sulle particelle e i legami energetici. Si concentrò poi sulle relazioni tra la comunità scientifica e la cultura politica e la filosofia. Credente e cristiano battista, difensore della razionalità della fede. (Biografia | Citazioni) Ronald Fisher (1890, Statistico e matematico cristiano, Fondatore statistica moderna) Biologo e genetista, è stato definito da Richard Dawkins “il più grande dei successori di Darwin” (vedi Wikienglish). Pesidente della Royal Statistical Society, della Société de Biométrie e dell’Istituto Internazionale di Statistica (IIS), ha fatto della statistica una scienza moderna, fondandone i concetti di riferimento. Devoto cristiano, membro della Chiesa di Inghilterra, conservatore e appassionato delle Sacre Scritture. Più volte spiegò la differenza tra la fede razionale e la fede “credulona”. (Biografia | Citazioni) Paul Joachim Schebesta (1887-1967, Antropologo, entologo, scopritore e religioso cattolico) Considerato ancora oggi insuperato negli studi sui Pigmei e sui Semang, ha offerto nei suoi lavori una panoramica approfondita e interessanti spunti di studio sui concetti religiosi primitivi. Credente e religioso cattolico. (Biografia | Citazioni) Karl Theodor Jaspers (1883–1969, Filosofo e psichiatra cristiano) Massimo esponente dell’esistenzialismo tedesco, ha dato un notevole impulso alle riflessioni nel campo della psichiatria, della filosofia, della teologia e della politica. Vicino al cristianesimo e appartenente alla corrente del liberalismo religioso, fu geloso custode e assertore di una fede individuaimente avvertita e rivendicata. (Biografia | Citazioni) Pavel Aleksandrovič Florenskij (1882–1937, Filosofo, matematico e religioso criistiano) Spesso definito come il Pascal russo, o il Leonardo da Vinci della Russia, il suo contributo sviluppò una vasta gamma di implicazioni che si muovono dal campo strettamente teologico alla filosofia della scienza. Credente e sacerdote ortodosso. (Biografia | Citazioni) Arthur Stanley Eddington, 1882, astrofisico, cristiano Fu uno dei più importanti astrofisici dell’inizio del XX secolo, scoprì il limite che porta il suo nome. È comunque conosciuto per le sue ricerche riguardanti la teoria della relatività. Fu il primo ad ipotizzare che la sorgente di energia delle stelle provenisse dalla fusione nucleare dell’idrogeno in elio e si concentrò su quella che lui definiva la sua teoria fondamentale (con lo scopo di unificare la teoria quantistica, la teoria della relatività e le leggi della gravitazione). Devoto cristiano, scrisse molto sulla piena conciliabilità della scienza e della fede. (Biografia | Citazioni) Filippo Cecchi (1882, Fisico, inventore e religioso cattolico) Direttore dell’Osservatorio Ximeniano di Firenze dal 1872, dell’Ordine degli Scolopi, è ricordato per essere il costruttore del termometro e barometro della Loggia dell’Orcagna, ideò e realizzò personalmente vari tipi di sismografi, costruì un motore elettromagnetico, di due nefoscopi. Venne eletto vicepresidente della Società Meteorologica Italiana (da lui fondata insieme a don Francesco Denza). Credente e sacerdote cattolico (Biografia | Citazioni) Max Born, 1882, fisico, matematico e premio Nobel, cristiano/deista. Risolse l’Equazione di Schrödinger della meccanica quantistica, per la quale si aggiudicò il Premio Nobel per la fisica. Insegnò presso l’U
  107. Scusami Dante nel copiare la risposta sulla sindone , ho trascritto anche altre risposte….

  108. vedi Stellina, io non ho mai detto d’avere le idee chiare, non ho mai detto è questo o è quello…ho sempre posto domande, ho cercato di dare risposte…
    quanto meno di darmi risposte…tu dici poi che la verità non la si può trovare solo con la ragione e la scienza…vero, concordo con te, ma di sicuro è un buon punto di partenza…io faccio fatica a stare, come già detto nei dettami della chiesa cattolica, dettami adagiati ad una casta, perchè la chiesa fondamentalmente è una casta, e lo stesso Cardinal Martini lo ha più volte sostenuto, tant’è che era stato messo abbastanza in disparte dalla Chiesa ufficiale, non troppo perché impossibile, ma parecchio…e ne conosco di sacerdoti spostati perché fastidiosi alla casta, potrei fare esempi concreti, ma onde evitare poi di creare problemi non mi esprimo…cosi come le sacre scritture, certo che ci aspetta che siano ispirate da Dio, ma chi lo sa, cosi come tante cose scritte sulla bibbia (direi il 90%) sono figure allegoriche per spiegare diverse cose accadute, pensiamo al diluvio universali, ancora oggi quando cè un terremoto, o cè un’alluvione la gente dice è il signore che ci punisce…anche questo Dio, che in un testamento è tra il buono e il vendicativo, e nell’altro tra il buono e il compassionevole…dato che la chiesa si basa sulle scritture ovviamente, e se le adatta anche un poco, come faccio a credere?…io credo in qualcosa di superiore, ma se tu hai bisogno delle scritture io preferisco la scienza e la ragione, che sono un poco piu affidabili della bibbia (premesso che i Vangeli sono comunque un’ottima lettura e insegnamenti di vita, sia che uno ci creda o meno)…poi certo la scienza come ho sempre detto non basta…però sinceramente faccio fatica a credere alla chiesa che è pur sempre istituzione umana e non divina, con molti peccati alle spalle e anche attuali, un pò come un partito che promette di qua e di la e si comporta male, poi ci credi?anche se hai le stesse idee politiche?(pensiamo al caso italiano che esplicita tutto…)…poi ci sono cose che proprio non capisco, l’inferno…questa mi dispiace stellina ma è proprio un’invenzione…giusto per spaventare (um pò come fanno i genitori con l’orco o la strega) e tenere i fedeli sotto scacco…io da cristiano non ci credo all’inferno, per il semplice motivo, che stando al nuovo testamento, Dio salverà fino all’ultimo dei suoi figli(ovvero noi), e Cristo è sempre stato con gli ultimi e mai con i primi…tant’è che poi questi lo hanno crocifisso…
    poi ovvio che se ci credi ai suoi insegnamenti cerchi anche di seguirli “garantendoti” il paradiso…cosi come i Buddisti, etc etc…

    bella invece la lista degli scienziati, percui si può tenere ancora unita religione e scienza…c’era uno scienziato, Haldane mi pare che fosse, che diceva che la religione per uno scienziato è come una bella amante, gli piace stare in compagnia in privato, ma si vergogna a farsi federe in giro insieme…

    e penso davvero che nell’uomo come dice Dante ci sia una scintilla divina,
    ma penso che ci è stata data proprio dal Divino, è l’uomo che crescendo a volte si allontani (lo stesso Bobbio, ateo per decenni si riavvicinò in punto di morte, con questo non dico che sia cosi per tutti…)tant’è che primo il numero di credenti nel mondo anziché diminuire sale, (credenti non praticanti, e credenti in qualcosa di superiore, che sia Dio, Budda, etc questo non fa differenza), secondo interessante vedere come l’uomo adulto faccia fatica a credere a quello che non vede in maniera molto materialista, mentre i bambini sono portati a credere e ad agire anche in maniera molto più vera e senza barriere rispetto agli adulti (forse è anche per questo che le visioni ci sono sempre con bambini e non con scienziati…visioni che ci sono anche in altre parti del mondo con religioni diverse…Medjugorie però per me rimane una bufala incredibile)…Schopenauer ad esempio si domandava come mai l’uomo ogni mattina che si alza sa che avrà un giorno in meno di vita, eppure non impazzisce…forse perché in fondo sa che questa vita, è una vita di passaggio…d’altra parte quando poi si chiede come mai non lo si vede Dio…chi ha detto che debba essere un essere fisico come me e te? può essere semplicemente energia, tu vedi fisicamente il bene che le persone attorno a te provano?intendo uscire da loro stesse e fluttuare?o altri sentimenti…

    • Sono consapevole che ci sono dei Prelati che non si comportano come dovrebbero…. e allora ?io continuo a credere lo stesso, …. Quei dettami di cui parli sono la via per essere veramente felici, e che tu ci credi o meno non vengono da un uomo qualsiasi,….
      Detto questo, capisco i tuoi dubbi , visto che sei ancora in ricerca , ti auguro di trovare presto delle risposte…
      Se esiste il libero arbitrio per forza ci deve essere l’inferno, ci vanno le persone che fino all’ultimo momento rifiutano Dio e non si pentono del male fatto.. Una Santa ( Madre Speranza) affermava :Dio ama infinitamente e vuole savare anche le persone piu’ malvagie….

      • No, Stellina, non esiste alcun libero arbitrio e, quindi, nessuna divinità e nessun inferno o paradiso. Non basta la tua fede o quella di milioni di altri fedeli a provarlo, perchè tutte le rleigioni che si sono succedute hanno avuto milioni di fedeli, ed erano tutte false. Ci vogliono prove per dimostrare la veridicità di ciò che affermi essere vero, e tu di prove non porti. La fede no è una prova, riguada slo te.

      • Se uno volesse veramente trovare la verita’ le prove ci sono, e le ho ampiamente documentate…il problema e’ che si preferisce trovare o rimanere in una verita’ che piu’ si addice al nostro modo di vivere…

        Dio esiste? Ci sono prove dell’esistenza di Dio?

        http://www.gotquestions.org/Italiano/Dio-esiste.html
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        Domanda: “Dio esiste? Ci sono prove dell’esistenza di Dio?”

        Risposta: Dio esiste? Trovo interessante che si dia così tanta attenzione a questo dibattito. Le ultime statistiche ci dicono che più del 90% della popolazione mondiale di oggi crede nell’esistenza di Dio o di qualche potenza superiore. Eppure, in qualche modo la responsabilità viene posta su coloro che credono che Dio esista, affinché essi dimostrino che Egli esiste davvero. Per quanto mi riguarda, io credo che dovrebbe essere il incontrario.

        Tuttavia, l’esistenza di Dio non può essere né dimostrata né smentita. La Bibbia dice perfino che noi dobbiamo accettare per fede il fatto che Dio esiste: “Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano” (Ebrei 11:6). Se Dio lo desiderasse, Egli potrebbe semplicemente apparire e dimostrare al mondo intero che esiste. Però, se lo facesse, non ci sarebbe alcun bisogno della fede: “Gesù gli disse: ‘Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!’” (Giovanni 20:29).

        Questo non significa, però, che non ci siano prove dell’esistenza di Dio. La Bibbia afferma: “I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani. Un giorno rivolge parole all’altro, una notte comunica conoscenza all’altra. Non hanno favella, né parole; la loro voce non s’ode, ma il loro suono si diffonde per tutta la terra, i loro accenti giungono fino all’estremità del mondo” (Salmi 19:1-4). Guardando le stelle, comprendendo la vastità dell’universo, osservando le meraviglie della natura, vedendo la bellezza di un tramonto, scopriamo che tutte queste cose indicano un Dio Creatore. Se queste cose non fossero sufficienti, ci sono prove di Dio anche nel nostro cuore. Ecclesiaste 3:11 ci dice: “…Egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell’eternità …”. C’è qualcosa nel profondo del nostro essere che riconosce che c’è qualcosa al di là di questa vita e di questo mondo. Possiamo rinnegare questa conoscenza a livello intellettuale, ma la presenza di Dio in noi e attraverso di noi è ancora lì. Nonostante tutto questo, la Bibbia ci avverte che alcuni rinnegheranno comunque l’esistenza di Dio: “Lo stolto ha detto in cuor suo: ‘Non c’è Dio’” (Salmi 14:1). Poiché più del 98% delle persone lungo tutta la storia, in tutte le culture, in tutte le civiltà, su tutti i continenti crede nell’esistenza di qualche genere di Dio, dev’esserci qualcosa (o qualcuno) che provoca questa fede.

        Oltre alle argomentazioni bibliche in favore dell’esistenza di Dio, ci sono anche delle argomentazioni logiche. Primo, c’è l’argomentazione ontologica. La forma più popolare di argomentazione ontologica utilizza, in buona sostanza, il concetto di Dio per dimostrarne l’esistenza. Si comincia con la definizione di Dio come “Colui rispetto a cui non si può concepire qualcosa di maggiore”. Ecco, quindi, che si argomenta che l’esistenza è maggiore della non esistenza, e che pertanto debba esistere il maggior essere concepibile. Se non esistesse, allora Dio non sarebbe il massimo essere concepibile, ma questo contraddirebbe la definizione stessa di Dio. In secondo luogo, c’è l’argomentazione teleologica, secondo la quale poiché l’universo mostra un progetto talmente straordinario, deve esserci un Progettista divino. Per esempio, se la Terra fosse anche a poche centinaia di miglia più vicino o più lontano dal Sole, non sarebbe in grado di mantenere buona parte della vita che si trova su di essa. Se gli elementi della nostra atmosfera fossero diversi anche di qualche punto percentuale, morirebbe ogni cosa vivente sulla terra. Le probabilità che si formi per caso una singola molecola proteica sono 1 su 10243 (cioè 10 seguito da 243 zeri). Una singola cellula è composta da milioni di molecole proteiche.

        Una terza argomentazione logica sull’esistenza di Dio è definita argomentazione cosmologica, secondo cui ogni effetto deve avere una causa. Questo universo e ogni cosa che c’è in esso sono un effetto. Dev’esserci qualcosa che ha fatto in modo che venisse tutto all’esistenza. In definitiva, dev’esserci qualcosa di “incausato” come causa di tutto il resto che è venuto all’esistenza. Quel qualcosa di “incausato” è Dio. Una quarta argomentazione è conosciuta come argomentazione morale. Lungo tutta la storia, ogni cultura ha avuto qualche forma di legge. Tutti hanno il senso di ciò che è giusto e sbagliato. L’omicidio, la menzogna, il furto e l’immoralità sono quasi universalmente respinti. Da dove proviene questo senso di ciò che è giusto e sbagliato se non da un Dio santo?

        Nonostante tutto questo, la Bibbia ci dice che le persone rifiuteranno la chiara e innegabile conoscenza di Dio, credendo invece nella menzogna. In Romani 1:25 è scritto: “Essi […] hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen”. La Bibbia afferma anche che le persone sono inescusabili per il fatto di non credere in Dio: “Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili” (Romani 1:20).

        Le persone affermano di non credere in Dio perché “non è scientifico” o “perché non ci sono prove”. Il vero motivo è che, quando si ammette che esiste un Dio, ci si deve anche rendere conto di essere responsabili verso di Lui e di avere bisogno del Suo perdono (Romani 3:23; 6:23). Se Dio esiste, allora Gli siamo responsabili delle nostre azioni. Se Dio non esiste, allora possiamo fare tutto quello che ci pare senza doverci preoccupare di un Dio che ci giudica. Io credo che sia questo il motivo per cui l’evoluzione si è radicata così fortemente in molti nella nostra società: perché dà alle persone un’alternativa alla fede in un Dio Creatore. Dio esiste e, in definitiva, lo sanno tutti. Il fatto stesso che alcuni tentino così accanitamente di confutarne l’esistenza è di fatto un’argomentazione in favore della Sua esistenza.

        Permettimi un’ultima argomentazione in favore dell’esistenza di Dio. Come faccio a sapere che Dio esiste? Lo so perché Gli parlo quotidianamente. Non Lo sento rispondermi in modo udibile, ma percepisco la Sua presenza, sento la Sua guida, conosco il Suo amore, desidero la Sua grazia. Sono successe delle cose nella mia vita che non hanno altra possibile spiegazione se non quella di Dio, il quale mi ha salvato in modo così miracoloso, cambiandomi la vita, che non posso fare a meno di riconoscerne e lodarne l’esistenza. Nessuna di queste argomentazioni in e di per se stessa può persuadere nessuno che rifiuti di riconoscere quanto è così manifestamente chiaro. In definitiva, l’esistenza di Dio dev’essere accettata per fede (Ebrei 11:6), la quale non è un salto cieco nel buio, ma un passo sicuro in una stanza ben illuminata dove c’è già il 90% delle persone.

      • Mi sono espressa male : le prove ci sono, ma non possono essere dimostrata con la sola ragione ci vole anche la fede ( fiducia)

      • Ma che prova è quella che non può essere dimostrata con la sola ragione ma che ha bisogno anche della fede! Anche Babbo Natale si può dimostrare con fede! E tanti bambini, infatti, lo credono vero.

  109. Ci può essere vero contrasto tra le scoperte della scienza e le Verità della Fede?
    http://www.sancarlo.pcn.net/argomenti_nuovo/pagina45.html
    Occorre superare la contrapposizione che qualche volta è stata fatta tra la scoperta scientifica, raggiunta dalla ragione e la verità conosciuta mediante la fede. Non ci può essere vera contraddizione, purchè si tratti di una positiva scoperta scientifica e di una autentica verità di fede. In tal caso si tratta della stessa verità, che gli uomini raggiungono seguendo strade complementari. Infatti, omnis veritas a Deo: ogni verità viene da Dio. Ambedue, scienza e fede, pur essendo distinte, sono unite nella verità: convergono nell’ammettere la capacità di conoscere le verità e la Verità, trovano nella verità il loro fondamento, il motivo del loro esistere, la finalità del loro operare.
    Scienza e fede sono entrambi dono di Dio. “Anche se la fede è sopra la ragione, non vi potrà mai essere vera divergenza tra fede e ragione: poiché lo stesso Dio che rivela i misteri e comunica la fede, ha anche deposto nello spirito umano il lume della ragione, questo Dio non potrebbe negare se stesso, né il vero contraddire il vero” (DF, 4).
    “Perciò la ricerca metodica di ogni disciplina, se procede in maniera veramente scientifica e secondo le norme morali, non sarà mai in reale contrasto con la fede, perché le realtà profane e le realtà della fede hanno origine dal medesimo Dio. Anzi, chi si sforza con umiltà e perseveranza di scandagliare i segreti della realtà, anche senza che egli se ne avveda, viene come condotto dalla mano di Dio, il quale, mantenendo in esistenza tutte le cose, fa che siano quello che sono” (GS, 36).
    Entrambe sono a servizio dell’uomo, di tutto l’uomo e di tutto ciò che è autenticamente umano. Esse sono ordinate all’uomo, dal quale traggono origine e sviluppo e del quale promuovono lo sviluppo integrale a beneficio di tutti. Trovano nella persona l’indicazione del loro fine e la coscienza dei rispettivi loro limiti.
    Non esiste pertanto una scelta fra la scienza e la morale, ma piuttosto un uso morale della scienza.

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  110. Ti rispondo qui perche’ e’ risparito il tasto della replica….

    http://www.riflessioni.it/testi/zichichi.htmSe fosse possibile dimostrare l’esistenza di Dio per via di un rigoroso procedimento di Logica matematica, Dio sarebbe l’equivalente di un teorema matematico.
    Se fosse possibile dimostrare l’esistenza di Dio per via di una serie di ricerche rigorosamente scientifiche, Dio sarebbe l’equivalente di una grande scoperta scientifica.

    Se ciò fosse possibile, l’uomo sarebbe in grado di arrivare al teorema supremo: la dimostrazione matematica dell’esistenza di Dio.
    Ovvero la più straordinaria di tutte le scoperte scientifiche: la scoperta di Dio.
    Teorema e scoperta oltre le quali non potrebbe esserci nient’altro. Sia la ricerca matematica sia quella scientifica hanno invece una proprietà fondamentale in comune. Ogni scoperta apre nuovi orizzonti. Concetti mai prima immaginati, Colonne e Forze di cui nessuno era riuscito a fantasticare l’esistenza, si presentano agli occhi del ricercatore come tappe di un cammino apparentemente senza fine.
    Colui che ha fatto il mondo queste cose le conosce. Solo un Suo pari potrebbe saperne altrettanto.
    Noi siamo miseri mortali: fatti sì, a sua immagine e somiglianza. Privi però della Sua potenza intellettuale. Ecco perché io penso che noi non sapremo mai tutta la Matematica né tutta la Scienza. C’è un aspetto della realtà in cui viviamo che mi affascina in modo particolare: il cammino senza soste, l’ascesa continua, nello studio della Logica Matematica e della Scienza. Ciò è possibile grazie all’intelletto che ci ha voluto dare Colui che ha fatto il mondo.
    E’ un privilegio straordinario essere stati invitati al tavolo della ragione che opera l’Immanente e nel Trascendente. Attorno a quel tavolo noi siamo seduti, desiderosi di apprendere, non di cacciar via Colui che ci ha invitati. Il tavolo della ragione permette però all’uomo di riflettere sul Trascendente e sull’Immanente. Ed ecco dove l’atto di Fede, che è dono di Dio, si coniuga con l’atto di Ragione. Infatti la Ragione è dono di Dio.

    • Non è detto che Zichichi non lo faccia!
      Io vorrei che tu ragionassi: perché mai Dio non dovrebbe volere che la sua esistenza fosse dimostrata? Perchè si nasconde e poi manda suo figlio tra di noi per rivelarci che il padre esiste davvero? Non sarebbe meglio che si mostrasse il Padre in tutta la sua gloria e potenza? Cosa ci rimetterebbe?
      Dire, come fa Zichichi, che l’uomo è stato creato da Dio, che la ragione umana è dono di Dio come lo è la fede, dire che Dio ha fatto l mondo senza portare uno straccio di prova a sostegno di queste affermazioni è fare un discorso privo di ragione, basato solo sulla fede.
      Solo quando Zichichi porterà prove per dimostrare che le sue affermazion sono vere io crederò in Dio. E allora cercherò di portarlo davanti alla giustizia umana per crimini contro l’umanità e genocidio.

      • Ciò che afferma Zichichi in questo articolo ( gia’ posato in questo blog in precedenza) a me sembra ovvio, comunque rispetto la tua opinione..
        Perchè Dio non si manifesta in modo plateale?
        Dopo il peccato dei nostri progenitori, Dio non si e’ imposto con la forza, ma molto umilmente e democraticamente ha rispettato la loro libera scelta di poter scegliere non solo il bene ma anche il male… E ancora oggi Dio rispetta la nostra libertà, aspetta l’amicizia di ogni uomo anche il piu’ malvagio. Nel momento in cui l’uomo inizia a ricercare Dio,con amore e fiducia( fede) potra’ fare l’esperienza personale della sua rivelazione. La prova che quello che affermo e’ la verita’ e’ riscontrabile nel fatto che ancora oggi avvengono conversioni… Che cosa succede a queste persone, le quali non cambiano solamente modo di pensare ma anche la loro condotta di vita?
        Queste persone atee agnostiche o semplicemente indifferenti a Dio ad un certo punto chiedono con amore la verita’ e solo a quel punto sperimentano il Dio -amore.. Dio non vuole essere una scoperta scientifica ma una scoperta che viene dal cuore dell’uomo…..

      • Tu dici che ci sono atei che ad un certo punto s convertono. E allora? Ci sono anche credenti che a un certo punto diventano atei.
        E pensa quanti atei in più ci sarebbero se nelle scuole anzichè l’ora di religione si insegnasse storia dlle religioni filosofia o il rispetto degli altri.
        Per me il tuo Dio sta giocando con la vita degli uomini. Non si mostra per metterli alla prova e poi dannare all’inferno quelli che non credono in lui. Ma tu ti comporteresti così con tuo figlio? Io un pade così non lo voglio!

      • Non tutti cattolici che si definiscono credenti sono convertiti, ma hanno una religiosita’ naturale e spesso frequentano la chiesa per abitudine, per oppurtunismo, ecc..Purtroppo oggi molti cattolici vanno alla messa, ma in realta’ la loro mentalita’ e’ identica ai non credenti… I credenti veri sono coloro che hanno sperimentato Dio, alcuni fin da piccoli sono educati a cercare Dio, perche’ educati a loro volta dai genitori che hanno avuto una vera conversione, altri invece si sono convertiti soltanto da adulti …I veri convertiti sono una piccola parte del popolo cristiano…Tutto puo’ essere perche’ esiste il libero arbitrio, ma difficilmente una persona convertita poi diventa atea…. Mentre e’ possibile che una persona che si professava credente ( ma in realta’ non lo era) diventi ateo..
        Tu mi chiedi se mi comporterei cosi’ se fossi Dio….. io ti rispondo con le parole di Gandi:Non vale la pena avere la libertà
        se questo non implica avere la libertà di sbagliare.
        L’inferno non lo ha creato Dio lo creiamo noi rifiutando Dio e il bene…Come si puo’ essere in pace e felici se si sceglie il male e tutto cio’ che deriva da esso?

      • Mi hai riportato le aprole di Gandhi: “Non vale la pena avere la libertà
        se questo non implica avere la libertà di sbagliare.” Giustissimo!
        Io concordo pienamente con questa espressione ma, forse, noi due non gli diamo lo stesso significato.
        Per me, se io dono la libertà di comportarsi come vuole a mio figlio, di scegliere se andare a
        destra o sinistra, poi non lo posso punire se non va dalla parte che io avvrei preferito.

      • Ti avevo già risposto comunque mi ripeto: Dio non punisce nessuno! Ci autopuniamo noi compiendo azioni non buone.
        Dio e’ un genitore che educa ogni suo figlio al bene, tramite la coscienza che abbiamo tutti, e la Chiesa con i comandamenti…
        Il figlio un giorno decide di non ubbidire al genitore e sceglie il male,… A questo punto pero’ facendo questa scelta,’c’e una conseguenza dovuta al suo libero arbitrio… Se fare il bene o il male causerebbe lo stesso effetto, convieni con me che il male sarebbe a questo punto l’equivalente del bene….E questo non e’ possibile! Io lo trovo ovvio!
        Dio ha creato il paradiso, ma chi sceglie il male, al momento della morte, puo’ non pentirsi e rifiutare Dio consapevolmente e per sempre ed ecco l’inferno….

  111. Tu ti droghi!!!

  112. Semmai si droga uno dei piu grandi scienziati: Zichichi…

  113. Comastri Angelo – Nel buio brillano le stelle. Storie di conversioni del XX secolo

    Descrizione
    Nel 2003 Angelo Comastri pubblicava “Dov’è il tuo Dio? Storie di conversioni nel XX secolo” che ha avuto un largo successo di pubblico. A due anni di distanza l’autore riprende il dialogo con i lettori proponendo altri protagonisti di conversioni clamorose: Charles de Foucauld, Alessandra di Rudinì Carlotti, Alessandro Serenelli, Benedetta Bianchi Porro, Paolo Takashi Nagai. Alcuni di questi nomi sono rimasti nell’immaginario collettivo, altri sembrano ormai dimenticati. Tutte le testimonianze, però, dicono «grazie a Dio per la pazienza con cui rincorre i “lontani” e i “vicini” per stringerli al cuore nell’abbraccio del perdono, di cui tutti abbiamo quotidianamente bisogno» (dalla prefazione dell’autore).

    • Cosa ti puoi aspettare dal papa, che si lamenbti del male nel mondo attribuendolo a Dio?
      Ho ascoltato le sue parole, egli ha detto: Dio è amore e vuole la felicità di tutti, a volte c’è la sofferenza
      ma questa è dovuta ai disegni imperscrutabili di Dio che può trarre un bene superiore anche dal male.
      Se neanche il papa conosce i diegni di Dio, se Dio non è conoscibile dall’uomo, di cosa mi vengono a parlare costoro?
      Posso insegnarti a risolvere un problema matematico se io non conosco la matematica?
      Come può, il papa, dirmi cosa devo fare per essee in sintonia col volere di Dio se, per sua stessa ammissione, i disegni
      di Dio sono imperscrutabili?
      Si faccia dire da Dio (il papa è il suo vicario in terra, no?) cosa vuole veramente da noi, ci mostri il trascendente e noi
      ci convertiremo.

      • A me basta sapere che il male Dio lo permette per un bene maggiore, che esiste la vita eterna e quello che debbo fare per non sbagliare strada… Altro non mi interessa.!
        Tu hai scritto:
        Si faccia dire da Dio (il papa è il suo vicario in terra, no?) cosa vuole veramente da noi, ci mostri il trascendente e noi
        ci convertiremo.

        Ti rispondo di nuovo: Dio non vuole diventare “una fredda scoperta scientifica” vuole diventare una scoperta del nostro cuore …. Anche se Dio si mostrasse non so se tutti sarebbero contenti….Tu Dante saresti contento se Dio si mostrasse ?Io percepisco che il tuo ateismo e’ un rifiuto di Dio…

      • Ma chi lo ha detto a te cosa vuol fare Dio? Giovanni, l’evangelista, ha detto: “Dio nessuno lo conosce”,
        smentendo così Mosè e la Bibbia.
        Anche il papa dice che i disegni di Dio sono imperscrutabil, quindi non conoscibili.
        Allora nessuno è autorizzato a parlare a nome di Dio, nè a dire cosa Dio vuole non vuole.
        Non trovi?
        Per qaunto riguarda me, se Dio si mostrasse io mi inginocchierei di fronte a Lui riconoscendone
        l’autorità. Poi gli chiederei se sono vere le stragi che la Bibbia gli attribuisce, compreso il
        genocidio commesso col diluvio universale, e i motivi della sofferenza dell’umanità. E se le sue spiegazioni
        non mi dovessero soddisfare passeri all’opposizione interna.

  114. Adesso sei diventato testimone di Geova che prendiuna sola parola e gli dai il significato che vuoi?
    Io sono cattolica e quello che affermo lo si puo’ riscontrare nelle parole di Gesu’… Dio e’ amore
    Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.

    Matteo 11, 25

    Come ti avevo ribadito in precedenza,questo vangelo afferma che Dio non vuole essere cercato con la sola ragione, ma con il cuore umile( i piccoli sono gli umili)

  115. Se Dio ha permesso il diluvio, anche in questo caso e’ avvenuto per un bene maggiore… Dio che e’ onniscente sapeva che la perversione degli uomini era tale che sarebbero andati incontro alla dannazione eterna, e il diluvio appunto ha permesso a Dio di salvare le anime che anche un momento prima di morire si pentivano della loro condotta di vita… la vita in questa terra e’ in funzione della vita eterna….

    • Stellina, ma come puoi ragionare così? Forse non ti rendi conto di quanto dici.
      Secondo te Dio ha soltanto permesso il diluvio per salvare quelli che prima di affogare si sarebbero pentiti.
      Questa idea è folle! E i bambini appena nati come facevano a pentirsi? E quelli ancora nell’utero materno? E gli animali di cosa si dovevano pentire?
      Io penso che se si potessero ascoltare le ultime parole della gente che moriva affogata sarebbebro state solo bestemmie. Per fortuna che il diluvio raccontato dalla Bibbia è solo un mito, presente in tutte le culture antiche.

      culture antiche!

  116. Io sono cansapevole di quello che affermo e ho dato argomentazioni a mio parere piu’ che ovvie. Ho gia ampiamente risposto sul male sul libero arbitrio ecc… Continuare a ripetersi non ha alcun senso visto che il mio tempo e’ limitato e in questo periodo in modo particolare…Anche sull’arca puoi constatare cio che hanno riferito gli scienziati archeologi nel sito dell’archeologia biblica… Per il momento quindi ti saluto e ti auguro ogni bene
    Arca di Noè è stata trovata, a conferma che il governo turco
    Aggiunto: 22.07.2010http://www.it.amazinghope.net/arca-di-noe-e-stata-trovata-a-conferma-che-il-governo-turco/
    Viste: 58714x: Archeologia biblica

    Il governo turco ha condotto una ricerca con archeologi nel sito di Arca di Noè nelle montagne di Ararat. La ricerca ha confermato il secolare Ron Wyatt ei suoi colleghi. Fondata in questo luogo una nuova riserva naturale dell’Arca di Noè, il 20 giugno 1987.

    sito di Arca di Noè prima ottenuto l’attenzione negli anni Cinquanta del XX secolo. Foto aerea è stata presa di questa zona da una grande altezza. Di quest’ultimo film ha anche mostrato un andamento molto simile alla forma della nave.

    Ron Wyatt e altri appassionati, questa scoperta ha iniziato a condurre ricerche approfondite, con le ultime tecnologie in quel momento. I metodi sono stati utilizzati come la decomposizione di interfaccia radar del sottosuolo, carotaggi, il rilevamento di metallo. Questi metodi ottenuto risultati notevoli, che ha sottolineato la grandezza e l’importanza di questa scoperta. La ricerca in questo settore è durato per quasi un decennio. Ron Wyatt, i suoi figli e di altri suoi colleghi hanno partecipato a questi luoghi molti modi ed è accompagnata da molte difficoltà.

    Fatti scoperti nelle miniere esplorato il professore turco Dr. Ekrem Akurgal, che è considerato da molti come (archeologia Dean Turco), ha detto (che è in barca, barca d’epoca … deve essere mantenuta …) La ricerca, effettuata da Ron Wyatt ei suoi colleghi, destato grande interesse per gli archeologi turchi e scienziati. Il risultato della ricerca è stato quello di convocare una commissione governativa al più alto livello, per esplorare tutti i fatti accumulati e testimonianza. La Commissione ha pubblicato un risultato ufficiale che il sito che ha rivelato al mondo di Ron Wyatt contiene realmente i resti di Arca di Noè Bibbia. Il risultato della ricerca e la risoluzione che istituisce il Comitato è stato una riserva naturale di nuova Arca di Noè

    Il dottor Salih Bayraktutan da Ataturk University di Erzurum continuare a svolgere attività di ricerca su questo deposito e ha ottenuto molti fatti notevoli. Al momento è disponibile la documentazione dettagliata della storia della scoperta e della ricerca condotta per molti anni nella Turchia orientale al sito di Arca di Noè Attualmente è l’Arca di Noè ricoperto da uno strato di argilla e coperta di pascoli.

    Un gran numero di elementi di prova chiari, ma nonostante questo, alcuni scienziati del mondo accademico e il mondo, senza dubbio fatto qualche ricerca, questa scoperta disprezzare. Ognuno può immaginare quanto sia grande l’importanza di questa scoperta è, conferma l’autenticità del racconto biblico, tutti in questo mondo in grado di leggere i fatti e giudicare per sé.

    scoperte sono biblici tema molto delicato e la gente ha paura di conoscere la verità, piuttosto continuare a vivere nelle tenebre e la dissolutezza di questo mondo. E ‘più facile per loro che credere in Dio, di pensare e di studio. E ‘molto difficile per loro di negare i vizi e le passioni umane. Piuttosto, in nome della scienza e respinge tutti gli interessati in un egocentrico.

    scoperte sono biblici tema molto delicato e la gente ha paura di conoscere la verità, piuttosto continuare a vivere nelle tenebre e la dissolutezza di questo mondo. E ‘più facile per loro che credere in Dio, di pensare e di studio. E ‘molto difficile per loro di negare i vizi e le passioni umane. Piuttosto, in nome della scienza e respinge tutti gli interessati in un egocentrico. Cercate di trovare la verità, aprire la Bibbia, cercare di trovare i segreti della nostra vita, chi siamo, perché noi, perché siamo in questo mondo solo per un breve periodo. Siate certi che la Bibbia lo rispondere in modo chiaro.

  117. Ti consiglio di ascoltare questo video…


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